Psiche posso assicurarti che la didattica è stata sospesa,intendendo per didattica quella tenuta tra le mura della nostra facoltà.I docenti che hanno votato per il si alla lezione alternativa(una delle alternative era la lezione in piazza)sono stati solo undici su cinquanta.Naturalmente chi non ha votato non sarà intenzionato a farlo.Di quegli undici,almeno la metà terrà lezione in altro modo(vale a dire non insegnerà Psicologia generale o dello sviluppo o etc etc)ovvero discuterà con i suoi studenti rigorosamente in classe di tematiche che possono toccare la rivolta.Tutto quì.








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) spero abbia guardato matrix..la televisione è uno strumento pericoloso.. da accenderein pochi momenti della giornata..la seconda serata è uno di questi..oltre a stimati giornalisti erano presenti rappresentanti dei comitati studenteschi..che sottolineavano come non si possa chiamare riforma quella della gelmini(la riforma è un cambiamento di una struttura e di una realtà) ma si debba parlare di "dieta". infatti il taglio del 3% sancito dalla riforma gelmini(certo, è proprio questa la percentuale, ma quando si parla in euro fa molto più impressione) prevede un graduale ridimensionamento dei fondi destinati a università e ricerca. cosa a mio parere sconcertante, ma che nella storia spesso si ripete, è il fatto che le manifestazioni siano spesso manipolate e decise implicitamente dai media. per farsi capire, quando di una cosa se ne parla, ci sentiamo in dovere di manifestare, ma quando una cosa accade, è sotto gli occhi di tutti ma non viene trattata soprattutto dai media, la ignoriamo totalmente. lasciando perdere esempi lampanti come il caso delle guerre(per la guerra in Iraq o per i monaci tibetani migliaia di manifestazioni di piazza, per altre guerre, altrettanto gravi, ma non trattate approfonditamente, silenzio di tomba) vorrei fare un esempio riguardante l'università. queste manifestazioni stanno occupando grandi palcoscenici anche per il fatto che i professori sono scesi in piazza