
Originalmente inviato da
crimson981
...ragazzi, però quest'enfasi sulla censura e sulle presunte tendenze fascistoidi di alcuni paertecipanti a questa discussione sta diventando stucchevole oltre che intellettualmente disonesta...si distorce la realtà, gli argomenti altrui, il buon senso continuando ad equiparare il pronunciamento su un prodotto di intrattenimento standardizzato, commerciale, industriale, "basso" (il videogioco), e la repressione della libertà di opinione o espressione (libri, fumetti, arti in genere, giochi sessuali privati delle coppie, opinioni individuali, le fantasie di stupro "creative" di bambini e adulti ecc.). Era già stata posta una domanda a cui non avete dato risposta, la ripropongo, così per curiosità, per verificare se questa tendenza a fare di tutta l'erba un fascio (tendenza, anti-politica, anti-civile, anti-sociale, e in definitiva anche anti-democratica) è un posa "letteraria" o fate sul serio: direste lo stesso di videogiochi dove si infibulano donne (variante dell'allegro chirurgo), si molestano bambini, si trucidano negri mperchè "negri", si bruciano libri e via aberrando? Vi rendete conto che sono temi su cui si è versato sangue, si sono spesi decenni di elaborazioni culturali e sforzi educativi e che sono tutt'oggi sensibilissimi? vi sembra davvero il caso di banalizzarli in barba a tutte le campagne sociali e culturali che vengono portate avanti con estremo dispendio di energie intellettuali ed economiche? Vi sembrta davvero così scandaloso che qualcuno si senta disposto a rinunciare ad una forma di intrattenimento a cui attribuire tutte ste velleità espressive e culturali è quantomeno ridicolo, e che è in realtà è prodotta unicamente a scopo di (cinico) lucro? Credete davvero che l'essenza della democrazia si inficiata per il solo fatto che si rinunci ad avallare l'idiozia culturale di un giochino? Pensate davvero che una società democratica debba rinunciare al rispetto per la serietà, la drammaticità, delle esperienze umane?