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  1. #1516
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Certo uno può cambiare in meglio, anche in peggio, voi non lo sapete questo.

    Chissà che cosa uno potrebbe scegliere di essere.

  2. #1517
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Buongiorno gieko, quindi diresti che una persona si rivolge all'analista con un desiderio di cambiamento in senso assoluto? Io sinceramente penso che consciamente e inconsciamente la persona arrivi in analisi desiderando di diventare qualcosa d'altro di ben preciso, solo in seguito perderà questo "brutto vizio" e inizierà a vivere in modo più significativo le relazioni. No?

    Facevo questa domanda perchè mi chiedevo il senso dei primi attimi di una relazione, sia questa analitica o meno, perchè penso che siano questi che diano una direzione fondamentale a come la relazione prenderà piede e direzione.

    Saluti!

  3. #1518
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Ah, ecco, è un "brutto vizio".

    Bisogna vivere in modo più "significativo", le relazioni.

    Questo porta a diventare degli asociali, vi rendete conto?

    Se ogni relazione la vivo in modo "significativo", cesso di vivere e analizzo tutto.
    Il mio buon istinto se va a farsi benedire.
    Ultima modifica di complicata : 01-09-2010 alle ore 14.21.08

  4. #1519
    Matricola L'avatar di MiciaCattiva
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Insomma io ho capito, più o meno... Che nella psicanalisi è molto significativo il rapporto, la relazione che si stabilisce tra il paziente e l'analista, fa parte della terapia stessa e quindi è per quello che un analista non può fare l'analisi alle persone con cui ha già costruito un rapporto precedente; attraverso questa relazione terapeutica si esplorano in qualche misterioso modo tutte le altre relazioni che il paziente ha con altre persone e il mondo esterno in generale.
    Uffa!!!

  5. #1520
    Matricola L'avatar di MiciaCattiva
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Il mio buon istinto se va a farsi benedire.

    Cara Complicata, un analista ti direbbe che ciò che tu chiami "istinto" non è altro che un insieme dei segnali che percipisci a livello inconscio!

  6. #1521
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da MiciaCattiva Visualizza messaggio
    Cara Complicata, un analista ti direbbe che ciò che tu chiami "istinto" non è altro che un insieme dei segnali che percipisci a livello inconscio!


    Lo dicevo io, che è il giochino dei bussolotti!

    Il mio "istinto" mi dice di spostarmi nel "thread-palla", perchè lì tanti problemi non se li pongono!
    Ultima modifica di complicata : 01-09-2010 alle ore 14.44.26

  7. #1522
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Complicata, secondo me si può benissimo essere asociali pur avendo tantissime relazioni se queste vengono usate, consumate per soddisfare i propri bisogni.
    Però volevo precisare che intendevo il termine relazione con un significato più ampio, una persona si relaziona anche ad istituzioni e comunità. Ad esempio uno entra in relazione con l'università, e se questa relazione è finalizzata a raggiungere un desiderio non potrà che avere una esperienza deludente. Si perderanno occasioni, possibilità e scoperte perché la propria attenzione è focalizzata su un desiderio specifico.
    Diversamente se ci si lascia permeare dalla relazione in sé, senza una direzione particolare, si avrà la possibilità di arricchire il proprio io, renderlo più sfaccettato e polimorfo. In conclusione io considero la relazione un bene in sé, primario e di base alla formazione della stessa psiche. Ma quando voglio andare all'artistico perché voglio diventare un artista, o amo una donna, perché assomigliava alla donna che amava mio padre, tutto questo è precluso.

  8. #1523
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da Amedeo!!?? Visualizza messaggio
    Complicata, secondo me si può benissimo essere asociali pur avendo tantissime relazioni se queste vengono usate, consumate per soddisfare i propri bisogni.
    Però volevo precisare che intendevo il termine relazione con un significato più ampio, una persona si relaziona anche ad istituzioni e comunità. Ad esempio uno entra in relazione con l'università, e se questa relazione è finalizzata a raggiungere un desiderio non potrà che avere una esperienza deludente. Si perderanno occasioni, possibilità e scoperte perché la propria attenzione è focalizzata su un desiderio specifico.
    Diversamente se ci si lascia permeare dalla relazione in sé, senza una direzione particolare, si avrà la possibilità di arricchire il proprio io, renderlo più sfaccettato e polimorfo. In conclusione io considero la relazione un bene in sé, primario e di base alla formazione della stessa psiche. Ma quando voglio andare all'artistico perché voglio diventare un artista, o amo una donna, perché assomigliava alla donna che amava mio padre, tutto questo è precluso.
    Ho capito, grazie.

  9. #1524
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da Amedeo!!??
    Complicata, secondo me si può benissimo essere asociali pur avendo tantissime relazioni se queste vengono usate, consumate per soddisfare i propri bisogni.
    Ma perché per te va bene qualsiasi persona per relazionarti in certi modi? Avere certi tipi di relazioni rappresenta già il soddisfare certi bisogni umani. Se tu ti relazioni tanto per relazionarti dovrebbe andar bene per te una qualsiasi persona per stringere amicizia, osserva il tuo stesso comportamento... Questo è vero?
    Non hai mai interrotto una relazione d'amicizia o d'amore perché non ti andava bene il comportamento dell'altro/a?
    Questo spezzare un legame cosa rappresenta in questo caso se non una scelta di interromperlo perché non è in grado di soddisfare le proprie esigenze? Se è vero per te che un qualsiasi legame va bene e non hai a monte alcuna tua esigenza da soddisfare non dovresti mai snobbare nessuno, mai scegliere nulla, ma se fosse vero quello che dici perché poi delle persone resterebbero emarginate, fino a che in astratto si afferma che la relazione in sé è buona va tutto bene, quando poi però ci si deve avvicinare ad un'altra persona concreta con problemi concreti e che magari emana anche un cattivo odore le cose cambiano, perché per molti relazionarsi con persone di questo tipo non risulta utile a soddisfare i loro bisogni relazionali. C'è un'ex prostituta anziana che è buttata qui sotto casa mia sul marciapiedi, se per te la relazione è un bene in sé, relazionati con persone così, e lascia perdere i tuoi amici abituali, se le tue relazioni non ti servono per soddisfare dei tuoi bisogni dimostralo poi praticamente col tuo comportamento. Non mi va di nascondere parte del mio egoismo dietro un bel discorso, io non sarei così ben disposto a relazionarmi con certe persone ed usare tanto tempo senza poi ricavarne comunque una certa soddisfazione personale. Certo c'è il volontariato ed anche io quando capita dò qualche moneta a questa vecchietta (che usa in genere soprattutto per comprare alcolici) ma nessuno poi è davvero amico di queste persone, le si tiene comunque alla larga dalla propria vita. Siccome discorsi simili al tuo mi capita di leggerli spesso in certi forum non riesco poi a spiegarmi com'è che capitano certe cose se ci sono tante persone convinte come te che qualsiasi relazione va bene.

    Secondo me la condizione di benessere va proprio nella direzione opposta, si sta bene quando le relazioni funzionano, ed i propri bisogni (relazionali e non) in larga misura queste relazioni li soddisfano abbastanza bene.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 02-09-2010 alle ore 10.49.18

  10. #1525
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Beh ci sarebbe da relativizzare un po' il mio discorso, scrivendo si rischia di essere leggermente troppo perentori. Però per certi versi Char_Lie è vero, le mie amicizie spesso mi hanno causato non pochi problemi . Ma sembra che metti sullo stesso piano l'amicizia, che è una relazione particolare, con la relazione in senso stretto, mentre non tieni conto che due persone possono passare molto tempo assieme senza essere mai realmente in relazione.
    Proprio perché viviamo in una cultura dove ci si lega a chi è simile a noi o a chi vorremmo diventare o ci permette di rimanere ciò che siamo che l'essere in relazione lentamente scompare. Proprio perché molti pensano che un barbone o un immigrato non abbiano nulla da darci che vengono emarginati e lasciati soli.
    Poi un discorso a parte meritano certe persone, come purtroppo sono alcuni barboni o altri emarginati, che per la loro condizione soffrono di profondi disturbi, e che quindi spesso possono arrivare a consumare le loro relazioni e a sfruttare chi gli si avvicina per pietismo o per curiosità. Questo è un altro discorso, un conto è relazionarsi un conto è lasciare che gli altri ti usino come oggetto di consumo.

    Però riflettici perchè certe relazioni vanno avanti per anni, e poi si spezzano? Forse proprio perché qualcosa ha fatto venir meno il fragile terreno del dare e ricevere che aveva dato il via al tutto.
    Probabilmente è un qualcosa che fa parte della relazione, ma la relazione non può essere costruita solo su questo, se no non è una relazione, ma un rapporto commerciale.

    Ciao!

  11. #1526
    benedetta14
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da Amedeo!!?? Visualizza messaggio
    Però riflettici perchè certe relazioni vanno avanti per anni, e poi si spezzano? Forse proprio perché qualcosa ha fatto venir meno il fragile terreno del dare e ricevere che aveva dato il via al tutto.
    Probabilmente è un qualcosa che fa parte della relazione, ma la relazione non può essere costruita solo su questo, se no non è una relazione, ma un rapporto commerciale.
    Non solo, dipende anche dalla capacità di crescere e di evolvere individualmente ed insieme, di accettare le differenze, i cambiamenti, le perdite, di guardarsi in faccia, di parlarsi veramente senza paura.
    E' difficile trovare tutto ciò in una relazione, non è tanto semplice.
    Penso che siano molto più duraturi i legami che ad un certo punto si fermano e si assestano su un dare e ricevere abbastanza soddisfacente, o quanto meno è più frequente osservare ciò.

    Saluti
    Ultima modifica di benedetta14 : 02-09-2010 alle ore 11.30.43

  12. #1527
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da benedetta14 Visualizza messaggio
    Non solo, dipende anche dalla capacità di crescere e di evolvere individualmente ed insieme, di accettare le differenze, i cambiamenti, le perdite, di guardarsi in faccia, di parlarsi veramente senza paura.
    E' difficile trovare tutto ciò in una relazione, non è tanto semplice.
    Penso che siano molto più duraturi i legami che ad un certo punto si fermano e si assestano su un dare e ricevere abbastanza soddisfacente, o quanto meno è più frequente osservare ciò.

    Saluti
    Però, la relazione con un terapeuta è diversa da tutte, non c'è niente da fare.

    Primo: è professionale, come quella con una prostituta.
    Secondo: è del tutto privata, nessuno ne sa niente.
    Terzo: è a senso unico, perchè ti relazioni con uno che di sè non ti dice niente, quindi è uno sconosciuto, inoltre è asimmetrica, come dite voi.
    Quarto: Nonostante questo, tu gli racconti tutto, senza riscontri, senza uno straccio di conferma, di comprensione, di sicurezza ( ma questo non è il suo compito.)

    Non ha niente a che vedere con la realtà.

    Per cui, com'è possibile che attraverso questo tipo di relazione, si possa capire come uno si rapporta con gli altri?
    Ultima modifica di complicata : 02-09-2010 alle ore 13.10.58

  13. #1528
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Mettete che uno si immagini che il terapeuta lo consideri un deficiente.

    Lo capisce dal tono con cui gli risponde, perchè non è detto che il terapeuta lo metta al corrente se è vera o no, l'illazione.
    Come vi relazionereste con uno che pensate vi consideri un deficiente?

    Rapporto di amicizia, di fiducia o quant'altro?

    Ma di esempi se ne potrebbero fare tanti, perchè in questo tipo di rapporto, si gioca sull'immaginazione del paziente, che non sempre ha il tempo materiale o la prontezza di spirito di esplicitare quello che sente, resta sempre il tempo "fra", non so se riesco a spiegare, cosa che non succede nella realtà, dove le persone te le dimentichi, non hanno poi quell'importanza che si attribuisce a una figura che te scegli e con la quale ti metti in gioco fino in fondo.

    Mi sono spiegata?
    Ultima modifica di complicata : 02-09-2010 alle ore 13.07.51 Motivo: Non ho nessuna intenzione di scangiellare

  14. #1529
    benedetta14
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Non mi riferivo alla relazione terapeutica nel mio intervento.
    Comunque, complicata, penso che in tutto questo thread sia emerso come sia possibile riuscire ad intravedere il modo di relazionarsi con gli altri mediante un trattamento analitico.
    Però mi chiedo perché da parte dei pazienti ci sono queste recriminazioni di mancanza di reciprocità: si sa che è questo il tipo di relazione. Perché la comprensione, l'affetto e la confidenza non la ricercate con altri?
    In tutta sincerità io non vorrei mai essere psicoanalizzata da una persona amica, anche se capisco che poi il legame analitico porta in sé sentimenti veri e propri. Ma insomma, siamo capaci di provare molte sfumature d'affetto, no?


    Ciao
    Ultima modifica di benedetta14 : 02-09-2010 alle ore 13.17.54

  15. #1530
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da benedetta14 Visualizza messaggio
    Non mi riferivo alla relazione terapeutica nel mio intervento.
    Comunque, complicata, penso che in tutto questo thread sia emerso come sia possibile riuscire ad intravedere il modo di relazionarsi con gli altri mediante un trattamento analitico.
    Però mi chiedo perché da parte dei pazienti ci sono queste recriminazioni di mancanza di reciprocità: si sa che è questo il tipo di relazione. Perché la comprensione, l'affetto e la confidenza non la ricercate con altri?
    In tutta sincerità io non vorrei mai essere psicoanalizzata da una persona amica, anche se capisco che poi il legame analitico porta in sé sentimenti veri e propri. Ma insomma, siamo capaci di provare molte sfumature d'affetto, no?


    Ciao
    Ma certo.
    Dopo.

    si sa tutto dopo!

    E' un continuo chiedersi, su Internet, che razza di relazione sia.

    Tra l'altro, c'è chi si è autoconvinto che lo psicologo gli voglia bene, e ci va per questo!

    Io lo chiedo a voi terapeuti, come mai.
    Rilancio la domanda.

    Vi rispondo io: perchè ci sono psicologi e psicologi.
    Quelli che prendono a pedate nel sedere, e quelli che fanno sdraiare sul tappetino e ti danno le pacchine sulle spalle.

    E' colpa vostra, se c'è tutta questa confusione di intenti e di modalità.

    E anche perchè c'è gente che dice di "doversi riprendere dalla brutta esperienza".

    Ma vi pare che sia giusto che la gente si ritrovi a dover dire che è andata da uno psicologo e si deve riprendere dalla brutta esperienza?

    E' un controsenso inaccettabile.
    Ultima modifica di complicata : 02-09-2010 alle ore 14.43.46

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