Questo bisogno c'è e ci sarà sempre e poi secondo me ci sono comunque persone che sanno qualcosa in più rispetto a me in svariati campi, il punto però è che non è detto che si debba credere che una persona del genere sia nello specifico un analista. Un analista da un lato induce a credere che lui è il
salvatore e questa mossa comunicativa la continui a mettere in atto anche tu stesso.
Questa tua ultima risposta mostra chiaramente che non appena si tenta di mettere in dubbio questo assunto dell'analisi come un qualcosa di utile che possa aiutare, anche tu
reagisci per tentare di ristabilire quell'asimmetria di cui si è parlato:
io so quel che ti serve, perciò vale la pena giocare questo gioco, so quale sia il modo per mettere a posto le cose di cui ti lamenti, l'unico modo per mettere a posto le cose è vivere certe esperienze che sappiamo come generare solo noi e così via. In questa posizione di "salvatori" vi ponete voi stessi, ad esempio non sono io che sto affermando tutto questo, sei tu che stai cercando di porti in una certa
posizione nei miei confronti e proprio
nella posizione di colui che sa; non sono io che ti ho piazzato passivamente in questa posizione. Vedi gieko se fossimo in analisi e ti dessi ragione ora, vorrebbe dire che credo che tu comunque sai qualcosa in più rispetto a me, poi però se questo lo faccio ti armo del solito argomento secondo il quale ho proiettato un bisogno inconscio sulla tua persona e così tu potrai sostenere in seguito che grazie al tuo intervento riesci
a mostrarmi tutta questa dinamica, ma quel che
mi mostri in buona parte hai cercato di generarlo tu stesso: tu cerchi di indurmi ad essere dipendente da te tramite tutti questi tuoi discorsi riguardo al vivere certe esperienze per poi
mostrarmi questa dipendenza? E' come cercare di mostrare a qualcuno che esiste un corvo bianco catturando un qualsiasi corvo e versandogli addosso un secchio di vernice bianca. In una certa maniera ha ragione complicata che probabilmente intuisce tutte queste
manovre circolari.
Si induce a credere una persona che l'analista la può aiutare per poi emanciparla da questa credenza? Ma tutto questo a cosa serve?
Anche se capisci che una singola persona (l'analista, il mago, il guru o altro) che speravi potesse aiutarti non può aiutarti a far qualcosa (guarire da una malattia ad esempio o altro), non è detto che ti sei emancipato e che sei arrivato a comprendere tu stesso come riuscirci a fare quel che desideravi fare, sono due piani questi che vanno distinti, mentre col tuo discorso continui a sovrapporli.
Saluti