dopo quanto detto da memole edito :-D
dopo quanto detto da memole edito :-D
Ultima modifica di melita74 : 04-02-2011 alle ore 18.07.34
questo è lo svolgimento di S
Ultima modifica di melita74 : 04-02-2011 alle ore 18.07.57
Buongiorno ragazze!! come procede lo studio? anche stamattina ho dei poblemi ad entrare nel forum; ho letto il caso di elisabetta -disturbo d'ansia da separazione e mi sembra ben fatto da tutte.
Non era molto difficile e mi sono resa conto che dobbiamo leggere bene se nelle richieste è scritto ipotesi diagnostiva o più ipotesi diagnostiche, perchè significa che nel testo che ne possono essere più di una , che ne pensate?
baci
Melita ho letto il caso di G,. e mi sembra ben fatto, hai presto in considerazione tutti i dati del testo, per il trattamento io ho trovato solamente che si può cercare di dare al bambino un accudimento idoneo, coinvolgento nel possibile la famiglia.
Forse sarebbe necessario che qualche moderatore ci deve un consiglio o un pensiero su ciò che stiamo scrivendo per avere un maggiore confronto.
baci
Ragzze volevo chiedervi un consiglio su questo caso, uscito a novembre 2007,è un pò diverso dagli altri. come al solito non sono capace a inserirlo, scrivo il sito.
graziehttp://http://www.uniroma1.it/studen...K20711PVO1.pdf
menomale...
eh si ci vorrebbe qualcuno più esperto...
oggi il forum funziona ma per me è un pò lento comunque meglio di ieri...
devo ancora iniziare a studiare oggi...
ma voi questi ultimi giorni di studio come ve li organizzate?
io non ricordo nulla, secondo voi oltre i criteri la differenziale e il trattamento è importante sapere anche la comorbilità?io l'ho un pò trascurata
poi c'è qualcuno della fascia M-Zche fa l'esame il pomeriggio?
quanto vorrei essere con voi alla mattina
Ciao..ho una domanda da fare: nel caso in cui esca una traccia del genere (come già è accaduto)
"Il candidato/a
1) Descriva:
a) il caso di un individuo (adulto o in età evolutiva)
oppure
b) il caso di un gruppo (in un contesto familiare, o scolastico, o clinico)
oppure
c) un fenomeno psicologico potenziale oggetto di una specifica ricerca psicologica
2) Delinei sinteticamente il modello teorico che ispira il protocollo di intervento oppure le
ipotesi e le procedure sperimentali della ricerca
3) In base alla descrizione approfondisca:
a) il processo diagnostico del caso (avanzando ipotesi, specificando se e come si possono
escludere ipotesi alternative)
oppure
b) una definizione e valutazione dei dati iniziali (qual è il problema? Quali sono le
richieste?)
oppure
c) un possibile progetto di ricerca (indicando finalità, ipotesi e obiettivi)
4) Descriva l’intervento specificando:
a-b) La finalità, la metodologia , le tecniche e la durata; si argomenti la coerenza
dell’intervento rispetto all’inquadramento diagnostico o alla valutazione dei dati iniziali
oppure
c) le principali fasi e strumenti dell’indagine, le procedure sperimentali o tecniche
osservative utilizzate nella ricerca delineata nei punti precedenti, le tecniche di analisi
statistica, i risultati attesi. Si specifichi in che modo gli strumenti e le procedure proposte
permettono di affrontare le finalità, le ipotesi e gli obiettivi di ricerca"
se si decide di descrive il punto 1a(caso individuo evolutivo), al punto 2( Delinei sinteticamente il modello teorico che ispira il protocollo di intervento oppure le
ipotesi e le procedure sperimentali della ricerca)cosa bisognerebbe scrivere???
aspetto vostre notizie...grazie mille!!!!
che lentezzaaa
momy cerco di inserire il tuo caso...
senti rigurado più ipotesi diagnostiche infatti mi sono sempre chiesta, ma quando è palese che è una sola ne mettiamo una sola no§?^magari per metterne due come suggerito spesso da altri andiamo a sbagliare...
non mi si apre la pagina del caso che hai messo, non riesco proprio a vederlo
coccinella se scegli il caso evolutivo metti solo modello teorico ovvero dsm iv tr
melta anche io la comorbilità lo trascurata...speriamo bene e cmq non riesco a ricordare tutto.ora devo andare, sarò nel forum il pomeriggio.
baci![]()
momy il caso che hai inserito tu poi alla fine chiede cose diverse dal solito, tipo che problema individuerebbe, che strategie,il tipo di strumento e come articolerebbe l'intervento..in ogni caso senza dubbio ipotizzerei un distrubo della condotta, poi c'è il fatto che la famiglia nega o non si rende conto del problema, e quindi un lavoro di parent training non so se sia possibile, ma forse potrebbe proprio essere rivolto a informare e sensibilizzare i genitori circa il problema...tu che dici?
Ultima modifica di melita74 : 03-02-2011 alle ore 10.57.02
aggiustate il foruuuum:-))))
ragazze qui non funziona nulla, vera ti ho mandato un mp spero tu resca a leggerlo, altrimenti se hai il mio numero di cell fatti sentire, io il tuo non lo trovo più, baci e buono studio
Rieccomi...ieri non sono mai riuscita ad entrare nel forum! O_O
E in tutto ciò ci si è messa pure l'otite...povera meeeee!! Anche se in ritardo vi posto il mio svolgimento del caso di Elisabetta...vi chiedo cosa ne pensate, più che altro dal punto di vista dello svolgimento!Grazie in anticipoA dopo, forum permettendo!
ELISABETTA
Per le finalità diagnostiche richieste mi riferirò al manuale diagnostico e statistico per i disturbi mentali quarta edizione (DSM IV).
La bambina è figlia unica e vive in un contesto familiare allargato che comprende anche i nonni materni; il padre lavora, la mamma è casalinga e il clima risulta essere sereno. Da un punto di vista relazionale-familiare, dunque, ad un primo esame non risulterebbero difficoltà o problematiche particolari. Queste emergono, invece, a livello comportamentale in relazione all’andare a scuola: la bambina manifesta sintomi somatici (mal di testa e mal di stomaco) ogni mattina e spesso discute con la mamma che è arrivata a prometterle di restare a casa tutto la mattinata cosicchè potesse telefonarle se ne avesse avuto bisogno.
Da un punto di vista del rendimento scolastico sembrano non esserci difficoltà o lacune e la stessa bambina riferisce, confermato poi dalla mamma, di prendere buoni voti e di “andare d’accordo sia con la maestra che con i compagni”.
Sulla base degli elementi forniti collocherei la problematica manifestata da E. all’interno di una tipologia “ansiosa”. In particolare i sintomi somatici e la preoccupazione della bambina a lasciare la casa e il disagio provato nel non avere vicini i propri familiari, mi orienterebbero verso un Dist. D’ansia di Separazione. In tal caso sarebbe comunque opportuno approfondire alcuni aspetti per rafforzare tale ipotesi o al contrario confutarla. In particolare sarebbe necessario, nel corso dei colloqui con i genitori, raccogliere maggiori informazioni riguardanti il comportamento della bambina (ad esempio se presenta difficoltà ad addormentarsi, incubi sul tema della separazione, agitazione e preoccupazione eccessiva riguardo la possibilità che succeda qualcosa di grave ai suoi familiari); sarebbe anche utile indagare l’assetto relazionale della famiglia e lo stile educativo in quanto spesso il Dist. D’ansia di Separazione vede come denominatore comune una famiglia eccessivamente accudente ed invischiata. In questa indagine, oltre ai colloqui con i genitori e con la bambina, ci si può avvalere anche di strumenti specifici come il TAD (test per l’ansia e la depressione), Questionario d’ansia per l’età evolutiva, l’AAI (per indagare gli stili di attaccamento dei genitori), test grafici come il disegno della Famiglia e il test dell’Omino sotto la pioggia ( di questo non sono sicura!).
Per quanto riguarda la diagnosi differenziale, sempre tenendo in considerazione l’ipotesi diagnostica del Dist. D’ansia di Separazione, indagherei se nel corso delle vacanze di Natale o al momento del rientro sia accaduto qualcosa di particolarmente grave, o se la bambina sia stata esposta ad un evento particolarmente stressante al fine da poter escludere un Dist. Dell’adattamento con ansia; effettuerei, inoltre, un altro colloquio con i genitori per poter meglio indagare il comportamento della bambina riguardo il contesto extra-familiare in generale: presenta disagio ad allontanarsi dalla famiglia anche in situazioni che non comprendono la scuola?Presenta sintomi somatici anche in altri casi di allontanamento da casa? In questo modo sarà possibile verificare se E. manifesta una Fobia Sociale, nello specifico Scolastica, oppure un dist. D’ansia da separazione, ovvero una reazione ansiosa spropositata che non ha a che fare con le caratteristiche della situazione a cui si è esposti, ma riguarda il distacco da casa e dalle figure di accudimento.
ciao okkiblu. il forum è un disastro sti giorni
svolgimento fatto bene, mi è piaciuta molto la tua differenziale, non ci avrei mai pensato al dist dell'adatt con ansia.
per il test credo che l'uomo sotto la pioggia sia più indicato per un disturbo distmico, io avrei messo il SAT...l'AAI lo avevo considerato anche io ma il fatto che va somministrato ai genitori per valutare il loro stile dio attaccamento mi ha fatto venire dubbi, possiamo somministrare test che riguardano la sfera dei genitori?cioè un conto è ad esempio la sdag che si somministra ai genitori per avere info sul bambino ma nel caso dell'AAI le info ono sul genitore stesso, che dici tu?
okkiblu tu tante volte non è che sei fascia M-Z?
Il ragionamento che avevo fatto è che in teoria i genitori tendono ad instaurare con i propri figli stili di attacamento che dipendono strettamente da quello instaurato da loro con i proprio genitori; quindi pensavo di considerarlo come un elemento in più per indagare le modalità relazionali nella famiglia, ma anche io sono un pò dubbiosa!Per il SAT non ci avevo per niente pensato!!! Argh...che disastro!