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Discussione: Sogni Premonitori

  1. #151
    AbsoluteMind
    Ospite non registrato
    Che dire..... con gli occhi di adesso ma ben conscio anche all'epoca, spaventatomi e ritiratomi in solitudine dopo aver scoperto i non ancora approfonditi aspetti del mentale, quando chiesi l'aiuto per interpretare e approfondire determinati aspetti cognitivi sovente si riceveva solo rifiuto e sospetto, e pensare che sono arrivato anche fisicamente vicino al luogo della profezia, il sogno premonitore che qui scrissi ma che nessuno capi decisi di seguirlo fisicamente, insomma tutto fu chiaro il 1° settembre 2004, forse quel giorno anche il mio caro amico iomordo si è accorto che la chiave del mio sogno premonitore era la strage dei bambini della scuola di Beslam ad opera dei ceceni!
    fu detto successivamente che le armi in quella scuola vi furono depositate molti mesi prima, esattamente il periodo di giugno, quando decisi di aprire questo post, se nn è stato censurato il tutto potete rileggerlo!
    Torno oggi nn per fare il bello o a palesarmi per il roll del 2000 a me nulla viene in tasca che mi crediate o meno, più che altro è un saluto all'amico iomordo che già avrei voluto avvisarlo il 2° settembre a strage compiuta, ma improvvisamente decisi nello sgomento di chiarire questi aspettivi cognitivi conosciuti dal genero umano da sempre e ovunque e ignoranti completamente dagli accademici della mente......
    Quando da qualche mese riecco i strani sintomi che sovente accompagnano premozioni fortemente negative..... il sogno sempre lo stesso fughe veloci da atolli indonesiani.... una volta che scappo in elicottero, una volta scappo in motoscafo, un altra in bicicletta di notte, i sintomi erano sempre quelli descritti nei primi post, il sogno riguardava sempre qualcosa simile ad un atollo accompagnato da una forte paura a stare vicino all'acqua, vuoi una strana paura per gli squali, per gli alieni o altro finiva sempre che fuggivo, una cosa mi colpiva dei sogni è che se anche l'ambiente fosse tropicale cera sempre freddo ed era spesso notte.
    ora che ci penso però mi accorgo che prima delle calamità delle maldive ho avuto molti dejevu che però riguardavano altre situazioni, qualcuno di voi sa da che cosa è determinato il dejevu?

  2. #152
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da AbsoluteMind
    Che dire..... con gli occhi di adesso ma ben conscio anche all'epoca, spaventatomi e ritiratomi in solitudine dopo aver scoperto i non ancora approfonditi aspetti del mentale, quando chiesi l'aiuto per interpretare e approfondire determinati aspetti cognitivi sovente si riceveva solo rifiuto e sospetto, e pensare che sono arrivato anche fisicamente vicino al luogo della profezia, il sogno premonitore che qui scrissi ma che nessuno capi decisi di seguirlo fisicamente, insomma tutto fu chiaro il 1° settembre 2004, forse quel giorno anche il mio caro amico iomordo si è accorto che la chiave del mio sogno premonitore era la strage dei bambini della scuola di Beslam ad opera dei ceceni!
    fu detto successivamente che le armi in quella scuola vi furono depositate molti mesi prima, esattamente il periodo di giugno, quando decisi di aprire questo post, se nn è stato censurato il tutto potete rileggerlo!
    Torno oggi nn per fare il bello o a palesarmi per il roll del 2000 a me nulla viene in tasca che mi crediate o meno, più che altro è un saluto all'amico iomordo che già avrei voluto avvisarlo il 2° settembre a strage compiuta, ma improvvisamente decisi nello sgomento di chiarire questi aspettivi cognitivi conosciuti dal genero umano da sempre e ovunque e ignoranti completamente dagli accademici della mente......
    Quando da qualche mese riecco i strani sintomi che sovente accompagnano premozioni fortemente negative..... il sogno sempre lo stesso fughe veloci da atolli indonesiani.... una volta che scappo in elicottero, una volta scappo in motoscafo, un altra in bicicletta di notte, i sintomi erano sempre quelli descritti nei primi post, il sogno riguardava sempre qualcosa simile ad un atollo accompagnato da una forte paura a stare vicino all'acqua, vuoi una strana paura per gli squali, per gli alieni o altro finiva sempre che fuggivo, una cosa mi colpiva dei sogni è che se anche l'ambiente fosse tropicale cera sempre freddo ed era spesso notte.
    ora che ci penso però mi accorgo che prima delle calamità delle maldive ho avuto molti dejevu che però riguardavano altre situazioni, qualcuno di voi sa da che cosa è determinato il dejevu?
    Ciao, interessanti i tuoi sogni, sei molto sensibile, per quel che riguarda il riconoscere con un senso di familiarità il momento che si vive o dejevu, può essere che prima di incarnarci vediamo dei momenti della vita fisica che andremo a vivere ed in certe situazione ne abbiamo come il ricordo, sempre secondo il nostro punto di vista.
    Anche a noi è capitato di avere sogni o visioni premonitrici, e abbiamo cercato di dargli una spiegazione, cioè abbiamo compreso che tutto è attorno a noi in un ETERNO PRESENTE, quindi lo si può cogliere in certe condizioni , e lo si coglie là dove è sempre stato, poichè nulla si crea.

    ciao
    Ultima modifica di isaefrenk : 02-01-2005 alle ore 11.19.26

  3. #153
    AbsoluteMind
    Ospite non registrato
    sono pienamente daccordo con te! come un percorso inevitabile, il dejevu è come se fosse che per un istante la mente va in avanti e ti facesse prendere coscenza di quello che ti precede e poi torna indietro, questo andare in avanti e tornare indietro di qualche meccanismo della psiche produce il senso di disorientamento spazio/temporale che noi interpretiamo come dejevu.
    Ma allora quello che mi chiedo però è ben altro, ovvero, constatato di alcuni sogni premonitori, preso atto che alcuni palesano chiaroveggenza e dato che anche il dejevu è qualcosa che sovente riguarda il futuro... ma allora è tutto deterministico! il libero arbitrio, il caos, l'indeterminazione di hisemberg non esistono?
    Nell'ottica delle religioni, il futuro è sempre il volere di dio o degli dei mai del libero arbitrio! Cristo parla di libero arbitrio ma i cristiani parlano sempre di volontà di cristo!
    Arriviamo ergo a 2 paradossi di questo millenio:
    1) La religione che asserisci che è tutto deterministico!
    2) La scienza si rifuggia nell'indeterminazione! (conubio tra psicologia e statistica!)
    putacaso se fosse vera la determinazione delle religioni, vedi anche le nostre prove dei sogni a favore della determinazione, come farà mai una psicologia che si palesa scientifica utilizzando la statistica a comprendere una mente che funziona in maniera deterministica?
    Difatti gli accademici della mente odierna si nascondono dietro quelle che chiamano le correlazione, esatte perchè deterministiche ma scarse perchè non vedono il modello unico! quello che non vedono lo generalizzano come errore standard!
    Basta sapere che ad un analisi statistica si potrà vedere che sulla valutazione delle personalità è di gran lunga più accurato l'oroscopo del big five o del fp16 di cattell!
    nel senso che una persona nata il 19 settembre si ritroverà molto di più nei tratti della vergine, non in quelli estroverso/introverso verso l'oggetto del big five!
    Purtroppo siamo in pochi gli studiosi della mente che sappiamo che è tutto determinato, esattamente come si sa che il sole un giorno si spegnerà, il petrolio si esaurirà o ci sarà un altro evento glaciale, esattamente come siamo tutti consci che la specie umana si estinguera come i dinosauri, insomma si sà che il futuro dell'umanità è brutto! tutti lo sanno! nessuno può immaginare che il futuro dell'umanità sarà bello, pacifico in un pianeta sano e verde! Ogni anno, secolo che passa va sempre peggio, bene che vada ci rimane al massimo 1000 000 di anni ma ad essere ottimisti.... Siamo tutti consci ma è come se fosse inevitabile, come se fossimo programmati per l'autodistruzione, ciò ci fa vedere come è tutto determinato, siamo come una persona che vuole smettere di fumare ma nn ci riesce, come se fossimo dipendenti dell'autodistruzione...........
    ma anche quello penso faccia parte del disegno, nel senso che noi dovremmo partorire qualcosa di nuovo che sopraviva alla nostra autodistruzione, forse con la genetica, forse con la robotica, penso che se noi uomini un giorno non esisteremo più lasceremo qualcosa che abbia magari forma diversa ma la nostra essenza... forse una specie più evoluta?
    Sta di fatto che stanno cambiando anche i nostri stili sessuali, ci sono le coppie gay, fra poco si nascerà solo in provetta, e da lì a creare un nuovo essere il salto è breve........
    Penso che la genetica spaventi la chiesa proprio perchè sarebbe in grado di materializzare un vero dio, minotauri, angeli con le ali, encefali da 1M cubo di neuroni più veloci dei pc, sirene mitologiche, arpie ecc...
    Insomma la genetica sarebbe in grado di rimaterializzare tutto quello che il cristianesimo a soppresso in 2000 anni! incluse le sirene mezze donne e mezze pesce narrate dal poeta omero....
    Tutte queste standardizzazioni attuali dettate da una scienza statistica e dall'unico DIO, potrebbero essere cancellate dalla variabilità genetica!
    Ergo:
    Il mondo è bello perchè è vario! mica è bello stare allineati e coperti tutti sulla cresta della moda e mediana!

    AbsoluteMind

  4. #154
    AbsoluteMind
    Ospite non registrato
    stanotte ho risognato le zone colpite dal maremoto, ho sognato che ho preso l'aereo con altri tre amici per andare li, un amico si è rifiutato di venire ed un altro e sceso nello scalo in francia, arrivati all'atollo era sera dopo il tramonto, mi sono avvicinato ad una casa colpita dal maremoto e ho visto una ragazza occidentale che mi guardava, questa si avvicina e mi bacia sulla bocca, io rimasi stranito dal gesto, poi entro in un altra stanza e vedo un altra ragazza occidentale, questa si avvicina e mi bacia anche lei sulla bocca, poi esco da quella casa e senza motivo andavamo tutti di corsa su per le colline! c'era un gran chiaro di luna la sabbia bianca che brillava le palme, ma stranamente come nei sogni precedenti faceva un gran freddo! infatti ricordo che nel sogno raggionavo mi sentivo stranito perchè quelle due ragazze mi avessero baciato, perchè stavo correndo senza motivo ne meta e perchè faceva freddo! ricordo che mi sono detto: ma dovrebbero esserci 34 gradi! qui sembra la svezia!
    poi mi sono svegliato.
    AbsoluteMind

    PS: insomma neanche nei sogni posso sdraiarmi un pò sotto il sole delle maldive!

  5. #155
    io mordo
    Ospite non registrato
    Io ho sempre pensato che il disorientamento temporale derivasse dal confronto tra la realtà presente e un ricordo che per qualche motivo (non necessariamente di natura psicodinamica) non può essere riportato completamente alla coscienza.
    Raramente, infatti, i dejavu si presentano in situazioni per noi nuove, sono più frequenti ad esempio dentro le mura di casa, dove le vicende hanno modo di assomigliarsi.

    Copio e incollo:

    Il termine déjà-vu (letteralmente "già visto") venne introdotto dallo psicologo F. L. Arnauld nel 1896. Con tale espressione si indica il fenomeno per cui un soggetto ha la sensazione di aver già vissuto un certo evento, di essere già stato in un certo luogo, di aver già conosciuto una certa persona, ecc., pur essendo certo, a livello razionale, di non essersi mai trovato in una tale situazione. Contrariamente a quello che si può pensare, tali esperienze sono molto diffuse. Un sondaggio Gallup del 1991 ha mostrato che il 56% degli americani adulti ha provato tale esperienza.


    Il coinvolgimento emotivo che accompagna queste esperienze ha condotto molti autori ad attribuire loro un significato trascendente o paranormale. Secondo alcuni il déjà-vu sarebbe una evidenza diretta della reincarnazione. In altre parole noi avremmo già vissuto in una vita precedente la stessa esperienza che stiamo vivendo in un dato momento. Secondo altri, verrebbe coinvolta addirittura la telepatia: il soggetto riceverebbe cioè informazioni telepatiche da parte di altri che avrebbero realmente vissuto quell'esperienza. Queste ipotesi sono assolutamente prive di ogni fondamento e rappresentano soltanto speculazioni fantasiose.

    La psicoanalisi ha cercato di interpretare il fenomeno del déja-vu in termini di inconscio. In pratica durante tale esperienza riaffiorerebbero alla coscienza dei ricordi o pensieri repressi. Il soggetto avrebbe realmente vissuto l'esperienza in questione ma, anziché un ricordo cosciente, riaffiorerebbe soltanto una vaga sensazione di familiarità. Anche tale interpretazione non va al di là della semplice speculazione e sicuramente non è in grado di spiegare episodi di déjà-vu in cui si sa con assoluta certezza che il soggetto non ha mai vissuto l'esperienza in questione.

    Più plausibili appaiono invece altri tentativi di interpretazione. Alcuni psicologi spiegano il déjà-vu come un errore della memoria, tecnicamente chiamato paramnesia. In pratica la nostra memoria fallirebbe nel credere di ricordare un certo episodio, in realtà mai avvenuto. Ad esempio, si può credere di essere già stati in un certo luogo, quando invece lo abbiamo visto semplicemente in fotografia. Altri autori (ad esempio lo psicologo francese Pierre Janet) sostengono che il déjà-vu più che un errore di memoria sia un errore percettivo. In altre parole noi percepiremmo erroneamente la realtà riscontrando illusoriamente una somiglianza con qualcosa che abbiamo già vissuto. Secondo un'altra interpretazione, il déjà-vu deriverebbe da una sorta di conflitto a livello di informazioni cerebrali. È stato ipotizzato che, in certi casi, il cervello può essere consapevole di una sensazione ricevuta prima che si sviluppi la consapevolezza della percezione stessa. In tal modo si creerebbe la strana sensazione della preconoscenza di una certa esperienza. Per alcuni questa asincronia nell'elaborazione dei segnali sensoriali deriverebbe da un'azione indipendente dei due emisferi cerebrali. In sostanza un emisfero avrebbe la sensazione di déjà-vu semplicemente perché l'evento è stato memorizzato alcuni istanti prima dall'altro emisfero. Un'ulteriore teoria interpreta il déjà-vu in termini di emozione dissociativa. Secondo questa ipotesi gli stimoli provenienti da una certa situazione potrebbero attivare delle emozioni che si erano verificate in passato e da questo deriverebbe la sensazione di familiarità (ad esempio, i ricordi prodotti in Marcel Proust dall'odore della celebre "maddeleine" possono rientrare nell'ambito delle emozioni dissociative). Contributi all'interpretazione del déjà-vu sono stati dati anche dalla neuofisiologia. È stata infatti notata una certa frequenza del verificarsi del déjà-vu negli istanti che precedono gli attacchi in soggetti epilettici. Il neurologo Wilder Penfield, negli anni Cinquanta, dimostrò che era possibile indurre episodi di déjà-vu stimolando elettricamente il cervello di pazienti epilettici. Anche i pazienti schizofrenici vivono frequentemente episodi di déjà-vu. Secondo tali studi quindi il déja-vu viene interpretato in termini di disordine neurologico. Va tuttavia osservato che il fenomeno è piuttosto frequente anche in soggetti perfettamente sani.


    Dal fatto che esistano così tante teorie che cercano di interpretare i déja-vu si capisce facilmente che il fenomeno non è ancora stato compreso in tutti i suoi aspetti. Questo accade per la maggior parte dei fenomeni che interessano il nostro cervello a causa della sua estrema complessità. Di fronte a un problema complesso occorre estrema prudenza nell'elaborazione di teorie ed è doveroso attenersi rigorosamente ai fatti osservati. Per questo motivo sono da rifiutare, a maggior ragione, tutte quelle teorie "paranormali" che tirano in ballo ipotesi completamente gratuite e prive di ogni fondamento.

  6. #156
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da AbsoluteMind
    stanotte ho risognato le zone colpite dal maremoto, ho sognato che ho preso l'aereo con altri tre amici per andare li, un amico si è rifiutato di venire ed un altro e sceso nello scalo in francia, arrivati all'atollo era sera dopo il tramonto, mi sono avvicinato ad una casa colpita dal maremoto e ho visto una ragazza occidentale che mi guardava, questa si avvicina e mi bacia sulla bocca, io rimasi stranito dal gesto, poi entro in un altra stanza e vedo un altra ragazza occidentale, questa si avvicina e mi bacia anche lei sulla bocca, poi esco da quella casa e senza motivo andavamo tutti di corsa su per le colline! c'era un gran chiaro di luna la sabbia bianca che brillava le palme, ma stranamente come nei sogni precedenti faceva un gran freddo! infatti ricordo che nel sogno raggionavo mi sentivo stranito perchè quelle due ragazze mi avessero baciato, perchè stavo correndo senza motivo ne meta e perchè faceva freddo! ricordo che mi sono detto: ma dovrebbero esserci 34 gradi! qui sembra la svezia!
    poi mi sono svegliato.
    AbsoluteMind

    PS: insomma neanche nei sogni posso sdraiarmi un pò sotto il sole delle maldive!
    ciao,anche noi ci siamo chiesti, perchè certe volte non ci comprendono, ma è anche vero che non vi è solo chi non comprende ma anche chi non riesce a farsi comprendere, detto questo non vorremo che l'incomprensione si presenti nei tuoi sogni come il freddo, il freddo che ti sembra che il tuo prossimo abbia a comprendere certe tue teorie.
    questo si vede e quando si vede può essere una variante di risposta, teniamola da una parte fino a prova contraria, ok?
    i brividi di freddo di solito si sentono quando vi è una presenza di un corpo astrale di un incarnato, o almeno a noi e ai più succede così.
    ciao

  7. #157
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da io mordo
    Io ho sempre pensato che il disorientamento temporale derivasse dal confronto tra la realtà presente e un ricordo che per qualche motivo (non necessariamente di natura psicodinamica) non può essere riportato completamente alla coscienza.
    Raramente, infatti, i dejavu si presentano in situazioni per noi nuove, sono più frequenti ad esempio dentro le mura di casa, dove le vicende hanno modo di assomigliarsi.

    Copio e incollo:

    Il termine déjà-vu (letteralmente "già visto") venne introdotto dallo psicologo F. L. Arnauld nel 1896. Con tale espressione si indica il fenomeno per cui un soggetto ha la sensazione di aver già vissuto un certo evento, di essere già stato in un certo luogo, di aver già conosciuto una certa persona, ecc., pur essendo certo, a livello razionale, di non essersi mai trovato in una tale situazione. Contrariamente a quello che si può pensare, tali esperienze sono molto diffuse. Un sondaggio Gallup del 1991 ha mostrato che il 56% degli americani adulti ha provato tale esperienza.


    Il coinvolgimento emotivo che accompagna queste esperienze ha condotto molti autori ad attribuire loro un significato trascendente o paranormale. Secondo alcuni il déjà-vu sarebbe una evidenza diretta della reincarnazione. In altre parole noi avremmo già vissuto in una vita precedente la stessa esperienza che stiamo vivendo in un dato momento. Secondo altri, verrebbe coinvolta addirittura la telepatia: il soggetto riceverebbe cioè informazioni telepatiche da parte di altri che avrebbero realmente vissuto quell'esperienza. Queste ipotesi sono assolutamente prive di ogni fondamento e rappresentano soltanto speculazioni fantasiose.

    La psicoanalisi ha cercato di interpretare il fenomeno del déja-vu in termini di inconscio. In pratica durante tale esperienza riaffiorerebbero alla coscienza dei ricordi o pensieri repressi. Il soggetto avrebbe realmente vissuto l'esperienza in questione ma, anziché un ricordo cosciente, riaffiorerebbe soltanto una vaga sensazione di familiarità. Anche tale interpretazione non va al di là della semplice speculazione e sicuramente non è in grado di spiegare episodi di déjà-vu in cui si sa con assoluta certezza che il soggetto non ha mai vissuto l'esperienza in questione.

    Più plausibili appaiono invece altri tentativi di interpretazione. Alcuni psicologi spiegano il déjà-vu come un errore della memoria, tecnicamente chiamato paramnesia. In pratica la nostra memoria fallirebbe nel credere di ricordare un certo episodio, in realtà mai avvenuto. Ad esempio, si può credere di essere già stati in un certo luogo, quando invece lo abbiamo visto semplicemente in fotografia. Altri autori (ad esempio lo psicologo francese Pierre Janet) sostengono che il déjà-vu più che un errore di memoria sia un errore percettivo. In altre parole noi percepiremmo erroneamente la realtà riscontrando illusoriamente una somiglianza con qualcosa che abbiamo già vissuto. Secondo un'altra interpretazione, il déjà-vu deriverebbe da una sorta di conflitto a livello di informazioni cerebrali. È stato ipotizzato che, in certi casi, il cervello può essere consapevole di una sensazione ricevuta prima che si sviluppi la consapevolezza della percezione stessa. In tal modo si creerebbe la strana sensazione della preconoscenza di una certa esperienza. Per alcuni questa asincronia nell'elaborazione dei segnali sensoriali deriverebbe da un'azione indipendente dei due emisferi cerebrali. In sostanza un emisfero avrebbe la sensazione di déjà-vu semplicemente perché l'evento è stato memorizzato alcuni istanti prima dall'altro emisfero. Un'ulteriore teoria interpreta il déjà-vu in termini di emozione dissociativa. Secondo questa ipotesi gli stimoli provenienti da una certa situazione potrebbero attivare delle emozioni che si erano verificate in passato e da questo deriverebbe la sensazione di familiarità (ad esempio, i ricordi prodotti in Marcel Proust dall'odore della celebre "maddeleine" possono rientrare nell'ambito delle emozioni dissociative). Contributi all'interpretazione del déjà-vu sono stati dati anche dalla neuofisiologia. È stata infatti notata una certa frequenza del verificarsi del déjà-vu negli istanti che precedono gli attacchi in soggetti epilettici. Il neurologo Wilder Penfield, negli anni Cinquanta, dimostrò che era possibile indurre episodi di déjà-vu stimolando elettricamente il cervello di pazienti epilettici. Anche i pazienti schizofrenici vivono frequentemente episodi di déjà-vu. Secondo tali studi quindi il déja-vu viene interpretato in termini di disordine neurologico. Va tuttavia osservato che il fenomeno è piuttosto frequente anche in soggetti perfettamente sani.


    Dal fatto che esistano così tante teorie che cercano di interpretare i déja-vu si capisce facilmente che il fenomeno non è ancora stato compreso in tutti i suoi aspetti. Questo accade per la maggior parte dei fenomeni che interessano il nostro cervello a causa della sua estrema complessità. Di fronte a un problema complesso occorre estrema prudenza nell'elaborazione di teorie ed è doveroso attenersi rigorosamente ai fatti osservati. Per questo motivo sono da rifiutare, a maggior ragione, tutte quelle teorie "paranormali" che tirano in ballo ipotesi completamente gratuite e prive di ogni fondamento.
    ciao , io mordo, secondo noi dobbiamo partire dal presupposto che vi è una spiegazione in tutto e lo faciamo senza scartare nulla, quello che ne traiamo è , fino a prova contraria, l'unica spiegazione.
    questo è un presupposto di una mente ragionevole.
    non credi?
    ciao

  8. #158
    AbsoluteMind
    Ospite non registrato
    secondo voi un semplice e piccolo ragno è cosciente quando sta creando una ragnatela di diversi metri quadrati? l'insignificante testa del ragno inclusi i suoi 4 neuroni riescono a partorire una tela da far invidia a qualsiasi ricamatrice umana, la testa del ragno ha già inserito tutte le conoscenze geometriche, fisiche e aereodinamiche di come si compongono svariati metri quadrati di ragnatela, il ragno nn va a scuola a fare esami di ingegneria per tessere la tela!
    Il problema è: è conscio il ragno di quello che fà? o è come se seguisse un programma geneticamente determinato? quindi l'organizzazione sociale umana che si è creata potrebbe essere un meccanismo simile a quello del ragno, infatti stando anche alla degradazione del pianeta prodotta dalla nostra società sembra che neanche noi siamo coscienti di quello che facciamo ed esattamente come il ragno eseguiamo il programma?
    volevo chiedere ad isaefrank cosa sia la presenza di un corpo astrale di un incarnato? io è poco che ho iniziato ad esplorare il mondo dell'esoterismo, da sempre sono stato affascinato dalle sedute spiritiche ma nn ho mai avuto il piacere di parteciparvi nonostante lo chieda assiduamente, avrei molte curiosità da togliermi..... per il resto mi sto occupando dei simboli esoterici dei templari anche dal punto di vista archeologico..... attualmente sto altresì facendo una ricerca del tutto personale in merito alla relazione tra nazisti ed esoterismo ma sto trovando poco... anche se alcune cose che ho trovato sono molto strane la prima è che le ss di hitler erano plasmate a modello dei jesuiti difatti nella religione cristiana ss sta sovente come "santissima" ma al di là della simbologia sto cercando informazioni dei luoghi asiatici visitati dai nazisti perchè di interesse esoterico ed è qui il difficile, si sà poco..... l'unica cosa che forse si dice vera è che avessero trovato qualcosa di strano nella zona nord del tibet, quasi nel deserto del gobi, ma poi si dice che la spedizione di aitanti e motivati nazisti nn fece più ritorno!
    Cerco di prendere come punto di riferimento nell'esoterismo i nazisti perchè mi sembrano i più svincolati dalle religioni quindi dovrebbero essere più imparziali dei soliti estremisti religiosi almeno sull'esoterismo, sta di fatto che un personaggio come hitler sembra strano che si sia fortemente interessato all'esoterismo finanziando numerorisissime spedizione per trovar non si sà ancora cosa, personalmente i molti indizzi storici raccolti fanno pensare che qualcosa dell'esoterismo sia vera, basta pensare anche vegente russo rasputin ai tempi dello zar, queste persone che a seconda del regime politco vengono interpretati come : santi, diavoli, pazzi, ecc.
    meriterebbero dalla scienza o almeno da quella parte della scienza che studia la mente qualche attenzione in più........
    AbsoluteMind

  9. #159
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da AbsoluteMind
    secondo voi un semplice e piccolo ragno è cosciente quando sta creando una ragnatela di diversi metri quadrati? l'insignificante testa del ragno inclusi i suoi 4 neuroni riescono a partorire una tela da far invidia a qualsiasi ricamatrice umana, la testa del ragno ha già inserito tutte le conoscenze geometriche, fisiche e aereodinamiche di come si compongono svariati metri quadrati di ragnatela, il ragno nn va a scuola a fare esami di ingegneria per tessere la tela!
    Il problema è: è conscio il ragno di quello che fà? o è come se seguisse un programma geneticamente determinato? quindi l'organizzazione sociale umana che si è creata potrebbe essere un meccanismo simile a quello del ragno, infatti stando anche alla degradazione del pianeta prodotta dalla nostra società sembra che neanche noi siamo coscienti di quello che facciamo ed esattamente come il ragno eseguiamo il programma?
    volevo chiedere ad isaefrank cosa sia la presenza di un corpo astrale di un incarnato? io è poco che ho iniziato ad esplorare il mondo dell'esoterismo, da sempre sono stato affascinato dalle sedute spiritiche ma nn ho mai avuto il piacere di parteciparvi nonostante lo chieda assiduamente, avrei molte curiosità da togliermi..... per il resto mi sto occupando dei simboli esoterici dei templari anche dal punto di vista archeologico..... attualmente sto altresì facendo una ricerca del tutto personale in merito alla relazione tra nazisti ed esoterismo ma sto trovando poco... anche se alcune cose che ho trovato sono molto strane la prima è che le ss di hitler erano plasmate a modello dei jesuiti difatti nella religione cristiana ss sta sovente come "santissima" ma al di là della simbologia sto cercando informazioni dei luoghi asiatici visitati dai nazisti perchè di interesse esoterico ed è qui il difficile, si sà poco..... l'unica cosa che forse si dice vera è che avessero trovato qualcosa di strano nella zona nord del tibet, quasi nel deserto del gobi, ma poi si dice che la spedizione di aitanti e motivati nazisti nn fece più ritorno!
    Cerco di prendere come punto di riferimento nell'esoterismo i nazisti perchè mi sembrano i più svincolati dalle religioni quindi dovrebbero essere più imparziali dei soliti estremisti religiosi almeno sull'esoterismo, sta di fatto che un personaggio come hitler sembra strano che si sia fortemente interessato all'esoterismo finanziando numerorisissime spedizione per trovar non si sà ancora cosa, personalmente i molti indizzi storici raccolti fanno pensare che qualcosa dell'esoterismo sia vera, basta pensare anche vegente russo rasputin ai tempi dello zar, queste persone che a seconda del regime politco vengono interpretati come : santi, diavoli, pazzi, ecc.
    meriterebbero dalla scienza o almeno da quella parte della scienza che studia la mente qualche attenzione in più........
    AbsoluteMind
    Noi siamo qui per prendere coscienza di chi siamo, da dove veniamo e dove andremo, quindi riconoscere anche quelle leggi della natura che il ragno segue , come tutti fino all'autocoscienza che comincia a sviluppare l'uomo.
    Per quel che riguarda visite di corpi astrali di incarnati, si chiamano anche viaggi astrali e molti individui sono in grado di staccarsi dal corpo consapevolmente e muoversi appunto nel piano astrale, o mondo dei sogni, e avvicinarsi ad altri individui incarnati , smuovendo l'equilibrio mentale.

    ciao

  10. #160
    io mordo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da isaefrenk
    ciao , io mordo, secondo noi dobbiamo partire dal presupposto che vi è una spiegazione in tutto e lo faciamo senza scartare nulla, quello che ne traiamo è , fino a prova contraria, l'unica spiegazione.
    questo è un presupposto di una mente ragionevole.

    Un'altro presupposto di una mente ragionevole è quello di usare le scarpe di piombo... senza tapparsi gli occhi e le orecchie... prendere per buono tutto ciò che è o sembra essere ragionevole non significa essere ragionevoli... le nostre risorse attentive hanno dei limiti molto grossi e per questo traggono spesso in inganno, perciò io mi prendo tutto il tempo che mi serve...
    Le verità che trovo nella cultura prevalente sono ben collaudate e già solo il fatto che siano condivise dai più è un fattore che la rende ancor più stabilizzante.

    Penso un po' a voce alta, giusto per cercare di spiegarvi qual'è il problema che cercate di risolvere:

    Non solo esiste una spiegazione di tutto, esistono troppe spiegazioni per ogni singola cosa da spiegare... questo mi destabilizza, personalmente...
    In altre parole la mia attenzione non funziona come dovrebbe e non riesco a formulare delle teorie che mi danno sicurezza perchè vedo sempre troppe possibilità... non vedo tante verità oggettive al contrario di voi, ne nelle religioni, ne nella psicologia e nemmeno nella fisica, che anche questa ha i suoi bei paradossi.
    In definitiva, secondo me, ai fini della costruzione del proprio universo è molto importante ciò che voglio sentire rispetto ad una presunta realtà oggettiva da sentire.
    ... ok sto svalvolando... proverò più tardi a finire.

  11. #161
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da io mordo
    Un'altro presupposto di una mente ragionevole è quello di usare le scarpe di piombo... senza tapparsi gli occhi e le orecchie... prendere per buono tutto ciò che è o sembra essere ragionevole non significa essere ragionevoli... le nostre risorse attentive hanno dei limiti molto grossi e per questo traggono spesso in inganno, perciò io mi prendo tutto il tempo che mi serve...
    Le verità che trovo nella cultura prevalente sono ben collaudate e già solo il fatto che siano condivise dai più è un fattore che la rende ancor più stabilizzante.

    Penso un po' a voce alta, giusto per cercare di spiegarvi qual'è il problema che cercate di risolvere:

    Non solo esiste una spiegazione di tutto, esistono troppe spiegazioni per ogni singola cosa da spiegare... questo mi destabilizza, personalmente...
    In altre parole la mia attenzione non funziona come dovrebbe e non riesco a formulare delle teorie che mi danno sicurezza perchè vedo sempre troppe possibilità... non vedo tante verità oggettive al contrario di voi, ne nelle religioni, ne nella psicologia e nemmeno nella fisica, che anche questa ha i suoi bei paradossi.
    In definitiva, secondo me, ai fini della costruzione del proprio universo è molto importante ciò che voglio sentire rispetto ad una presunta realtà oggettiva da sentire.
    ... ok sto svalvolando... proverò più tardi a finire.
    perchè diciamo che tutto segue una logica Maestra e una variante? perchè la mente ragionevole tende più alla logica Maestra e non sempre passa attraverso la variante come la maggior parte di noi.
    la verità oggettiva è una per tutti che compone lla sucessione dei fotogrammi della logica Maestra.
    i sogni sono logici, come dal resto tutto quello che è"Manifestato" intorno a noi, e a tutto vi è una spiegazione, la diferenza sta nell'interpretazione del soggettivo, che se quest'ultimo è Ragionevole, può arrivare a comprendere quello che Sente.
    Il Sentire è la sucessione logica di noi stessi, dal più piccolo al più ampio.
    i sogni sono solo un'altro linguaggio che la vita ci dà, da tradurre.
    quindi la confusione è di chi non voglia usare la Ragione e fa si che l'io egoistico prevalga con i giochini della mente.
    questo è il nostro punto di vista.
    ciao

  12. #162
    io mordo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da isaefrenk

    quindi la confusione è di chi non voglia usare la Ragione e fa si che l'io egoistico prevalga con i giochini della mente.
    questo è il nostro punto di vista.
    ciao

    Secondo voi sono uno che non vuole usare la ragione?

  13. #163
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da io mordo
    Secondo voi sono uno che non vuole usare la ragione?

    Ho resuscitato il pc per l'ennesima volta...

    ( la prossima lo scaglio contro il muro )qui finisce la ragione, ma non la logica
    ciao
    Ultima modifica di isaefrenk : 09-01-2005 alle ore 07.46.14

  14. #164
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    sogni premonitori o no, giusto ieri mi si è avverato uno : 2 settimane fa ho sognato una discussione tra un uomo e un bambino piccolo, quando mi avvicino l'uomo cerca di parlarmi ,ma nn riesco a sentire che dice, allora il bambino gli dice di parlarmi vicino ad un orecchio , perch'è dall'altro non ci sento perchè ho un problema . in effetti 2 gg fa mi si è gonfiato l'orecchio a causa dello sbalzo di temperatura , e fa un male cane!!!!
    DE-PRESS (ora meno de-press)

  15. #165
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    Originariamente postato da urd
    sogni premonitori o no, giusto ieri mi si è avverato uno : 2 settimane fa ho sognato una discussione tra un uomo e un bambino piccolo, quando mi avvicino l'uomo cerca di parlarmi ,ma nn riesco a sentire che dice, allora il bambino gli dice di parlarmi vicino ad un orecchio , perch'è dall'altro non ci sento perchè ho un problema . in effetti 2 gg fa mi si è gonfiato l'orecchio a causa dello sbalzo di temperatura , e fa un male cane!!!!
    Urd.. è stato a "causa" del sogno premonitore o dello sbalzo di temperatura? Ma poi... il vecchio e il bambino si pweser per mano e andawono incontwo alla sewa?

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