Evvaiiiiiiiiiii!! Come ci state preparando per la terza prova?
Ciao a tutti!Fortunatamente anch'io ho superato le prime due prove e mi preparo per la terza! A questo proposito volevo chiedervi... ma il rorschach noi "comuni psicologi" possiamo somministrarlo oppure abbiamo bisogno specificatamente della formazione? Posso utilizzarlo per la terza prova? Grazie
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io al tirocinio l'ho somministrato e corretto comunque sì lo psicologo può somministrare tests e fare il sostegno
per la terza prova è importante che gli strumenti siano coerenti con l'orientamento .mmpi va bene per tutti, poi tat, test albero, figura umana, test famiglia e rorschach , wais vanno bene x orientamento psicodinamico
ah sempre x orientamento psicodin, x l'ansia vanno bene le scale Hamilton x ansia e x depressione Hamilton x la depressione. noi utilizzavamo x anziani (mmse iadl, adl, anche il moda x valutare dist cognitivi), il bender x la percezione
Ragazzi qualcuno sa il caso clinico adulto che e' uscito a giugno?
borderline, attacco di panico senza agorafobia e il 3 caso adolescenti ma nn me lo ricordo
lo facciamo un esempio di come strutturare la diagnosi?
In un gruppo su fb (si può dire mod?) stanno dicendo che deve essere strutturato sulla base del DSM IV TR, soddisfacendo criterio per criterio e facendo la differenziale. A me sta cosa puzza proprio.
Innanzitutto è un assurdo ricordarsi i criteri, a maggior ragione visto che a gennaio esce l'edizione V.
Secondo, è ovvio che ci serviremo del DSM ma non capisco proprio come fare un'ipotesi diagnostica intera su questa base. Se è così sono in difficoltà. Mi spiego meglio: io la diagnosi la strutturo più o meno in questo modo:
-esame della realtà (e stile di pensiero se ci riesco)
- coesione dell'Io
- meccanismi di difesa
-relazione oggettuale.
Il test avvalora ''l'acqua al mio mulino'', altrimenti l'ipotesi è da confutare.
Chiaro che nella riga (una) in cui alla fine dico che si tratta di questo o quello dichiaro DA DSM IV TR blabla, ma come fate voi?
Ultima modifica di alessicinica : 06-12-2013 alle ore 10.33.39
Io credo che dato che dobbiamo porre un'ipotesi diagnostica e non una diagnosi certa e' inutile indicare tutti i criteri di queldisturbo che ipotizziamo, più che altro dovremmo conoscerli xche' qst c permette di inquadrare il caso e di porre eventualmente una diagnosi differenziale....
Tu x esempio quali test stai approfondendo?
Il modo di impostare il caso clinico di alessicinica è indubbiamente molto interessante, segue l'impostazione della diagnosi psicodinamica come indicato dalla mc williams. Un giorno nel mio studio probabilmente anch'io procederei cosi... Tuttavia, dopo aver letto diversi casi clinici svolti riportati nei libri per la preparazione all'eds, e aver parlato con una ragazza che è stata bocciata alla terza prova la sessione scorsa, vi posso assicurare che si deve proprio porre diagnosi e la diagnosi differenziale solo ed esclusivamente sui criteri dsm. La commissione è stata chiarissima, nessun tipo di inflessione psicodinamica.... Quindi facciamo attenzione e ingoiamoci a memoria i criteri del dsm per diagnosi e diagnosi differenziale!
P.s. So che non ha alcun utilità clinica.... Ma non possiamo permetterci bocciatura e conseguente esborso di altri 300€!
Ho capito, Daimonia, ma COME SI FA? Ossia, me lo fate un esempio pratico di come nella fattispecie si fa?
Poi comunque vorrei precisare delle cose: da nessuna parte ho letto ''il candidato si basi sul DSM IV TR per estrapolare un'ipotesi diagnostica'' , da molte parti invece ho letto ''verrà tenuto conto del ragionamento clinico''. Se io mi baso su questo o quel modo e nessuna, ripeto, nessuna nosografia è obbligatoria, alla fine quello che conta dovrebbe essere il risultato, no?
Poi, questo genere di diagnosi non se l'è inventato Mc Williams, semmai è di Kernberg SOLO per quanto riguarda la coesione dell'Io. Invece Caretti ci ha fatto la testa quanto un pallone sugli standard di Kernberg.
Inoltre, io ho fatto psicodiagnostica al V.O., quando ci esercitavamo avevamo i risultati Rorschach, ecc ecc ecc.
Sto approfondendo tra i test: Rorschach, di cui avevo il dubbio come Stellins che non si poteva usare in sede di eds, WAIS, TAT, proiettivi dell'albero, della persona, e mi è capitato un caso per esercitazione in cui SECONDO ME ci stava bene TAS-20 (di cui ho fatto la tesi per il TSIA).
Insomma...
Poi ancora, ripeto, è chiaro che il DSM ci vuole per forza, ma è solo per avere un linguaggio comune, a mio avviso.
Comunque se mi fate un esempio pratico e un modo di vedere sti casi svolti da DSM mi fate contenta...
e dimenticavo MMPI 2
Scusate la prolissità, ma ho un altro dubbio ancora, stavolta sulla differenziale: supponiamo che ci capita un disturbo d'ansia qualunque, ho sentito dire che di ipotesi non se ne possono avvalorare più di una. Ossia?
Se ho un disturbo d'ansia in un soggetto con un quadro depressivo, al di là della scelta finale nosograficamente inquadrata, che devo fare? che gli devo dire in questo foglio SECONDO LA DIFFERENZIALE?
Ma io veramente guardate... mi sto confondendo!
Alessicinica, capisco le tue perplessità.... Concordo con quello che hai scritto.... Io posso darti per certo quello che ho scritto anche perché è stato detto da falgares ad una collega che è stata bocciata alla terza prova... E in più la commissione durante la terza prova della scorsa sessione non ha fatto altro che ribadire che non dobbiamo scrivere come psicoterapeuti....
Per quanto riguarda le ipotesi diagnostiche, puoi proporre un'ipotesi diagnostica principale e poi una seconda e al massimo una terza. Tutto il resto va nella diagnosi differenziale che innanzitutto va posta cin gli altri disturbi della stessa sessione e poi con quelli dello stesso asse... Cmq nel dsm c'è per ogni disturbo la parte sulla diagnosi differenziale....