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  1. #151
    L'avatar di laura81
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    Vorrei "rispondere" a sunflower con la domanda: che diritto abbiamo di imporre divieti sul libero arbitrio di una coppia che ha l'unica "colpa" di volere un figlio?
    La libertà di poter scegliere nel rispetto altrui è un sacrosanto diritto che nessuna legge dovrebbe proibire e non un "bisogno narcisistico di onnipotenza"!!!
    Fino a pochi giorni fa mi trovavo nella posizione, in cui penso si trovino tutt'ora molti italiani che non sanno se/cosa votare... ho ascoltato le più svariate argomentazioni, quelle dei SI, quelle dei NO (o dovrei dire quelle degli astensionisti?) in maniera del tutto imparziale... anche perchè di fatto non avevo una precisa conoscenza dei temi del referendum.
    Proprio per questo non credo che la gente debba arrivare a crearsi un'opinione esclusivamente sulla base del proprio credo religioso o sulla base delle opinioni del proprio referente politico, ma nemmeno lasciandosi "convincere" dai sostenitori del SI o del NO. Ognuno dovrebbe essere libero di scegliere secondo la propria personale sensibilità sulla base di una conoscenza obiettiva dei temi, che superi le considerazioni moralistiche o i diffusi pregiudizi. Detto ciò è evidente che non si possa sfuggire al potere dell'influenza sia maggioritaria che minoritaria ma perlomeno è utile tentare di arginare l'influenza per poter dire di essere in grado di "ragionare con la propria testa".
    Vorrei precisare che non sono qui per "convincere" nessuno, ma solo per esprimere un parere e ben vengano i pareri opposti... brutta cosa l'omologazione!

  2. #152
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    Condivido tutto ciò che hai scritto Laura. Infatti ragiono con la mia testa, qualsiasi cosa andrò a decidere, e le argomentazione che ANCHE tu porti le ascolto. Non voglio decidere per le coppie che vogliono un figlio e non possono. Ma mi si chiede di esprimere un parere e credo sia legittimo sia il sì che il no. Non si viola la legge nè l'etica a dire no come a dire sì. Del resto, se si pone il tutto nella forma che sento da molti: che diritto avete di pregiudicare le possbilità degli altri? allora dobbiamo votare sì e basta e non serve parlarne, no? Ma non può bastare come argomento evidentemente. Evidentemente non è così semplice

  3. #153
    L'avatar di laura81
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    Vorrei aggiungere una considerazione!
    Il delirio di onnipotenza appartiene a chi si arroga il diritto di decidere per gli altri, a chi pone divieti e proibizioni limitando il libero arbitrio degli altri, a chi impone i propri ideali su quelli degli altri... in una parola al dittatore.
    Se è vero che gli uomini sono tutti uguali e hanno pari diritti, doveri e dignità (come anche il cristianesimo ha contribuito a sancire), nessuno dovrebbe arrogarsi il diritto di decidere per gli altri... in questo caso per le coppie sterili e aggiungo anche per le coppie portatrici di patologie genetiche, come la talassemia, che per questo motivo non hanno il diritto di sperare, come qualsiasi altra coppia, di avere un figlio sano, ma che devono rassegnarsi al loro destino, segnato non solo da Dio, ma anche da coloro che, quasi simulando l'onnipotenza divina, decidono cosa sia giusto o sbagliato per quella specifica coppia.

  4. #154
    MarioG
    Ospite non registrato
    La situazione penso si possa esprimere in questo modo:
    Ci sono sostenitori del si e sostenitori del no. Chi sceglie secondo la propria coscienza non può e NON DEVE essere convinto del contrario, sarebbe un atto prevaricatorio provarci, folle il pensare di riuscirci.
    Da sostenitore del 'si' sono contento (pur se non condivido) di coloro che, considerando davvero l'embrione una forma di vita, ritengono in base a questo, e questo soltanto, di decidere per un 'no' che probabilmente andrà a coprire, secondo la loro coscienza, anche un rifiuto all'aborto.
    Resta il fatto che costoro, con una legge opportuna, hanno o avrebbero la possibilità di SCEGLIERE sempre secondo coscienza se utilizzare o meno la fecondazione assistita e quindi l'embrione.
    E nessuno forzerà loro a mettere a disposizione i propri embrioni o gameti o quel che si voglia appartiene loro se non vogliono.
    A sua volta non vedo perchè, chi non vuole farne uso, deve costringere me o chicchessia a non usare i miei o quelli di chi mette a disposizione i propri SCEGLIENDO LIBERAMENTE.
    Certo rimane la contrapposizione di chi ritiene che ogni embrione è una vita potenziale e chi no.
    Ma a questo punto vi dico, provocatoriamente, che se questo è davvero quel che pensate, coerentemente, trovate dei volontari, fateveli impiantare tutti e date loro un futuro invece di lasciarne lì qualcuno a morire. Ed evitate accuratamente l'uso del preservativo che porterà alla morte gli ovuli non fecondati e migliaia di spermatozoi.
    Ok, forse ho esagerato, ma voglio solo evidenziare che non è facile scegliere davvero in maniera coerente. Vi invito quindi ad agire come meglio ritenete opportuno, ma lasciate aperta la porta al pensiero libero ed alla libera scelta di TUTTI.

  5. #155
    Originariamente postato da sunflower
    ma solo un irrigidirsi per ottenere, da una parte e dall'altra il PROPRIO tornaconto, di nessun altro in questione: nè dell'embrione nè di un figlio voluto.
    Ma guarda: io penso che alla fine sia semplicemente la questione sia proprio questa: c'è gente che pensa che l'embrione sia vita e che sta male quando sa che gli embrioni vengono uccisi, così come io sto male quando so che una colonia felina è stata sterminata, o che pensa sia ingiusto fare certe cose, come io penso sia ingiusto che qualcuno faccia leggi che riguardano questioni etiche. In realtà si tratta semplicemente di tentare adattare il mondo alle proprie idee, che è una cosa normalissima che facciamo tutti.
    Ma ripeto: il tornaconto c'è da tutte e due le parti: da una parte il tornaconto è sperare nella cura per delle malattie e nel poter avere figli se lo si desidera; dall'altra il tornaconto è vietare di fare cose che si considerano ingiuste.

    Gente, allarghiamo il discorso: l'uomo ha il potere di decidere proprio tutto? Chi sono io per avere tutto il diritto del mondo di procreare comunque e in qualsiasi modo? Il fatto che all'estero si faccia cosa dice di più o meno giusto rispetto al mio paese? Nel Texas c'è la pena di morte per legge, quindi?
    Quindi chi è a favore della pena di morte pensa che in Texas facciano bene, e chi è contrario pensa che in Texas facciano male.
    Io comunque penso che, sì, l'uomo ha il potere di decidere proprio tutto...

    Mi chiedo: il desiderio di un figlio non è un bisogno di UNA persona? E' davvero superiore a tutto? Chi mai si chiede se sia giusto procreare per soddisfare il mio bisogno? Perchè non impiantare un embrione malato???? umanità= sanità forse???? no! e infatti vi parlo come persona contraria all'aborto su bimbi malati, mi riterrei un animale se pensassi questo! perchè votare la nostra umanità alla perfezione?
    Beh, il desiderio di un figlio è il bisogno di DUE persone, e avere nuove generazioni è il bisogno di tutta la società. Per di più, si tratta di un desiderio la cui realizzazione non nuoce a nessuno, quindi...
    Perchè non impiantare un embrione malato... beh, perchè se si hanno tre embrioni fecondati, di cui uno malato e due sani, bisogna scegliere, e la scelta di impiantare quello malato mi sembrerebbe quantomeno bizzarra... forse perchè parto dall'idea che essere sano è meglio che essere malato, e dalla considerazione che un essere malato soffre della sua malattia, e la sofferenza si estende anche a chi gli vuole bene, e dunque mi sembra molto meglio impiantare un embrione sano.
    Si dice sempre: io sono stato un embrione e se fossi stato soppresso, non sarei mai nato, mentre desidero vivere (ok, è un argomento logicamente inconsistente, ma non fa nulla).
    Io dico: se fossi nato malato, in un periodo in cui mia madre aveva i mezzi per conoscere la mia malattia ed evitare che nascesse un figlio malato, le direi "o mamma, sapevi che sono malato dal primo giorno del concepimento, perchè diavolo mi hai fatto nascere?"
    Senza parlare dei casi in cui la malattia porta alla morte entro pochi mesi o pochissimi anni... non mi sembra abbia senso far nascere un figlio che inevitabilmente morirà dopo pochi mesi
    Per quanto riguarda il "perchè votare la nostra umanità alla perfezione", è una questione di visione del mondo...
    Io penso che il mondo sarebbe molto migliore se le prossime generazioni fossero composte esclusivamente da persone piu' intelligenti, sagge, lungimiranti, razionali, capaci di migliori forme di vita sociale, artisticamente dotate, meno inclini a distruggere questo pianeta e le sue forme di vita, eccetra... e se si potesse ottenere tutto questo premendo un bottoncino o diffondendo nell'atmosfera il virus della perfezione, lo farei immediatamente, fosse anche l'ultima cosa che faccio: e non solo, ma reputerei "criminale" qualsiasi persona che non facesse lo stesso.
    Ultima modifica di Dreamstalker : 10-06-2005 alle ore 17.53.17
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  6. #156
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    Qui più che di tutela di malati mi sembra che si parli più che altro di distruzione dei malati! E' proprio per questo che il malato si sente così emarginato in questa società, una società che esalta solo il valore del benessere e della buona forma fisica. Dobbiamo nascere tutti dei bravi ercolini senza macchi8a e senza paura??? E poi questa non si vuole chiamare selezine eugenetica? Ma non esiste! Chi diavolo siamo noi per decidere che quello è malato e allora ce ne sbarazziamo? Allora torniamo ai tempi in cui si gettavano i bambini handicappati dalla rupe Tarpea? A me questa selezione eugenetica e questa svalutazine del malato fa veramente paura! Allora mio nonno, che da 7 anni sopporta una malattia quale la paralisi progressiva, andrebbe fatto fuori, tanto a che serve!!! E invece mostra di sopportare con pazienza e forza il suo dolore e mai ha fiatato o ha pensato che sarebbe giusto uccidere delle vite per la sua guarigione!
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
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  7. #157
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    Alessandro, non era quello il senso delle mie parole. Ne hai dato una interpretazione personale, ed è il rischio che si accetta quando si entra in un dibattito.
    Non voglio per dimostrare le mie tesi prendere i post degli altri e vivisezionarli. Espongo ciò che penso e mi limito a questo.
    Pensavo un fatto: ci chiamano a esprimerci su aborto eutanasia pena di morte fecondazione eterologa... evidentemente conta il pensiero di ciascuno e la legge sceglie il referendum perchè parte dall'assunto che sia legittimo sia che la vittoria del sì apra una strada, così come che la vittoria dei no la precluda. Non serve combattere tra i due schieramenti se non si accetta questo: bisogna andare alle fondamenta dell'istituto referendario e condannarlo in toto a questo punto. Inoltre: se una parte di questo Paese ritiene, nel giusto o meno, di considerare omicidio una pratica, perchè non dovrebbe poterlo esprimere, così come è stato fatto in tema di aborto, divorzio, caccia etc? Sento dire che ognuno ha diritto di decidere per sè e se poi usare una legge o meno e ciò che consente. Per sè? E l'eventuale concepito cos'è? Un nuovo acquisto? Un oggetto di proprietà?

    Forse io non capisco alcune tesi o semplicemente non le condivido, ma ognuno ha diritto al rispetto di ciò in cui umanamente crede, anche quando non ci piace, giusto?

    Non saprei cos'altro dire e siccome mi ricollegherò a referendum inoltrato, dopo sarà tempo di commenti.

  8. #158
    C'è una differenza tra dire 'uccidiamo i malati' e 'evitiamo che nascano altri malati', per la verità.
    Poi è chiaro: una volta che il gene della malattia x sarà sparito, saranno spariti ad un colpo solo sia la malattia che i malati, così come funziona con altre cose: quando è sparito (si è creduto sparito) il virus del vaiolo, sono sparite sia la malattia-vaiolo che i malati di vaiolo, ma un conto è curare per quel che si può i malati e al contempo evitare che altri si ammalino, un altro conto è sterminare tutti i malati per estirpare la malattia.
    Va da sé che nessuno pensa che la strada sia uccidere i malati, quanto evitare che altre persone nascano con questa malattia/contraggano questa malattia, SOPRATTUTTO nel caso in cui la malattia sia inguaribile. Sarò di vedute ristrette, ma non riesco a vedere a chi venga fatto un torto nel caso in cui tutte le persone dal momento x in poi nascano senza malattie genetiche...
    ...but still I am the Cat who walks by himself, and all places are alike to me.

  9. #159
    Originariamente postato da sunflower
    [B]Alessandro, non era quello il senso delle mie parole. Ne hai dato una interpretazione personale, ed è il rischio che si accetta quando si entra in un dibattito.
    Non voglio per dimostrare le mie tesi prendere i post degli altri e vivisezionarli. Espongo ciò che penso e mi limito a questo.
    Non è che io voglia vivisezionare i post ;_; è che sono abituato a riportare le cose a cui rispondo, anche perchè a volte stanno venti post prima e mi sembra più chiaro così, tutto qui...

    Pensavo un fatto: ci chiamano a esprimerci su aborto eutanasia pena di morte fecondazione eterologa... evidentemente conta il pensiero di ciascuno e la legge sceglie il referendum perchè parte dall'assunto che sia legittimo sia che la vittoria del sì apra una strada, così come che la vittoria dei no la precluda. Non serve combattere tra i due schieramenti se non si accetta questo: bisogna andare alle fondamenta dell'istituto referendario e condannarlo in toto a questo punto.
    Ma guarda: tra chi ha promosso il referendum c'è sia chi pensa sia ingiusto che una legge decida per tutti cosa è lecito e cosa non è lecito fare in questioni come questa, e chi semplicemente è contro la legge e pensa che questa sia da abrogare e pensa che il referendum sia l'unica strada; così come chi è contro il referendum può essere sia a favore della legge e la voglia difendere a tutti i costi, sia contro l'istituto referendario per questa questione.
    E questo cambia probabilmente il risultato ideale: per chi pensa che questa legge vada eliminata a tutti i costi, forse la cosa migliore era cambiarla in parlamento; per chi pensa che sia la nazione a dover decidere, la cosa migliore è che il referendum passi e vincano i SI o i NO, e per chi è contro il referendum la cosa migliore è che non ci sia il quorum. Purtroppo la situazione attuale ha un po' deformato il quadro, come succede in Italia ad ogni referendum...

    Inoltre: se una parte di questo Paese ritiene, nel giusto o meno, di considerare omicidio una pratica, perchè non dovrebbe poterlo esprimere, così come è stato fatto in tema di aborto, divorzio, caccia etc? Sento dire che ognuno ha diritto di decidere per sè e se poi usare una legge o meno e ciò che consente. Per sè? E l'eventuale concepito cos'è? Un nuovo acquisto? Un oggetto di proprietà?
    Forse io non capisco alcune tesi o semplicemente non le condivido, ma ognuno ha diritto al rispetto di ciò in cui umanamente crede, anche quando non ci piace, giusto?
    Ma guarda che se vincessero i NO, io ne prenderei atto, sarei amareggiato ma non avrei niente da ridire. Se vincesse l'astensione sarei anche arrabbiato, perchè, come hanno detto anche intelligenti membri del partito del non-voto, è un trucchetto con cui una minoranza impone il proprio volere (nel caso in cui lo squilibrio non sia enorme: se vincessero col 55% delle astensioni, sarebbe la vittoria di una minoranza; se vincessero col 75% delle astensioni, il 20-25% di astensione "fisiologica" non sarebbe determinante)
    Per quanto riguarda l'eventuale concepito: per me è una persona con relativi diritti giuridici dal momento in cui sarebbe in grado di vivere al di fuori dalla simbiosi con l'utero materno (noi questo momento per ora non lo conosciamo: magari tra dieci anni riusciremo a far sopravvivere anche bambini al secondo mese di sviluppo, e allora dovremo tutelarli).
    C'è da dire che comunque la legge riconosce la potestà sopra i figli, e i poteri riguardano anche le cure mediche, e dunque, nei casi estremi, questioni di vita o di morte (ok: questa potestà può essere tolta, ma comunque viene affidata a qualcun altro, e il concetto non cambia di una virgola). Il fatto che il figlio sia sotto il potere e sotto la responsabilità dei genitori può non piacerci (a me non piace), ma è radicata sia nella legge che nel senso comune.

    Per il resto, mi dispiace se sono risultato aggressivo: è che a volte ho scatti in cui esplicito per intero il mio pensiero (che in questo caso è un pensiero aggressivo di suo, lo ammetto). Voglio ribadire che non metterei mai il bavaglio nè legherei le mani agli altri perchè hanno idee diverse dalle mie (a meno che questi 'altri' non siano stile Milosevic o Hitler, ma ringraziando il cielo almeno su questo forum non ne vedo )
    Ultima modifica di Dreamstalker : 10-06-2005 alle ore 18.26.37
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  10. #160
    L'avatar di laura81
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    Originariamente postato da LUTHIEN
    Qui più che di tutela di malati mi sembra che si parli più che altro di distruzione dei malati! E' proprio per questo che il malato si sente così emarginato in questa società, una società che esalta solo il valore del benessere e della buona forma fisica. Dobbiamo nascere tutti dei bravi ercolini senza macchi8a e senza paura??? E poi questa non si vuole chiamare selezine eugenetica? Ma non esiste! Chi diavolo siamo noi per decidere che quello è malato e allora ce ne sbarazziamo? Allora torniamo ai tempi in cui si gettavano i bambini handicappati dalla rupe Tarpea? A me questa selezione eugenetica e questa svalutazine del malato fa veramente paura!
    Ritengo che sia un'esagerazione parlare di selezione eugenetica in questo dibattito, anche perchè una diagnosi pre-impianto permette esclusivamente di rilevare l'eventuale presenza di patologie, il che è assimilabile ad un'amniocentesi o ad una semplice ecografia in stato di gravidanza per verificare lo stato di salute/malattia del feto, che non è certo ritenuta una pratica "contro il malato", bensì una pratica diagnostica.
    Ti sembra così assurdo che la medicina operi per la salvaguardia della salute umana?
    Secondo me si stanno confondendo troppi argomenti e si sta perdendo il vero senso della discussione, lasciandosi andare a commenti dettati da una fortissima emotività che talvolta annebbia la razionalità.

  11. #161
    Angelus
    Ospite non registrato
    Io sono uno di quelli che non ci ha dormito la notte per cercare di farmi un'idea.
    Ne ho sentite di cotte e di crude, da entrambi i lati e per lo più mi hanno più confuso le idee che altro.
    Il mio problema è che sono un tipo "ambivalente" e trovo ragionevolissime le ragioni sia dell'una che dell'altra parte
    Poi mi sono fermato e ho provato a ragionare
    Punto primo: non mi asterrò. Non ci ho neanche minimamente pensato, attitudine naturale ad esprimere il mio parere, diciamo così -> c'è il referendum -> sei chiamato ad esprimerti su una legge che riguarda i tuoi connazionali [ed eventualmente anche te, ma, francamente speriamo di no ] - > ergo esprimiti.
    Opinabile, ma son fatto così

    Punto due: che cazzo votare?
    Dovevo trovare un punto di partenza da cui far partire i ragionamenti.
    Non mi sono posto la questione se l'embrione sia vita oppure no, e non condivido quelli che affrontano questi quesiti partendo da questo punto di vista, perchè con la 194 abbiamo già stabilito che un feto si può "uccidere" fino ai 3 mesi. E se è a questo che si punta in verità, non mi piace che si stia cercando di far rientrare dalla finestra un'idea che era stata cacciata fuori a pedate dalla porta trent'anni fa.
    La mia paura iniziale era: dove ci porteranno questi si? Possono essere la prima chiave per aprire le porte a qualcos'altro? Poi però ho capito che questa legge vieta la crioconservazione degli embrioni delle donne IN ITALIA ma non vieta la ricerca sugli embrioni provenienti dall'estero.
    E allora m'è parso tutto una grande ipocrisia e una "violenza" inutile votare no.
    Chi parla di embrione come vita e tutto il resto, non trova egli stesso una ipocrisia che gli embrioni italiani non si toccano, ma si può benissimo "massacrare" quelli provenienti dall'Australia?
    visto allora che votando no non si assestano per nulla le paure di chiunque riguardo a certi risvolti "alla gattaca" , mi sono detto che non era quello il punto da cui partire per valutare la questione.
    Allora mi è venuta in mente la mia ragazza. Ha le ovaie microcistiche, nulla di grave, per carità, ha detto il ginecologo che quando avrà un figlio, il problema dovrebbe risolversi. Intanto, per evitare che queste microcisti diventino cisti e basta [con conseguenze gravi tipo interventi ed eventualmente togliersi l'utero...] deve prendere una banale pillola anticoncezionale.
    Che sono ormoni. In cicli, per alcuni mesi la prende, per altri la interrompe. E ho pensato a lei quando dopo l'interruzione la riprende. Mal di testa, irritabilità ai massimi livelli, depressione, mancanza di concentrazione, la fanno star male, per minimo una settimana. Una pillola anticoncezionale; la cui quantità di ormoni credo sia infinitesimamente piccola al confronto di chi fa una cura per aumentare l'infertilità...per non parlare delle conseguenze di bombardamenti esagerati di questi ormoni.
    Per cui credo che voterò 4 si. L'unico referendum su cui sono ancora dubbioso è sull'eterologa: non mi piace il fatto che ci sia l'anonimato sul donatore, sono del parere che un figlio dovrebbe avere il diritto di poter conoscere il proprio genitore biologico...magari, che ne so, si potrebbe fare una legge apposita che tipo dopo che ha compiuto 18 anni può fare richiesta al giudice e tutto il resto...

    ...ecco, anche io ho fatto il mio pedante post. Probabilmente nulla di convincente, è solo la mia opinione

  12. #162
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Ieri sera sono passata nella Comunità dove facevo tirocinio (nota bene: è una comunità cattolica, fondata da un prete ecc) e ho visto che in giornata si era tenuta una riunione per operatori e utenti per chiarire le idee sul referendum in modo obiettivo, sottolineando che anche i cattolici possono votare. La cosa è stata così sopra le parti che tutti hanno preso posizioni anche diverse (ma nessuno ha deciso di astenersi)

  13. #163
    L'avatar di laura81
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    Stasera sono stata ad una conferenza dei sostenitori del no... o meglio dell'astensione e finalmente ho potuto ascoltare svariate argomentazioni interessanti, sulle quali cercherò di riflettere prima di andare a votare.
    Vorrei rendervi partecipi di alcune cose che sono state dette e che ritengo di estrema importanza!
    Parto dall'ultimo referendum (quello sull'eterologa per intenderci). I miei dubbi su questo quarto quesito erano tanti, ma alla fine ritengo che l'abrogazione di quest'ultima parte della legge sia sbagliata, poichè non solo un figlio dovrebbe avere il diritto di conoscere il proprio genitore, ma nella diagnosi medica è fondamentale conoscere la storia familiare di entrambi i genitori su eventuali patologie, il che se il padre è sconosciuto, è difatti impossibile.
    Inoltre credo che questo significhi pregiudicare in futuro lo stato psicologico del nascituro oltre che l'impossibilità di pocedere ad una completa diagnosi e anamnesi familiare.
    A questo punto non si tratta di tutelare l'embrione, ma di tutelare un essere umano usando una logica lungimirante.
    Sicuramente è importante che chi si occupa di psicologia abbia un occhio di riguardo nei confronti di ciò che tutela il benessere psichico di un individuo.
    Per quanto riguarda gli altri quesiti non sento di cambiare la mia posizione, anche se ho appreso che al giorno d'oggi la diagnosi pre-impianto è una procedura estremamente invasiva che provoca la mutilazione di una piccola parte dell'embrione e che quindi potrebbe compromettere lo sviluppo dello stesso. Ma immagino che sia più utile perfezionare tale diagnosi piuttosto che vietarla... nessuno strumento diagnostico è nato perfetto, la ricerca scientifica ha il compito di renderlo tale.
    Sulla questione della ricerca sulle staminali embrionali rispetto alla ricerca sulle staminali adulte non sono in grado di pronunciarmi, se qualcuno potesse darmi delle spiegazioni ne sarei felice. Grazie.
    Ultima modifica di laura81 : 11-06-2005 alle ore 01.55.07

  14. #164
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    Originariamente postato da laura81
    Sulla questione della ricerca sulle staminali embrionali rispetto alla ricerca sulle staminali adulte non sono in grado di pronunciarmi, se qualcuno potesse darmi delle spiegazioni ne sarei felice. Grazie.
    All'origine di tutto vi è una cellula unica, l'embrione monozigote, che è totipotente, cioè è in grado di dare origine a tutte le cellule del corpo e conserva l'esatta copia del patrimonio genetico originario. Al 14esimo giorno di gestazione le cellule derivate da varie divisioni diventano multipotenti, perdendo una parte della originaria totipotenza. Poi diventano pluripotenti e infine unipotenti o tessuto-specifiche, cioè specializzate in una sola direzione. Le cellule staminali sono quelle all'origine di tutte le cellule differenziate e specifiche di un organo o tessuto adulto e possono essere toti, multi o pluripotenti a seconda dllo stadio di sviluppo. Le totipotenti sono presenti nell'embrione, le altre nel corpo adulto, nel cordone ombelicale e nei feti abortiti. Queste ultime sono quelle che sino ad oggi hanno dato i maggiori risultati in termini di ricostruzione di tessuti e cura di malattie, poichè sembra che queste cellule, proprio perchè già indirizzate verso una particolare direzione, sono più controllabili, prevedibili e gestibili e causano meno rischi di rigetto poichè prese dalla stessa persona che dovrà usufruirne.
    Il vantaggio delle cellule totipotenti di poter generare qualsiasi tipo di tessuto è anche però un'arma a doppio taglio proprio perchè queste cellule si moltiplicano a ritmo frenetico e incontrollato, e per questo si parla di un maggior rischio di tumori. Ovviamente si tampona il prcesso di differenziazione grazie alla coltivazione di queste cellule in vitro, ma ciò non è comunque sufficiente ad eliminare il pericolo. In particolare non è facile dirigere queste cellule nella direzione voluta.
    Questa in sintesi la differenza tra staminali embrionali e cellule adulte.
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
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  15. #165
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    nell'orbita di Anarres
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    Per alleggerire animi e riflessioni posto questo articolo tratto dal manifesto, vista la graffiante ironia se ne sconsiglia la lettura ai non amanti della satira, ai sostenitore del verde, ai fiorellini m'ama non m'ama, ai devoti acritici.

    http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano...2005/art8.html

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