Qualcuno mi può accennare alla gestione del colloquio in una terapia famigliare?con indirizzo sistemico???grazie
Qualcuno mi può accennare alla gestione del colloquio in una terapia famigliare?con indirizzo sistemico???grazie
ciao, quest'anno mi sono iscritta au un corso di perfezionamento in psicologia giuridica(spero mi prendano perchè ho mandato solo una pre-iscrizione per ora) e vorrei alcune informazioni sulla scuola sistemico relazionale di urbino iprf o sulla cognitivo comportamentale di ancona(apc).
la sistemica mi interessa perchè ti mette in gioco in prima persona ma mi spaventa il linguaggio eccessivamente ridondante e il fatto che in terapia è molto difficile portare famiglie o coppie, la cognitivo comportamentale perchè credo di aver bisogno di strategie per operare e ho paura a non averne;
un'altra domanda ma la cognitivo comportamentale interviene solo sui disturbi di asse 1?
mi interessa il mondo della scuola e ho fatto una tesi su bateson.......
qualcuno può darmi qualche consiglio su quale scuola scegliere....
Ciao 123456!
Il colloquio con la famiglia per me che sono nell'anticamera del percorso formativo non mi sembra facile,ma estremamente convincente.Sto facendo i primi approcci nell'ambulatorio del Policlinico di Napoli con la Prof.Aurilio.Quello che accade durante il primo incontro non ha a che fare con un protocollo precostituito.Lei si muove con una velocità a volte fulminea ed a volte con dei ritmi volutamente molto lenti tra le informazioni dei membri della famiglia ed una sorta di commenti o sue impressioni.Valorizza uno o più elementi della conversazione ,li mette in evidenza e li collega ad avvenimenti significativi. La cosa ,a mio avviso importante, è che ,nel tempo della seduta emergono "elementi chiave"che sembrano aprire o poter aprire in futuro molte porte.Quello che io ritengo avvincente e convincente di questo approccio è la non colpevolizzazione del sistema familiare e la possibilità di aiutare ciascun componente al di là del paziente "ufficiale",infatti spesso ho visto i familiari stare molto peggio del paziente stesso.
Sono certo di averti confuso a sufficienza.Risentiamoci![]()
ciao a tutti.sono una studentessa all'ultimo anno di specialistica in clinica. finalmente ho trovato un prof. che mi possa seguire nella tesi, e sono doppiamente contenta visto che il prof in questione è uno psicoterapeuta sistemico relazionale.anch'io vorrei specializzarmi in questo. naturalmente il prof mi ha chiesto di trovare un argomento attinente a questo approccio. voi che siete sicuramente + addentrati di me, potreste suggerirmi qualche argomento da poter sviluppare?tematiche che si adattino a questo orientamento?o qualsiasi altra cosa sarà ben accetta.grazie mille a chi mi risponderà...![]()
vi consiglio l'IPFR di POTENZA, TARANTP, BARI,ROMA
Ultima modifica di libero85 : 20-03-2009 alle ore 00.31.49 Motivo: era una risposta ad un altro utente
Ciao a tutti!ormai passo le serate al pc cercando di sapere il più possibile sulle scuole che più sono alla mia portata,sia per la distanza sia per i costi.Mi interesserebbe la sistemico relazionale qui a pescara. Qualcuno la conosce?
E della psicodinamica breve sempre a pescara,cosa ne dite?Help!!!!!!!!!!!!!!!!
sul sito dell'irp non ci sono molte info su corsi, frequenze, orari, tirocini, costi, nalisi personale, etc.... qualcuno ha info?
Scusate forse non entra più nessuno in questa discussione ma io ci provo lo stesso! Siccome conosco l'approccio sistemico perchè ho fatto il tirocinio in una scuola di terapia familiare, ed ho visto l'uso dello specchio e delle video registrazioni, come si concilia questo con la possibilità di aprire uno studio privato? Dovrà necessariamente avere questa attrezzatura vero? Scusate ma penso ai costi e mi viene un pò di rabbia perchè mi sento vicina a questo approccio però ho paura che poi sia di difficile realizzazione non avendo grande disponibilità economica...
Ciao Sarafire,
io sono sistemica-relazionale e lavoro da diverso tempo, quello che mi sento di dire è che indubbiamente le video registrazioni con specchio unidirezionale sono un utile strumento ma, come per qualsiasi altro strumento (ad esempio pensiamo alle semplici registrazioni della seduta) non è detto che tu lo debba utilizzare sempre e con chiunque.
Indubbiamente se nella ricerca dello studio riesci a trovarne uno già adibito in tal senso parti con una marcia in più ma si può lavorare tranquillamente anche senza, sebbene come immaginerai rivedere se stessi ed il proprio paziente/i può essere estremamente vantaggioso sia per il nonverbale che per una rilettura di quanto avvenuto in seduta.
ciao a tutti, qualcuno sa darmi info in merito al centro bolognese di terapia della famiglia??? sono orientata verso la scuola sistemica, ma dovrò trasferirmi presto a ravenna...per cui cercavo delle scuole con questo indirizzo e tra le più vicine c'era questa...ma non ne so nulla!!!chiaramente ho sempre sentito parlare del centro milanese, ma di bologna mai!!!!avete informazioni in merito???? grazie![]()
Confermo quanto detto da mentesociale: dello specchio si può fare tranquillamente a meno. Anzi, se ci sono degli svantaggi a non averlo, così ci sono pure vantaggi: assenza di un effetto ''paranoidizzante'', maggior genuinità dell'interazione con conseguente possibilità di stabilire velocemente un clima caldo ed empatico tale da superare di slancio le innumerevoli difese e corazze dei sistemi familiari.
Ciao a tutti!!
Ho letto con molto piacere tutta la discussione!! Non è da molto che mi sono avvicinata a questo approccio ma non appena l'ho fatto è stato amore a prima vista!!
Mi trovo anche io a scegliere la scuola da intraprendere.. essendo della Toscana sarei incline, fra tutte quelle presenti, a scegliere L'Istituto di terapia familiare a Firenze...
Paragonando tutte le scuola presenti in Toscana è quella che dal punto di vista del programma mi "ispira" di più, ma non conoscendone nessuna e sapendo comunque poco di questo approccio mi trovo un pò ad effettuare la scelta solo sulla base di quello che sento a pelle.
Vorrei sapere se qualcuno di voi può indicarmi le differenze principali che ci sono tra
- questo Istituto di Firenze (Direttore Rodolfo de Bernart),
- il Centro di Studi e di Applicazione della Psicologia Relazionale (c.s.a.p.r.) di Prato
- l'IPR di pisa..
Grazie molte a tutti!!
L'approccio sistemico relazionale, almeno quello insegnato alla scuola di cancrini, da una conoscenza approfondita di determinate metodiche che spaziano dalla terapia strategia a quella psicodinamica. In ambito famigliare, durante la ricostruzione di determinate dinamiche, lo sconfinamento nei meccanismi psicodinamici è quasi inevitabile e la scuola sistemica ti insegna a gestirlo. Poi dipende dalla personalità dei didatti ad orientarti in un modo o nell'altro. Io sono specializzato da tempo in terapia sistemica ed ho lavorato con diversi didatti, alcuni erano molto strutturali alla minuchin, altri sembravano freudiani e certi erano mooolto strategici. Il vantaggio di essere sistemici è quello di avere una buona conoscenza dei diversi approcci e di saperli anche utilizzare. Sta poi allo studente approfondire le tecniche. Se ti si presenta un'anoressica l'approccio sistemico è ottimale ma se ti trovi al cospetto di un fobico-ossessivo o panicante, nell'intervento sistemico, è opportuno inserire tecniche prettamente strategiche (che la scuola sistemica tuttavia contempla) se vuoi sbloccare la situazione.
Simone
Volevo farvi una domanda... anch'io sto cercando di orientarmi nella possibile scelta di una scuola di psicoterapia.. Sono pugliese e vorrei restare nella mia regione a frequentare la scuola. Vedo che molti di voi sono concordi nel parlare positivamente della scuola sistemico relazionale e in caso io ero interessata alla scuola ipfr di Bari. Ma invece qualcuno di voi conosce l'istituto gestalt di puglia? qualcuno magari lo frequenta o conosce qualcuno che lo frequenta e può darmi un parere? perchè io ho parlato con un ragazzo che lo frequenta e mi ha detto che si trova benissimo, però altri me lo hanno sconsigliato xkè le tecniche usate sono un pò "campate in aria"... Voi che ne pensate?
e poi secondo voi queste scuole di psicoterapia danno anche una giusta formazione per trattare bambini?
Per quanto rigurda l'approccio sistemico relazionale sono un pò perplessa perchè credo che spessissimo sia davvero difficile coinvolgere la famiglia... e quindi a questo forse è meglio scegliere una scuola che si concentri maggiormente sul caso singolo... non so che fare!!! Help!!
Ah un altra domanda quando ci si iscrive alle scuole? in che mese?
Grazie a chi mi risponderà!!![]()