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  1. #151
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Aggiungo una considerazione (un'altra? direte voi!):

    Per quanto la medicina sia "scientifica", esistono pur sempre alcune domande cui non è in grado di rispondere. Ad esempio, perché, data una popolazione esposta ad un agente patogeno qualsiasi, in alcuni si sviluppa una malattia e in altri no? Nessun medico è in grado di rispondere, ma i medici lavorano ugualmente.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  2. #152
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    Originariamente postato da willy61
    Aggiungo una considerazione (un'altra? direte voi!):

    Per quanto la medicina sia "scientifica", esistono pur sempre alcune domande cui non è in grado di rispondere. Ad esempio, perché, data una popolazione esposta ad un agente patogeno qualsiasi, in alcuni si sviluppa una malattia e in altri no? Nessun medico è in grado di rispondere, ma i medici lavorano ugualmente.

    Buona vita

    Guglielmo
    E, facendo una media dell'efficacia di diversi trattamenti psicotrapeutici, otteniamo che sono più efficaci di un by-pass cardiaco...(70% contro 60%)
    Però, i medici hanno la scuola di specializzazione pagata, a parte il fatto che mi sembra che lo stato aiuti dal pdv economico, chi necessita di questo tipo di trattamento...
    Secondo me, un po' di colpe sono da imputare ai vecchi consigli di amministrazione dell'ordine...che non hanno diffuso a dovere l'importanza della figura dello psicologo.
    Tuttavia, non si può neanche rimanere ciechi di fronte alle cifre esorbitanti(uno psicologo ogni 1100 abitanti!!!!) di cui abbiamo parlato prima...
    "The road of excess leads to the palace of Wisdom..." W. Blake



    Il mio primo blog!!!

  3. #153
    carlotta84
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    Originariamente postato da riversky
    E, facendo una media dell'efficacia di diversi trattamenti psicotrapeutici, otteniamo che sono più efficaci di un by-pass cardiaco...(70% contro 60%)
    Però, i medici hanno la scuola di specializzazione pagata, a parte il fatto che mi sembra che lo stato aiuti dal pdv economico, chi necessita di questo tipo di trattamento...
    Secondo me, un po' di colpe sono da imputare ai vecchi consigli di amministrazione dell'ordine...che non hanno diffuso a dovere l'importanza della figura dello psicologo.
    Tuttavia, non si può neanche rimanere ciechi di fronte alle cifre esorbitanti(uno psicologo ogni 1100 abitanti!!!!) di cui abbiamo parlato prima...
    vi rendete conto di quello che state dicendo?? una persona è malata di cuore.. e per continuare a vivere deve innanzitutto avere un esame ed un terapia medica!! se uno è malato di cuore va dallo psicoterapeuta?? ma state scherzando? non so se voi siete mai stati male di salute, spero di no per voi, io si e vi assicuro che potevo fare 300000 terapie ma non stavo comunque meglio perchè è il problema era organico!!! non confondiamo le due cose!!!

  4. #154
    carlotta84
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    Originariamente postato da willy61
    La questione, però, è che la situazione della medicina e quella della psicologia sono estremamente differenti. Intanto, in psicologia, non è affatto chiaro quale sia l'oggetto di studio. Se prendiamo un dizionario e cerchiamo "psicologia", troveremo qualcosa come "la scienza che studia la mente". Ma, se cerchiamo il termine "mente", non troviamo definizioni, se non quelle che la considerano "l'oggetto di studio della psicologia". Ci si ritrova quindi in una situazione circolare, confusa e inquietante.
    Per applicare alla psicologia gli stessi criteri di valutazione della medicina, occorrerebbe, secondo me, che fossero valide alcune asserzioni:

    se la mente è qualcosa, come dici tu, di non tangibile e non dimostrabile, alloa NON BISOGNEREBBE DIAGNOSTICARE E SOPRATTUTTO AFFERMARE DI FARE TERAPIA, NON AVENDO UN RISCONTRO CHE POSSA TESTIMONIARE IL PROPRIO LAVORO! il lavoro è dimostrato perche la persona si sente meglio??????? ma allora è necessario un assistente sociale, un amico, una persona cara: lo psicologo se non ha prova della mente, come può avere l'autorità di dire che sta facendo un lavoro? su quali basi? si si lo so l'empatia, l'ascolto..ecc..ecc...ma.. provate a pensarci bene!

  5. #155
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    Carissima Carlotta

    Non capisco bene cosa chiederesti agli psicologi. Nel senso che non hai (finora) mai resi espliciti i criteri che utilizzi per definire la scientificità (o meno) di una professione.

    Tuttavia, provo a continuare a discutere e a buttare lì spunti di riflessione.

    Le basi della psicologia non sono l'empatia, l'ascolto, ecc. Se devo fare un'intervento in un'azienda per risolvere un problema, posso utiliizzare conoscenze psicologiche basate ad es. sulla psicofisica (tempi di reazione, faticabilità, influenza dei colori sul livello di attenzione, ecc.) oppure su quanto sappiamo della psicologia dei gruppi (leadership, comunicazione, forme di articolazione del discorso ecc.). Se mi occupo di psicologia dello sviluppo, so che lo sviluppo psicologico di un bambino procede in un certo modo, quindi, sapendo ad esempio che determinate funzioni psicologiche (ad es., la capacità di pensiero astratto, o il ragionamento logico) si sviluppano in un certo modo nel corso della vita, posso proporre modalità e forme di apprendimento e di insegnamento di determinate abilità costruite in modo da rendere massime le possibilità di successo per una data persona.

    Nel caso delle psicoterapie e delle "cure psicologiche" (uso il termine per capire di cosa parliamo, dato che il mio punto di vista è che non si possa parlare di "malattia" in ambito psicologico), gli psicoterapeuti hanno una serie di teorie di riferimento che prevedono determinate modalità di azione (quelle cose che chiamiamo "setting", ad esempio) e procedure di intervento. Di queste modalità d'azione e di queste procedure d'intervento, tuttavia, non è possibile dare una descrizione se non a livelli molto generali perché, quando parliamo di esseri umani, le variabili che entrano in gioco sono talmente tante che non è possibile né conoscerle, né controllarle tutte.
    Dal mio punto di vista, la psicoterapia è (più o meno) allo stesso livello della meteorologia: dispone di una serie di teorie e di metodi per verificarle e utilizzarle in ambito pratico, ma la situazione è di una tale complessità da rendere impossibile la previsione, se non entro limiti estremamente ridotti.
    Inoltre, lo psicologo opera in modo differente da "amici", "portinaie" e "compagni di bevute": ha una teoria di riferimento precisa, una serie di strumenti verbali e non verbali di intervento e metodi di verifica dei risultati che ottiene.

    Ci chiedi se ci rendiamo conto di quel che stiamo dicendo. Ce ne rendiamo conto benissimo! I dati citati da Riversky sono dati ottenuti da ricerche scientifiche rigorose e replicabili. Di fatto, la percentuale di successo per alcuni disturbi è, nel caso di alcuni metodi di psicoterapia, superiore a quella di altre forme di trattamento degli stessi disturbi.

    Inoltre, quando tu dici
    "se uno è malato di cuore va dallo psicoterapeuta?? ma state scherzando? non so se voi siete mai stati male di salute, spero di no per voi, io si e vi assicuro che potevo fare 300000 terapie ma non stavo comunque meglio perchè è il problema era organico!!! non confondiamo le due cose!!!"
    , stai implicitamente (e forse senza nemmeno rendertene conto) agendo sulla base del presupposto che esista un "corpo organico" e una "mente". Li stai considerando come due "cose" differenti, che agiscono e operano su piani differenti e che non comunicano tra di loro. Dal mio punto di vista il tuo modo di vedere è falso (non sbagliato, falso). Nel senso che io ritenfo esista un organismo vivente, un essere umano, il cui comportamento è determinato da fattori genetici, dalle modalità di allevamento e di accudimento della prima infanzia, dalle esperienze vissute nel corso della sua vita, dalla cultura nella quale si è trovato a crescere, dalle azioni che ha compiuto. Non "curo" né il "corpo", né la "mente". Cerco di essere utile alla persona che ho davanti, in funzione delle sue richieste, delle mie capacità, delle mie conoscenze, attraverso la relazione che si instaura tra di noi.

    Difficile, lo so, ma spero di essere stato il più chiaro possibile.

    Buona vita

    Guglielmo
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  6. #156
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    Originariamente postato da carlotta84
    vi rendete conto di quello che state dicendo?? una persona è malata di cuore.. e per continuare a vivere deve innanzitutto avere un esame ed un terapia medica!! se uno è malato di cuore va dallo psicoterapeuta?? ma state scherzando? non so se voi siete mai stati male di salute, spero di no per voi, io si e vi assicuro che potevo fare 300000 terapie ma non stavo comunque meglio perchè è il problema era organico!!! non confondiamo le due cose!!!
    Carlotta, non mi riferivo alle cardiopatie, ti facevo semplicemente, dati alla mano, un confronto fra due tipi di trattamento differenti, nei confronti di patologie/disturbi differenti, per ciascuno dei quali sono stati effettuati studi clinici randomizzati.
    Per la precisione: efficacia dell'impianto di by-pass (nonmiricordocomecavolosichiama) nei confronti di cardipatie(nonmiricordocomecavolosichiama) :60% dei casi.
    Efficacia di diversi tipi di psicoterapie nei confronti di diversi tipi di disturmi mentali: 70% dei casi.

    Per dati più precisi ti puoi rifare al corso di psicologia clinica di Ezio Sanvio, docente all'università di padova.

    La tua indignazione offre un buono spunto di riflessione, anche per spiegare perchè, nei confronti della medicina, lo stato - e la gente comune- ponga una maggiore attenzione.
    Cioè, allo stato e alle persone importa di avere organi vitali perfettamente funzionanti, alllo scopo di allungare la vita.
    Che poi la qualità della vita sia tale da non poterla neanche definire "umana"(volutamente non ti faccio il facile esempio del suicidio come conseguenza di molte patologie/periodi di vita, che possono avere un valido aiuto da una consultazione psicologica), non ha importanza, non è una cosa per cui è lecito spendere soldi.
    Cioè, per la gente comune, me per prima, se io ho il cuore che 'sta male, faccio di tutto per farmi impiantare un by-pass(efficace nel 60% dei casi), poichè mi sembra l'unica possibilità che ho per continuare a vivere.
    Se io, però, ho una timidezza lancinante(dicesi disturbo da ansia sociale) in conseguenza della quale sono limitata nel rendimento scolastico, non c'ho un cane d'amico perchè ho paura di venire giudicata per ogni parola che dico, pertanto, vivo a mo' di vegetale confinata nelle mie 4 mura domestiche, non mi fido ad affidarmi ad uno psicoterapeuta, anche se esistono prove che un trattamento psicoterapeutico sia efficace nel 70% dei casi....
    Cioè, esiste una sorta di convinzione di fondo per cui i problemi della psiche possano essere, per così dire, risolti dalla vis maedicatrix del tempo..., che si riesca a vivere lo stesso, anche col disagio psicologico...

    Faccio, presente, però, che per poter intervenire sulle cosiddette patologie mentali, è necessario intraprendere una costosissima scuola di specializzazione...
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  7. #157
    carlotta84
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    Originariamente postato da willy61


    non hai (finora) mai resi espliciti i criteri che utilizzi per definire la scientificità (o meno) di una professione.



    Inoltre (...) stai implicitamente (e forse senza nemmeno rendertene conto) agendo sulla base del presupposto che esista un "corpo organico" e una "mente". Li stai considerando come due "cose" differenti, che agiscono e operano su piani differenti e che non comunicano tra di loro. Dal mio punto di vista il tuo modo di vedere è falso (non sbagliato, falso). Guglielmo


    i criteri di scientificità sono materia di studio: si basano sulla verifica empirica di un'ipotesi, sulla possibilità di replica e tantissimi altri fondamenti che non ho certo inventato io, ma sono i punti forti delle scienze. Cosa che la psicologia invece non riesce a convalidare perchè non risponde a tutti i quesiti di scientificità.

    inoltre sono molto molto sicura su una cosa: la mente e il corpo non li considero nella tua stessa maniera, e ti spiego perchè: un bambino che a soli 2 anni soffre di leucemia, vuoi dirmi che ci sono motivi psicologici alla base???? ma neanche per sogno! quel povero bambino ha un corpo che non ha funzionato benissimo..ma la sua mente non centra!!
    Ci sono tante persone che hanno problemi che non investono il corpo!!!!!! sono 2 cose differenti!
    Poi che la mente possa AIUTARE a sentirsi meglio, è un altro discorso, ma allora come supporto, sostegno, non come cura, non come diagnosi!!!!

  8. #158
    carlotta84
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    Originariamente postato da riversky
    Carlotta, non mi riferivo alle cardiopatie, ti facevo semplicemente, dati alla mano, un confronto fra due tipi di trattamento differenti, nei confronti di patologie/disturbi differenti, per ciascuno dei quali sono stati effettuati studi clinici randomizzati.
    Per la precisione: efficacia dell'impianto di by-pass (nonmiricordocomecavolosichiama) nei confronti di cardipatie(nonmiricordocomecavolosichiama) :60% dei casi.
    Efficacia di diversi tipi di psicoterapie nei confronti di diversi tipi di disturmi mentali: 70% dei casi.

    Per dati più precisi ti puoi rifare al corso di psicologia clinica di Ezio Sanvio, docente all'università di padova.

    La tua indignazione offre un buono spunto di riflessione, anche per spiegare perchè, nei confronti della medicina, lo stato - e la gente comune- ponga una maggiore attenzione.
    Cioè, allo stato e alle persone importa di avere organi vitali perfettamente funzionanti, alllo scopo di allungare la vita.
    Che poi la qualità della vita sia tale da non poterla neanche definire "umana"(volutamente non ti faccio il facile esempio del suicidio come conseguenza di molte patologie/periodi di vita, che possono avere un valido aiuto da una consultazione psicologica), non ha importanza, non è una cosa per cui è lecito spendere soldi.
    Cioè, per la gente comune, me per prima, se io ho il cuore che 'sta male, faccio di tutto per farmi impiantare un by-pass(efficace nel 60% dei casi), poichè mi sembra l'unica possibilità che ho per continuare a vivere.
    Se io, però, ho una timidezza lancinante(dicesi disturbo da ansia sociale) in conseguenza della quale sono limitata nel rendimento scolastico, non c'ho un cane d'amico perchè ho paura di venire giudicata per ogni parola che dico, pertanto, vivo a mo' di vegetale confinata nelle mie 4 mura domestiche, non mi fido ad affidarmi ad uno psicoterapeuta, anche se esistono prove che un trattamento psicoterapeutico sia efficace nel 70% dei casi....
    Cioè, esiste una sorta di convinzione di fondo per cui i problemi della psiche possano essere, per così dire, risolti dalla vis maedicatrix del tempo..., che si riesca a vivere lo stesso, anche col disagio psicologico...

    Faccio, presente, però, che per poter intervenire sulle cosiddette patologie mentali, è necessario intraprendere una costosissima scuola di specializzazione...
    cara, carissima riversky
    il tuo messaggio è forse uno dei più significativi che ho potuto leggere... vedi, tu hai PERFETTAMENTE RAGIONE.. non posso dire nulla in contrario ... però....
    io, nella mia vita, sono stata male fisicamente, per molti anni e tutt'ora.. nulla di grave ma una continua sofferenza.. ed è per questo che io, nella mia vita, ho capito che esistono delle priorità: la salute prima di tutto.. forse tu in questo non mi darai mai ragione, ma io intendo salute fisica perche con un fisico malato non si potra mai fare nulla... mentre con un fisico sano e una mente con qualche problema, c'è la speranza.. non si rende conto chi è sempre stato bene o non ha mai avuto grandi problemi, ma ti assicuro che la salute è la base per tutto.. si può vivere senza un amico ( poi il fatto che tu ritenga questo un aspetto negativo è un tuo parere) ma non si può vivere con un organo malato.. ci sono delle priorità.. e credimi, queste parole sono frutto di riflessioni, moltissime riflessioni, anche sulla filosofia e tutto il resto..
    cmq io ho sempre detto che curare la mente è importante ed è per questo che avevo scelto psicologia.. ma mi sono accorta che pecca di scientificità quindi non la ritengo una scienza applicabile alle persone.. questo è il mio pensiero.. comprovato dalle lacune di scientificità che si avvertono..
    poi, che uno psicologo riesca a far star bene una persona lo stesso, è una cosa meravigliosa e non ha prezzo davvero! però la scientificità manca lo stesso..
    e quindi..

  9. #159
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Originariamente postato da carlotta84
    inoltre sono molto molto sicura su una cosa: la mente e il corpo non li considero nella tua stessa maniera, e ti spiego perchè: un bambino che a soli 2 anni soffre di leucemia, vuoi dirmi che ci sono motivi psicologici alla base???? ma neanche per sogno! quel povero bambino ha un corpo che non ha funzionato benissimo..ma la sua mente non centra!!
    Perché mai dovrebbero esserci motivi psicologici alla base di una leucemia? Nessuno psicologo potrebbe mai sostenere una tesi simile, penso; almeno, non tra quelli che conosco. E, dal mio punto di vista, non ci vedo contraddizioni di sorta tra la mia professione e la mia scienza e il fatto che la psicologia non serva a guarire dalla leucemia i bambini.

    Ci sono tante persone che hanno problemi che non investono il corpo!!!!!! sono 2 cose differenti!
    Poi che la mente possa AIUTARE a sentirsi meglio, è un altro discorso, ma allora come supporto, sostegno, non come cura, non come diagnosi!!!!
    Mi chiedo come si possa "non investire" il proprio corpo. Noi siamo il nostro corpo. Nulla di più, ma neanche nulla di meno.
    E non è solamente un "aiutare" a sentirsi meglio. Parlo per esperienza personale. Sono diabetico (diabete tipo II, non-insulino dipendente; mi bastano gli antiglicemizzanti orali, per intenderci) da 15 anni. Valore medio di glicemia a digiuno 300-320 (il valore soglia di normalità è 110). Dopo due anni di psicoanalisi, i miei valori glicemici a digiuno sono di 140-150. Nessuna modifica nella dieta, nessuna modifica nel tipo di farmaco. Il medico del servizio di diabetologia è contento, mi riduce le dosi di farmaco antiglicemizzante e mi dice che non è inusuale, per quanto non sia comune. Ha già visto altri casi simili.

    Una testimonianza personale è quanto di meno scientifico esista. Tuttavia, tu porti la tua ed io la mia. Se vorrai, ti manderò copia deigli articoli pubblicati su riviste mediche riguardanti le correlazioni tra trattamento psicoanalitico e livelli glicemici.

    Buona vita

    Guglielmo
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  10. #160
    carlotta84
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    Originariamente postato da willy61
    [B]Perché mai dovrebbero esserci motivi psicologici alla base di una leucemia? Nessuno psicologo potrebbe mai sostenere una tesi simile, penso; almeno, non tra quelli che conosco. E, dal mio punto di vista, non ci vedo contraddizioni di sorta tra la mia professione e la mia scienza e il fatto che la psicologia non serva a guarire dalla leucemia i bambini.



    Mi chiedo come si possa "non investire" il proprio corpo. Noi siamo il nostro corpo. Nulla di più, ma neanche nulla di meno.
    E non è solamente un "aiutare" a sentirsi meglio. Parlo per esperienza personale. Sono diabetico (diabete tipo II, non-insulino dipendente; mi bastano gli antiglicemizzanti orali, per intenderci) da 15 anni. Valore medio di glicemia a digiuno 300-320 (il valore soglia di normalità è 110). Dopo due anni di psicoanalisi, i miei valori glicemici a digiuno sono di 140-150. Nessuna modifica nella dieta, nessuna modifica nel tipo di farmaco. Il medico del servizio di diabetologia è contento, mi riduce le dosi di farmaco antiglicemizzante e mi dice che non è inusuale, per quanto non sia comune. Ha già visto altri casi simili.

    Una testimonianza personale è quanto di meno scientifico esista. Tuttavia, tu porti la tua ed io la mia. Se vorrai, ti manderò copia deigli articoli pubblicati su riviste mediche riguardanti le correlazioni tra trattamento psicoanalitico e livelli glicemici.

    Buona vita

    Guglielmo
    molto interessante! potresi far vedere questi articoli? sarebbe molto interessante davvero!

    però scusami: tu dici che quindi la psicoanalisi ti ha aiutato ad abbassare il libello glicemico... fantastico! ( e mi fa piacere per te!! ( :-) )quindi assumi il fatto che un lavoro mentale contribuisca al benessere del corpo.. di conseguenza credo tu implicitamente affermi che quindi un corpo "malato" sia correlazionato con la mente: E' QUI CHE NON MI TROVO D'ACCORDO! vuoi dirmi che un problema al cuore, tanto per fare un esempio, è dovuto anche alla mente????? quindi anche la leucemia di un bambino? io non credo proprio.. anche perchè se cosi fosse, tutti quelli che hanno qualche difficoltà da gestire con la mente (credo tutti poi..) dovrebbero avero un problema a livello fisico..

  11. #161
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    Originariamente postato da carlotta84
    molto interessante! potresi far vedere questi articoli? sarebbe molto interessante davvero!

    però scusami: tu dici che quindi la psicoanalisi ti ha aiutato ad abbassare il libello glicemico... fantastico! ( e mi fa piacere per te!! ( :-) )quindi assumi il fatto che un lavoro mentale contribuisca al benessere del corpo.. di conseguenza credo tu implicitamente affermi che quindi un corpo "malato" sia correlazionato con la mente: E' QUI CHE NON MI TROVO D'ACCORDO! vuoi dirmi che un problema al cuore, tanto per fare un esempio, è dovuto anche alla mente????? quindi anche la leucemia di un bambino? io non credo proprio.. anche perchè se cosi fosse, tutti quelli che hanno qualche difficoltà da gestire con la mente (credo tutti poi..) dovrebbero avero un problema a livello fisico..
    Per gli articoli, nemo problema. Li recupero dall'archivio e te li mando. Oppure me li scannerizzo e poi li posto su ops.

    Per quanto riguarda la seconda parte del tuo messaggio, invece:

    No. Io non affrermo, neanche implicitamente, che un corpo malato sia relazionato con la mente. Semplicemente ho fortissimi dubbi che esista una cosa come "la mente".
    Sui problemi cardiaci: esistono migliaia di pubblicazioni scientifiche che dimostrano, dati alla mano, una forte correlazione tra personalità "di tipo A" e decessi dovuti a infarto al miocardio. In effetti da Abraham in poi (e parliamo del 1932), la correlazione tra un determinato stile di vita e una certa struttura di personalità è uno dei dati più solidi di tutta la psicologia medica. Per un buon esame della questione puoi leggere "Amore, sesso e cuore" di Alexander Lowen, ad esempio.

    In effetti, tutti quelli che hanno qualche problema con la "mente" hanno problemi a livello "fisico". Posture scorrette, respirazione insufficiente o forzata, contrazioni muscolari permanenti, disturbi nella circolazione periferica. E, per converso, chiunque abbia problemi a livello "fisico", ha anche qualche difficoltà a livello "mentale" (prova a scrivere una poesia quando ti fa male un dente e dimmi se ci riesci. Banale? Certo, ma è così). Questo perché corpo e mente non sono due cose differenti, separate, divise. Sono solo nomi che diamo ad aspetti diversi del'esistenza, ma noi siamo esseri umani, non puri spiriti né animali.

    Buona vita

    Guglielmo
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  12. #162
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    poi, che uno psicologo riesca a far star bene una persona lo stesso, è una cosa meravigliosa e non ha prezzo davvero! però la scientificità manca lo stesso..
    e quindi..
    Guarda, non ho mai voluto contraddire il discorso della priorità della salute...
    solo mi piacerebbe si approfondisse un discorso di salute non solo intesa come assenza di malattia, ma anche come presenza di benessere...

    In quanto gli studi scientifici, mi sembra significativo che tu non sappia niente delle diverse rassegne di studi clinici randomizzati, atte a provare l'efficacia di diverse psicoterapie, che sono state portate avanti. Roth e Fonagy hanno scritto una bella meta-analisi a riguardo(e credo anche un libro: "What Works for whom" ). Un riassuntino, con integrazione del sunto di altre rassegne, lo puoi trovare sul Moderato-Rovetto, quello per il vecchio esame di stato.
    Ci sarebbe molto da dire...
    Nel frattempo non posso che appoggiare la tua decisione di allontanarti dalla psicologia(mi spiegherò meglio in seguito) in quanto, anche per mettere in pratica tutti questi trattamenti, la cui efficacia è scientificamente dimostrata, dovresti intraprendere un acostosissima scuola di psicoterapia e, una volta in possesso di queste competenze, (ti ripeto, più efficaci, statisticamente parlando, di un by-pass orto-coronarico)dovresti scontrarti appunto contro il sentire comune, che vedo essere anche il tuo.
    Per cui, per la salute, ogni sacrificio è lecito, perchè senza non si può vivere, per il benessere psicofisico...non vale la pena di spendere 50 euro per una seduta dallo psicologo, perchè la psicologia rimane avvolta da questa aura di poca scientificità, perchè la gente non riesce ad arrivare a fine mese, e, visto che non è in gioco la sua vita, non può pensare di spendere 200 euro al mese per risolvere i suoi problemi.
    Detto questo mi scuso per averti evocato ricordi dolorosi.Come puoi immaginare, non potevo essere a conoscenza del tuo passato ne' di quanto hai sofferto.
    Mi sono limitata a riportare quanto mi è stato detto a lezione.
    Ultima modifica di riversky : 07-06-2007 alle ore 18.19.35
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  13. #163
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    anche perchè se cosi fosse, tutti quelli che hanno qualche difficoltà da gestire con la mente (credo tutti poi..) dovrebbero avero un problema a livello fisico..
    Mi sembra che tu dia per scontata una causalità lineare semplicistica quando abbiamo a che fare con una complessità estremamente elevata.
    gieko

  14. #164
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    Originariamente postato da gieko
    Mi sembra che tu dia per scontata una causalità lineare semplicistica quando abbiamo a che fare con una complessità estremamente elevata.
    è proprio così. ci sono malattie, ad esempio quelle dovute a malformazioni geniche o ad ereditarietà in cui la componente organica è maggiore. altre molte influenzate dal modo di reagire allo stress ecc come dimostrato da tutte le ricerche in psicosomatica (ad es. Solano)... certi tipi caratteriali risultano più predisposti a sviluppare un determinato tipo di cancro o una malattia cardio-vascolare (tipo A, tipo C) e questi dati sono ormai dimostrati da un'infinità di ricerche in tutto il mondo.
    La chiave è proprio l'apertura alla complessità, alla sistemicità, alla circolarità. Mente e cervello io credo siano la stessa cosa. quindi parliamo sempre e solo di corpo. semplicemente c'è una parte di corpo che sente, immagina, ecc. La mente-anima è un concetto che si può lasciare alla filosofia e alla religione.
    DON'T DREAM IT... BE IT. (The Rocky Horror Picture Show)

    Nell'universo, e a tutti i livelli, tutto è vibrazione. Solo le differenze di velocità di tali vibrazioni ci impediscono di percepire le realtà che definiamo invisibili. (AMADOU HAMPATE BA)

    All'amore non si resiste perchè le mani vogliono possedere la bellezza e non lisciare tramortite anni di silenzio. (Alda Merini)

  15. #165
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Originariamente postato da federebe
    Mente e cervello io credo siano la stessa cosa. quindi parliamo sempre e solo di corpo. semplicemente c'è una parte di corpo che sente, immagina, ecc. La mente-anima è un concetto che si può lasciare alla filosofia e alla religione.
    Non sono d'accordo, non credo che la dicotomia possa essere superata con un appiattimento sul somatico. Al massimo credo che si possa parlare di soggetto complesso che presenta diversi livelli di organizzazione.
    Non vedo poi perchè la mente - l'anima è un'altra cosa - sia un concetto non studiabile da diversi vertici, dalla filosofia, dalle neuroscienze, dalla psicoanalisi, etc.
    gieko

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