Ciao Psy_Tina,
se le puoi mandare anche a me te ne sarei grata!!
[email protected]
grazie
Ciao Psy_Tina,
se le puoi mandare anche a me te ne sarei grata!!
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grazie
ok, però poi commentiamole!!!!!!
Ciao! io proverei ad affrontare i casi 1, 2, 3 e 5. non so niente di sviluppo.partirei dal caso 5 se qualcuno mi può aiutare;
prima analizzerei i sintomi e farei un' ipotesi di demenza vista anche l'età, però avrei bisogno di ulteriori info: valuterei col semplice colloqio anche se sono presenti deliri, depressione, se dorme ecc...se presenta altre malattie (es. ipotiroidismo)...sarebbe opportuno parlare anche con i familiari se ci sono. Successivamente le farei una MODA ma mi sorge un dubbio: noi possiamo somministrare test neuropsicologici? e poi x la diagnosi la devo inviare a un neurologo? se presenta deliri ad uno psichiatra?
e se abita da sola o non ha parenti la devo segnalare ai servizi sociali?
scusate ma non so progettare un intervento!![]()
dimenticavo...come primacosa le somministrerei un minimental...
io purtroppo di neuro non so nulla... vorrei capire come impostare il caso 2 e 3, in cui tra l'altro chiedono esplicitamente un progetto di intervento, e il primo....
Io sto vedendo il caso individuale 4, voi come lo affrontereste? La consegna non c'è, come procedereste?
ok studio un pò e poi provo a vedere il 2 e il 3.....
per il nuovo ordinamento la normativa per la terza prova parla di interventi complessi su singoli o gruppi, quelli sui gruppi mi sono chiari, ma qualcuno mi spiega cosa si intende per intervento complesso sui singoli?
mi hanno raccontato che alla scorsa sessione gerbino ha detto che il nuovo ordinamento avrebbe dovuto indicare - se avesse scelto un caso individuale - oltre alla diagnosi anche il progetto di intervento, perché così indica la normativa.
se ciò mi è chiaro ad esempio per un disturbo dell'apprendimento, per molti altri casi non saprei che scrivere?!?!
mi spiegate cos'è un progetto di intervento in caso ad esempio di un disturbo ossessivo compulsivo, considerato anche che non dobbiamo parlare specificatamente di psicoterapia!??!!?
io farei degli invii: allo psichiatra x la terapia farmacologica nel caso in cui il disturbo sia grave; invio x un trattamento cognitivo-comportamentale xkè risulta molto utile in questo disturbo attraverso le seguenti tecniche.....
non si può parlare di trattamento senza citarle secondo me, ma io sono del vecchio ordinam. e non conosco bene la normativa.
Sapete se di solito mettono anche i disturbi di personalità?
non li ho mai visti nei vecchi compiti, di solito i disturbi d'ansia vanno per la maggiore, seguiti da quelli dell'umore...
buonasera a tutte...ho visto un pò le tracce e ho un dubbio colossale su quello che possano pretendere veramente...di fare una diagnosi specifica specifica forse no, dato le informazioni che ci danno...che vogliano testare che abbiamo un'idea di quello che potrebbe essere, che cosa si potrebbe fare etc ma abbastanza in generale? voi che idea vi siete fatte? avete qualche commento di qualcuno che ha sostenuto l'eds a giugno?
rispondo a sildel 82 e a psy-tina e un pò a tutte quelle che chiedono di discutere insieme i casi...
caso n.4, inizierei dicendo che la b/a sembra non presentare alcun problema sociale e che le sue difficoltà si sviluppano a scuola.
considerando la sua frequenza a scuola, sottolineo che i docenti (come anche i genitori) non riportano alcun disagio comportamentale. l'unico piccolo segnale comportamentale potrebbe essere la distrazione; questo aspetto però è unico e quindi non è il caso neanche di ipotizzare alcun problema di disatenzione e iperattività, probabilmente la disattenzione è correlata alle difficoltà della b/a nella lettura scrittura e calcolo. Qui, riporto le difficoltà che la b/a presenta e dico che queste difficoltà compromettono in modo importante la vita scolastica della b/a. questa compromissione farebbe pensare alla presenza di un vero e proprio disturbo e non di una difficoltà specifica e momentanea. a questo punto formulerei l'ipotesi diagnostica, dicendo che abbiamo sintomi su tre fronti (lettura scrittura e calcolo) per cui butterei un disturbo dell'apprendimento NAS, non se sia il caso di dire che la b/a è in seconda elemaentare, per cui potrei dare diagnosi di dislessia e di espressione scritta ma non di discalculia. Voi entrate così nello specifico?
Poi aggiungo che per dimostrare quest'ipotesi dovrei, oltre all'anamnesi, somministrare un test di intelligenza (WISC_III), così da cfr. la performance in lettura scrittura calcolo con la sua capacità intellettiva. Poi qualche test neuropsicologico per analizzare memoria, attenzione e funzioni esecutive, percezione spaziale, linguaggio, disturbi motori tipo diprassia... un bel esame neurologico per vedere se c'è qualche disturbo organico. dico che l'eventuale presenza di tali disturbi mi permetterebbe di fare cmq la diagnosi di dist. apprendimento, ma che dovrei indicarli, seguendo l'approccio multiassiale. poi chiaramente i test specifici: 1. nuove prove di lettura MT per la scuola elementare; 2. batteria per la valutazione della dislessia e disortografia evolutiva; 3. ABCA per il calcolo aritmetico; 4. metacomprensione 5. attenzione (su questi aspetti chiedo cfr perchè non mi sento assolutamente forte, al tirocinio ho visto molti DGS.......)
poi passerei all'ipotesi di intervento, se si prende per buona la diagnosi, e quindi:
a) svilupare nuove strategie per lettura scrittura e calcolo;
b) individuare alternative modalità di apprendimento;
c) aiutare a sviluppare capacità metacognitive positive;
d) sviluppare il senso diautoefficacia e autostima
e) sostenere e dare consigli prtaici e spiegazioni a famiglia e scuola.
a questo punto mi darei alla creatività, spiegando i piccoli trucchi utili per aiutare questi bimbi...come strutturare la pagina di lettura e scrittura, dare una griglia entro cui il b/o deve scrivere, indicare i giusti moviemnti per scrivere, sviluppare la motricità fine con giochi di manipolazione, la rappresentazione ad immagini dei problemi matematici, l'uso delle immagini, imparare la strategia "come leggo", etc...
infine ci metterei la collaborazione psicologo-famiglia e il lavoro di equipe.
concludendo: non sono assolutamente convinta che vogliano questo. Tu slidel82 come pensavi di strutturare? e voi?![]()