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  1. #151
    Postatore OGM L'avatar di Tesmaaah
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    25-03-2007
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    anche io mi pongo tante domande a cui spesso nn so darmi risposta, i disegni di Dio nn sono sempre di facile interpretazione..ma credo che ogni cosa abbia il suo perchè o forse è la fede che ti porta a pensare così...concordo con il pensiero di angelus quando dice "il vedere la solita storia che " se Dio esistesse allora tutto andrebbe meglio".
    Ma per piacere: siamo LIBERI e LIBERAMENTE facciamo e scegliamo quello che vogliamo, siamo schiavi solo di noi stessi, e siamo liberi SOLO in noi stessi, o in Dio : ma li le cose si uniscono...Evitiamo di dipengere Dio come un robottone cervellone che se c'è lui tutto si aggiusta, è un grande fesseria", troppo facile parlare così, come magari sembrerà troppo facile ciò che dice chi credo in Dio, a chi invece non crede.

    Il dolore per la morte di una persona cara e' il dolore della separazione.
    Della consapevolezza che non potrai piu' vedere, toccare, sentire la voce di quella persona, non potra viverla, condividere....
    Questo e' il dolore della morte.
    Ma la persona che muore, che passa dall'altra parte, e' incredibilmente serena.
    Se ti capitasse di sentirla, di vederla negli istanti successivi alla morte, la vedresti in tutto il suo splendore...raggiante di Amore verso le persone che ha lasciato, piena di gratitudine per quello che ha potuto sperimentare...e pronta per andare avanti, nel suo viaggio...per affrontare nuove lezioni e nuove sfide. Dal punto di vista di noi, che stiamo di qua e' inaccettabile.
    Ultima modifica di Tesmaaah : 29-04-2008 alle ore 14.46.38

  2. #152
    Angelus_Laguna
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Io non ho avuto esperienza diretta con i morti, per cosi dire.
    Ho cercato di "comunicare" con una persona che non sapevo se era morta...e poi me ne sono convinto, ma vabbeh.

    Alessia tu dici che Dio è ogni anima, è un concetto condivisibile o meno sotto tanti punti ma cosi come tu verifichi e poni le tue verità attenzione a chi è scettico e può prenderci tutti per "esaltati" ecco.
    E sono daccordo con te su tutto attenzione, anche se ritengo che Dio sia un entità OLTRE la somma dei suoi figli, ma certamente legato, se non altro per amore!
    Non sò se è il tema e il posto adatto per parlare di quell'esperienza o se qualcuno lo voglia sentire...eventualmente anche via mp.

    X piccirilla: quello che dici è vero, ma non è che un rapporto personale è meno vero se non "condiviso con le masse".
    Tu stessa hai avuto questi insegnamenti, e da che figure!, eppure non hai fede.
    Non credere tra "cosidetti fedeli" la situazione sia diversa: non lo è.
    Ultima modifica di Angelus_Laguna : 29-04-2008 alle ore 15.09.06

  3. #153
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di azzurra81
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Io ho una Chiesa e la amo, ma faccio attenzione a non amarla più di quanto amo Dio. E poi come si fa a non cerdere a Dio e a difendere una chiesa?! Bhuuuuuu! MI sà che si sta facendo un pò di confusione.
    Anche io penso che la morte per Dio non è come la vediamo noi... ma per noi è veramente tanto dura vedere andare via qualcuno dai nostri occhi e lo è ancora di più, magari, vedere un bambino innocente morire ad una tenera età, ma siamo sempre lì... la fede di credere. Molte cose sono inaccettabili ai miei e ai nostri occhi, ma ciò che vede Dio va oltre: come essere in un deserto, vedere attorno a te solo sabbia, non intravedere nessuna via di uscita....ma.... Lui... da sopra ha gia trovato la via per noi, basta solo aspettare e avere fede quanto un "granellino di senape".
    Non credo alla reincarnazione di cui qualcuno stava accennando e penso che questo non sia il posto adatto.

  4. #154
    Partecipante Super Figo L'avatar di CaptiveSoul
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Captive, scusa, ma a quali domande ti riferisci? A quelle poste verso la fine del tuo post o a quelle esplicitate nel corso di tutto lo steeso, in altro modo?
    Perchè, almeno per me, mi sembra davvero strano dubitare che ci siano persone che non si pongano tali domande, soprattutto quando capita di avere a che fare con tanti problemi, come quello dei bambini nati disabili e altri tipi di sofferenze. credo che forse, la peculiarita' che differenzia tra loro le persone, è nelle risposte che ognuno trova o riesce a trovare. E' anche vero, pero', che a volte, per trovare una risposta, bisogna sapersi porre la domanda giusta, indipendentemente dal credo o meno, secondo me.
    In un post precedente avevo chiesto questo:
    Non lo dico con cattiveria, ma voi che credete (mi riferisco ai Cattolici in particolare) non vi interrogate sulle cose, sui perché, sui come? Lo chiedo perché quando io ho fatto queste domande da bambina mi hanno risposto come se fosse proibito farlo, come se il Diavolo fosse venuto da me a mettermi la pulce nell'orecchio, credo il mio prete abbia detto davvero una cosa del genere..
    Poi angelus mi ha chiesto a che domande mi riferivo.. e ho fatto degli esempi per far capire, ma la mia domanda rimane questa, che è la stessa cosa di quella nell'EDIT dell'ultimo post.

    Citazione Originalmente inviato da Angelus_Laguna Visualizza messaggio
    Captive belle domande, sicuramente: io mi sono dato queste risposte, tra quelle trovate da me e prodotte e ricevute da altri.

    Nella Genesi si vedono due racconti della creazione (un vaso di Pandora per volta please ).
    Sappiamo che in materia nulla si crea e nulla si distrugge.
    QUindi, perdonami, ma per la nascita dell'universo, della materia deve essere accaduto qualcosa di soprannaturale ^ ^;
    Se lo puoi accettare, la scienza stà appunto spiegando nel dettaglio come opera Dio e mostra il suo Disegno di "ingegnere universale".
    Secondariamente perdonami, ma il discorso delle cariche ecclesiastiche...quello è solo appannaggio dell'uomo e della sua sete di potere, perdonami ma io li non ci vedo niente di "Divinamente ispirato", perdonami.
    Caino e Abele ti ricordo che sono nati dopo la Caduta, dopo che Eva aveva preso il frutto della conoscenza.
    Anche queste forse sono parabole? O forse sono realtà talmente distanti da noi che riusciamo a capirle solo tramite i miti?
    Sul fatto di altre religioni...questo è un grosso Vaso di PAndora perchè se tu leggi la traduzione di un testo ebraico, il Primo Comandamento non è " Non avrai altri dei", ma: " Non avrai Dio che mi stia in faccia." che nella parlata di allora significava " Non avrai altro Dio che mi sia avversario".
    Tra dire , non ne avrai altri, e dire " non tra i miei nemici"...mica male eh? Salmo 82 " Voi siete Dei, figli dell'Altissimo ma come mortali cadrete".
    Salmo della BIbbia riconosciuta dalla SAnta Madre Chiesa..
    Dio giudica i potenti e gli altri dei perchè causano disastri in terra e in cielo e vede in loro iniquità e come tali li condanna alla caduta.
    A Gesù dissero: " Perchè ci sono i malati?" e rispose" Perchè si impari a curarli".
    Dal male , dal dolore e dalla malattia l'uomo ha sempre trovato saggezza e conoscenza di sè, anche solo fisiologica.
    Ne abbiamo bisogno, si, ci vuole coraggio, ma l'ho notato in non poche occasioni.
    Se vuoi continuiamo il discorso, anche su msn se ti và.
    Perdonami però, perchè ti chiedi come si possano contenere le anime, usando criteri fisici quando parliamo di spirito?
    Per farti un esempio, la materia come noi la conosciamo è formato al 99% di VUOTO tra gli atomi.
    Ora immagina qualcosa che di "vuoti" non ne ha, e non si spezza, non si divide...voglio dire, qui si applicano ben altre leggi!
    La prova per me defintiva sull'esitenza di Dio?
    Quando ho letto il vangelo e ho letto le parole tramandate di Gesù ho sentito dentro qualcosa che gridava, in bene!.
    Qualcosa che toccava le corde più profonde.
    Aldilà di ogni altro miracolo, per me QUESTA è una prova che PER ME è un Dio.
    Perchè lo considero un culmine di eccellenza e perfezione.
    Non ti ho mai chiesto risposte a quelle domande e lo so che alcune sono stupide.. erano le domande che mi ponevo da bambina.. ma comunque anche le tue risposte non mi hanno convinto, anche se mi sa che hai fatto un po' di confusione perché alcune cose che hai scritto non ho capito a cosa siano riferite.. la domanda era solo: se vi ponete o vi siete posti domande del genere, se siete riusciti a rispondervi, se riuscite lo stesso a conviverci o altrimenti come fanno a non mandare in crisi il vostro mondo..

    Citazione Originalmente inviato da azzurra81 Visualizza messaggio
    E' vero Captive, è molto dura porsi tutte queste domande e a molte di esse non riuscire a dare una risposta. Io forse tanto tempo fa me le sarò poste, penso che me le sarò poste quando ancora non credevo. Ma poi... quando ho pensato che ci doveva essre per forza qualcuno che doveva aiutarmi nel dolore in cui stavo vivendo, allora è come se mi fosse cascata la risposta di sopra; e allora tutti cuiei dubbi, tutte quelle domande sono scomparse, in parole semplici non ci penso più, non sento più il bisogno di trovare risposte. Le prove che cercavo adesso erano altre: essre aiutata, essere rialzata, avere la forza di andare avanti nonostante le avversità, sorridere delle cose semplici, parlare con Dio e sentire che non sei pazza e che non stai parlando sola, cercare di amare anche chi ti odia; piccole\grandi cose mai avute nè fatte prima di allora, queste per me sono prove...
    Questa è la mia esperienza.
    Forse allora il mio agnosticismo dipenderà dal fatto che per quanto abbia chiesto aiuto in situazioni difficili, non mi è mai stata data una mano..
    La forza di andare avanti e sorridere alle avversità l'ho pagata a caro prezzo e con tanta sofferenza e alla fine l'ho trovata dentro di me e nelle persone che mi sono state vicine, non ci ho visto niente di divino in tutto ciò, mi dispiace..

    Citazione Originalmente inviato da Angelus_Laguna Visualizza messaggio
    piccirilla dal punto di vista puramente terreno è opinabile, ma se metti in campo l'incognita Dio, devi ANCHE mettere in luce l'esistenza dell'anima, dello spirito, e di ciò che vi è oltre questa vita terrena.
    Mi spiace ma non condivido questo tagliare le cose.

    E non concordo nemmeno, anzi trovo parziale, il vedere la solita storia che " se Dio esistesse allora tutto andrebbe meglio".
    Ma per piacere: siamo LIBERI e LIBERAMENTE facciamo e scegliamo quello che vogliamo, siamo schiavi solo di noi stessi, e siamo liberi SOLO in noi stessi, o in Dio : ma li le cose si uniscono...
    Evitiamo di dipengere Dio come un robottone cervellone che se c'è lui tutto si aggiusta, è un grande fesseria, abbiate pazienza.
    Il Dio di cui si parla non è una stampella, ma una SCUOLA di ESISTENZA e una PERSONA.

    PEr inciso, se anche fossi ateo e davvero dopo la vita terrena non ci fosse nulla, a me non cambierebbe niente, fede a parte.
    Se davvero si vive una vita per poi finire nella polvere, allora non ha senso prendersi alcun patema.
    Si pensi solo a vivere nel modo che si ritiene migliore, più soddisfacente.
    Siamo liberi, perfetto.. io e te e probabilmente la maggior parte, se non tutte, le persone che leggono questo forum sì! Ma un bambino che nasce con un handicap, che muore ancor in fasce per una malattia degenerativa o per un tumore.. non lo vedo tanto libero, non è libero di crescere, non è libero di avere una vita, di fare tante belle esperienze.. e sinceramente non credo faccia o scielga ciò che voglia.. Era di questo che piccirilla, se non ho capito male, stava parlando!

  5. #155
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato

    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    La risposta alla tua domada è si, mi pongo tante domande e cerco la risposta, e per molte ho trovate alcune di quelle.
    Ripeto, per il dolore e la sofferenza come pure la morte, io credo nella reincarnazione, la persona che crede vede un altro mondo letteralmente oltre la carne...se ci credete, noi ci crediamo e qualcuno ha anch avuto...qualcosa, da pensare e ponderare su questo.
    E si, considero il saper imparare dai propri dolori già un dono di suo.
    Non mi lamento per le cose che mi sono capitate...ho sempre imparato qualcosa.
    E se la morte sarà il prezzo per qualcosa...sapete come la penso.
    Per me non finisce niente, mai.
    Ultima modifica di Angelus_Laguna : 29-04-2008 alle ore 21.17.00

  6. #156
    Partecipante Super Figo L'avatar di CaptiveSoul
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Citazione Originalmente inviato da Angelus_Laguna Visualizza messaggio
    La risposta alla tua domada è si, mi pongo tante domande e cerco la risposta, e per molte ho trovate alcune di quelle.
    Ripeto, per il dolore e la sofferenza come pure la morte, io credo nella reincarnazione, la persona che crede vede un altro mondo letteralmente oltre la carne...se ci credete, noi ci crediamo e qualcuno ha anch avuto...qualcosa, da pensare e ponderare su questo.
    E si, considero il saper imparare dai propri dolori già un dono di suo.
    Non mi lamento per le cose che mi sono capitate...ho sempre imparato qualcosa.
    E se la morte sarà il prezzo per qualcosa...sapete come la penso.
    Per me non finisce niente, mai.
    Io invece non credo nella reincarnazione nè in niente dopo la morte.. mettendola su questo piano mi sebra inutile continuare a creare un dialogo! Mi dispiace..

    Citazione Originalmente inviato da Alessia Va Visualizza messaggio
    No.
    Io non credo, Piccirilla.
    Io sperimento.
    E' diverso.

    Non prendo mai nulla per oro colato. Verifico e dalle mie esperienze traggo delle conclusioni.
    Il dolore per la morte di una persona cara e' il dolore della separazione.
    Della consapevolezza che non potrai piu' vedere, toccare, sentire la voce di quella persona, non potra viverla, condividere....
    Questo e' il dolore della morte.
    Ma la persona che muore, che passa dall'altra parte, e' incredibilmente serena.
    Se ti capitasse di sentirla, di vederla negli istanti successivi alla morte, la vedresti in tutto il suo splendore...raggiante di Amore verso le persone che ha lasciato, piena di gratitudine per quello che ha potuto sperimentare...e pronta per andare avanti, nel suo viaggio...per affrontare nuove lezioni e nuove sfide.
    Dal punto di vista di noi, che stiamo di qua, quando stiamo di qua (perche' noi siamo anche di la'...anzi forse per la maggiorparte del tempo...solo che per il concetto di tempo che abbiamo ci sembra di essere di qua' per la maggior parte del tempo) e' inaccettabile.
    Ma forse anche arrivare a coglierne il senso e' una lezione da imparare....
    Da quello che dici sembra che sia morta una persona vicina a te, ma non capisco come fai a sapere cosa lei abbia provato prima e dopo il momento della morte.. oppure sembra che ti ricordi la morte della tua vita precendente.. mi sembrano entrambe cose implausibili! Correggimi se sbaglio..
    Allora come fai ad essere così sicura di quello che dici? e soprattutto ad affermare che " tu non prendi mai nulla per oro colato. Verifichi e dalle tue esperienze trai delle conclusioni." A me sembra incoerenza..

  7. #157
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
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    nella terra in cui lo scirocco scompiglia i capelli e arruffa i pensieri
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Arrivo adesso in questa discussione che è naturalmente già molto accesa.
    Io credo in Dio perchè è un Amore assoluto, che mi si è manifestato nella vita sì nella gioia, ma soprattutto nel dolore...nei momenti più tristi della mia vita, io ho chiesto Aiuto e mi è stato dato. Ho chiesto, e ho ottenuto risposte. A volte subito, in altre occasioni dopo mesi, una volta una mia preghiera ha ottenuto risposta dopo 8 anni. Ma il tempo di Dio non è quello degli uomini, e la risposta è arrivata al momento giusto...I cristiani, non quelli che si etichettano così, ma quelli che lo vivono davvero, sono quelli che non ignorano il dolore, ma sanno che esso è parte della vita, possibile conseguenza delle nostre azioni.
    Per quanto riguarda la morte...io non temo la morte, perchè so che sarà la fine di una sofferenza, di una malattia...e l'inizio della pace per la mia anima. Ma temo e mi fa tremare il dolore di chi resta, la disperazione, lo strazio di chi rimane, l'orrore di un lutto che non riesce ad essere elaborato perchè l'egoismo di chi sopravvive li spinge a dire:"come farò IO senza di te?". Di questo ho paura...in questo concordo con Alessia.
    Io ritengo che il mio "compito" sia di testimoniare attraverso me, le mie azioni, la mia presenza l'Amore che è al di sopra di ogni amore...senza proclami...essendo me stessa.

    Una cosa che ho detto ad un gruppo di adolescenti di cui ero animatrice, quando volevo spiegare l'amore di Dio, è stata una frase di Papa Giovanni Paolo I (Papa Luciani), "L'AMORE DI DIO E' AMORE DI MADRE"...avete presente quando la notte tornate tardi e vostra madre vi aspetta sveglia, talvolta alla finestra? Bene, l'amore di DIo è un milione di milioni di volte come quello di una madre, tenero, ansioso...da sempre e per sempre, e come una madre non smette mai di pensare e preoccuparsi per ciascuno dei propri figli, soprattutto per i più scapestrati senza mai, MAI lasciarne nessuno da parte....".
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  8. #158
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato

    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    beh captive temo che in effetti il confronto non abbia molti sbocchi cosi.
    Se uno dice che ha avuto contatti dopo la morte, non ci credi, se ha avuti ricordi niente, che oltre la vita ci sia qualcosa nemmeno.
    Non credi in Dio nemmeno, diciamo che hai testimoniato il tuo scetticismo e ne prendiamo atto, come tu hai preso atto di altre visioni. E' vabbeh

  9. #159
    gil74:-)
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Citazione Originalmente inviato da CaptiveSoul Visualizza messaggio
    In un post precedente avevo chiesto questo:
    [I]Non lo dico con cattiveria, ma voi che credete (mi riferisco ai Cattolici in particolare) non vi interrogate sulle cose, sui perché, sui come?

    ....

    Ma un bambino che nasce con un handicap, che muore ancor in fasce per una malattia degenerativa o per un tumore.. non lo vedo tanto libero, non è libero di crescere, non è libero di avere una vita, di fare tante belle esperienze.. e sinceramente non credo faccia o scielga ciò che voglia..
    Io mi sono posta tante domande, e non credo di aver finito di interrogarmi.
    Mi dò delle risposte che qualche volta mi soddisfano, altre volte no.
    Eppure continuo a credere in Dio, forse perché le risposte che mi sono data, pur essendo forse poco spirituali, sono compatibili con la mia fede.
    Oltre a credere in Dio, credo nella completa libertà dell'uomo, e sinceramente, anche nei momenti più duri, non me la prendo con lui pensando che se lui fosse buono, se lui esistesse, allora il mondo sarebbe migliore, o la mia vita più facile. Non abbiamo un destino scritto, e se una persona si ammala, o se un bambino nasce malformato, non penso che sia Dio a volerlo, né che in tal caso lui non esista. Penso semplicemente che il corpo umano è imperfetto, penso alle cause mediche note di certe malattie, penso che a volte siamo noi stessi a farci del male.
    L'uomo è fatto ad immagine e somiglianza di Dio? Ecco, questa è una cosa che non mi sono mai chiesta. E' una cosa scritta nella Bibbia?
    la Bibbia è stata scritta dagli uomini, e come ho detto nel mio precedente post, il fatto che sia stata ispirata da Dio dovrebbe essere creduto per fede. Questa fede non la sento, e forse è per questo che alcune domande neanche mi vengono in mente.
    Cosa vuol dire "immagine e somiglianza"? noi siamo in carne ed ossa, con un corpo che si ammala e muore, con una testa che a volte ci dà dei problemi...come potrei pensare di essere uguale a Dio? Forse la mia anima, quando morirò, potrebbe essere più somigliante a Dio.
    Per me c'è vita dopo la morte, come sarà non lo so. Questa è una cosa che, finché sono viva, non potrò mai sapere!
    Come è e come sarà la mia vita terrena però so che dipende da me, e quello che succede nel mondo dipende da tutti noi.
    Forse è proprio la certezza nella libertà dell'uomo che mi fa credere in Dio.
    In ogni caso, sono sempre in fase di riflessione...

  10. #160
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    L'immagine e somiglianza riguarda la nostra anima, che è in essenza uguale a quella divina, ma "innestata" nel nostro corpo, e quindi soggetta alle condizioni e alle limitazioni della fisicità. Per quanto riguarda la questione della libertà, io credo che anche la nostra libertà di scegliere, ed eventualmente di sbagliare, sia una derivazione del nostro essere figli di Dio. Rifaccio l'esempio del genitore: quando un genitore vede che il figlio sta per combinare una cavolata cerca di metterlo in guardia, ma alla fine sa che la cosa migliore è lasciare che faccia la sua scelta e impari la lezione da sè, scontando le eventuali conseguenze. Dio ha per noi un progetto d'amore, che non è un destino già preordinato e precostituito, ma ci lascia liberi di fare la nostra strada, che può in ogni momento coincidere o non avvicinarsi minimamente al Suo.
    Il bambino che nasce con una malattia o con una limitazione non è stato affatto punito da Dio, e la libertà non c'entra con questo. Nessuno di noi può scegliere a priori la propria condizione di nascita; la malattia e l'handicap sono condizioni del fisico, e il fisico è per sua stessa natura soggetto a queste cose. Non contesto il fatto che una famiglia che abbia un familiare gravemente ammalato venga duramente messa alla prova, ma Dio non ci dà MAI prove che siano impossibili da reggere o da superare. Io ho visto famiglie che hanno tratto grande forza da queste situazioni e si sono fatti casse di risonanza affinchè queste problematiche venissero fuori dall'ombra, e affinchè altre persone non si sentissero sole ad affrontare certe cose. E questo, al di là della religione, non è cosa da nulla.
    La Bibbia non è un libro di storia. Fa riferimento ad eventi storici accaduti per testimoniare in essi la presenza e l'azione di Dio, ed il passaggio da un Dio severo ad un Dio tenero e vicino, che si fa uomo per dare prova della grandezza di quest'Amore.
    Personalmente, la parte della Bibbia che preferisco sono i Salmi, perchè lì si esprime il grido dell'uomo, con la rabbia, il dolore, la delusione.
    Mi fa venire i brividi un salmo che dice "Perchè ti nascondi"...è il grido dell'Uomo che assiste alle devastazioni e alla sofferenza che sembrano non finire mai....
    (Ma i miei salmi preferiti sono quello del buon pastore e quello in cui si dice "ti conosco dal grembo di tua madre")

    Avete mai pensato al significato della frase "ti amo da morire?"
    Noi potremmo morire solo per chi amiamo profondamente, come un genitore che non esiterebbe un'attimo a dare la vita per il figlio
    "ti amo (tanto) da morire....per te".
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  11. #161
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Alessia e Angelus

  12. #162
    gil74:-)
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Citazione Originalmente inviato da Morgana-z Visualizza messaggio
    Il bambino che nasce con una malattia o con una limitazione non è stato affatto punito da Dio, e la libertà non c'entra con questo. Nessuno di noi può scegliere a priori la propria condizione di nascita; la malattia e l'handicap sono condizioni del fisico, e il fisico è per sua stessa natura soggetto a queste cose. Non contesto il fatto che una famiglia che abbia un familiare gravemente ammalato venga duramente messa alla prova, ma Dio non ci dà MAI prove che siano impossibili da reggere o da superare.

    Forse sto per dire una cosa poco cristiana, ma forse, considerando le cose dolorose della vita come prove date da Dio, allora non mi meraviglio se molte persone se la prendono con lui, oppure, pur di non pensare che Dio sia crudele, preferiscono pensare che Dio non esista. E questo senza arrivare al punto di credere che le malattie e cose simili siano punizioni di Dio.
    Non possiamo semplicemente pensare che l'unica prova che ci dà Dio è quella di vivere con amore, e che le cose brutte accadono per motivi più concreti e terreni?
    Perché devo pensare che Dio ha dato prove piuttosto pesanti a me, piuttosto che ad un altro? mi piace molto la frase "ognuno ha una croce da portare" però penso: se è vero che Dio non ci dà prove che non possiamo superare, allora perché molte persone non ce la fanno e si suicidano?
    Certo anche il suicidio è una scelta, però Dio lo doveva sapere che una certa prova, per una persona particolarmente fragile o stanca di soffrire, non poteva essere sopportata.
    Allora, "ognuno ha la sua croce da portare", per me significa che in un modo o nell'altro, ognuno di noi affronta delle avversità, semplicemente perché siamo come siamo, perché viviamo in un mondo pieno di imperfezioni, di cattiverie (umane), di eventi che si influenzano e si modificano a vicenda, e a volte le cose accadono anche per caso.
    Dalle sofferenze possiamo trarre forza, possiamo migliorare o peggiorare, possiamo perdere la speranza, possiamo prendercela con Dio o con il mondo intero....dipende da noi e da come siamo fatti. Io credo che a volte Dio intervenga, dandoci più forza e più speranza (non so se credere ai miracoli veri e propri). Spesso lo fa e non ce ne accorgiamo, altre volte, se lui non lo fa, tocca a noi trovare la forza in noi stessi.
    Penso che l'unica prova che Dio ci dà sia quella di vivere con amore.
    Sinceramente non so se, per chi non supera questa unica prova, dopo la morte ci sia l'inferno o cose del genere.
    Alla fine, pur non credendo in Dio, chiunque dovrebbe scegliere l'amore e il rispetto del prossimo come base della propria esistenza, almeno per rendere migliore la vita terrena.
    Sulla Bibbia, e ultimamente anche su Gesù, non so ancora cosa sento...

    In fondo, sulla fede nessuno può veramente dare risposte assolute, che vadano bene per tutti, che siano dimostrabili concretamente.
    E' una continua ricerca interiore. Poi qualche volta, nel caso della fede, ognuno può trovare una risposta che è quella più giusta per sé, per il proprio modo di sentire.

  13. #163
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato

    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Sull'inferno o il paradiso in senso "mitologico" non posso parlare per esperienza "diretta" ma una cosa è certa: l'inferno o il paradisolo c'è lo creiamo qua.
    Credo sinceramente nell'immortalità dell'anima, e che non basta una sola vita per "ascendere" o "cadere" ma che ogni vita sia un dono, che noi stessi dobbiamo giudicarci, se vogliamo, e prendere coscienza di cosa impariamo.
    Si anche dal suicidio, dalla morte improvvisa, dal senso di essere senza scampo.
    A ben pensarci, è molto liberatorio pensare che anche nelle peggiori condizioni come la morte violenta, noi teniamo solo un brutto ricordo ma che mai smettiamo di "esistere".
    Mi rendo conto che perchi non crede in un oltre, chi non crede che certe esperienze , il superarle, l'andare avanti in questo senso sia pura illusione.
    Eppure a me dà grande pace, e vedo in queste cose opprtunità di crescita.
    Immaginate per un attimo il pensiero di subire la morte, il dolore, l'agonia...e poi risvegliarsi da essa come un brutto sogno, sapendo che quello ceh veramente SIAMO non è stato affatto intaccato, che siamo ancora noi stessi, al massimo shockati.
    Io lo considero divino, e il nostro diritto di nascita.
    Lo credo genuinamente.
    Che ci crediate o meno, il pensare a ciò mi fà sentire , e spero un giorno anche altri, veramente immortale.
    E che la morte come viene intesa, non esiste.
    Ultima modifica di Angelus_Laguna : 30-04-2008 alle ore 10.21.04

  14. #164
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Citazione Originalmente inviato da Angelus_Laguna Visualizza messaggio
    l'inferno o il paradisolo c'è lo creiamo qua.
    Giorno! ovviamente quoto questa frase! (basta vedere la mia firma) Ed è un concetto molto più profondo e UTILE di quanto non sembri a prima vista...
    Anche a me piacerebbe molto sapere qualcosa in più delle esperienze di cui parla Alessia!! (anche in pm se preferisci!)
    IL PARADISO NON E UN POSTO DOVE ANDARE MA UN MODO DI VIVERE.....



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  15. #165
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    Jolly non mi piace parlare tanto di certe cose...
    Comunque un episodio l'avevo scritto sul mio blog tempo fa'. E dato che comunque e' pubblico perche' non riportarlo anche qui.
    Un pezzetto di vita.
    Un esempio tra i tanti.



    18-01-2007 10:27 - una storia da raccontare La vita continua. Come sempre. Come le tante altre volte. Ma una volta, in particolare, in questi giorni mi fa compagnia. Un altro dolore, simile, nella sostanza, perche’ anche in quel caso, lei era giovane. Tanto giovane. Si era nell’estate del 1997. Settembre si affacciava, timido, a ricordarci che presto sarebbero ripresi i corsi, gli esami, le fatiche quotidiane. Da poco eravamo tornate dalle vacanze. Ancora negli occhi Montmartre, il Sacro Cuore, la torre Eiffel. Una mattina una telefonata. “E incredibile, terribile, e’ morta Daniela”. Rimango senza parole, con la cornetta in mano e il respiro bloccato in fondo allo stomaco. “Daniela, ma non e’ possibile!” 24 anni, Daniela. Troppo giovane per morire, troppo. “Come” dico “come, come, come” mi martella nel cuore. “Si e’ tolta la vita” mi dice Annalisa, dall’altra parte “nessuno sa spiegarsi il perche’, ma si e’ tolta la vita”. Un dolore che brucia, forte, continuo, al centro del petto. Un urlo forte, disperato...perche’, perche’, perche’.... Daniela ha deciso di andarsene nel modo peggiore, ammesso che esistano modi peggiori e migliori. E’ uscita dalla porta del suo appartemanto, con una corda in mano. L’ha sistemata alla tromba delle scale. L’ha avvolta attorno al collo, e si e’ lasciata andare, nel vuoto, nel buio...lontano da noi e da tutti... Nei giorni successivi, la realta’ aveva perso i suoi contorni, sfuggiva, si ribellava, diventava confusa e mobile come un mare in tempesta e niente sembrava piu’ avere lo stesso significato di prima. Le parole cercavano di arginare la ferita, i silenzi di seguirne i controni... Il funerale fu una cosa straziante. La cosa che faceva piu’ male erano i commenti della gente, sul sagrato, tra le panche, lungo la strada e persino accanto alla tomba. “Com’e’ stata egoista” e poi “pensare che ci sono persone che vorrebbero vivere e non possono, e lei si e’ uccisa, che sdegno” e ancora “e’ una vergogna”. Parole che ferivano. Di ingoranza, insensibilita’, incapacita’ di capire che come una malattia del fisico che porta alla morte, ugualmente un grande tremendo dolore, merita il rispetto, e il silenzio. Non abbiamo capito, Daniela, che tu te lo portavi dentro, questo grande immenso dolore. Non siamo stati capaci di vederlo, ascoltarlo, prenderlo un po’ con le nostre mani e sulle nostre spalle, per alleggeriti il cuore. E questo e’ rimasto il nostro grande rimpianto. Ma Daniela, non ha finito li il suo viaggio. Lo so che pare strano, un po folle, e in effetti un po’ lo sono, lo sapete ormai... Ma Daniela non aveva finito di parlare... E qualche giorno dopo, e’ venuta a parlare proprio a me... C’era qualcosa che dovevo sapere... -continua-




    18-01-2007 04:05 - una storia da raccontare 2a Una settimana dal funerale… Mi trovavo affacciata al balcone di casa mia. Era pomeriggio, verso le sei, quando le ombre iniziano il loro percorso allungandosi verso la notte...ancora lontana, ma gia’ nell’aria... Con gli occhi chiusi restavo in ascolto del lieve alito di vento che di tanto in tanto passava di li. E pensavo. Mi sentivo in colpa. Io avrei dovuto capire. Io avrei dovuto agire. Magari sarebbe bastata una parola, un gesto, qualsiasi cosa...e lei sarebbe stata ancora tra noi. Eppure quella volta, al concerto, avevo sentito che qualcosa non andava. Lo sguardo sfuggente, perso lontano, un ombra triste...tutto il viaggio fatto incollata al finestrino, quasi senza parlare... Magari pensava gia’ a come farem ripetevo tra me, e io non l’ho capito... Cosi, con gli occhi chiusi, nuotavo in un mare denso, scuro e appiccicoso...il dolore.... Ma all’improvviso fu come se qualcuno aprisse di colpo quei pesanti tendoni neri, e in un attimo tutto era luce. In quella luce una figura, ed emanava una tale pace, una serenita’ cosi immensa...eppure distaccata...come se niente fosse capace di toccarla, e come se immense distanze ci separassero. Era impossibile non riconoscere in quella figura, dai contorni sfocati si, ma ben noti, Daniela....la nostra Daniela...i suoi occhi verdi, li davanti ai miei... Mi sembrava talmente incredibile, che non osavo quasi respirare. Sentivo bene il peso e la consistenza della ringhiera a cui ero appoggiata, la terra sotto i miei piedi, il tiepido del sole... Ero ben cosciente di dove mi trovavo e cosa c’era attorno a me. Ma continuavo a vedere, da dietro gli occhi chiusi, Daniela... “Non serve tutto questo dolore” mi disse. “Davvero non serve. Io sto bene, adesso. Sto capendo tante cose. So che ci sarebbero potuti essere tanti altri modi. Ora lo so. Ma in quel momento mi sembrava l’unica soluzione. Ma non devi piangere piu’ per me. Non dovete piangere ne sentirvi responsabili. Ora va tutto bene, qui dove sono. Ho tanta strada da fare, tante cose da chiarire e da imparare. Non posso fermarmi, ora, qui con te. Devo proseguire. Ma prima di andare voglio che tu sappia una cosa. E’ importante e ti chiedo, se puoi, di aiutarmi. S. sta soffrendo piu’ di tutte. Si portera’ questo peso assumendosi tutta la responsabilita’. Si fara’ del male. Rifiutera’ il cibo. Avra bisogno di tanto aiuto. E so che tu glielo puoi dare. Non lasciarla sola, ti chiedo questo favore. Stalle vicino. Solo questo. Stalle vicino e sostienila. Le voglio troppo bene e vorrei, se fosse possibile, evitarle tutto questo dolore ed evitarle l’autodistruzione. Io non posso piu’ farlo. Ma tu si”. L’immagine svanii... Aprii gli occhi prendendo aria, come se fossi stata in apnea.... Le sussurrai un si. Come potevo non promettere. Ma la razionalita’ mi imponeva di non precipitare le cose. Mi faceva dubitare, pensare e ripensare mille volte....e cosi feci nelle settimane, nei mesi, seguenti. Una parte di me continuava a ripetere che per quanto bella fosse stata quella esperienza, poteva essere tutto frutto della mia fantasia e non dovevo tuffarmici senza considerazione. S. per qualche tempo si isolo’ da noi. Non voleva sentirci, ne tanto meno vederci. Cosi mi fu impossibile parlarle o anche solo provare a starle vicino. Ma dopo qualche tempo riprendemmo a frequentarci. E S. era dimagrita tantissimo.... Non mangiava quasi piu’. Daniela aveva avuto ragione. E quando finalmente ebbi internet a disposizione, iniziammo a scriverci...e allora fu possibile essere piu’ vicine... S. passo’ un periodo terribile di quasi tre anni. Io sapevo cosa la tormentava, ma sentivo anche di dover aspettare e solo starle vicino, come mi aveva detto Daniela. Ormai i dubbi non avevano piu senso...ne motivo... Ora S. sta bene. Lavora in una radio, suona in un gruppo e insegna ai bambini del doposcuola. L’amore puo’ superare ogni barriera, anche quella della morte e per me questo fu un grande insegnamento: La Vita non finisce mai, e non esiste giusto o sbagliato ma solo esperienze. Siamo qui per imparare il piu possibile, per diventare sempre migliori, piu’ che possiamo. E quello che non apprenderemo qui, lo capiremo dopo. Solo dobbiamo sforzarci, in ogni cosa, di cercare sempre la soluzione migliore...

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