sì, e non è possibile accedervi..
sì, e non è possibile accedervi..
...But what if I'm a mermaid,
in these jeans of his with her name still on it,
hey but I don't care..
cause sometimes, I said, sometimes I hear my voice and it's been..
Here.. silent all these years.. (Tori Amos)
io domani nn potrò venire all'assemblea perchè ho la febbre! quindi, dopo fateci sapere com'è andata! mi raccomando!
Chiedo scusa per l'assenza, il computer in facoltà lo stiamo usando per il "mediacenter", per questo non posso usufruirne sempre. Abbiamo messo su una radio in collegamento perpetuo con porta di massa. Si chiama "radio di massa". Il link:
http://stream.teknusi.org:8000/radiodimassa.m3u
In radio viene letto ogni tanto il programma della giornata e le iniziative imminenti. Due notizie:
Movimento di Psicologia
"Sono portato a credere anch'io che il mondo va verso la sua rovina, ma in ogni caso, fino a un minuto prima che questo avvenga, occorre battersi per contrastarlo"
Fofi
La prima, da la repubblica di oggi.
La riforma doveva essere discussa in settimana ma dopo le proteste
Berlusconi preferisce rimandare. E Bossi rilancia: "Gli atenei vanno finanziati"
Università, stop del governo
"Prima calmiamo le acque"
di CLAUDIO TITO
Università, stop del governo "Prima calmiamo le acque"
Mariastella Gelmini
ROMA - "Il clima è troppo acceso. Adesso dobbiamo andare avanti con un po' più di calma". Silvio Berlusconi accende il semaforo rosso. La riforma dell'università deve attendere. Maria Stella Gelmini lascerà per un po' nel cassetto il suo "piano" per gli atenei.
Le manifestazioni di questa settimana, insomma, un effetto l'hanno avuto. E il Cavaliere non vuole correre rischi. Non ha alcuna intenzione di incendiare la piazza. Soprattutto in una fase in cui le proteste di studenti e professori sembrano sempre più intersecarsi con le difficoltà della crisi economica. "Ora - è quindi la scelta del presidente del Consiglio - andiamo avanti con un po' di calma".
Il secondo passo studiato dal governo per ristrutturare l'Istruzione pubblica, dunque, verrà rallentato. Il provvedimento - stavano esaminando pure l'opzione di un nuovo decreto - era previsto per la prossima settimana, ma i tempi si allungheranno. Di un bel po'. Eppure solo quattro giorni fa l'intervento era stato annunciato con tutti i crismi dell'ufficialità dallo stesso ministro dell'Istruzione. "Entro una settimana presenterò il piano sull'università", aveva scandito dopo il sì del Senato alla sua riforma scolastica. Del resto, pure il Cavaliere fino a qualche giorno fa sfidava tutti gli scettici, compresi quelli del centrodestra, ripetendo: "E ora tocca all'università".
Qualcosa, però, negli ultimi giorni è cambiato. Le proteste degli studenti. Le manifestazioni dei docenti. La stagnazione dell'economia. Il clima nei confronti dell'esecutivo non è più lo stesso. Sul tavolo del premier i sondaggi lo confermano. Già una settimana fa i dati avevano impensierito l'inquilino di Palazzo Chigi, e adesso ha avuto una controprova. La riforma Gelmini non è "popolare", soprattutto è stata percepita in senso negativo dalle famiglie. "Non si può insistere subito sullo stesso punto", ha allora fatto sapere il Cavaliere.
Bisogna che si calmino le acque per non trasformare la protesta in un rogo in cui si saldano studenti medi, studenti universitari e professori. Come va ripetendo Umberto Bossi "è inutile far unire anche gli universitari alla protesta della scuola". Il premier, insomma, ha dovuto prendere atto anche delle resistenze all'interno della maggioranza. "Occorre trovare i finanziamenti adatti - ha avvertito ieri il ministro delle Riforme - perché l'università è una cosa importante".
E in effetti il piano, che è già pronto nel cassetto del ministro dell'Istruzione, si metterebbe nella scia della manovra economica approvata a luglio scorso. Il decreto di Tremonti, cioè, che ha sforbiciato gli stanziamenti per gli atenei nei prossimi tre anni. Nel 2009 il Fondo per il finanziamento ordinario dell'università è stato ridotto di oltre 700 milioni, gli importi per l'istruzione universitaria di 1600 milioni, i soldi per il "diritto allo studio" ridotti del 60% e persino le risorse per le facoltà "non statali" - tanto care a Berlusconi - decrescerà di 60 milioni. Per il presidente del consiglio, quindi, "al momento è meglio evitare di andare subito anche sulla riforma dell'università".
Un suggerimento su cui giovedì scorso ha battuto con insistenza pure il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Il quale durante una colazione di lavoro, ha sottolineato i rischi di uno scontro che coinvolga i docenti e i giovani universitari. Gli esperti di An poi sono usciti allo scoperto chiedendo un confronto con tutte le parti in causa e bocciando preventivamente la strada del decreto e della fiducia. "Servirebbe - ammette anche Stefano Caldoro, socialista eletto dentro Forza Italia, impegnato a luglio come relatore della manovra Tremonti - un patto con il mondo dell'università. Un patto di stabilità condiviso".
Anche perché la seconda puntata del pacchetto Gelmini prende spunto proprio dai "tagli" stabiliti dal ministro dell'Economia. Secondo alcune indiscrezioni, il progetto punterebbe a bloccare la "proliferazione" dei corsi, a cancellare le sedi distaccate considerate in eccesso e a trasformare gli istituti in Fondazioni di diritto privato (il decreto 112 già contemplava la "possibilità" per i singoli di atenei di compiere questa scelta che diventerebbe invece obbligatoria). Non solo.
Il piano verrebbe accompagnato dalla "sospensione" dei concorsi per i professori - quelli già banditi nel 2007 e nel 2008 - al fine di rendere effettivo il blocco del turn over. Ai piani alti del ministero si sventola una ricerca in cui si evidenza come i docenti italiani assunti a tempo indeterminato siano circa 65 mila e in Germania "solo" 40 mila. Per Berlusconi, però, non è più il tempo di forzare la mano.
(2 novembre 2008)
Movimento di Psicologia
"Sono portato a credere anch'io che il mondo va verso la sua rovina, ma in ogni caso, fino a un minuto prima che questo avvenga, occorre battersi per contrastarlo"
Fofi
la seconda, dal nostro Magnifico:
BOZZA di PROPOSTA MOZIONE [cioè questa cosa che state per leggere il rettore la voleva porre all'attenzione del senato del 31 che non si è tenuto per ragioni di ordine pubblico - pare che quelli di piazza navona si siano ora fissati con la federico II]
Il Senato Accademico, riunitosi in data 31 ottobre 2008, dopo un’ampia discussione in merito alle disposizioni contenute nella legge 6 agosto 2008 n. 133,
denuncia che:
i provvedimenti contenuti nella Legge risultano estremamente dannosi per il sistema universitario. Il drastico ed indiscriminato taglio del Fondo di Finanziamento Ordinario (in particolare dal 2010) ed il sostanziale blocco del turn over porteranno inevitabilmente alla diminuzione della qualità dei servizi, comprometteranno seriamente il diritto allo studio, e chiuderanno di fatto l’accesso alla carriera universitaria ai giovani ricercatori
le misure adottate renderanno vani i programmi di risanamento e di rinnovamento avviati in particolare dall’Ateneo Federico II, pregiudicandone lo stesso funzionamento ordinario e nel contempo allontanano ulteriormente il Paese dai livelli OCSE di spesa per l'Università e la ricerca
la possibilità che gli Atenei si trasformino in Fondazioni di diritto privato, è un segnale inequivocabile del sostanziale, progressivo e preoccupante disimpegno dello Stato dal suo storico ruolo di finanziatore del sistema pubblico universitario. A tale sollecitazione il Senato Accademico si opporrà con forza.
Il Senato Accademico, prendendo atto anche delle iniziative e delle posizioni espresse da docenti, studenti e personale amministrativo, dell’Ateneo Fridericiano.
Ribadisce con forza:
l’assoluta importanza che il sistema universitario italiano rimanga pubblico, anche come prerequisito fondamentale per garantire ai capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi, così come dettato dall’Art. 34 della nostra Costituzione;
la necessità di realizzare un progetto di riforma compiuto e condiviso del sistema universitario che consenta una crescita della qualità della ricerca e della didattica attraverso un nuovo modello di “governance” degli Atenei, un efficace sistema di valutazione trasparente e basato su parametri oggettivi, una riforma del reclutamento e dello stato giuridico.
che il sistema universitario pubblico deve assolvere l’onere di garantire il diritto allo studio e la laicità della cultura nel nostro paese.
Pertanto:
esprime la sua decisa contrarierà all’impianto complessivo delle disposizioni presenti nella legge 133 e chiede l’adozione di misure correttive già in sede di programmazione finanziaria per l'anno 2009 e di ridiscutere l’impianto dei provvedimenti attraverso un processo dialettico che coinvolga gli organi di rappresentanza del sistema universitario nel suo complesso.
invita tutti i docenti ad informare sulle conseguenze derivanti dalla legge 133 gli studenti all’inizio delle lezioni e le famiglie degli studenti in occasione delle sedute di laurea.
si impegna a promuovere e tenere vivo e costante il dibattito garantendo gli spazi ed i tempi per il libero confronto tra e con gli studenti anche con iniziative legate alla specificità delle singole Facoltà.
stabilisce di convocare un forum di Ateneo, possibilmente in data 10 novembre, a cui saranno invitati i Rettori degli Atenei campani e i rappresentanti parlamentari della regione, decide di sospendere in quella occasione le attività didattiche \per consentire la massima partecipazione.
Decide di annullare la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2008/2009.
Il Senato ritiene fondamentale che i toni del confronto in Ateneo siano improntati alla tolleranza ed al rispetto della libertà individuale. Il Senato ribadisce altresì che l’attività didattica e di ricerca devono svolgersi regolarmente e che le strutture devono essere libere e fruibili a tutti.
Guido TROMBETTI Rettore
Vincenzo PATALANO Prorettore
Massimo D’APUZZO Presidente del Polo delle Scienze e delle Tecnologie
Massimo MARRELLI Presidente del Polo delle Scienze Umane e Sociali
Luciano MAYOL Presidente del Polo delle Scienze e delle Tecnologie per la Vita
Paolo MASI Preside della Facoltà di Agraria
Benedetto GRAVAGNUOLO Preside della Facoltà di Architettura
Achille BASILE Preside della Facoltà di Economia
Giuseppe CIRINO Preside della Facoltà di Farmacia
Michele SCUDIERO Preside della Facoltà di Giurisprudenza
Edoardo COSENZA Preside della Facoltà di Ingegneria
Arturo DE VIVO Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia
Giovanni PERSICO Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia
Luigi ZICARELLI Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria
Gennaro MARINO Preside della Facoltà di Scienze Biotecnologiche
Roberto PETTORINO Preside della Facoltà di Scienze MM.FF.NN.
Raffaele FEOLA Preside della Facoltà di Scienze Politiche
Enrica AMATURO Preside della Facoltà di Sociologia
Movimento di Psicologia
"Sono portato a credere anch'io che il mondo va verso la sua rovina, ma in ogni caso, fino a un minuto prima che questo avvenga, occorre battersi per contrastarlo"
Fofi
vi annuncio infine che il preside ha deciso sì di spostare gli esami - e anche i corsi - ma di spostarli in altra sede. Così da dare lo spazio agli studenti sia di protestare, sia di seguire. Sarà presente anche lui domani e propone un laboratorio docenti-studenti sulla didattica. Vi invito a partecipare, l'appunatmento è alle 10 in aula piovani. Accetto ben volentieri un laboratorio di psicologia. Siamo liberi di organizzare la didattica alternativa che preferiamo, ragazzi, abbiamo un palazzo a disposizione!
Movimento di Psicologia
"Sono portato a credere anch'io che il mondo va verso la sua rovina, ma in ogni caso, fino a un minuto prima che questo avvenga, occorre battersi per contrastarlo"
Fofi
DIMENTICAVO IL BLOG!!!
Porta di Massa Occupata
Movimento di Psicologia
"Sono portato a credere anch'io che il mondo va verso la sua rovina, ma in ogni caso, fino a un minuto prima che questo avvenga, occorre battersi per contrastarlo"
Fofi
complimento al vostro impegno e al vostro sforzo ragazzi![]()
quindi alle 10 l'assemblea in aula piovani, ma gli orari di ricevimento dei prof funzionano ancora?
raga io purtroppo stamattina nn posso essere presente...causa...bella febbreeeeeeeeeeeeee
appena potete mi aggiornate di qllo k succederà??? grazie mille a tutti![]()
ma quindi qst esami si faranno o no???
Miry
Ragazzi cliccate su questo sito per capirci qualcosa su quello che hanno discusso oggi.
radiodimassa.tk oppure qui Porta di Massa Occupata
raga a qnto ho capito cm sunto di qsta giornata l'assemblea ha deciso a maggioranza x il blocco della didattica...qndi sospese lezioni ed esami compresi fino al 14 novembre...il consiglio dei docenti di domani servirebbe solo a capire se i prof sono cn noi o meno...e se hanno intenzione di spostare tutti gli esami a dopo il 14
almeno x il momento è qsto k ho capito
e la protesta continua
Raga quindi gli esami sono spostati solo in altra sede e non in altre date? per favore datemi notizie attendibili!!