Ma Varela si rende conto che c'è una bella differenza anche tra un'azione vera e propria ed il percepire di compiere un'azione? Tra mondo e rappresentazione del mondo? Il mondo non emerge, il mondo è, emergono le conoscenze di qualcuno, ma non il mondo, la trovo un'impostazione proprio completamente sbagliata.L’azione e la percezione costituiscono un’unità e il mondo non esiste, se non in questo ciclo, in questo accoppiamento permanente. C’è un’interazione col mondo e il mondo emerge solo grazie a questo accoppiamento che è una fonte permanente di senso. È un’evidenza massiccia, costituitasi a partire dallo studio dei bambini, dalla neurofisiologia della corteccia motoria e sensoriale, e via di seguito.
Una cosa è un'azione reale che compie un'organismo, altra cosa è la percezione di agire. La prima è qualcosa di fisico, reale, concreto, la seconda qualcosa di mentale. Si agisce anche in sogno, e lì si ha proprio l'impressione di agire, ma non ci si muove realmente e non si interagisce con l'ambiente (o almeno non si interagisce così come si crede di interagire).
La rappresentazione dell'azione (fatta di sensazioni tattili che si susseguono, percezioni di forze, volizioni, ricordi delle posizioni precedenti, stati emotivi e così via) da qualche parte l'organismo dovrà pur generarla?!
Da una parte c'è l'ambiente vero e proprio e l'organismo che agisce, ma quello che ho descritto prima non è l'ambiente vero e proprio, si tratta di una rappresentazione sia dell'ambiente che dell'azione, se si inizia a confondere le due cose davvero poi non si capisce più niente. Ed allo stesso modo per scattare fotografie c'è bisogno di qualche soggetto da fotografare, ma fotografia e soggetto sono due cose diverse, distinte e delimitabili. Infine che un organismo per esistere e svilupparsi abbia bisogno di un certo tipo di ambiente cosa c'entra? Anche un blocco di ghiaccio può esistere solo in ambienti con certe temperature, questo non vuol dire che il blocco di ghiaccio non può essere distinto dall'ambiente e forma un'unità con l'ambiente.
Io comunque non credo che con la localizzazione si risolva il problema mente-corpo, ma quello della localizzazione fisica di tutte queste attività per me è un problema sensato e non credo proprio coincidano con l'ambiente circostante e le azioni vere e proprie dell'organismo, tanto è vero che si potrebbe credo, anche osservare, che ci vuole un po' di tempo perché quello che accade realmente sia trasformato in rappresentazione, l'elaborazione ovviamente parte dagli organi sensori ma le rappresentazioni sono "costruite" dal cervello (le sensazioni ad esempio le si prova quando i segnali vengono elaborati dal cervello e non quando si tocca qualcosa): ora in tutto quello che dico cosa c'è di così assurdo? Su cosa non siete d'accordo?
Dove le potrebbe generare l'organismo queste rappresentazioni? Se non è il cervello che svolge questa funzione, dove viene svolta? E' tutto l'ambiente che la svolge?







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