sono le 16.30, tutto va bene ed i risultati NON sono ancora usciti nè online nè in Facoltà (ci vorrebbe una faccina stile araldo medioevale)... ammazza, ma che gestione dell'ansia tipica di uno psicologo che possedete in media

si era detto DAL 3 luglio e mancano ancora 8 ora alla fine del 2 luglio!!!!!!!!!
il comunicato di oggi sul sito mi conferma (CVD) che avevo ragione nell'interpretazione del messaggio di ieri : il "tutti i candidati" significava "sia i candidati del NO sia i candidati del VO", visto che per la terza prova si faceva esplicito riferimento ad una porzione del campione, e non significava che tutti indiscriminatamente sareste stati ammessi a proseguire.
piuttosto, potrebbe essere che il messaggio di oggi significhi che i tempi si allungano un po' e che quindi potreste dover aspettare qualche giorno in più del previsto 3 luglio.
MA NON LO SO, eh!! è una possibilità...

per eowin981:
1) xkè dice che le ipotesi diagnostiche non sono "importanti"??? lo svolgimento non dovrebbe vertere su quello??? e sugli eventuali strumenti di indagine per arrivare sempre ad una ipotet diagnosi?? NO, NON SEMPRE: ogni commissione prepara le prove su suoi insindacabilissimi criteri e quindi attenzione a leggere bene la traccia: le ipotesi diagnostiche dovrebbero essere esplicitamente richieste, se dovete metterle, idem per gli strumenti. ad esempio, nella prima sessione 2008, il caso clinico adulto richiedeva espressamente un'ipotesi diagnostica ed una di trattamento (invio in psicoterapia? se sì quale? invio ai servizi territoriali? se sì quali?, ecc), mentre il caso clinico evolutivo NON solo NON le richiedeva, ma era strutturato in modo da rendere un errore il proporle (una madre va al consultorio per riferire che la figlia secondo lei... ecc ecc)
2)
questioni etiche???!!!!! non ne tratta nessun nostro libro di testo... MALE!!! il codice deontologico DOVETE saperlo, non è un optional nè per la teoria dell'EdS nè soprattutto per la pratica professionale. il minimo è leggersi il Codice (puoi scaricarlo dal sito dell'ordine), anche se un tirocinio ben fatto avrebbe dovuto porvi nella condizione di affrontare de visu i principali problemi etico-legali della professione. è importante soprattutto per il caso evolutivo: quando sono coinvolti minori, è essenziale sapersi rigirare tra le cose da fare in base alla teoria e le cose da fare in base alle leggi (chi è il referente finale? la persona, la famiglia, la scuola... e se i genitori sono separati/divorziati? e se si sospetta un reato grave - es. tipico l'abuso - in famiglia o extra famiglia, che si fa? e a chi bisogna chiedere il permesso per somministrare strumenti?ecc ecc) . NON è un'ipotesi bizzarra: il caso evolutivo della seconda sessione 2008 (o 2007? boh) prevedeva un minore portato dallo psicologo dalla sola madre divorziata, all'insaputa del padre. come procedere in questo caso, al di là delle motivazioni del colloquio? non sono mica particolari da poco!!!!
3)
il trattamento non è richiesto?? o è a discrezione della commissione??! in teoria solo come psicologi non potremmo farlo (invio!) come nel caso dell'ipotesi diagnostica, è a discrezione della commissione chiederlo o meno. ovvio che non potreste (nè sapreste

) fare un trattamento realmente psicoterapeutico, ma è altrettanto ovvio che dovreste avere gli strumenti per fare un invio sensato, sulla base della persona che avete di fronte, dei suoi sintomi, delle sue motivazioni e dei suoi obiettivi, delle risorse e dei limiti, della dispnoibilità della sua rete sociale e familiare, ecc ecc, e non certo esclusivamente sulla base di una vostra prediletta aderenza ad un orientamento teorico piuttosto che un altro. ricordatevi che oltre agli psicoterapeuti esistono altre figure professionali da considerare per un invio, magari ipotizzando una presa in carico multidisciplinare (medico di base, psichiatra, assistente sociale, sessuologo, consulente scolastico, avvocato, servizio pubblico territoriale, agenzie di volontariato...) - certo, se ci sono buone ragioni per farlo!
rilassatevi un pochino, su
