• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 11 di 60 PrimoPrimo ... 91011121321 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 151 fino 165 di 896
  1. #151
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    anche la scienza del servizio sociale si basa su elementi scientifici....viene catalogata come umanistica solo perchè ha a che fare con le persone......
    Lo psicologo sociale esiste......si.....ma rimane pur sempre uno psicologo(cioè svolgerà sempre le aue attività inerenti il campo psi).....il sociale è il campo d'eccellenza dell'assistente sociale.....ed ora come ora....è l'assistente sociale la figura apicale nel campo sociale!

    Forse vuoi dire che l'AS utilizza una metodologia scientifica per effettuare le proprie indagini o Valutazioni tecnico/scientifico per la comprensione dei bisogni ad es. di un individuo "fragile" (es. "un anziano" non autosufficiente, ma é solo un esempio...) che ha bisogno di certi aiuti, vorrebbe accedere a certi servizi, quindi le sue risorse, dei parenti, vicinato, loro disponibilità e risorse di rete o del territorio in cui vive o deve spostarsi per effettuare tale accesso ed avere certi tipi di assistenza ( per es. sanitaria )di cui necessita..Oppure di un bambino in fase di adozione....
    Insomma, un gran lavoro di raccordo anche, quando é possibile effettuarlo perché messi in condizione di lavorare bene oltre alla serietà di singole persone, come in ogni campo.

    Però é una Scienza Umana e tra queste il suo specifico, mi sembrerebbe essere appunto una Scienza Sociale. O no?
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  2. #152
    Partecipante Figo
    Data registrazione
    30-11-2008
    Messaggi
    773

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    il nostro non è un lavoro di semplice smistamento verso questo o quel servizio....certo se non è di nostra competenza lo facciamo di certo....ma quello che preme sottolineare è il fatto che l'assistente sociale attua un SUO piano d'intervento specifico previa diagnosi sociale....proprio della professione......non ci occupiamo di vedere se il bambino "mangia o meno" nella famiglia che ha richiesto l'adozione....ma ci occupiamo (ad es.) di come migliorare il rapporto tra il bambino e la famiglia adottiva.....quindi non è un intervento materiale...!

  3. #153
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    21-06-2005
    Residenza
    toscana
    Messaggi
    490

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da evolution Visualizza messaggio
    Tutto è nato dal fatto che monicadal ha detto che l'A.S. si occupa dei vissuti, ecc.
    Avevo specificato che l'a.s. non può fare diagnosi e quindi dovrebbe andare con cautela quando lavora a livello emotivo.
    Ora spero di riuscire a chiarire la questione: l'assistente sociale non può diagnosticare nessuna patologia. Questo è il punto. Se poi vuoi dare alla parola diagnosi ampi significati tutti la possono fare nel loro campo; ma per legge solo psicologi, medici e odontoiatri possono diagnosticare delle patologie nel loro campo.
    Per il significato più ampio anche il pranoterapeuta può fare valutazione del livello energetico e quindi diagnosi pranoterapeutica, e così via; ma non possono diagnosticare patologie. Ne i naturopati, ne i counselor e così via.
    Spero di essere stato chiaro.
    Nelle pagine precedenti abbiamo sempre parlato di diagnosi sociale e mai di patologie, quindi non c'era bisogno che t puntualizzassi.

    Qualsiasi assitente sociale sa che non può diagnosticare patologie nè, in anni di carriera, ho mai visto fare il contrario.

    PEr quello che rigurda altre professioni, scientifiche o meno scientifiche alle quali poni paragoni non mi interessano e sono lontanissime da me.

    Non conosco approfonditamente quello che fanno e mi limito a seguire i fondamenti scientifici della mia professione, quello che ho studiato, e gli aggiornamenti professionali specifici.

    Poi che i naturopati o i pranoterapeuti svolgano pure le loro funzioni se trovano clienti. Il nostro lavoro non ne risenti poichè noi agiamo su basi prettamente istituzionali e ufficiali. ( Servizi pubblici o privati in convenzione con il pubblico)

    Non ho mai visto, per esempio, un assitente sociale che vada in tv a propinare soluzioni intrise di elementi new age, energie vitali, terapie naturali come fa un Morelli che dovrebbe essere un vostro collega.

    PEr cui tutti i paragoni che fai con i diversi seguaci di arti pressochè magiche sono molto lontane da chiunque sia iscritto al nostro albo.

  4. #154
    Partecipante Figo
    Data registrazione
    30-11-2008
    Messaggi
    773

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione


  5. #155
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    21-06-2005
    Residenza
    toscana
    Messaggi
    490

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Forse vuoi dire che l'AS utilizza una metodologia scientifica per effettuare le proprie indagini o Valutazioni tecnico/scientifico per la comprensione dei bisogni ad es. di un individuo "fragile" (es. "un anziano" non autosufficiente, ma é solo un esempio...) che ha bisogno di certi aiuti, vorrebbe accedere a certi servizi, quindi le sue risorse, dei parenti, vicinato, loro disponibilità e risorse di rete o del territorio in cui vive o deve spostarsi per effettuare tale accesso ed avere certi tipi di assistenza ( per es. sanitaria )di cui necessita..Oppure di un bambino in fase di adozione....
    Insomma, un gran lavoro di raccordo anche, quando é possibile effettuarlo perché messi in condizione di lavorare bene oltre alla serietà di singole persone, come in ogni campo.

    Però é una Scienza Umana e tra queste il suo specifico, mi sembrerebbe essere appunto una Scienza Sociale. O no?
    L'assitente sociale ( in special modo l'assitente sociale specialista ) usa metodi scientifici anche per rilevare i bisogni di un determinato territorio.

    Inbfatti la ns specialistica si chiama " Programmazione e gestione dei servizi sociali"

    Il lavoro dell'assitente sociale, quando riveste posizioni dirigenziali, è anche quello di creare e pianificare progetti.
    Di creare nuovi servizi sia su bisogni che sono già presenti, sia di prevenzione. DI guidare le scelte dei politici rispetto alle politiche sociali territoriali.
    Di decidere dove investire i fondi che un determinato comune ( o come si usa + spesso un determinato gruppo di comuni riuniti in una zona) o una asl stanziano per gli interventi sociali o socio-sanitari

    Nei servizi sociali dove lavoro io c'è una area progettazione che si occupa proprio di questo: decidere quali sono i bisogni del territorio che sono prioritari rispetto alle risorse da investire e attuare proggetti dove poi lavorano assitenti sociali, educatori, operatori ecc.


    La metodologia della ricerca sociale e la statistica sono materie che vengono approfondite molto nei nostri corsi al fine di ottimizzare le risorse e le decisioni che devono essere prese.

    E inoltre rimane la parte umanistica che è fondamentale nella nostra formazione e, personalemente, credo che aiuti molto nel cosiddetto case-work cioè il lavoro sul caso singolo, la relazione d'aiuto che si propone di capire i problemi dell'utente e di aiutarlo nell'affrontarli non solo erogando prestazioni, ma cercando di stimolare l'utente al cambiamento interiore, aiutandolo ad acquisire autostima e potere d'azione nella propria sfera di vita

  6. #156
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio


    Non ho mai visto, per esempio, un assitente sociale che vada in tv a propinare soluzioni intrise di elementi new age, energie vitali, terapie naturali come fa un Morelli che dovrebbe essere un vostro collega.
    infatti Morelli è uno psichiatra, non uno psicologo
    il discorso sulla questione "diagnosi" era per mettere i puntini sulle i, visto che ci tenete tanto a dire a noi psicologi quali sono i nostri ambiti di intervento in modo così severo e meticoloso, sembrava giusto avere la stessa meticolosità anche nel definire i vostri: nella fattispecie, la diagnosi sociale è ufficialmente una VALUTAZIONE che viene definita "diagnosi" soltanto in modo informale e nel senso ampio del termine, ma non per legge. Tutto qua.

    (almeno così sembra di capire dalle discussioni precedenti e dal vostro codice che è stato linkato qualche pagina fa, in cui parla di Valutazione, appunto).
    Spero che a questo punto si possa ritornare al tema del thread
    Ultima modifica di Johnny : 20-08-2009 alle ore 16.11.00

  7. #157
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    21-06-2005
    Residenza
    toscana
    Messaggi
    490

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    infatti Morelli è uno psichiatra, non uno psicologo
    il discorso sulla questione "diagnosi" era per mettere i puntini sulle i, visto che ci tenete tanto a dire a noi psicologi quali sono i nostri ambiti di intervento in modo così severo e meticoloso, sembrava giusto avere la stessa meticolosità anche nel definire i vostri: nella fattispecie, la diagnosi sociale è ufficialmente una VALUTAZIONE che viene definita "diagnosi" soltanto in modo informale e nel senso ampio del termine, ma non per legge. Tutto qua.

    (almeno così sembra di capire dalle discussioni precedenti e dal vostro codice che è stato linkato qualche pagina fa, in cui parla di Valutazione, appunto).
    Spero che a questo punto si possa ritornare al tema del thread
    Pensoche mezza italia creda come me che Morelli sia psicologo...ahiahi.......

    Spero anche io che si torni al topic. Tra l'altro il termine valutazione personalmente lo uso e lo preferisco!!! E' legato meno all'idea della patologia e del mondo medico. E anche se il termine diagnosi e valutazione con gli utenti non vengono mai usati ma fanno parte della nostra teoria interna, credo che quanto più ci si allontana dal modello medico e dal considerare il nostro utente come portatore di una patologia, sia pure sociale, quanto meglio sia per tutta la nostra catogira ( ma questo è un off topic che riservo ai forum di assitneti sociali )
    Ultima modifica di monicadal : 20-08-2009 alle ore 16.24.48

  8. #158
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    il nostro non è un lavoro di semplice smistamento verso questo o quel servizio....certo se non è di nostra competenza lo facciamo di certo....ma quello che preme sottolineare è il fatto che l'assistente sociale attua un SUO piano d'intervento specifico previa diagnosi sociale....proprio della professione......non ci occupiamo di vedere se il bambino "mangia o meno" nella famiglia che ha richiesto l'adozione....ma ci occupiamo (ad es.) di come migliorare il rapporto tra il bambino e la famiglia adottiva.....quindi non è un intervento materiale...!
    Infatti, io ho scritto anche di raccordo, oltre al lavoro sul singolo - in proposito ho fatto specificandolo, solo un esempio indicativo - famiglie, vicinato, in cui é compreso un contesto e servizi, riferendomi all'insieme da dover spesso tenere presente a livello globale. Era una considerazione positiva in più, non ho proprio parlato di "smistamento". In caso al contrario, del coordinamento come lavoro sovraordinato a quello sottostante, anche in termini di pianificazioni e progetti. Pensavo che essendo il tuo lavoro, ti risultasse evidente. Ma bisogna scriverti parola per parola? Ti rendi conto di quanto tu sia prevenuta sul tuo stesso lavoro?

    Comunque, stabilito che gli As fanno il loro lavoro e gli psicologi il proprio, ognuno con i propri punti di vista, cerchiamo di tornare nel tema del thread, che é un altro?!?
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  9. #159
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    Pensoche mezza italia creda come me che Morelli sia psicologo...ahiahi.......

    Spero anche io che si torni al topic. Tra l'altro il termine valutazione personalmente lo uso e lo preferisco!!! E' legato meno all'idea della patologia e del mondo medico. E anche se il termine diagnosi e valutazione con gli utenti non vengono mai usati ma fanno parte della nostra teoria interna, credo che quanto più ci si allontana dal modello medico e dal considerare il nostro utente come portatore di una patologia, sia pure sociale, quanto meglio sia per tutta la nostra catogira ( ma questo è un off topic che riservo ai forum di assitneti sociali )
    In realtà é risaputo, a livello popolare, da almeno 20/30 anni fa, periodo in cui fondò - mi risulta - la rivista Riza Psicos.... che Morelli é uno psichiatra con formazione personale anche Junghiana e che fa riferimento a teorie del tutto sue (e di qualcun altro...).

    Comunque, si torniamo in Topic
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 20-08-2009 alle ore 19.01.42
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  10. #160
    Partecipante Figo
    Data registrazione
    30-11-2008
    Messaggi
    773

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    infatti la nostra professione cerca il più possibile di rimanere distante dal mondo medico poichè è un'altra cosa rispetto ad esso.....se così non fosse la nostra sarebbe una professione ancillare rispetto a quella medica...(poichè lo sappiamo tutti che il medico la fa da padrona nei contesti sanitari)!Quindi da una parte c'è la parte sociale o socio-sanitario governata da noi e dall'altra c'è il mondo sanitario(che ha la sua struttura organizzativa...)!

  11. #161
    Partecipante Figo
    Data registrazione
    30-11-2008
    Messaggi
    773

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Rosa....e con questo spero di chiudere: non sono prevenuta.....non mi va giù l'idea che quando si riportano degli esempi sulla professione si fa sempre quello del "raccordo" come se fosse quello specifico........o quello che subito viene in mente...!Noi appunto....lavoriamo con singoli casi...

  12. #162
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    Rosa....e con questo spero di chiudere: non sono prevenuta.....non mi va giù l'idea che quando si riportano degli esempi sulla professione si fa sempre quello del "raccordo" come se fosse quello specifico........o quello che subito viene in mente...!Noi appunto....lavoriamo con singoli casi...
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 21-08-2009 alle ore 10.59.36
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  13. #163
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    19-05-2007
    Residenza
    Brescia
    Messaggi
    115

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Ragazzi, io frequento la magistrale in psicologia clinico-dinamica a Padova e nel frattempo sono iscritto a un corso di counseling a Brescia. Non è un corso di counseling psicologico riservato a psicologi, ma un corso di counseling, punto. E' quindi aperto a tutti, e per tutti intendo anche casalinghe, impiegate di vario genere, insomma di tutto un pò.. previo un colloquio di valutazione che chiunque non sia gravemente psicotico supererebbe brillantemente. Ah, il corso è tenuto dall'istituto di psicologia psicoanalitica che organizza anche il corso di psicoterapia.
    La mia percezione, certamente limitata, è che buona parte di coloro - psicologi esclusi -che frequentano queste scuole inseguano il sogno magari un pò tardivo di fare gli pseudo-terapeuti. Le differenze fra counsleing e psicoterapia sono più volte ribadite nel corso, ma le materie sono tutte psicologiche ( i testi suggeriti sono praticamente tutti testi che vengono utilizzati anche nelle facoltà di psicologia, naturalmente in numero molto inferiore..tutto ciò che riguarda comunicazione, memoria, empatia, rogers va per la maggiore), la formazione riguarda tecniche di colloquio che vengono per altro proposte anche in alcuni corsi universitari , e tutti i counselor che ho conosciuto e che praticano la professione tengono colloqui, fanno incontri, seminari, corsi che vertono su tematiche sempre e comunque psicologiche! certo non fanno diagnosi, ma spesso ho avuto la sensazione che si cerchi di "scimmiottare" psicologi e psicoterapeuti superando serenamente i limiti.
    Ora, non vi nascondo che è frustrante, molto frustrante, vedere persone che dal nulla, spesso a causa di una psicoterapia personale particolarmente appassionante, scoprono questa strada breve verso la professione pseudo-psicologica e scavalcando brillantemente decine e decine di esami, fatica, soldi, impegno, e quant'altro si ritrovano in soli tre anni con due sabati al mese a fare quello che fanno molti psicologi.
    perchè alla fine è inutile andare per il sottile, quello che la maggior parte dei counselor (non psicologi) fanno nei loro studi è niente di più e niente di meno che sostegno psicologico. E lo fanno per altro senza la preparazione teorica che gli consente davvero di cogliere in toto le persone che hanno davanti e che nella maggior parte dei casi si rivolgono a loro esattamente come alternativa agli psicologi e psicoterapeuti ( una sorta di soluzione "più soft", definizione che mi è stata fatta più volte). So benissimo che sulla carta si cercano di definire tutte le differenze del caso fra le due professioni, ma vi garantisco che nella pratica le differenze sfumano ed è facilissimo che i ruoli si confondano. Non tanto tra psicoterapeuta e counselor, quanto proprio tra psicologo e counselor.
    Io mi sto formando in entrambe, quindi mi rendo conto bene delle differenze, soprattutto dovute alle conoscenze, che poi sono strumenti imprescindibili, che uno psicologo acquisisce in tanti anni di studio. Certo, ci sono persone partocolarmente "dotate" e portate alla comunicazione e alla relazione di aiuto. Ma questo, a mio avviso, non basta. E io questo lo rilevo, ma i "clienti" spesso no. Ho visto moltissime persone andare da un counselor che conosco ed avere chiaramente bisogno di interventi psicologici se non addirittura psicoterapeutici.
    Certamente io parlo solo per la mia esperienza e la scuola che frequento io, ma sinceramente, a parte le simulazioni dei colloqui ( che oggi anche qualche facoltà ha inserito sotto forma di seminari), la formazione al counseling non è "altra" rispetto a quella psicologica, ma ne circoscrive una parte che chiunque abbia conseguito una laurea in psicologia ha comunque affrontato.
    In sostanza io non sono molto convinto che fra counselor e psicologi non ci siano nei fatti delle sovrapposizioni a discapito dei secondi.
    Io pensavo che questa scuola mi fornisse degli strumenti in più per la mia professione da psicologo futura, ma "nei fatti", anche se non perdo l'ultima speranza, questo non mi sembra di riscontrarlo. per questo sono semprepiù combattuto sul proseguire o meno visto che comunque 2400 euro all'anno per tre anni sono pesanti da sostenere!

    Quindi, se vivete in città dove sono disponibili corsi di counseling psicologico riservati agli psicologi non dubitate: scegliete quelli. Se avessi avuto questa possibilità l'avrei colta anch'io.
    Qualunque dubbio abbiate valutate i programmi e fidatevi soltanto di quelli che prevedano approfondimenti delle competenze psicologiche acquisite all'università. Oppure individuate corsi magari più brevi e specifici che vi supportino in quelle competenze che vorreste potenziare e in cui vi sentite insicuri. Il "mestiere" di psicologo richiede oggi certamente creatività e intraprendenza. La cosa migliore è valutare tutto ciò che realmente compete alla professione, identificare ciò che meglio corrisponde a quello che a noi interessa, e sviluppare strategie, anche di approfondimento formativo, per andare in quella direzione.
    Ed è opportuno comunque chiarire il più possibile a chiunque ci chieda qualche informazione in merito le differenze tra la formazione e l'identità professionale di uno psicologo ( che sia o meno counselor) e quella molto diversa di un counselor. Perchè sicuramente fra un counselor che è anche psicologo e uno che non lo è, anche se si dedicano alla stessa - o quasi- attività di counseling, la differenza c'è ed è sostanziale. E' importante che soprattutto i potenziali clienti la comporendano e non facciano confusione. Cosa che invece oggi accade spessissimo.
    ho cercato di descrivervi "di pancia" la mia esperienza concreta. Un'esperienza parziale, soggettiva e circoscritta che comunque appartiene al mondo sempre più in espansione del counseling.

  14. #164
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da PsicoArt Visualizza messaggio
    Ragazzi, io frequento la magistrale in psicologia clinico-dinamica a Padova e nel frattempo sono iscritto a un corso di counseling a Brescia. Non è un corso di counseling psicologico riservato a psicologi, ma un corso di counseling, punto.[B] E' quindi aperto a tutti, e per tutti intendo anche casalinghe, impiegate di vario genere, insomma di tutto un pò.. previo un colloquio di valutazione che chiunque non sia gravemente psicotico supererebbe brillantemente. Ah, il corso è tenuto dall'istituto di psicologia psicoanalitica che organizza anche il corso di psicoterapia.
    [U]La mia percezione, certamente limitata, è che buona parte di coloro - psicologi esclusi -che frequentano queste scuole inseguano il sogno magari un pò tardivo di fare gli pseudo-terapeuti. Le differenze fra counsleing e psicoterapia sono più volte ribadite nel corso, ma le materie sono tutte psicologiche ( i testi suggeriti sono praticamente tutti testi che vengono utilizzati anche nelle facoltà di psicologia, naturalmente in numero molto inferiore..tutto ciò che riguarda comunicazione, memoria, empatia, rogers va per la maggiore), la formazione riguarda tecniche di colloquio che vengono per altro proposte anche in alcuni corsi universitari , e tutti i counselor che ho conosciuto e che praticano la professione tengono colloqui, fanno incontri, seminari, corsi che vertono su tematiche sempre e comunque psicologiche! certo non fanno diagnosi, ma spesso ho avuto la sensazione che si cerchi di "scimmiottare" psicologi e psicoterapeuti superando serenamente i limiti.
    Ora, non vi nascondo che è frustrante, molto frustrante, vedere persone che dal nulla, spesso a causa di una psicoterapia personale particolarmente appassionante, scoprono questa strada breve verso la professione pseudo-psicologica e scavalcando brillantemente decine e decine di esami, fatica, soldi, impegno, e quant'altro si ritrovano in soli tre anni con due sabati al mese a fare quello che fanno molti psicologi.
    perchè alla fine è inutile andare per il sottile, quello che la maggior parte dei counselor (non psicologi) fanno nei loro studi è niente di più e niente di meno che sostegno psicologico. E lo fanno per altro senza la preparazione teorica che gli consente davvero di cogliere in toto le persone che hanno davanti e che nella maggior parte dei casi si rivolgono a loro esattamente come alternativa agli psicologi e psicoterapeuti ( una sorta di soluzione "più soft", definizione che mi è stata fatta più volte). So benissimo che sulla carta si cercano di definire tutte le differenze del caso fra le due professioni, ma vi garantisco che nella pratica le differenze sfumano ed è facilissimo che i ruoli si confondano. Non tanto tra psicoterapeuta e counselor, quanto proprio tra psicologo e counselor.
    Io mi sto formando in entrambe, quindi mi rendo conto bene delle differenze, soprattutto dovute alle conoscenze, che poi sono strumenti imprescindibili, che uno psicologo acquisisce in tanti anni di studio. Certo, ci sono persone partocolarmente "dotate" e portate alla comunicazione e alla relazione di aiuto. Ma questo, a mio avviso, non basta. E io questo lo rilevo, ma i "clienti" spesso no. Ho visto moltissime persone andare da un counselor che conosco ed avere chiaramente bisogno di interventi psicologici se non addirittura psicoterapeutici.
    Certamente io parlo solo per la mia esperienza e la scuola che frequento io, ma sinceramente, a parte le simulazioni dei colloqui ( che oggi anche qualche facoltà ha inserito sotto forma di seminari), la formazione al counseling non è "altra" rispetto a quella psicologica, ma ne circoscrive una parte che chiunque abbia conseguito una laurea in psicologia ha comunque affrontato.
    In sostanza io non sono molto convinto che fra counselor e psicologi non ci siano nei fatti delle sovrapposizioni a discapito dei secondi. Io pensavo che questa scuola mi fornisse degli strumenti in più per la mia professione da psicologo futura, ma "nei fatti", anche se non perdo l'ultima speranza, questo non mi sembra di riscontrarlo. per questo sono semprepiù combattuto sul proseguire o meno visto che comunque 2400 euro all'anno per tre anni sono pesanti da sostenere!
    Quindi, se vivete in città dove sono disponibili corsi di counseling psicologico riservati agli psicologi non dubitate: scegliete quelli. Se avessi avuto questa possibilità l'avrei colta anch'io.Qualunque dubbio abbiate valutate i programmi e fidatevi soltanto di quelli che prevedano approfondimenti delle competenze psicologiche acquisite all'università. Oppure individuate corsi magari più brevi e specifici che vi supportino in quelle competenze che vorreste potenziare e in cui vi sentite insicuri. Il "mestiere" di psicologo richiede oggi certamente creatività e intraprendenza. La cosa migliore è valutare tutto ciò che realmente compete alla professione, identificare ciò che meglio corrisponde a quello che a noi interessa, e sviluppare strategie, anche di approfondimento formativo, per andare in quella direzione.
    Ed è opportuno comunque chiarire il più possibile a chiunque ci chieda qualche informazione in merito le differenze tra la formazione e l'identità professionale di uno psicologo ( che sia o meno counselor) e quella molto diversa di un counselor. Perchè sicuramente fra un counselor che è anche psicologo e uno che non lo è, anche se si dedicano alla stessa - o quasi- attività di counseling, la differenza c'è ed è sostanziale. E' importante che soprattutto i potenziali clienti la comporendano e non facciano confusione. Cosa che invece oggi accade spessissimo.
    ho cercato di descrivervi "di pancia" la mia esperienza concreta.
    Un'esperienza parziale, soggettiva e circoscritta che comunque appartiene al mondo sempre più in espansione del counseling.
    Penso tu ci sia riuscito molto bene nel descrivere dall'interno uno di questi corsi di counseling aperto anche ai non psicologi e quali sono le aspirazioni più diffuse - non necessariamente consapevoli né oggetto di lavoro personale su di sé (le ore in tal senso quando previste, sono pochissime, infatti intorno alle 50 e considerate anche molte da alcuni) e la delusione che puoi provare nel constatare che essi non offrono nulla di più agli psicologi, di quanto - ed in minima parte ed avulso da un contesto teorico e prassico coordinato adeguato - già fatto ed in genere molto meglio, all'università.
    Aspetto ribadito più volte in questi 3d
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 30-08-2009 alle ore 10.09.56
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  15. #165
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    12-04-2007
    Messaggi
    228

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da PsicoArt Visualizza messaggio
    Ragazzi, io frequento la magistrale in psicologia clinico-dinamica a Padova e nel frattempo sono iscritto a un corso di counseling a Brescia. Non è un corso di counseling psicologico riservato a psicologi, ma un corso di counseling, punto. E' quindi aperto a tutti, e per tutti intendo anche casalinghe, impiegate di vario genere, insomma di tutto un pò.. previo un colloquio di valutazione che chiunque non sia gravemente psicotico supererebbe brillantemente. Ah, il corso è tenuto dall'istituto di psicologia psicoanalitica che organizza anche il corso di psicoterapia.
    La mia percezione, certamente limitata, è che buona parte di coloro - psicologi esclusi -che frequentano queste scuole inseguano il sogno magari un pò tardivo di fare gli pseudo-terapeuti. Le differenze fra counsleing e psicoterapia sono più volte ribadite nel corso, ma le materie sono tutte psicologiche ( i testi suggeriti sono praticamente tutti testi che vengono utilizzati anche nelle facoltà di psicologia, naturalmente in numero molto inferiore..tutto ciò che riguarda comunicazione, memoria, empatia, rogers va per la maggiore), la formazione riguarda tecniche di colloquio che vengono per altro proposte anche in alcuni corsi universitari , e tutti i counselor che ho conosciuto e che praticano la professione tengono colloqui, fanno incontri, seminari, corsi che vertono su tematiche sempre e comunque psicologiche! certo non fanno diagnosi, ma spesso ho avuto la sensazione che si cerchi di "scimmiottare" psicologi e psicoterapeuti superando serenamente i limiti.
    Ora, non vi nascondo che è frustrante, molto frustrante, vedere persone che dal nulla, spesso a causa di una psicoterapia personale particolarmente appassionante, scoprono questa strada breve verso la professione pseudo-psicologica e scavalcando brillantemente decine e decine di esami, fatica, soldi, impegno, e quant'altro si ritrovano in soli tre anni con due sabati al mese a fare quello che fanno molti psicologi.
    perchè alla fine è inutile andare per il sottile, quello che la maggior parte dei counselor (non psicologi) fanno nei loro studi è niente di più e niente di meno che sostegno psicologico. E lo fanno per altro senza la preparazione teorica che gli consente davvero di cogliere in toto le persone che hanno davanti e che nella maggior parte dei casi si rivolgono a loro esattamente come alternativa agli psicologi e psicoterapeuti ( una sorta di soluzione "più soft", definizione che mi è stata fatta più volte). So benissimo che sulla carta si cercano di definire tutte le differenze del caso fra le due professioni, ma vi garantisco che nella pratica le differenze sfumano ed è facilissimo che i ruoli si confondano. Non tanto tra psicoterapeuta e counselor, quanto proprio tra psicologo e counselor.
    Io mi sto formando in entrambe, quindi mi rendo conto bene delle differenze, soprattutto dovute alle conoscenze, che poi sono strumenti imprescindibili, che uno psicologo acquisisce in tanti anni di studio. Certo, ci sono persone partocolarmente "dotate" e portate alla comunicazione e alla relazione di aiuto. Ma questo, a mio avviso, non basta. E io questo lo rilevo, ma i "clienti" spesso no. Ho visto moltissime persone andare da un counselor che conosco ed avere chiaramente bisogno di interventi psicologici se non addirittura psicoterapeutici.
    Certamente io parlo solo per la mia esperienza e la scuola che frequento io, ma sinceramente, a parte le simulazioni dei colloqui ( che oggi anche qualche facoltà ha inserito sotto forma di seminari), la formazione al counseling non è "altra" rispetto a quella psicologica, ma ne circoscrive una parte che chiunque abbia conseguito una laurea in psicologia ha comunque affrontato.
    In sostanza io non sono molto convinto che fra counselor e psicologi non ci siano nei fatti delle sovrapposizioni a discapito dei secondi.
    Io pensavo che questa scuola mi fornisse degli strumenti in più per la mia professione da psicologo futura, ma "nei fatti", anche se non perdo l'ultima speranza, questo non mi sembra di riscontrarlo. per questo sono semprepiù combattuto sul proseguire o meno visto che comunque 2400 euro all'anno per tre anni sono pesanti da sostenere!

    Quindi, se vivete in città dove sono disponibili corsi di counseling psicologico riservati agli psicologi non dubitate: scegliete quelli. Se avessi avuto questa possibilità l'avrei colta anch'io.
    Qualunque dubbio abbiate valutate i programmi e fidatevi soltanto di quelli che prevedano approfondimenti delle competenze psicologiche acquisite all'università. Oppure individuate corsi magari più brevi e specifici che vi supportino in quelle competenze che vorreste potenziare e in cui vi sentite insicuri. Il "mestiere" di psicologo richiede oggi certamente creatività e intraprendenza. La cosa migliore è valutare tutto ciò che realmente compete alla professione, identificare ciò che meglio corrisponde a quello che a noi interessa, e sviluppare strategie, anche di approfondimento formativo, per andare in quella direzione.
    Ed è opportuno comunque chiarire il più possibile a chiunque ci chieda qualche informazione in merito le differenze tra la formazione e l'identità professionale di uno psicologo ( che sia o meno counselor) e quella molto diversa di un counselor. Perchè sicuramente fra un counselor che è anche psicologo e uno che non lo è, anche se si dedicano alla stessa - o quasi- attività di counseling, la differenza c'è ed è sostanziale. E' importante che soprattutto i potenziali clienti la comporendano e non facciano confusione. Cosa che invece oggi accade spessissimo.
    ho cercato di descrivervi "di pancia" la mia esperienza concreta. Un'esperienza parziale, soggettiva e circoscritta che comunque appartiene al mondo sempre più in espansione del counseling.

    veramente grazie per questo esaustivo intervento

Pagina 11 di 60 PrimoPrimo ... 91011121321 ... UltimoUltimo

Privacy Policy