dubbio: ma se l'astensione al piacere provoca disprezzo nei confronti di chi non si astiene,ci rende davvero persone migliori, spiritualmente più elevate?![]()
Vedi mandarancio, l'italiano ha delle sue regole, ahimè mi sfugge dove tu possa trovare quelle che implicano tutte le inferenze che tu dici, stanno solo nella tua testa. I tuoi allora non hanno senso
Il piacere è bello se condiviso e scelto, la prevaricazione non è compresa.
ciao mandarancio...
sul tuo concetto del "piacere" non mi sento di contraddirti, è tuo, è radicato, appartiene a motivazioni ed esigenze profonde...quindi...
ma sull'ultima tua convinzione mi permetto di dirti che lo stupro, la pedofilia non hanno la loro origine dalla mera esigenza o ricerca del piacere...
ma da ben altro...
mi parli delle tue motivazioni...del perchè tu fai sesso?
cosa ti da il far sesso?
cosa ti lascia?
come stai nel non farlo?
cosa pensi se pensi al sesso?
(p.s.:mica ti fai un giro anche in "fantasie sessuali? così si rianimi anche quella discussione.!..sei un catalizzatore)
più che catalizzatore, direi provocatore. Asserendo che comportamenti come lo stupro e la pedofilia possano trovare origine nella ricerca del piacere, è come affermare che un buongustaio mentre si gode il piatto che ha davanti a sè, innesca un meccanismo per cui il suo piacere è più importante di tutto il resto e il suo comportamento va a braccetto con perversioni e azioni infime.
Ecco perchè poi gli animi si infervorano.
Che poi io credo esistano modalità diverse per quel che riguarda la ricerca del piacere. Può essere pure che qualcuno provi piacere a provocare gli altri o a trovare a tutti i costi spiegazioni "logico-scientifiche" che supportino le proprie convinzioni personali. Allora non saremmo tanto dissimili......probabilmente ciascuno insegue comunque il proprio piacere, qualsiasi esso sia.
antinomica
io non credo che lui voglia provocare...
credo invece che sia fermamente convinto di ciò che scrive...
e credo anche che sia inutile dargli corda...
il suo pensiero non illuderti che sia solo il suo...ma è di un folto, foltissimo gruppo di persone...
ma non è "colpa" sua....
sono idee che si inculcano...idee che servono per controllare, per avere potere...potere sulle folle...
lui è una pedina...
(mò con questo che ti ho scritto l'ho perso definitivamente come fonte di informazioni...uff)
All'inizio pensavo anch'io come te Paradelta...che Mandarancio non fosse un provocatore, ma fermamente convinto delle sue idee...condivisibili o meno che siano....
Adesso un po' meno... sai?
Una domanda per Mandarancio: perché equipari "piacere" e "piacere sessuale"?
Ti lascio, come spunto di riflessione, una parte delle conclusioni di un testo di Alexander Lowen: "Il Piacere: un approccio creativo alla vita". Le frasi citate si trovano a pagina 201 dell'edizione italiana.
Buona vita... Troviamo oggi la stessa confusione nell'ambito della sessualità, dove le uniche alternative sembrano essere la moralità dei vecchi tempi o l'amoralità. La duplice alternativa che per secoli ha regolato gli atteggamenti ed i coimportamenti sessuali è crollata di fronte all'impatto con la psicoanalisi, gli antibiotici, la pillola anticoncezionale, l'automobile e tante altre scoperte moderne. Il crollo non ha portato al soddisfacimento sessuale sperato, ma al caos e all'aridità nella sessualità... Né il vecchio codice morale, né il nuovo codice amorale, la moralità del divertimento, forniscono una risposta significativa al problema del comportamento sessuale nel mondo odierno. Ovviamente non c'è una risposta. Ogni persona deve sviluppare un proprio codice morale basato su di un modo di pensare creativo nei confronoti dell'amore e del sesso"
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
il proprio credo e le proprie convinzioni personali sono una cosa. L'imposizione attraverso costruzioni spesso illogiche, sono altro. O puntare il dito contro chi non si comporta come te. Oppure ancora cercare di spiegare razionalmente concetti che assumono un significato solo in un contesto religioso. In fondo se un Dio esiste, proprio per il suo intrinseco essere superiore, non credo guardi quante volte una persona ricerca il proprio piacere, quante volte si masturba o quante volte fa sesso pre-matrimoniale, credo gli importi piuttosto come ciascuno si comporta con il prossimo, credo gli importi piuttosto dell'amore.
Riferimento: sesso prima del matrimonio
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Le motivazioni contro il sesso pre-matrimoniale non sono religiose o dogmatiche ma sono innanzitutto antropologiche e morali, comprensibili da chiunque sia dotato di buona volontà. Grosso modo sono le seguenti:
1) L'amore di coppia, per essere veramente tale, deve essere una comunicazione totale e sincera, che per esistere presuppone ed esige una promessa in questo senso.
In Familiaris consortio Giovanni Paolo II enuncia un principio che illumina su questa questione: “La donazione fisica totale sarebbe menzogna se non fosse segno e frutto della donazione personale totale, nella quale tutta la persona, anche nella sua dimensione TEMPORALE, è presente: se la persona si riservasse qualcosa o la possibilità di decidere altrimenti per il futuro, già per questo essa non si donerebbe totalmente”.
Nel momento in cui una persona fa sesso con un'altra senza essersi promessi fedeltà reciproca ed impegnati in questo senso, quindi nel matrimonio, non ci sarà alcuna motivazione logica e razionale per cui non si dovrebbe fare anche sesso con altre persone... Il sesso fatto senza una promessa di fedeltà è proprio un presupposto per l'infedeltà, mina nelle basi il rapporto di coppia, conduce e facilita altre e nuove relazioni.
Ora i fidanzati sono consapevoli di non appartenersi ancora totalmente e definitivamente. Sono consapevoli di essere liberi e di potersi lasciare senza alcun onere. E questo perché la donazione non è stata ancora effettuata.
Pertanto i rapporti prematrimoniali si pongono come segno di una realtà che ancora non esiste.
Né corrisponde a verità l’affermazione secondo la quale la celebrazione del matrimonio sarebbe una pura formalità, perché la cosa che più conta è l’affetto vicendevole.
È vero certamente che l’affetto o volontà di essere insieme è elemento di primaria importanza perché, se manca, il matrimonio è nullo. Ma non è vero che il consenso matrimoniale sia solo una formalità perché è un momento decisivo per la vita dei due: prima del consenso sanno di essere liberi e di non appartenersi ancora definitivamente; dopo il consenso sono ormai una cosa sola e non sono più liberi di tornare indietro.
La contraccezione, poi, con la quale in genere si attuano i rapporti prematrimoniali, rende ulteriormente evidente che i partner compiono una menzogna, perché, mentre dicono di donarsi totalmente, di fatto escludono di donarsi la capacità di diventare padre e madre.
In una parola, quando il rapporto sessuale non suppone il dono totale di sé, è falsificazione del significato genuino del segno e banalizzazione del vero significato della sessualità umana.
2) La relazione genitale richiede un legame oggettivo preesistente anche in ragione della sua intrinseca destinazione a suscitare la vita. Il rapporto sessuale, a differenza di altre manifestazioni di affetto che investono solo i due che si amano, coinvolge potenzialmente una terza personache ha il diritto di nascere in una unione stabile e che fuori del matrimonio viene procreata irresponsabilmente. Tra i fidanzati manca, dunque, quella sanzione giuridica che rende la loro unione esclusiva e tutta rivolta al bene della loro famiglia e della comunità umana. La FC dice anche che “ciò che viene presentato come un amore coniugale non potrà, come dovrebbe essere, espandersi in un amore paterno e materno; oppure se questo avviene, risulterà a detrimento della prole, che sarà privata dell’ambiente stabile nel quale dovrebbe svilupparsi per poter in esso trovare la via e i mezzi per il suo inserimento nell’insieme della società” (FC 11).
3) Con i rapporti prematrimoniali i fidanzati si consegnano a chi loro non appartiene. E questo è un cattivo fondamento per la fedeltà e la stabilità del futuro matrimonio. La fedeltà coniugale (e anche prematrimoniale) non si improvvisa, ma va preparata. I rapporti prematrimoniali costituiscono una premessa per l’infedeltà successiva e lo sfascio del vincolo.
4) Talvolta a giustificazione dei rapporti prematrimoniali si adduce la “prova d’amore”, che sarebbe intesa come impegno a donarsi vicendevolmente.
Ebbene, va detto che tale prova non prova niente!
Primo, perché viene fatta in un contesto diverso da quello matrimoniale. Come se uno volesse celebrare la Messa senza essere prete, adducendo il motivo di avere una vocazione sicura. Il matrimonio cambia ontologicamente.
Secondo, perché quando l’amore è vero, non ha bisogno di essere “provato”. Ciò che è evidente, non si dimostra ma si mostra. Quando l’amore ha bisogno di prove è segno che non c’è, o che c’è qualcosa che non va.
Inoltre la passionalità accesa dai rapporti genitali non favorisce l’oggettività del discernimento che deve verificare la consistenza del legame.
Questa è la testimonianza lasciata da Gandhi, non cristiano, apostolo della non violenza: “Non si pensi che la castità è impossibile perché è difficile. La castità è il più alto ideale, non deve quindi far meraviglia che richieda il più alto sforzo per raggiungerla. Una vita senza castità mi sembrerebbe insipida e animalesca: il bruto, per natura sua, non ha autocontrollo, l’uomo è uomo perché è capace di averlo” (GANDHI, La mia vita per la libertà, pp. 193-194).
Attorno ai 30 anni, insieme alla moglie, Gandhi fece voto solenne e perpetuo di castità: “Quando io guardo indietro mi sento pieno di gioia e di meraviglia. La libertà e la gioia che mi riempirono dopo aver fatto il voto di castità, non l’avevo mai sperimentata prima del 1906 (data del suo voto solenne).
Prima di fare il voto io ero in balìa di ogni tentazione impura a ogni momento. Ora il voto diventò per me uno scudo sicuro contro la tentazione.
La grande potenza della castità divenne in me sempre più palese. Ogni giorno che è passato mi ha sempre fatto comprendere di più che la castità è una protezione del corpo, della mente, dell’anima. Il praticare la castità non diventò il praticare un’ardua penitenza, fu invece una consolazione ed una gioia. Ogni giorno mi svelava una fresca bellezza: è stata per me una gioia sempre crescente” (Ib.).
Ed ecco come è nata nell’anima di Gandhi la decisione per la castità: “Io vidi con chiarezza che uno che aspira a servire gli altri in modo totale non può non fare a meno di fare il voto di castità. Il voto di castità mi diede la gioia: diventai libero e disponibile a ogni servizio del prossimo” (Ib.).
questo non è il pensiero di un Provocatore...
nè sono idee o ideologie Partorite da lui...
sono "idee" che ti vengono somministrate lentamente...ed entrano a far parte di te...che danno un senso alla tua vita...che ti rendono parte di un tutto e ti convincono che "sei migliore, che vali..."
ti danno un'identità...
danno un volto alle "pulsioni che avverti in te e di cui avevi paura"
è una "sublimazione"in parte
ed una forma di "controllo" dall'altra...
ci sono cresciuta in quest'ideologia![]()
sì fà x sentirsi un utt'uno cn la persona che amiamo...o ke ci attrae.... perchè è l'esperienza fusionale x eccellenza.....penso sia così...
Paradelta, per carità...le conosco bene anch'io queste ideologie...sono cresciuta in una famiglia che un tempo era profondamente cattolica...ti dico soltanto che il prete veniva a mangiare ogni santa domenica dalla mia bis-nonna!!
Ora le cose sono cambiate per diversi motivi...ma è un altro discorso...
Io credo invece che Mandarancio abbia "preso in prestito" tali ideologie per mettere un po' a soqquadro il forum..
Magari la mia è un'idea sbagliata...ma almeno me lo rende più simpatico...
Pensare realmente che lui sia cosi privo di apertura mentale mi farebbe provare solo pena per lui.
Bada bene..per apertura mentale intendo il fatto di riuscire a "dialogare", ad avere un "scambio" di opinioni con gli altri!!
Anche quando si hanno delle idee del tutto diverse si può comunque riuscire ad avere uno scambio di idee che diventa un arricchimento per entrambi...
Mandarancio non fa questo
Mandarancio espone le sue idee con fermezza, arroganza
Mandarancio si permette di giudicare le idee degli altri...
Mandarancio offende
e offende nel peggiore dei modi...
non direttamente
Ma in modo subdolo, nascondendosi diestro la sua apparente "logicità"
Ecco..io preferisco pensarlo come un Provocatore...altrimenti mi farebbe SOLO pena!!
credo che per abbracciare "ideologie" simili non si possa essere "aperti al confronto ed al dialogo"
si può solo essere dei carrarmati...procedere per la propria via ripetendo ciòò che ti hanno detto negli anni...
se ti apri...ti perdi...
p. s....
mii...sei frutto di una morale cattolica?
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