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Discussione: lavorare all'estero

  1. #1666

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Axamer Ibk Visualizza messaggio
    Io non mi affaticherei troppo per le iscrizioni varie: negli ultimi 4 anni ho cambiato 3 lavori fino alla band 8a e non ho mai avuto bisogno di nessuna iscrizione a parte quella recente come psicoterapeuta cognitivo comport.

    Ma come già detto leggetevi bene le descrizioni/richieste in ogni offerta di lavoro...nel dubbio chiamate o mandate una mali per chiedere delucidazioni al datore di lavoro.
    credo dipenda d quello ke si vuole per diventare psico clinico ho dovuto iscrivermi all bps e all hpc alcune professioni sono piu regolate di altre

  2. #1667
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da antonellalondra Visualizza messaggio
    credo dipenda d quello ke si vuole per diventare psico clinico ho dovuto iscrivermi all bps e all hpc alcune professioni sono piu regolate di altre
    Verissimo ma per uno che arriva adesso dall'Italia ne deve passare di acqua sotto i ponti prima di diventare chartered. Io, da buon pigro ho sempre fatto solo il necessario lol

  3. #1668
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    Riferimento: lavorare all'estero

    just arrived in London, l'atmosfera è ottima. Ci sono un pò di cose burocratiche da sbrigare... ci vorrà un pò di tempo. La procedura se non ho capito male dovrebbe essere questa:
    1) trovare un qualsiasi lavor e avere una prima paga "dimostrabile"
    2) Vivere in una casa con un contratto "dimostrabile" (per un paio di mesi sarò in nerissimo
    3) aprire un conto in banca
    4) trovare un lavoro come SW che ti dia la possibilità di fare sto benedetto CRB (finora la cosa più rognosa... spendere 115 euro per una traduzione autenticata del certificato penale italiano non gli è bastato)
    5) progredire e ENJOY

  4. #1669
    TheOldBoy
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da papi1980 Visualizza messaggio
    just arrived in London, l'atmosfera è ottima. Ci sono un pò di cose burocratiche da sbrigare... ci vorrà un pò di tempo. La procedura se non ho capito male dovrebbe essere questa:
    1) trovare un qualsiasi lavor
    Ecco, comincia con questo, che non è così semplice. Ci vogliono comunque dei requisiti, oltre alla conoscenza della lingua.

    e avere una prima paga "dimostrabile"
    2) Vivere in una casa con un contratto "dimostrabile" (per un paio di mesi sarò in nerissimo
    No, non è necessario avere un contratto. Basta una bolletta del cellulare o l'estratto conto bancario (ovviamente inglesi).
    Comunque scegli la cosa più "facile" per te. Io sono stato mesi in affitto senza contratto, poi quando ho trovato un'altra stanza il padrone di casa mi ha fatto un contratto di 3 mesi... che mi è servito per fare la tessera della biblioteca, essendo gli altri due documenti non ancora aggiornati col nuovo indirizzo.

    3) aprire un conto in banca
    Se apri a pagamento è più facile e fanno meno storie. Poi dopo 6 mesi lo converti in gratuito.

    4) trovare un lavoro come SW che ti dia la possibilità di fare sto benedetto CRB
    il CRB te lo fa l'azienda che ti assume, non lo puoi fare tu direttamente. Le aziende "serie" te lo pagano loro, altre lo fanno pagare a te.
    Per il lavoro come SuppW... vedi forum.

    (finora la cosa più rognosa... spendere 115 euro per una traduzione autenticata del certificato penale italiano non gli è bastato)
    Tutto quello che non è "UK" viene raramente preso in considerazione. Dato che qui il CRB (equivalente del certificato penale) non è richiedibile dall'interessato, fornendogli la tua traduzione presenti una cosa che nella maggior parte dei casi non sanno cos'è.
    A me lo hanno chiesto una volta sola, nel caso fossi stato successivamente selezionato. Cosa che poi non è avvenuta.
    Comunque non mi è sembrato il caso di tradurre parole come "certificato", "penale" e "negativo". Speravo fossero facilmente intuibili.

    5) progredire e ENJOY
    Good luck!
    Ultima modifica di TheOldBoy : 29-11-2010 alle ore 23.57.18 Motivo: Aggiunto testo in rosso.

  5. #1670
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    Riferimento: lavorare all'estero

    ok thx...non mi è chiaro giusto cosa intendi nel punto sulla banca.....

  6. #1671
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da papi1980 Visualizza messaggio
    ok thx...non mi è chiaro giusto cosa intendi nel punto sulla banca.....
    ogni banca ha una miriade di opzioni diverse per creare un account. prova a dare un'occhiata a questo sito (http://www.moneysupermarket.com/current-accounts/ ) dove ci sono un pò di info su costi interessi etc.

  7. #1672
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da papi1980 Visualizza messaggio
    ok thx...non mi è chiaro giusto cosa intendi nel punto sulla banca.....
    http://www.moneysupermarket.com/curr...-bank-accounts in questo sito trovi info sulle diverse banche e sulle opzioni che hanno a disposizione per i loro potenziali clienti. In generale basta che uno sia in grado di dimostrare la propria identità e un domicilio (bollette, contratti etc.) e non dovrebbero farti storie a aprte la solita application form che ti costerà max 10 minuti

  8. #1673
    TheOldBoy
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da papi1980 Visualizza messaggio
    ok thx...non mi è chiaro giusto cosa intendi nel punto sulla banca.....
    Il discorso è complesso anzichenò, perché è legato al fatto che in UK da un lato "non esiste" la carta di identità, con il relativo archivio dati a livello nazionale, e quindi la prassi di chiederla in visione come invece accade nei Paesi in cui essa è utilizzata, e dall'altro c'è comunque la necessità di appurare l'identità della persona.

    E allora come fanno? Con le utenze. Una di queste è il cc bancario, o la relativa carta di credito.

    In UK i conti correnti bancari "normali" sono gratuiti, quindi non hanno spese.
    Però per ottenerne uno ti fanno un po' penare perché devi dimostrare di abitare in UK. Come fai a dimostrarlo? Con le bollette delle utenze (luce, gas, telefono, ecc.), se le hai. Se non le hai, niente conto (gratis).
    Ovvero: devi dimostrare la tua identità, o meglio il fatto che essa è già stata verificata.

    Perciò, il tutto risulta un circolo vizioso, poiché per allacciare le utenze domestiche devi avere un contratto di affitto, per avere il quale solitamente ti viene richiesto di avere già un conto in banca, ovvero l'identità verificata.

    Come uscirne evitando il delirio mistico? Aprendo un cc a pagamento, equivalente ai nostri comunissimi cc bancari, per il quale ti chiedono 8-10 £ al mese per 6 mesi, alla fine dei quali puoi scegliere di chiudere il conto o di convertirlo in gratuito.
    Fanno meno storie e tu eviti di impazzire. Da banca a banca il discorso può presentare delle varianti. Prova in più banche.
    Devi dire dove abiti e da quanto tempo sei arrivato, non importa se non hai un contratto.

    In questo modo hai un cc inglese e una "prova di indirizzo". Queste cose ti vengono sempre richieste da chi potrebbe assumerti, quindi devi averle se no non ti considerano proprio.
    Inoltre, chi ti assume ti versa lo stipendio direttamente sul conto. E' raro che ti facciano l'assegno.

    Infine, ma è solo l'inizio, avendo il cc puoi accedere ad altre cose, come un contratto per il telefono cellulare (altra "prova").
    Tieni presente che le aziende solitamente chiedono 2 o anche 3 "prove", senza le quali ti scartano su due piedi.

    Direi che in ciò che ho scritto ci sono abbastanza notizie per pensarci su.

  9. #1674
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da papi1980 Visualizza messaggio
    ok thx...non mi è chiaro giusto cosa intendi nel punto sulla banca.....
    ma che banca e banca...ma alla fine fai come i nostri vecchi emigranti: valigia di cartone piena di salumi e formaggi vari e i soldi ben nascosti nelle mutande o sotto il materasso!

    caz@@@e a parte...come è stato il primo impatto? come ti trovi?

  10. #1675

    Riferimento: lavorare all'estero

    Mannaggia a Old Boy! Ma la smetti di terrorizzare sti poveri cristi??

    Allora, conto in banca. Vi parlo della mia esperienza. Arrivo giorno 9 Novembre 2009. Giorno 10 novembre mi presento in una delle filiali della Barclays (una delle banche piu' potenti negli UK). Presento documento d'identita' (mi pare che fosse il passaporto, ma penso che la carta d’identita’ vada anche bene). Mi aprono un conto in banca senza problemi e senza pagare tasse o cose del genete. Nel giro di una settimana mi arriva una carta di credito (in realta' si chiama carta di debito "debit card"). Old boy, perche' tirare fuori quella solfa sui circoli viziosi??

    Argomento: trovare un lavoro. Se l'inglese non e' buono, puntate con mooooolta umilta' verso lavori un po' piu' manuali ed, ovviamente, pagati poco. Non e' la fine del mondo, d'altro canto e' un modo per imparare bene anche l'inglese e conoscere gente nuova. Mi rendo conto che lasciare l'Italia sia una cosa difficile, ma ragazzi... Non preoccupatevi, perche' Londra e' accogliente (a parte il freddo che mi sta uccidendo in questi giorni). E' piena di stranieri e c'e' un grande apertura mentale. Non abbiate paura di buttarvi sotto. Al massimo se non vi piace vivere qui potete sempre tornare in Italia oppure andare in un altro paese.

    Dal mio punto di vista, eccovi alcuni consigli pratici prima di partire:
    - Cercare di perfezionare il vostro inglese. Guardando film per esempio. Coi sottotitoli, cercando le parole che non conoscete. Come vi pare. Ma fate dell'acquisizione della lingua un'attivita' quotidiana. Cercate qualche argomento o area che vi piace e… leggete, ascoltate e guardate tutto cio' in INGLESE.

    - Arrivati a Londra, state lontani dagli altri italiani. L'inglese non lo si impara cosi'. Va bene una rimpatriata una volta ogni tanto, ma niente coinquilini o migliori amici italiani tra i piedi.

    - Il CBR ve lo fanno direttamente una volta che vi assumono. Non scervellatevi con quella roba.

    - Siate umili, umili, umili. Sei pluri-laureato in Italia? Be', a Londra se non dimostri le capacita' non te ne fai nulla delle lauree. Questo pero' non deve ASSOLUTAMENTE scoraggiarvi. Anzi, vi deve spronare a dimostrare di piu' degli altri. Alla fine si arriva dove si vuole arrivare e abbiamo degli esempi brillantissimi su questo forum (Antonella, Axamer, ecc)

    - Non fatevi buttare giu' dal pessimismo cosmico di qualche elemento in questo forum. Io prima di partire, me lo sono letto tutto il forum e ricordo quanta angoscia e paura mi mettessero tutte quelle frasi del tipo: " se non parli l'inglese, meglio che te ne stai a casa" o cose del genere. Mi sono aggrappato ai messaggi positivi lasciati da tipi tosti come Antonella o Axamer. E non perche' volessi mettermi le fette di prosciutto sugli occhi, ma perche' questo e' l'atteggiamento giusto da assumere prima di intrapendere un'avventura cosi' importante.

    - Raga, un pochetto di soldi da parte ci vogliono, specialmente per l'affitto e altre spese. Ma del resto queste cose vi servirebbero anche se vi doveste trasferire, che ne so, da Canicatti' a Milano. Per cui non c'e' da meravigliarsi, no?

    Forza e coraggio ragazzi! Londra e' bella, accogliente e ricca di possibilita'. Puo' essere tanto difficile vivere qui, quanto lo e' vivere in una citta' italiana del Nord con prezzi assurdi e mancanza di lavoro. Lo so, la non padronanza della lingua puo' fare paura, ma per un lavoretto umile non ci vuole l'inglese della regina. A volte si puo' diventare anche support workers con un inglese scarso.
    CORAGGIO E OTTIMISMO!
    Cari saluti
    Francesco

  11. #1676
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    Riferimento: lavorare all'estero

    ciao a tutti! ho letto tutti gli ultimi interventi dalla mia ultima visita e c'è una cosa che non ho capito:prima per essere chartered psycologist si doveva passare attraverso la BPS e ora invece attraverso l'HPC? ho capito bene? un paio d'anni fa avevo fatto domanda per entrare in una scuola di psi clinica in UK e avevo fatto tutte le scartoffie d'obbligo, in questo modo avevo ottenuto il GBR e la graduate membership del BPS...mi avevano detto che avrei potuto iscrivermi nella sezione teaching and research (cosa cui non ero interessata) per via che avevo fatto il dottorato (solo così, hanno detto, mi avevano riconosciuto il titolo di dottore). La mia domanda è, ma volendo espatriare in UK devo rifare tutto da capo con l'HPC ora che le cose sono cambiate? O.o grazie mille!!
    “An eye for eye only ends up making the whole world blind.” - Gandhi

  12. #1677
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Francesco grazie mille per il tuo messaggio, utile e incoraggiante!! Mi ci voleva proprio

    Citazione Originalmente inviato da francesco84 Visualizza messaggio
    Mannaggia a Old Boy! Ma la smetti di terrorizzare sti poveri cristi??

    Allora, conto in banca. Vi parlo della mia esperienza. Arrivo giorno 9 Novembre 2009. Giorno 10 novembre mi presento in una delle filiali della Barclays (una delle banche piu' potenti negli UK). Presento documento d'identita' (mi pare che fosse il passaporto, ma penso che la carta d’identita’ vada anche bene). Mi aprono un conto in banca senza problemi e senza pagare tasse o cose del genete. Nel giro di una settimana mi arriva una carta di credito (in realta' si chiama carta di debito "debit card"). Old boy, perche' tirare fuori quella solfa sui circoli viziosi??

    Argomento: trovare un lavoro. Se l'inglese non e' buono, puntate con mooooolta umilta' verso lavori un po' piu' manuali ed, ovviamente, pagati poco. Non e' la fine del mondo, d'altro canto e' un modo per imparare bene anche l'inglese e conoscere gente nuova. Mi rendo conto che lasciare l'Italia sia una cosa difficile, ma ragazzi... Non preoccupatevi, perche' Londra e' accogliente (a parte il freddo che mi sta uccidendo in questi giorni). E' piena di stranieri e c'e' un grande apertura mentale. Non abbiate paura di buttarvi sotto. Al massimo se non vi piace vivere qui potete sempre tornare in Italia oppure andare in un altro paese.

    Dal mio punto di vista, eccovi alcuni consigli pratici prima di partire:
    - Cercare di perfezionare il vostro inglese. Guardando film per esempio. Coi sottotitoli, cercando le parole che non conoscete. Come vi pare. Ma fate dell'acquisizione della lingua un'attivita' quotidiana. Cercate qualche argomento o area che vi piace e… leggete, ascoltate e guardate tutto cio' in INGLESE.

    - Arrivati a Londra, state lontani dagli altri italiani. L'inglese non lo si impara cosi'. Va bene una rimpatriata una volta ogni tanto, ma niente coinquilini o migliori amici italiani tra i piedi.

    - Il CBR ve lo fanno direttamente una volta che vi assumono. Non scervellatevi con quella roba.

    - Siate umili, umili, umili. Sei pluri-laureato in Italia? Be', a Londra se non dimostri le capacita' non te ne fai nulla delle lauree. Questo pero' non deve ASSOLUTAMENTE scoraggiarvi. Anzi, vi deve spronare a dimostrare di piu' degli altri. Alla fine si arriva dove si vuole arrivare e abbiamo degli esempi brillantissimi su questo forum (Antonella, Axamer, ecc)

    - Non fatevi buttare giu' dal pessimismo cosmico di qualche elemento in questo forum. Io prima di partire, me lo sono letto tutto il forum e ricordo quanta angoscia e paura mi mettessero tutte quelle frasi del tipo: " se non parli l'inglese, meglio che te ne stai a casa" o cose del genere. Mi sono aggrappato ai messaggi positivi lasciati da tipi tosti come Antonella o Axamer. E non perche' volessi mettermi le fette di prosciutto sugli occhi, ma perche' questo e' l'atteggiamento giusto da assumere prima di intrapendere un'avventura cosi' importante.

    - Raga, un pochetto di soldi da parte ci vogliono, specialmente per l'affitto e altre spese. Ma del resto queste cose vi servirebbero anche se vi doveste trasferire, che ne so, da Canicatti' a Milano. Per cui non c'e' da meravigliarsi, no?

    Forza e coraggio ragazzi! Londra e' bella, accogliente e ricca di possibilita'. Puo' essere tanto difficile vivere qui, quanto lo e' vivere in una citta' italiana del Nord con prezzi assurdi e mancanza di lavoro. Lo so, la non padronanza della lingua puo' fare paura, ma per un lavoretto umile non ci vuole l'inglese della regina. A volte si puo' diventare anche support workers con un inglese scarso.
    CORAGGIO E OTTIMISMO!
    Cari saluti
    Francesco
    “An eye for eye only ends up making the whole world blind.” - Gandhi

  13. #1678
    TheOldBoy
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da francesco84 Visualizza messaggio
    Mannaggia a Old Boy! Ma la smetti di terrorizzare sti poveri cristi??
    Si direbbe che su questo thread ci sia qualcuno a cui basta veramente poco per spaventarsi e demotivarsi...

    Allora, conto in banca. Vi parlo della mia esperienza.
    Tu hai parlato della tua esperienza e io della mia; comunque non intendo affermare che una sia più vera dell'altra, nè che sia vera una sola di queste.

    Arrivo giorno 9 Novembre 2009. Giorno 10 novembre mi presento in una delle filiali della Barclays (una delle banche piu' potenti negli UK). Presento documento d'identita' (mi pare che fosse il passaporto, ma penso che la carta d’identita’ vada anche bene). Mi aprono un conto in banca senza problemi e senza pagare tasse o cose del genete. Nel giro di una settimana mi arriva una carta di credito (in realta' si chiama carta di debito "debit card").
    Per la cronaca, io alla Barclays di Sevenoaks ho avuto che fare con un'impiegata che non aveva mai visto una carta di identità e che mi aveva chiesto le citate "prove di indirizzo" o la lettera del NIN. Fatto realmente accaduto. La cosa ti spaventa? Per me è un inconveniente come tanti altri.
    Ovviamente non mi hanno aperto il conto.

    Old boy, perche' tirare fuori quella solfa sui circoli viziosi??
    Già, chissà come mi è venuto in mente...

    (...)- Non fatevi buttare giu' dal pessimismo cosmico di qualche elemento in questo forum. Io prima di partire, me lo sono letto tutto il forum e ricordo quanta angoscia e paura mi mettessero tutte quelle frasi del tipo: " se non parli l'inglese, meglio che te ne stai a casa" o cose del genere.
    Angoscia? Paura? E perché non pensare semplicemente: "ah, allora sarà meglio che mi metta a studiarlo, l'inglese ..."? Troppo semplice?

    Mi sono aggrappato ai messaggi positivi lasciati da tipi tosti come Antonella o Axamer. E non perche' volessi mettermi le fette di prosciutto sugli occhi, ma perche' questo e' l'atteggiamento giusto da assumere prima di intrapendere un'avventura cosi' importante.
    Vuoi eliminare tutti gli eventuali aspetti spiacevoli, le cosiddette "negatività"? Ovvero "separare il bene dal male"? E' un controsenso tipico del pensiero occidentale...

    (...) Lo so, la non padronanza della lingua puo' fare paura,
    Ancora la paura... ma allora ti piace proprio...?

    ma per un lavoretto umile non ci vuole l'inglese della regina. A volte si puo' diventare anche support workers con un inglese scarso.
    CORAGGIO E OTTIMISMO!
    E piedi per terra, soprattutto.

    Cari saluti
    Francesco
    Ciao

    Stefano

  14. #1679
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da francesco84 Visualizza messaggio
    Mannaggia a Old Boy! Ma la smetti di terrorizzare sti poveri cristi??

    Allora, conto in banca. Vi parlo della mia esperienza. Arrivo giorno 9 Novembre 2009. Giorno 10 novembre mi presento in una delle filiali della Barclays (una delle banche piu' potenti negli UK). Presento documento d'identita' (mi pare che fosse il passaporto, ma penso che la carta d’identita’ vada anche bene). Mi aprono un conto in banca senza problemi e senza pagare tasse o cose del genete. Nel giro di una settimana mi arriva una carta di credito (in realta' si chiama carta di debito "debit card"). Old boy, perche' tirare fuori quella solfa sui circoli viziosi??
    Qui do ragione ad OldBoy: le banche possono essere dei veri rompi....o. anche mia moglie, nonostante sia inglese, ha dovuto farsi la stessa trafila di passaporti e indirizzi. Ma alla fine è solo una rottura di scatole tutt'altro che insormontabile

    Citazione Originalmente inviato da francesco84 Visualizza messaggio
    - Siate umili, umili, umili. Sei pluri-laureato in Italia? Be', a Londra se non dimostri le capacita' non te ne fai nulla delle lauree. Questo pero' non deve ASSOLUTAMENTE scoraggiarvi.
    Parole sante!!!!!!! Chi conta di venire all'estero a fare il Gran Dottore con le nostre scartoffie universiatrie rischia magre figure e grandi delusioni. Occorre volare bassi bassi che con un pò di umiltà, tempo, Fortuna e palle quadrate i progressi arrivano. Chi arriva con l'aura del Gran Dottor Direttor General Psicolog generalmente finisce per tornarsene nel Bel Paese con la coda tra le gambe.

    Citazione Originalmente inviato da francesco84 Visualizza messaggio
    Forza e coraggio ragazzi! Londra e' bella, accogliente e ricca di possibilita'
    Dieri di +: la società britannica è di per se generalmente accogliente e permeabile a culture diverse purchè si adattino alle regole locali. Io, con i miei 35 anni devo dire che se ho una casa di proprietà e due bei bambini devo anche ringraziare quanto ho trovato/costruito quassù.
    Se rimanevo in italia a fare il precario non avrei mai avuto il coraggio di creare una famiglia.....sarò pragmatico ma mi viene sempre in mente...chi paga i pannollini e le bollette?....il nonno?....mentre a 30 e passa anni si è ancora alle prese con studi infiniti....tristissimo (opinione personalissima questa). Non sarà una semplice coincidenza se in italia 'i giovani' stentano ad uscire di casa e se i tassi di nascita sono sotto zero!

    'Emigrare' (e non nego l' aver convissuto con una inglese per gli ultimi 13 anni ha reso l'esperienza molto + semplice) è equivalso a diventare finalmente indipendente.

    Quindi in bocca al lupo che la strada è dura ma le opportunità ci sono e l'esperienza è potenzialmente unica: nuova lingua, nuove culture, atmosfera cosmopolita. E poi è importante che tra un colloquio e l'altro si pensi anche un pò a godersi la vita!
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 04-12-2010 alle ore 09.30.48

  15. #1680
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    Riferimento: lavorare all'estero

    questo forum diventa sempre piu' interessante! altro che HPC o BPS!

    io mi trovo d'accordo principalmente con axamer. le esperienze sono sempre troppo personali per quanto si possa rintracciare in ognuna un filo comune.
    non bisogna secondo me cadere nel pessimisimo cosmico (e non credo fosse questa la posizione di oldboy) ne' tantomeno credere che sara' tutto facile.
    l'ottimismo e' fondamentale ma senza mai perdere di vista la realta'.

    io ho avuto un po di problemi con la banca quando sono arrivata ma ora che li ho superati quasi non li ricordo piu'. dicasi lo stesso per la lingua. leggevo l'intervista ad un prof dell'universita' di York in Canada e trovavo le sue parole piu' vere che mai:
    "it is easy 'do what you love' but that's a kind of thing said by people who have alreayd been successful while doing what they love" invitava a monitorare la relazione tra cio' che ci piace fare e cio' che determina se lo faremo o no.

    'Be honest with yourself' era il concetto di base e credo non si debba mai dimenticare.
    detto cio', l'incoraggiamento positivo e sano a provarci, a non arrendersi, a fare sempre meglio e' INDISPENSABILE.

    come ha gia' detto axamer e' dura ma non impossibile e soprattutto il contesto, per quanto ostico possa sembrare all'inizio, e' davvero accogliente e preparato a supportarci.

    in bocca al lupo. forza ragazzi

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