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  1. #166

    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da tobbbino Visualizza messaggio
    il termine espressivo supportivo si riferisce ad un tipo di terapia ad orientamento psicodinamico. sul gabbard c'è un intero capitolo dedicato a questo tipo di terapia e il gabbard utilizza un approccio di tipo psicodinamico.
    quindi io credo che per la terapia sistemica e quella cognitivo comportamentale non sia opportuno parlare di polo espressivo e supportivo. pensa che a volte parlando con dei professori neanche sapevano a che cosa si riferisse questo termine!
    se avete altre delucidazioni scrivete perchè quetsa è una domanda che anch'io mi ero posta e credo sia importante avere le idee chiare al riguardo

    in effetti il concetto di io ausiliario al centro della terapia supportiva è tipicamente piscanalitico.
    Io penso che sia una delle tante leggende questa del falabella, come chi dice che non devi parlare mai di freud (alla prima prova l'80% di noi ha inserito freud e non credo che possano seccare perchè dici qualcosa di sensato)
    ---------------------------------------------

    "figliuolo è in momenti drammatici come questo che un padre... SI METTE A URLARE COME UNA RAGAZZINA AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHH!!!!"

    di questo passo diventerò un grande attore di prozac

  2. #167
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    consiglio...: evitate di credere a voci di corridoio!

    qui a Roma ci si prepara da anni sul falabella e gabbard!

    poi....nel caso delle terapie: si può dire benissimo se sia espressiva, supportiva e di che tipo!basta non sbagliare!
    se siete sicure di ciò che state scrivendo..ben venga, fatelo....e argomentate la vostra scelta..altrimenti..rimanete sul vago!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  3. #168
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    questo intendevamo...

    dire ad es terapia supportiva sistemico familiare per supportare l'io disgregato del paz..tipo nella schizofrenia.
    E CI ERA VENUTO IL DUBBIO SE METTERE espressiva o supportiva anche se nn è psicodinamico

  4. #169
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da chiaretta83 Visualizza messaggio
    questo intendevamo...

    dire ad es terapia supportiva sistemico familiare per supportare l'io disgregato del paz..tipo nella schizofrenia.
    E CI ERA VENUTO IL DUBBIO SE METTERE espressiva o supportiva anche se nn è psicodinamico
    ...no, se non è psicodinamico..io non lo metterei!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  5. #170
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    e come facciamo a dire che la terapia è supportiva cioè per integrare l io del pz?

  6. #171
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Secondo me potreste risolvere il problema dicendo che il ipotizzate sia 1 intervento supportivo e poi espressivo per favorire integrazione dell'Io ecc, e poi successivamente suggerire o intraprendere una terapia sistemico familiare o cognitivo-comportamentale con l'obiettivo di...nel caso sistemico familiare di costruire nuove regole comunicazionali adattive, non disfunzionali perciò lavorare sul sistema famiglia al fine di proporre la circolarità della comunicazione e dell'emotività, superare in maniera funzionale la crisi, o la fase di stallo,ecc vedendola come una richiesta di aiuto del paziente designato e come necessario passaggio ad una nuova condizione, che favorisce l'apertura al cambiamento

  7. #172
    Partecipante Esperto L'avatar di irenesotgia
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Dati anamnestici: età 25 anni, figlio unico. Sviluppo psicofisico nella norma. Genitori viventi, entrambi pensionati.
    Frequenza scolastica: Terzo anno Istituto Tecnico Industriale. Professione: operaio (industria di Stato).
    Abitudini di vita regolari, modico fumatore e bevitore. Prima crisi verificatasi all'età di 19 anni mentre prestava servizio di leva.
    Sintomi manifestati: allucinazioni visive e uditive, disorientamento spaziale e temporale, attacchi di panico.
    Il paziente si descrive come tranquillo, un po' introverso, timido e insicuro. Frequenta coetanei con alcuni dei quali ha rapporti di amicizia. Alla visita presenta i seguenti sintomi: inappetenza, disturbi gastrici, cardiopalmo, insonnia, disagio, senso di devalorizzazione. Un tentativo sentimentale fallito di recente riacutizza idee a contenuto persecutorio; si sente spiato, seguito, calunniato. Ha interrotto il rapporto di lavoro isolandosi anche dagli amici.
    Sulla base delle informazioni presentate, il candidato formuli una diagnosi clinica e un piano terapeutico che preveda il tipo di intervento, specificando il metodo e gli obiettivi che si ritengono raggiungere.


    Ragazze vi propongo questo caso.. io l'ho analizzato cosi..

    Sintomatologia:
    • Allucinazioni visive e uditive, (dist.psicotici)
    • Disorientamento spaziale e temporale (può essere considerato comportamento disorganizzato?)
    • Attacchi di panico (dist.d’ansia)
    • Si descrive tranquillo,introverso timido e insicuro.
    • Inappetenza
    • Disturbi gastrici
    • Cardiopalmo
    • Insonnia
    • Disagio
    • Senso di de valorizzazione
    • Idee a contenuto persecutorio in seguito a una relazione finita
    • Compromissione aree di vita , difficoltà di mantenere il lavoro
    • isolamento

    Verrà utilizzato per la diagnosi il dsm-IV.
    Fare un’anamnesi dettagliata della vita e soprattutto dell’evento che ha scatenato la prima crisi.
    Bisognerebbe indagare maggiormente il tipo di allucinazione.
    Indagare cosa si intende per modico bevitore per poter escludere una patologia legata all’abuso alcolico.
    Indagare la motivazionew al trattamento e il mkotivo per cui si è presentato.


    Ipotesi diagnostica: schizofrenia di tipo paranoide.

    Diagnosi diff: alcuni sintomi farebbero pensare a un dist. Dell’umore (insonnia,inappetenza, senso di de valorizzazione) ma non può essere posta tale diagnosi vista l’assenza episodi depressivi maggiori,maniacali o misti.

    Potrebbe esserci comorbilità con un dist. D’ansia quale dist. Da attacchi di panico.

    Trattamento: risulta fondamentale un trattamento farmacologico in concomitanza della psicoterapia dinamica individuale inizialmente supportava per permettere la riorganizzazione dell’io e instaurare una alleanza terapeutica poi potrebbe diventare maggiormente espressiva per analizzare insiema al paziente quali sono i fattori che favoriscono l’insorgenza delle recidive. Il terapeuta deve fungere da io ausiliario. Potrebbe essere proposta anche una terapia familiare per valutare i rapporti interni alla famiglia stessa.

    Naturalmente è da sistemare però questi sono i concetti chiave...
    ditemi la vostra..
    iri

  8. #173
    Partecipante Figo L'avatar di tobbbino
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    io indagherei anche:
    -da quanto tempo presenta la sintomatologia
    -maggiori informazioni sulla famiglia di origine (spec. rapporto con i genitori)
    -motivo della fine della precedente relazione sentimentale
    -l'ambito lavorativo (è soddisfatto del lavoro che fa?da quanto tempo lo fa? prima faceva un altro tipo di lavoro? se si perchè ha cambiato ecc)
    -relazioni amicali (se sono soddisfacenti)

    per quanto riguarda l'ipotesi diagnostica, si potrebbe propendere per schizofrenia tipo paranoide.
    diagnosi differenziale:esc ludendo l'uso di ostanze, abuso di alcool e condizioni mediche particolari, si potrebbe pensare ad un disturbo dell'umore con manifestazioni psicotiche
    cosa vuoi che sia passa tutto quanto ancora un pò di tempo e ci riderai su (LIgabue)

  9. #174
    Partecipante Esperto L'avatar di irenesotgia
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da tobbbino Visualizza messaggio
    io indagherei anche:
    -da quanto tempo presenta la sintomatologia
    -maggiori informazioni sulla famiglia di origine (spec. rapporto con i genitori)
    -motivo della fine della precedente relazione sentimentale
    -l'ambito lavorativo (è soddisfatto del lavoro che fa?da quanto tempo lo fa? prima faceva un altro tipo di lavoro? se si perchè ha cambiato ecc)
    -relazioni amicali (se sono soddisfacenti)

    per quanto riguarda l'ipotesi diagnostica, si potrebbe propendere per schizofrenia tipo paranoide.
    diagnosi differenziale:esc ludendo l'uso di ostanze, abuso di alcool e condizioni mediche particolari, si potrebbe pensare ad un disturbo dell'umore con manifestazioni psicotiche
    La sintomatologia èpresente dall'età di 19 anni.. lo dice già..
    per il resto mi sembra più o meno come ho detto io no?
    per quanto riguarda la comorbilità cosa dici.. può andare il dist. da attacchi di panico?
    iri

  10. #175
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    La presenza di allucinazioni visive e uditive può spostare l’attenzione verso un
    dist dell’area psicotica in quanto tali sintomi sono tipici di questo versante. Si aggiungono anche deliri a contenuto persecutorio, ovvero false convinzioni riguardanti la realtà non confermate da altri (potremmo definirli deliri non bizzarri). La vita sociale e lavorativa è compromessa, tipica dei dist del versante psicotico si potrebbe ipotizzare schizofrenia paranoide)

    Si potrebbe ipotizzare un dist dell’area ansiosa per i sintomi riportati:dist di panico con o senza agorafobia (da indagare la frequenza, le circostanze, le implicazioni di questi e se sono inaspettati e ricorrenti).

    I sintomi di inpattenza, valorizzazione riportano l’attenzione verso i dist dell’area dell’umore, in particolare dist depressivo maggiore ma sarebbe da indagare meglio con ulteriori colloqui e indagini.


    si, anche umore con manifes psicotiche

    dist ansia in comorbilita

  11. #176
    Partecipante Figo L'avatar di tobbbino
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    dist. d'ansia in comorbilità si, ma dist. di panico nello specifico è da indagare perchè non è specificato tutta la parte relativa all'ansia anticipatoria ccc. quindi con certezza non lo metterei
    cosa vuoi che sia passa tutto quanto ancora un pò di tempo e ci riderai su (LIgabue)

  12. #177
    Partecipante Esperto L'avatar di irenesotgia
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Mi hìchiedevo se deve essere proposta solo un'ipotesi di intervento.. ad esempio non può essere proposta una psicoterapia individuale ma anche una psicoterapia familiare per lo stesso paziente?
    iri

  13. #178
    Partecipante Esperto L'avatar di irenesotgia
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da tobbbino Visualizza messaggio
    dist. d'ansia in comorbilità si, ma dist. di panico nello specifico è da indagare perchè non è specificato tutta la parte relativa all'ansia anticipatoria ccc. quindi con certezza non lo metterei
    iri

  14. #179
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    penso di si..cioè se lo spieghi pero, basta che argomenti

  15. #180
    Partecipante Figo L'avatar di tobbbino
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    io metterei "se venisse confermata la diagnosi di schizofrenia tipo psicotico sarebbe necessario l'invio ad uno psichiatra per stabilizzare farmacologicamente i sintomi, successivamente terapia individuale tipo psicodinamica e terapia familiare (motivando il perchè). può essere utile anche una psicoterapia di gruppo quando i sintomi si sono stabilizzati. nel gruppo i soggetti hanno sostegno e òpossono discutere liberamente le loro preoccupazioni riguardo alle allucinazioni e il modo di convivere con la malattia"
    però mi è venuto un dubbio: nella schizofrenia le allucinazioni sono quasi sempre uditive, ma il ragazzo ha anche allucinazioni visive....
    cosa vuoi che sia passa tutto quanto ancora un pò di tempo e ci riderai su (LIgabue)

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