Io Daimonia, mica metto in dubbio quello che dici. Non mi trova d'accordo e sinceramente eviterei a una settimana prima dal caso di fomentare eventuali insicurezze, non ti conosco e non so se già hai dato l'esame o meno.
Il fatto che si utilizzi un metodo diagnostico piuttosto che un altro non inficia sul risultato, a mio avviso (ma insomma, non solo mio), né giustamente si possono utilizzare criteri psicoterapeutici.
Comunque, siccome proprio non capisco come si può basare una diagnosi solo sul dsm, vi posto un caso e se vi va mi aiutate a capire.
In merito alla differenziale, poi, dici che si fa sulla base dei disturbi dello stesso asse. Sarà. Cioè tu mi stai dicendo che per la differenziale bisogna avvalorare SOLO i disturbi? Quindi un depresso può avere l'ansia, un ossessivo DOP no? Non sono d'accordo e anche qui, non dovrebbe essere un'opinione personale.
Ma al di là di tutte queste chiacchiere:
- la diagnosi differenziale canonica (secondo DSM, sempre) è anche detta multiassiale, non a caso. (la trovate a pag 41-42 del DSM IV TR mini).
- all'ipotesi diagnostica principale va associata la benedetta diagnosi differenziale.
- lo fa lo psicologo e pure lo psicoterapeuta di impostazione bio-psico-sociale (ma non solo), in quanto il DSM ''favorisce l'applicazione del modello bio-psico-sociale negli ambienti clinici, didattici e di ricerca'' (DSM IV TR pag 42), tramite la valutazione multiassiale.
Ora, alla fine della fiera, mi fate un esempio pratico pratico? casomai vi metto il caso da svolgere, no problem. A me l'unica cosa che viene in mente per applicare questo ''metodo biopsicosociale'' è quello che vi ho scritto prima.
Daimonia non te la prendere, non è affatto personale né voglio fare polemiche o aggredirti, è solo che io sono molto confusa in merito a questo svolgimento e probabilmente non terrò conto delle opinioni di massa al momento dell'esame a mio rischio e pericolo!







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