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Discussione: Verso la professione?

  1. #166
    aldolevrero
    Ospite non registrato
    Ciao a tutti,
    mi sono letto tutti i post e vorrei aggiungere alcune riflessioni.
    Partirei, innanzitutto, dalle posizioni dei "Guru" Stefano e Sirri. La loro posizione è assolutamente condivisibile: solo vorrei chiarire alcune cose.
    Di fatto, entrambi, parlando di promozione della attività di psicoterapia parlano di una cosa molto complessa in modo un po' semplificativo: del marketing di un servizio molto particolare. Il marketing dei servizi (ma anche le competenze alla base di una attività promozionale) sono molto sofisticate e articolate. E', quindi, un po' semplicistico (anche se, ripeto, assolutamente condivisibile), andare a "promuoversi" in giro per aumentare il proprio giro di clienti. Se non lo sai fare (e noi psicologi clinici/psicoterapeuti non lo sappiamo fare, senza una lunga e specifica preparazione) non ottieni che scarsi risultati, e peggiori la tua motivazione.
    Un altro aspetto sta nella particolarità del servizio da promuovere. L'attività dello psicologo/psicoterapeuta non si basa solo sulla sua competenza (importantissima, per carità) ma anche su aspetti di personalità dell'essere umano che sta "dietro" (passatemi la metafora un po' ardita) allo psicoterapeuta.
    Dalla fine degli anni 90, negli USA, sotto la spinta delle società di assicurazioni private che rimborsavano le sedute di psicoterapia, sono state svolte molte ricerche sulle variabili di efficacia nella psicoterapia. Molti studi convergono nell'individuare alcune variabili personali del cliente (ad es., il livello di motivazione e la sua competenza sociale) e dello psicoterapeuta (ad es., la sua capacità di ascolto e la sua empatia) come le variabili indipendenti più importanti per una psicoterapia efficace. Questo (oltre a deludenti esperienze di collaborazione con alcuni colleghi) mi ha portato spesso a pensare che non esiste la psicoterapia, ma esistono solo gli psicoterapeuti. Molto provocatorio, forse, ma rifletteteci comunque su (approfitto di essere già in una parentesi per evitare di aprirne una. Se i clienti non si sentono malati, ma cercano un percorso di crescita personale, come dice la mia esperienza e l'indagine dell'ordine della Toscana, perchè promuoversi da professionisti, i medici, che pensano a pazienti-persone malate, e non hanno affatto una cultura legata alla prevenzione e allo stile di vita sano, figurarsi alla crescita personale?).
    Questo mi porta ad uno degli ultimi post: ragazzi, avevate sicuramente voluto STUDIARE psicologia (ci avete messo impegno, soldi e tempo, quindi lo volevate davvero). Ma volete DAVVERO FARE lo psicoterapeuta?
    In altre parole, perchè non fare un bel percorso facile e accessibile come un Bilancio di Competenze (in qualunque buon centro per l'impiego provinciale possono offrirlo gratuitamente.
    Per esempio: è banale dire che (oltre alla preparazione, ovvio) uno psicologo/psicoterapeuta deve creare fiducia e trasmette affidabilità: ma come si fa? E voi, lo sapete fare? Se andate dal vostro migliore amico/a, cosa risponde alla domanda "se tu non mi conoscessi e io ti proponessi un'auto o una casa, tu la compreresti da me? Se tu avessi un problema serio (e, di nuovo, non mi conoscessi), verresti in psicoterapia da me?"
    Avete "l'anima" dello psicoterapeuta (capacità di trasmettere calore, fiducia, affidabilità)? E la "testa" del venditore di servizi (perchè, di fatto, è quello che dovete fare quando dovete promuovere voi stessi)?
    Conosco uno psicoterapeuta che ha avuto serissimi problemi personali. Questo gli aveva pregiudicato un giro fenomenale di clienti (non sto esagerando). Si è trovato, passatemi il termine, col cuXo per terra, senza un cliente. Ha cominciato a girare per bar e locali vari con un vecchio amico di infanzia. Quando conosceva qualcuno, e questi sapeva che faceva lo psicoterapeuta, gli diceva (come capita a tutti noi molto spesso) "Eh, ne avrei proprio bisogno, di uno psicologo..": in tempo reale, tirava fuori il biglietto da visita e gli proponeva un appuntamento per una prima seduta.
    Signori, questo collega, non vedeva esseri umani attorno a sé, ma solo ed esclusivamente potenziali clienti per il suo studio ed occasioni per aumentare il suo giro. Adesso, dopo pochi anni, ha di nuovo un giro di clienti IMPRESSIONANTE!!
    Siete in grado di avere metà del suo atteggiamento verso l'attività professionale?
    Meditate gente, meditate...
    Sayonara!!

  2. #167
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da aldolevrero
    Ciao a tutti,
    mi sono letto tutti i post e vorrei aggiungere alcune riflessioni.
    Partirei, innanzitutto, dalle posizioni dei "Guru" Stefano e Sirri. La loro posizione è assolutamente condivisibile: solo vorrei chiarire alcune cose.
    Mi gira la testa.... due volte!
    ;-)))


    Di fatto, entrambi, parlando di promozione della attività di psicoterapia parlano di una cosa molto complessa in modo un po' semplificativo: del marketing di un servizio molto particolare. Il marketing dei servizi (ma anche le competenze alla base di una attività promozionale) sono molto sofisticate e articolate.
    [CUT]
    Un altro aspetto sta nella particolarità del servizio da promuovere. L'attività dello psicologo/psicoterapeuta non si basa solo sulla sua competenza (importantissima, per carità) ma anche su aspetti di personalità dell'essere umano che sta "dietro" (passatemi la metafora un po' ardita) allo psicoterapeuta.
    [CUT]
    Se i clienti non si sentono malati, ma cercano un percorso di crescita personale, come dice la mia esperienza e l'indagine dell'ordine della Toscana, perchè promuoversi da professionisti, i medici, che pensano a pazienti-persone malate, e non hanno affatto una cultura legata alla prevenzione e allo stile di vita sano, figurarsi alla crescita personale?).
    [CUT]
    Per esempio: è banale dire che (oltre alla preparazione, ovvio) uno psicologo/psicoterapeuta deve creare fiducia e trasmette affidabilità: ma come si fa? E voi, lo sapete fare?
    [CUT]
    Signori, questo collega, non vedeva esseri umani attorno a sé, ma solo ed esclusivamente potenziali clienti per il suo studio ed occasioni per aumentare il suo giro. Adesso, dopo pochi anni, ha di nuovo un giro di clienti IMPRESSIONANTE!!
    Siete in grado di avere metà del suo atteggiamento verso l'attività professionale?
    Meditate gente, meditate...
    Sayonara!!
    Conosco bene il marketing dei servizi, e sono convinto che chi legge sia perfettamente in grado di capire che non è possibile spiegare tutto con qualche post in un forum.

    I forum sono un modo eccezzionale per scambiarsi idee, dare brevi suggerimenti, non per formarsi in una disciplina complessa.


    Tu dici: "Vedere potenziali clienti dappertutto"
    Mi ricorda un ragazzo che ho conosciuto e che mi diceva di non vedere piu' le persone attorno a lui, ma portafogli ambulanti.
    Mmmmmhhh..... non si fa molta strada in questo modo...


    Le persone spesso si accorgono di questo, al punto che pure nei corsi di vendita si disincentiva l'atteggiamento cosidetto "da venditore".

    Avete "l'anima" dello psicoterapeuta (capacità di trasmettere calore, fiducia, affidabilità)? E la "testa" del venditore di servizi (perchè, di fatto, è quello che dovete fare quando dovete promuovere voi stessi)?
    Al che ti chiedo, che differenza c'e' tra l'anima e la testa?

    Uno psicologo, non deve forse mostrare proprio queste caratteristiche per proporsi?

    Un doppio abbraccio,

    Stefano

  3. #168
    Ospite non registrato
    Sono d'accordo con te, fare lo psicoterapeuta è una cosa molto difficile ... tra l'altro leggendo i risultati della ricerca americana che parlano del candidato ideale alla psicoterapia, con buona competenza sociale e alta motivazione ... hai detto tutto!! Ma scusa, la motivazione (almeno quella) non dovrebbe fartela venire il terapeuta, non dico subito, ma in qualche seduta? Son d'accordo che da un minimo di motivazione iniziale bisogna partire, altrimenti dallo psico non ci si va, ma molti vanno pensando di trovarsi appunto un medico, come tu hai accennato, e di trovarsi il problema in 4 e quattr'otto!
    Personalmente penso di non fare la psicoterapia, almeno non adesso (troppi soldi al vento!!). Ci voglio pensare bene, e credo di dover crescere personalmente ancora un pò.
    Inoltre, penso, d'accordo con la mia ex-tutor, che fare un'analisi personale prima di iniziare ad aiutare gli altri non sarebbe male (anche se non "tengo" per l'approccio psicoanalitico)!!
    Ciao ciao e grazie per gli spunti di riflessione.

  4. #169
    Neofita L'avatar di good_man
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    Sento il problema!
    Anch'io ho fatto il tirocinio e nel frattempo facevo un lavoro che mi permetteva di mantenermi ma che non era molto coerente al percorso di studi. Poi ho vinto una borsa di studio per fare un dottorato. Bellissimo! ma poi? ma poi nulla... sono all'ultimo anno e a breve mi troverò a dover ricominciare da capo.
    Leggendo i post ho ritrovato molte mie riflessioni.
    Sicuramente la strada dello studio rimane la più sensata per diversi motivi:
    1. prima o poi bisogna iniziare
    2. l'esperienza sul campo è l'unica forma di apprendimento che assicura una crescita professionale... si tratta di avere un buon supervisore e di attenersi alle note regole deontologiche
    3. è un tipo di lavoro che permette di gestire altre attività: corsi di formazione, attività lavorative di altro tipo, scuola di psicoterapia, ecc.

    L'alternativa è fare l'educatore, cosa che sto facendo in contemporanea al dottorato. Esperienza sicuramente importante per chi non l'ha mai fatta poichè permette di iniziare a lavorare nella relazione e quindi a porsi delle domande. Insomma non sottovaluterei questa possibilità come prima forma di impiego. Io la trovo molto stimolante.

    In conclusione credo che dopo la laurea serva molta flessibilità unita alla capacità di affiancarsi umilmente anche a professioni che sembrano lontane da il nostro profilo ma che in realtà possono essere estremamente importanti per iniziare a crescere come persona e come psicologo. Spesso mi sono chiesto come potrò fare supervisione a degli educatori professionali (sempre che capiti) quando io stesso non ho mai provato questa esperienza?
    Consiglio infine il volontariato come ambito interessante esplorarsi e sperimentarsi. Appena dopo la laurea ho iniziato a fare counselling in un'associazione che opera con stranieri. E' stata ed è un'esperienza importantissima.


    Buona scelta a tutti

    andrea
    ------< Andrew Side >------

  5. #170
    Ospite non registrato
    Anch'io ho fatto e sto facendo l'educatrice. L'estate sarà il momento di fare campi estivi. Il problema per ora è trovare un lavoro educativo stabile ... ma ce la farò. Però hai ragione Good Man, si fa un sacco d'esperienza nella relazione, soprattutto avendo a che fare con dinamiche di gruppo.

  6. #171
    samy
    Ospite non registrato
    ciao stefano,io sono molto d'accordo con te e ti ringrazio per ciò che scrivi perchè da' un po' di carica.Sono mesi che cerco lavoro e non trovo nulla,ho fatto durante gli studi,volontariato tutte le esteti...voglio dire un po' di esperienza ce l'ho,ma lavoro nada....alla fine ho deciso che aspetto.Nel senso sto facendo un corso di criminologia e grafoanalisi che termina a giugno dopodichè avrò tirocinio nelle scuole(mandata dalla scuola che frequento)e spero che trovino il tutto interessante così da farmi conoscere e iniziare a fare un po' di perizie grafoanalitiche.
    Per quanto riguarda l'aprire lo studio ritengo sia giusto darsi un po' di tono...voglio dire finiamola di pensare che bisogna continuamente fare cose gratis per imparare perchè cmq nessuno ti insegna veramente(a meno che non sei fortunato a trovare chi ti prende a cuore)altrimenti ti lasciano cmq fare lavori da solo e al massimo fingono di supervisionarti....perciò tanto vale partire da soli e nel caso farsi supervisionare da chi è più esperto.
    In fondo,per finire,ho conosciuto tanti psicologi"esperti" che erano solo degli incompetenti
    Samuela

  7. #172
    Ospite non registrato
    Stessa cosa dico anch'io, che faccio volontariato con un gruppo di disabili da 4 anni ... questo è vero volontariato perchè non mi darà mai assolutamente nulla di più di una (anche se importantissima) esperienza umana. E' come andare in croce rossa. Invece, come dici tu il volontariato per farsi esperienza sul lavoro è una cosa che non si può fare fino a quando si è vecchi a un certo punto occorre buttarsi ... buona fortuna con le scuole!

  8. #173
    Matricola L'avatar di scitram
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    caspita...è dalle sei e mezza che sto leggendo questo 3d.....(non che abbia problemi di dislessia ma ho lettto i post con molta attenzione...credo)..è stata davvero una lettura incoraggiante piena di spunti ed emozionante...meglio di un film giuro...e riprendendo da un post di stefano sulle domande sciocche e inibizioni connesse...colgo l'occasione di porre qualche domande sciocchina appunto per cui provo vergogna anche a farla ma fortunatamente so che qui la posso fare grazie a voi...intanto premetto che ...son laureato da due anni, un master in criminologia e abilitato da un mesetto..vivo a roma da due anni e non ho fatto l'università qui.dopo il tirocinio feci quel benedetto master in criminologia che ora come ora cosidero uno spreco di tempo e di soldi (tanti...ma mi fa più rabbia pensae di aver perso tempo per qualcosa che credevo si rivelasse utile mentre non lo è stato). ho tutte le paure che sono già state postate in 12 pagine:paura di iniziare, di non saper fare (o di non voler fare per paura di responsabilità troppo grandi..) e non so nemmeno io quali e quante altre...poi ho cominciato a vedere in più post i corsi (miracolosi a quanto pare) di una settimanella con i quali cominciare a proporre corsi da sè e qui arrivano le domande sciocche... dove stanno sti corsi a roma???e quanto costano??tenendo presente che lavoro non c'è e i corsi che durano un paio di mesi costano almeno 4 o 500 euro?del famoso discorso capire che cosa si vuol fare io vorrei fare formazione agli adolescenti, nelle scuole fino agli istituti superioori ma qualcuno mi disse che o hai qualche conoscenza all'interno o non ne fai nulla...io già non sono di roma poi non ho manco studiato qui ergo non conosco praticamente nessuno...!!!e quando anche a proposito di bacchette o plettri non ricordo uno volesse cominciare a suonare...dove li mette sti fantastici volantini in cui si sponsorizza???li attacca ai pali delle fermate dei bus??e i soldi per pagare i voolantini e le palestre o dove verranno effettuati sti corsi??salvo improbabile parente muiliardario prossimo defunto non ci sono in partenza e, senza voler pensare pessimisticamente, non si sa nemmeno se si avranno effettivamente persone interessare a frequantare il corso....e inoltre (scusate ma gli interrogativi mi vengono scrivendo) uno come fa a formarsi per poi fare un corso per esempio sulla genitorialità o sulla sessaulità per gli adolescenti??libri??(questa è una domanda fatta perchè davvero non so dove si trovino le informazioni a parte i miracolosi e gratis-spero- corsi settimanali). infine, credo, le cooperative di cui tutti parlate...cic rediate o no....a me chiudono le porte in faccia....anzi già tanto se mi rispondono...e voi addirittura ci lavorate come educatori??(tra l'altro....mi spiegate che vuol dire lavorare come educatore??credo diavere una visione distorta...)... tute queste domande son per tutti ma in special modo per stefano perchè sono uno fra tanti a cui le tue parole fan tanto bene

    grazie e scusate le sciocche domande ma se mi rispondete domani avrò più esperienza...(stefano docet....)
    un abbraccio a tutti
    "homo faber ipsius fortunae"... hai detto niente....

  9. #174
    Matricola L'avatar di scitram
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    P.S. mi son scordato una cosa....
    Per Nico....che mi prendete a lavorà a OPS???????vi vengo a fa le fotocopieeeeeeeeeeee..
    "homo faber ipsius fortunae"... hai detto niente....

  10. #175
    Postatore Compulsivo
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    Originariamente postato da scitram
    Per Nico....che mi prendete a lavorà a OPS???????vi vengo a fa le fotocopieeeeeeeeeeee..
    beh... prendere a lavorare è un pò complesso come discorso... sicuramente possiamo mettere a disposizione le nostre risorse, contatti e conoscenza per supportare iniziative e progetti co-costruiti

    d'altro canto, hai dato la tua presenza all'incontro di metà aprile ed in quell'occasione vedremo assieme di capire gli spazi e le opportunità possibili... vedrai che qualcosa esce

    un saluto a tutti e buona serata,
    nic

  11. #176
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da scitram
    ..... e qui arrivano le domande sciocche...
    Non esistono domande sciocche secondo me e' sciocco non chiedere quando si ha la possibilita' di farlo.

    dove stanno sti corsi a roma???e quanto costano??
    Ti potrei rispondere citando i corsi che organizzo io, oppure quelli di OPs.... ma non mi parrebbe ne' onesto, ne' utile.

    Io credo sia importante imparare ad essere autonomi.
    Cerca dei corsi che, sulla carta, rispecchiano quello che tu cerchi (google e' sempre un buon modo per iniziare a farlo), poi magari utilizza il forum per richiedere opinioni su qualcosa di preciso.

    del famoso discorso capire che cosa si vuol fare io vorrei fare formazione agli adolescenti, nelle scuole fino agli istituti superioori ma qualcuno mi disse che o hai qualche conoscenza all'interno o non ne fai nulla...
    Non e' proprio cosi'.
    Le conoscenze aiutano (come potrebbe essere altrimenti?), ma non sono indispensabili.

    Si puo' lavorare anche con le scuole.
    Le scuole sono un mondo particolarmente difficile, perche' hanno pochissimi fondi, ma una volta capite alcune logiche di base, con una giusta perseveranza si puo' riuscire a farsi approvare dei progetti.

    dove li mette sti fantastici volantini in cui si sponsorizza???li attacca ai pali delle fermate dei bus??e i soldi per pagare i voolantini e le palestre o dove verranno effettuati sti corsi??salvo improbabile parente muiliardario prossimo defunto non ci sono in partenza e, senza voler pensare pessimisticamente, non si sa nemmeno se si avranno effettivamente persone interessare a frequantare il corso....
    Non esagerare: i volantini li vuoi con la filigrana in oro?
    :-)
    Una stampa professionale, la puoi trovare anche con meno di 100 euro.

    Per dove metterli, dipende da tutto il resto: esattamente a chi sarebbe rivolta l'iniziativa? come e' strutturata?


    La sede solitamente la si paga dopo aver effettuato il corso, e non prima (quindi non anticipi nulla).

    e inoltre (scusate ma gli interrogativi mi vengono scrivendo) uno come fa a formarsi per poi fare un corso per esempio sulla genitorialità o sulla sessaulità per gli adolescenti??libri??
    Un libro, se fatto bene (cioe' pratico), e' utilissimo.

    Qui bisogna sottolineare un punto importante: il sapere ed il saper fare.
    Solitamente i libri ti danno il sapere, mentre i corsi (a mio avviso) ti dovrebbero dare il saper fare.
    Ti accorgerai che, quando tu "sai fare", un buon libro puo' essere un'ottimo strumento per ampliare il tuo campo d'azione (perche' ti riesce molto piu' semplice tradurlo nella pratica).

    Quindi la risposta dipende da te, da quanto tu sia pronto in questo momento rispetto all'iniziativa che tu vuoi proporre.

    infine, credo, le cooperative di cui tutti parlate...cic rediate o no....a me chiudono le porte in faccia....anzi già tanto se mi rispondono...e voi addirittura ci lavorate come educatori??(tra l'altro....mi spiegate che vuol dire lavorare come educatore??credo diavere una visione distorta...)...
    Bisogna presentare progetti, e non chiedere un'assunzione.
    Le cooperative (e non solo loro) non sanno bene chi e' e che cosa puo' fare uno psicologo. Se noi chiediamo un'assunzione e basta, loro pensano: "che cosa gli posso far fare?" e la risposta automatica sara' in riferimento a figure gia' presenti all'interno della cooperativa (es. l'educatore), semplicemente perche' queste figure loro le conoscono bene.

    Se invece vai da una cooperativa con in mano un progetto concreto, e ti metti a discutere con loro di questo, vedrai che il loro approccio sara' molto diverso, cosi' come la loro disponibilita' ad avere psicologi che fanno gli psicologi.

    Un abbraccio,

    Stefano

  12. #177
    samy
    Ospite non registrato
    ringrazio anch'io ciò che avete scritto perchè mi ha incoraggiata,certo è difficile proporre un progetto....e poi se non sono capace di attuarlo?come faccio a sapere se sono pronta per andare in una scuola a proporre qualcosa?

  13. #178
    30elode
    Ospite non registrato
    Ciao ragazzi, è un pò che non leggo queste preziose pagine...ho appena partecipato ad un bando di gara per incarichi di psicologo a tempo determinato nella zona di Pistoia.....sò che chiameranno tutti per un colloquio, ma ci credo poco.
    Ad ogni modo ho avuto una buona idea...per non rimanere con le mani in mano ho organizzato un tirocinio con la ASL di sei mesi, grazie all'aiuto dell'ufficio di collocamento, e lo farò con la mia tutor del tirocinio pre esame di stato.
    Spero di imparare a "sbloccarmi" grazie alla possibilità per la prima volta di gestire qualcosa con le mie gambe. Sarò iscritta all'albo e la mia tutor mi ha avvertita che mi butterà nella mischia!!! Così ho anche modo di entrare nel giro, conoscere altri psicologi e progetti e capire come fare per promuoverne uno tutto mio.
    però devo ancora fare un lavoro non attinente per mantenermi....
    ho mandato domande un pò ovunque per lavorare come educatrice ma se devo essere sincera non so mica in che cosa consiste questo impiego!!!
    Mi vergogno un pò,ma c'è qualcuno che mi sa dire in pratica cosa faccio??? Vorrei lavorare con i minori, ma cosa vado a fare? qual'è il mio ruolo?
    i campi estivi come ti occupano?? cosa fai???
    vi prego rispondetemi.
    un saluto a tutti

  14. #179
    Ospite non registrato
    Ciao 30 e Lode,
    l'educatrice in genere aiuta a fare i compiti e segue i ragazzi nei giochi e nelle attività ludiche/di atelier. Un pò di fantasia e puoi proporre giochi di gruppo anche tu, nel caso tu segua un gruppo. Se educatrice vuol dire seguire qualcuno individualmente, a casa o in un centro, di solito è perchè o il ragazzo ha problemi economico-sociali-familiari e c'è bisogno di qualcuno che vigili sul suo stato di benessere, oppure perchè ha bisogno di essere seguito in un progetto riabilitativo specifico (disturbi di apprendimento, lieve handicap mentale, anche autismo, ma di solito chiedono persone con esperienza/già conosciute).
    I campi estivi invece sono alla portata di chiunque abbia un minimo di esperienza con i ragazzi/bambini. Sono solitamente organizzati dalle cooperative o dai comuni che le danno in appalto alle coop o impiegano propri educatori. Lo stipendio (da me) è sugli 8-9 € all'ora lordi. Di solito richiedono 4-5 ore al giorno.
    Un'altra opportunità sono i soggiorni estivi con persone disabili o con ragazzi seguiti dai Servizi Sociali. Io quest'anno intraprenderò questa nuova esperienza. Però è chiaro che ti bruci le vacanze se ci vai nei periodi ai primi di agosto!
    Spero di averti aiutata.
    Ciao e buona fortuna.
    P.S.: se cerchi lavoro estivo comincia a muoverti fin da ora.

  15. #180
    Postatore Epico L'avatar di belanda
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    25-09-2002
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    5,261
    Riassumo il mio pensiero:
    Dopo la laurea..dopo il tirocinio é bene preparsi l'esame di stato,l'abilitazione é una carta in+.
    Non si vuole fare la sc.di specializzazione?Bene..ma sappi ke così dovrai gareggiare con il doppio delle xsone ke vogliono fare il tuo stesso lavoro!
    Io sono dell'idea ke bisogni sempre e cmq specializzarsi in qualcosa..sempre x giocarsi quella carta in+,ke ti deve far distinguere dall'altro.
    Le scuole di specializzazione costano..bhe,troviamoci un bel lavoretto..anke NON nel nostro campo,se lo trovi..bhe,sei veramente fortunato
    ..nn vuoi iniziare a lavorare gratis?Bhe..sarebbe bello,ma la gavetta..l'esperienza dove la vuoi fare??Nn dico ke dobbiamo lavorare gratis in eterno..ma magari prima della specializ,magari trovi qualcosa ke ti potrebbe servire anke solo x vedere nel pratico quello ke leggi sui libri.Io ad es.se trovassi un azienda,una società dove poter fare esperienza anke gratis..correrei subito a farla.
    Aprire uno studio..su ke "genere"orientarsi..come farci pubblicità..ecco,son problemi ke dovrebbe prendere in considerazione ki ha,SECONDO ME,già almeno un 3anni di esperienza pratica.
    Io sconsiglio le cooperative..nn x mia esperienza xsonale..ma delle mie colleghe hanno fatto il tirocinio li..e come é stato detto da qualcuno di voi(HT Sirri):non sanno bene chi e' e che cosa puo' fare uno psicologo.Inoltre,sconsiglio anke lavorare come educatrice..fare l'educatore nn é proprio fare lo psicologo,e il + delle volte..nn c'è neanke bisogno di 1 laurea+abilitazione+scuola di specializzazione.

    Scusate questa mia intromissione..io sono solo all'inizio(ho solo la mia semplice laurea triennale in mano)..ma volevo dire ke se si ama quello ke si fa,nonostante tutte le difficoltà,con gli sforzi..si può ottenere tutto!!(io sono un esempio..laurea a 25 anni,la strada é lunga..ma a me nn interessa..so cosa voglio raggiungere,e nn mi interessano tutti i bastoni ke cercheranno di farmi cadere x strada..io ce la metterò tutta..voglio ke il mio sogno diventi realtà).
    P.S.Sono un pò stanca..spero ke il mio post l'abbia scritto bene e ke il mio pensiero sia bello kiaro.Buonanotte a tutti!!
    E presi coscienza che la forza invincibile che ha spinto il mondo, non sono gli amori felici bensì quelli contrastati.
    (Gabriel García Márquez)

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