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Discussione: Incipit...

  1. #166
    Postatore OGM L'avatar di morrigan
    Data registrazione
    21-12-2004
    Residenza
    seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino
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    Era nella Vesfalia, nel castello del baron di Thunder-ten-tronckh, un giovinetto che aveva avuto dalla natura i più dolci costumi. Se gli leggeva il cuore nel volto. Univa egli a un giudizio molto assestato una gran semplicità di cuore, per la qual cosa, cred'io, chiamavanlo Candido.

    Candido - Francois Marie Arouet Voltaire

  2. #167
    Hoghemaru
    Ospite non registrato
    "Il vento ululava nella notte, portando con sé un odore che avrebbe cambiato il mondo"

    Christopher Paolini - Eragon

  3. #168
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
    Data registrazione
    27-10-2003
    Residenza
    Lombardia
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    9,415
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    315
    Se vi è mai capitato di possedere, o meglio, di essere posseduti…da un gatto, per voi non sarà una sorpresa scoprire che ci sono moltissime cose sul conto del vostro animale che non potrete dimenticare per tutta la vita. Non ultima, tra queste, la prima volta che l’avete visto.
    Tuttavia, che il primo incontro con il mio gatto fosse degno di essere ricordato, al momento sembrava estremamente improbabile. Innanzi tutto, mancò poco che non lo vedessi affatto. Nevicava e lui si teneva a una certa distanza da me in un vicolo di New York. In secondo luogo, quel che vidi di lui era assai poco attraente. Era magro, sporco e ferito.
    L’ironia è che tutto ciò che gli stava intorno, tranne lui, era bellissimo. Era la vigilia di Natale e, sebbene nessuno che non sia di New York sia disposto a crederlo, New York quando vuole sa essere bella. E quella vigilia di Natale di qualche anno fa era appunto una di quelle volte.



    IL GATTO CHE VENNE PER NATALE
    Cleveland Amory

  4. #169
    Partecipante Super Figo L'avatar di mircalla
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    05-05-2005
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    Si giocava quel giorno a carte in casa di Narùmov, ufficiale della Guardia a cavallo. La lunga notte invernale passò inavvertitamente, si sedettero a cena alle cinque del mattino. Quelli che avevano vinto mangiavano con grande appetito; gli altri, distratti, se ne stavan lì davanti ai piatti vuoti. Ma comparve lo champagne, la conversazione si ravvivò, e tutti vi presero parte.
    "Tu che hai combinato, Sùrin?", chiese il padrone di casa.
    "Ho perso, come al solito. Bisogna riconoscere che non ho fortuna: gioco a mirandole, non mi scaldo mai, nulla mi confonde, eppure perdo sempre!".
    "E non ti sei lasciato tentare neppure una volta? Non hai puntato neanche una volta ruté?... La tua fermezza per me è sorprendente".
    "E Hermann, allora?", disse uno degli ospiti, additando un giovane ufficiale del genio. "Da che è nato non ha preso le carte in mano, da che è nato non ha raddoppiato mai una posta e fino alle cinque del mattino se ne sta qui con noi a guardarci giocare!".

    La donna di picche - Alexandr Sergejevič Puškin
    ...Occorrerebbe un Sahara per urlarvi a volontà, o le rive di un mare elegiaco e impetuoso per mescolare ai suoi lamenti sfrenati i nostri più sfrenati ancora. I parossismi esigono la cornice di un sublime caricaturale, di un infinito apoplettico, la visione di un'impiccagione in cui fosse il firmamento a fungere da patibolo per le nostre carcasse e i nostri elementi

    We cannot cling to the old dreams anymore

    ...There's rosemary, that's for remembrance. Pray you, love, remember. And there is pansies, that's for thoughts...

    I’ve been stabbed in the back
    So many many times
    I don’t have any skin
    But that’s just the way it goes

  5. #170
    Partecipante Super Figo L'avatar di Agony
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    02-11-2004
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    1,509
    No, nessun pallore in lei, assolutamente tutto in lei era del pallore l'opposto, ma tuttavia lei era - pourtant rose, e ciò sarà provato e dimostrato a luogo opportuno. Eravamo nell'inverno del 1918-19, per il momento ancora inverno 1918, in dicembre. Io leggevo agli studenti del Terzo Studio la mia piece, Tempesta di neve, in un qualche teatro, su una qualche scena. In un teatro vuoto, su una scena piena.

    Povest 'o Sonecke (Il racconto di Sonecka) - Marina Ivanovna Cvetaeva

  6. #171
    Partecipante Super Figo L'avatar di mircalla
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    05-05-2005
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    La protagonista femminile dell'azione, nella prima parte, è una donna di quarantotto anni, germanica: alta m 1,71, pesa kg 68,8 (in abito da casa), perciò ha solo 300-400 grammi in meno del peso ideale. Ha occhi cangianti tra il blu cupo e il nero, capelli biondi molto folti e lievemente imbiancati, che le pendono giù sciolti, aderendole al capo, lisci, come un elmetto. Questa donna si chiama Leni Pfeiffer, nata Gruyten, e per trentadue anni, naturalmente con interruzioni varie, ha subito quello strano processo che si chiama processo lavorativo: per cinque anni come impiegata priva di ogni preparazione professionale nell'ufficio di suo padre; per ventisette come operaia, ugualmente non qualificata, nel ramo della floricultura.


    Foto di gruppo con signora - Heinrich Böll
    ...Occorrerebbe un Sahara per urlarvi a volontà, o le rive di un mare elegiaco e impetuoso per mescolare ai suoi lamenti sfrenati i nostri più sfrenati ancora. I parossismi esigono la cornice di un sublime caricaturale, di un infinito apoplettico, la visione di un'impiccagione in cui fosse il firmamento a fungere da patibolo per le nostre carcasse e i nostri elementi

    We cannot cling to the old dreams anymore

    ...There's rosemary, that's for remembrance. Pray you, love, remember. And there is pansies, that's for thoughts...

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  7. #172
    Postatore OGM L'avatar di morrigan
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    21-12-2004
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    seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino
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    - Ma levati gli occhiali,- disse Tortose a Pierrot, - su, levati gli occhiali, se vuoi avere l'aspetto giusto.
    Pierrot ubbidì e li ripose accuratamente nell'astuccio. Ancora vedeva a circa cinque metri di distanza, ma l'uscita del rullo e le sedie degli spettatori si perdevano nella nebbia.

    Pierrot amico mio - Raymond Queneau

  8. #173
    Postatore Compulsivo L'avatar di HellSt0rm
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    02-03-2004
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    Maleventum
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    Prima di addormentarsi rivede sempre lo stesso paesaggio: una foresta di pini ricopre le colline, fitta come la pelliccia di un orso. Nell'aria pura di montagna il cielo è così azzurro che fa male agli occhi. A pochi chilometri dalla strada c'è una valle segreta dai fianchi scoscesi, nella quale scorre un fiume dalle acque gelide. Là, celato alla vista degli estranei, c'è un pendio rivolto a sud che è stato disboscato, dove crescono filari di vite perfettamente allineati.
    Al ricordo di tanta bellezza quasi gli si spezza il cuore.

    Ken Follett - Il martello dell'Eden
    "La sincerità è il primo passo verso la solitudine..."

    "Chi parla male degli altri con te, parla male di te con gli altri"

    "Ste pagliacciate e fann sul e viv, nuje simm serie, appartenimm a mort!"

    A computer is like an air conditioner, it stops working when you open Windows.

    Prendete e cliccatene tutti...questo è un mio video

    Omen Mortis Live @ Heinjoy

    Omen Mortis - Delirium Tremens live @ Heinjoy

  9. #174
    Super Postatore Spaziale L'avatar di sinonimo
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    Originariamente postato da morrigan
    lo studio era colmo di un intenso profumo di rose e quando la leggera brezza estiva agitava gli alberi del giardino dalla porta aperta giungeva l'effluvio greve dei lillà o la fragranza più delicata dei cespugli rosa dell'elegantina.

    "Il ritratto di Dorian Gray"
    O. Wilde



    Che meraviglia
    Buona vita a tutti!

  10. #175
    Super Postatore Spaziale L'avatar di sinonimo
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    Abito a villa Borghese. Non un granello di polvere, non una sedia fuori posto. Siamo soli e siamo morti.
    Ieri sera Boris si è accorto di avere i pidocchi. Gli ho dovuto radere le ascelle, ma il prurito non ha smesso. Come si fa a prendere i pidocchi in un posto bello come questo? Ma non pensiamoci. Non ci saremmo mai conosciuti così intimamente, Boris e io, se non fosse stato per i pidocchi.


    Henry Miller-TROPICO DEL CANCRO
    Buona vita a tutti!

  11. #176
    francesca11
    Ospite non registrato
    "Era un vicolo senza uscita, col selciato in rovina, tutto buchi e cunette, con due stretti marciapiedi in parte distrutti. S'infilava come un dito screpolato tra due file di villini a uno o due piani, stretti l'uno contro l'altro. In fondo, era chiuso da due cancelli coperti da una misera vegetazione. "


    Marie Cardinal " Le parole per dirlo"

  12. #177
    falce1976
    Ospite non registrato
    Sono nata il 9 gennaio 1908, alle quattro del mattino, in una stanza dai mobili laccati in bianco che dava sul boulevard Raspail.
    Nelle foto di famiglia fatte l'estate successiva si vedono alcune giovani signore con lunghe gonne e cappelli impennacchiati di piume di struzzo, e dei signori in panama, che sorridono a un neonato: sono io.

    Memorie d'una ragazza perbene, Simone de Beauvoir

  13. #178
    Partecipante Super Figo L'avatar di Agony
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    L'universo (che altri chiama la Biblioteca) si compone d'un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione nel mezzo, bordati di basse ringhiere. Da qualsiasi esagono si vedono i piani superiori e inferiori, interminabilmente. La distribuzione degli oggetti nelle gallerie è invariabile. Venticinque vasti scaffali, in ragione di cinque per lato, coprono tutti i lati meno uno; la loro altezza, che è quella stessa di ciascun piano, non supera di molto quella d'una biblioteca normale. Il lato libero dà su un angusto corridoio che porta a un'altra galleria, identica alla prima e a tutte. A destra e sinistra del corridoio vi sono due gabinetti minuscoli. Uno permette di dormire in piedi; l'altro di soddisfare le necessità fecali. Di qui passa la scala spirale, che s'inabissa e s'innalza nel remoto.

    Ficciones: La Biblioteca Total (Finzioni: La biblioteca di Babele) - Jorge Luis Borges

  14. #179
    Postatore Epico L'avatar di eva_luna
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    23-01-2006
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    In spiaggia a Sori!
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    " Ti toglievi la fascia dalla vita, ti strappavi i sandali, gettavi in un angolo l'ampia gonna, era di cotone, mi sembra, e scioglievi ilnodo che ti stringeva i capelli in una coda. Avevi la pelle d'oca e ridevi."
    Eva Luna racconta- Isabel Allende

    Adoro l'Allende e tutti i suoi libri questo è solo l'ultimo che ho letto

  15. #180
    Partecipante Super Figo L'avatar di mircalla
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    05-05-2005
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    In questo libro troviamo all'opera un 'essere sotterraneo', uno che perfora, scava, scalza di sottoterra [...]
    Non sembra forse che una fede gli sia di guida e una consolazione lo compensi? Vuol forse avere la sua propria lunga tenebra, il suo mondo incomprensibile, occulto, enigmatico, perché avrà anche il suo mattino, la sua liberazione, la sua aurora?... Certamente tornerà indietro: non chiedetegli che cosa cerca là sotto, ve lo dirà lui stesso, questo apparente Trofonio ed essere sotterraneo, quando sarà 'ridiventato uomo'. Si disimpara completamente a tacere, quando si è stati così a lungo, come lui, una talpa, un solo...

    Aurora, Friedrich Nietzsche
    ...Occorrerebbe un Sahara per urlarvi a volontà, o le rive di un mare elegiaco e impetuoso per mescolare ai suoi lamenti sfrenati i nostri più sfrenati ancora. I parossismi esigono la cornice di un sublime caricaturale, di un infinito apoplettico, la visione di un'impiccagione in cui fosse il firmamento a fungere da patibolo per le nostre carcasse e i nostri elementi

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    ...There's rosemary, that's for remembrance. Pray you, love, remember. And there is pansies, that's for thoughts...

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