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  1. #166
    Partecipante Esperto L'avatar di elettra1
    Data registrazione
    20-03-2006
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    PALERMO
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    271
    IO SONO FAVOREVOLE AI PACS IN OGNI CASO. è GIUSTO RICONOSCERE GLI STESSI DIRITTI ALLE COPPIE CHE VIVONO INSIEME SIANO ESSERE ETERO O OMOSESSUALI A QUELLE SPOSATE CON RITO RELIGIOSO O CIVILE. X QUANTO ANCORA LA PAURA DEL "DIVERSO", O CMQ DI CIò KE NON è CONVENZIONALE, ANNEBBIERà LE MENTI?

  2. #167
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    Monza
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    3,204

    Re: Risposta a Duccio

    Originariamente postato da maryflower
    Ma è chiaro che il valore di una famiglia non è sancito dalla forma con la quale questa è costituita. Ma come già detto ne faccio una questione ideologica, pura e semplice
    Originariamente postato da maryflower
    sono assolutamente contraria ai pacs o a come vogliamo chiamarli. e non perchè sono contro i gay o contro chissà cosa...ma solo perchè queste cose mettono in pericolo la famiglia che scaturendo da un regolare matrimonio è un sacramento e in quanto tale andrebbe tutelata.
    qui, o una o l'altra delle due: o sono famiglia in ogni caso, o invece i PACS indeboliscono e mettono in pericolo la famiglia... non può essere entrambe le cose.
    Ultima modifica di LuisaMiao : 11-02-2007 alle ore 23.01.29
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

    Il mio blog

  3. #168
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    06-06-2006
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    firenze
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    453
    Invece entrambe, non mi sono contraddetta. Ho detto che una famiglia formata da due persone non sposate può essere molto più stabile di una sposata regolarmente ed è una verità. Ho anche detto che sono contraria ai pacs perchè sono fuori dal sacramento del matrimonio. Non puoi estrapolare due frasette e pretendere di dare un altro senso al mio discorso.

  4. #169
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    Monza
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    non ho estrapolato, sono due frasi fatte e finite ricopiate. e non concordano.

    i pacs sono fuori dal sacramento del matrimonio. ok, ma il matrimonio non è solamente una questione religiosa, è anche un'istituzione laica e civile. e loro non chiedono di entrare nel sacramento, chiedono che lo Stato riconosca loro dei diritti e doveri sul piano civile. Sono due piani ben diversi.

    e ancora nessuno ci spiega come i PACS mettono in pericolo il matrimonio come sacramento religioso. e per quale motivo un'istituzione e sacramento che è in declino debba per forza essere salvato e salvaguardato, invece di cominciare a chiedersi perchè questo declino è in corso.
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  5. #170
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da maryflower
    Invece entrambe, non mi sono contraddetta. Ho detto che una famiglia formata da due persone non sposate può essere molto più stabile di una sposata regolarmente ed è una verità. Ho anche detto che sono contraria ai pacs perchè sono fuori dal sacramento del matrimonio. Non puoi estrapolare due frasette e pretendere di dare un altro senso al mio discorso.



    Cio' che vuoi dire è chiarissimo.
    Come è innegabile che i pacs siano fuori dal sacramento religioso.

  6. #171
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Lepre*marzolina
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    04-10-2005
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    nei peggiori bar di caracas...
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    la famiglia che scaturendo da un regolare matrimonio è un sacramento e in quanto tale andrebbe tutelata.
    secondo me la "famiglia" non è il risultato di un sacramento... e non penso che questa cosa possa essere data per scontata perchè per molti non è cosi'...
    quindi io non direi che i pacs "mettono in crisi la famiglia" diciamo piuttosto che mettono in crisi "le istituzioni che pretendevano di regolare la famiglia secondo i canoni dominanti" che è ben diverso...anche perchè non credo cambi molto se le "mamme" ed i "papà" in questione sono sposati in chiesa, in comune o se hanno sottoscritto un accordo detto pacs...
    e che male c'è se 2 omosessuali sottoscrivono un accordo che li tutela come coppia?? non capisco dove sta lo scandalo...se è per la questione delle adozioni non credo ci sia da preoccuparsi..non ci arriveremo mai ..non siamo così evoluti purtroppo...
    almeno è quello che penso io...
    dove c'è gusto non c'è perdenza

    ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....



    Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
    C.P.



    E' cosi' difficile divertirsi di questi tempi, anche sorridere fa male alla faccia

  7. #172
    Partecipante Super Figo L'avatar di CaptiveSoul
    Data registrazione
    28-02-2006
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    Siena - Padova
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    Originariamente postato da maryflower
    Ho anche detto che sono contraria ai pacs perchè sono fuori dal sacramento del matrimonio.
    Scusa se ho quotato solo la parte cui mi volevo riallacciare.

    Se sei contraria ai pacs, o dico ma tanto ci siamo capiti , perché "sono fuori dal sacramento del matrimonio" allora sei contraria anche ai matrimoni civili? Anche questi ultimi sono fuori dal sacramento! Eppure sono stati approvati nel lontano 1866 . Personalmente mi sembra che a questo punto possa nuocere di più il matrimonio civile dei dico al suddetto sacramento, per il fatto che legalmente matrimonio religioso e civile sono in tutto e per tutto equiparabili, mentre i dico non sono equiparati al matrimonio, verrano loro conferiti (sempre se la legge andrà in porto) dei diritti (quelli postati da LuisaMiao) che ha anche il matrimonio ma non tutti, non saranno matrimoni, ma convivenze con qualche garanzia in più di quella che le convivenze hanno avuto fino ad adesso!
    Per quanto riguarda la tutela del matrimonio come sacramento siamo in ambito religioso, non c'entra niente nè con la legge che stanno discutendo nè con il Parlamento stesso..
    Ultima modifica di CaptiveSoul : 12-02-2007 alle ore 01.28.03

  8. #173
    Johnny
    Ospite non registrato
    in ogni società esiste ed è sempre sistito un RITO che serve x unire 2 persone, secondo me il rito è importante.
    Che poi sia religioso o no quello è un altro discorso, però due persone che convivono non possono essere definiti "famiglia" senza un rito...al limite sono, appunto, copie di fatto.
    Se poi 2 persone che convvono hanno un figlio diventano un gruppo familiare, ma 2 persone conviventi non sono una famiglia. Famiglia è coseguente al rito del matirmonio

  9. #174
    Postatore Epico L'avatar di Ember
    Data registrazione
    22-07-2002
    Residenza
    Urbino
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    Come si può non considerare famiglia un insieme di persone unite da amore, sogni, ideali...? Con o senza rito, per me è una famiglia... e non mi risulta che sia scritto da qualche parte il contrario. Se lo dici a un esame, è sbagliato...
    A nessuno è mai capitato di stare in un luogo dove né sangue nè riti hanno sancito alcunchè eppure pensate: "è la mia famiglia!"? A me è successo... non dico che ora si debba considerare ufficialmente famiglia una comunità o un gruppo di amici ma di certo due persone che si amano e convivono si!

    Conosco tanti ragazzi che hanno i genitori conviventi ma di certo sentono e sanno di appartenere alla tale famiglia...

  10. #175
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    si pero' forse sarebbe giusto anche inserire delle regole "temporali".....nel senso che non vorrei che si finisse con il considerare famiglia anche chi decide di convivere per 2- 3 mesi e poi appena si rompe le scatole se ne va!
    insomma si, è verissimo che vi sono convivenze al pari del matrimonio ( dal punto di vista di impegno, dedizione , amore) ma è innegabile anche che esistono convivenze fine a se stesse.......alla cui base vi puo' essere solo un'attrazione fisica e nient 'altro..... e in quel caso che si fa?

  11. #176
    thomas muntzer
    Ospite non registrato
    qualche anno fa ho visto un documentario sulle adozioni a coppie omosessuali.
    Era stato girato in AMerica: si intervistava la figlia di una coppia lesbica di New York, molto ricca (attico in centro, frequentazioni con artisti, intellettuali, ecc) e inserita in una grande città.
    La ragazza raccontava che non aveva mai avuto problemi di discriminazione a scuola o altrove, le sue amiche conoscevano la sua situazione ma non era mai stato un problema.
    Lei aveva un ragazzo e gli aveva fatto conoscere le sue due madri: si sentiva soddisfatta, felice e serena.
    Seconda intervista: la figlia di un'altra coppia lesbica, in un paesino di uno stato tipo Virginia, Arkansa o giù di lì: insomma l'America bianca e tradizionale.
    Raccontava che si era già ritirata da due scuole perchè i suoi compagni le tiravano sassi o la discriminavano in ogni modo.
    Nessuno voleva esserle amico, avevano tentato un paio di volte di dare fuoco alla casa, le avevano scritto frasi insultanti sul garage e così via.
    La ragazza era ovviamente molto meno felice, serena e soddisfatta della prima: aveva anche tentato il suicidio.
    Dipende dall'essere figlia di una coppia omosessuale o dall'ambiente intorno che non era pronto e le ha reso la vita un inferno?

    Dopo questo documentario c'era un simpatico cortometraggio: un uomo si presentava in un centro adozioni, americano.
    Gli proponevano alcuni bambini piccolini, biondi e carini, tipo catalogo, dicendo che era così bello che qualcuno volesse dare una famiglia a questi poveri bambini, ce n'erano così tanti abbandonati e così pochi aspiranti genitori...
    Intanto gli facevano qualche domanda sulla sua vita privata.
    Ad un certo punto lui diceva che era gay e conviveva con un uomo: gli operatori del centro si guardavano in faccia e cominciavano a dire che c'erano pochi bambini, l'attesa poteva essere molto lunga,... mettevano via il catalogo e poi dicevano che forse una possibilità comunque c'era...
    era un bambino di 12 anni, con alcuni forti handicap: questo era tutto ciò che potevano dargli.
    I bambini belli, biondi e piccolini erano per coppie "normali" o per single.
    psicologiaela

    appunto, da questa tua testimonianza emerge come rappresenti un'utopia poter eliminare i pregiudizi dalla mente dalla gente...
    quindi, siccome a farne le spese sarebbero sempre e SOLO i bambini che inevitabilmente vivrebbero discriminati e con la sensazione di esser "diversi", penso sia giusto e naturale farsi qualche scrupolo in piu' parlando di adozioni da parte di coppie omo, scrupolo finalizzato ( almeno parlo per me) solo ed esclusivamente alla tutela di questi innocenti.
    secondo me è una teoria che non regge... con questo criterio sarebbe il caso di non mettere al mondo nessun bambino perchè di discriminazioni ce ne sono anche se non si hanno genitori dello stesso sesso (estremizzazione)... inoltre esiste anche la versione positiva della ragazza integrata e anche lo studio riportato da mia se ricordo bene...

    anch'io credo sia connesso
    penso anche che le ricerche in corso non siano, al momento, in grado cmq di affermare matematicamente il contrario....si ok, tenerle in considerazione, ma non ne facciamo adesso una sorta di "bibbia"....
    (non mi riferisco solo al tuo link Mia wallace, parlo piu' in generale...)
    permettetemi questa battuta... ma se qualcuno affermasse che sia la bibbia non mi cambierebbe nulla dato che è un bellissimo romanzo è non la verità assoluta

    per quanto riguarda i DICO mi esprimo in maniera positiva perchè rispecchiano una realtà che non si può ignorare e inoltre non lede il matrimonio come taluni affermano perchè non obbliga nessuno a ricorrere ad essi... se ci si vuole sposare in chiesa o in comune si è liberi di farlo come divorziare... che va veramente contro alla sacralità del matrimonio cattolico e viene accettato e praticato anche da chi professa.

    si pero' forse sarebbe giusto anche inserire delle regole "temporali".....nel senso che non vorrei che si finisse con il considerare famiglia anche chi decide di convivere per 2- 3 mesi e poi appena si rompe le scatole se ne va!
    insomma si, è verissimo che vi sono convivenze al pari del matrimonio ( dal punto di vista di impegno, dedizione , amore) ma è innegabile anche che esistono convivenze fine a se stesse.......alla cui base vi puo' essere solo un'attrazione fisica e nient 'altro..... e in quel caso che si fa?
    ci si può anche sposare e lasciarsi dopo 2-3 mesi (cose che succedono davvero) e per i rapporti di sola attrazione fisica non vedo il problema... se si vogliono "regolarizzare" (non mi è venuto termine migliore ) come coppia lo fanno sia con i DICO che con il matrimonio... ma se alla base c'è solo attrazione fisica dubito si arrivi a farlo
    Ultima modifica di thomas muntzer : 12-02-2007 alle ore 03.13.23

  12. #177
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    [QUOTE]Originariamente postato da thomas muntzer
    [B]secondo me è una teoria che non regge... con questo criterio sarebbe il caso di non mettere al mondo nessun bambino perchè di discriminazioni ce ne sono anche se non si hanno genitori dello stesso sesso (estremizzazione)...




    vabbo' perdonami ma cosi' dici tutto e non dici nulla..
    che c'entra , si parlava di discriminazioni nello specifico....
    cmq se vuoi parlare delle adozioni, come ha detto un moderatore, si dovrebbe aprire un altro 3d....
    senno' continuano gli Ot


  13. #178
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da thomas muntzer


    ci si può anche sposare e lasciarsi dopo 2-3 mesi (cose che succedono davvero) e per i rapporti di sola attrazione fisica non vedo il problema... se si vogliono "regolarizzare" (non mi è venuto termine migliore ) come coppia lo fanno sia con i DICO che con il matrimonio... ma se alla base c'è solo attrazione fisica dubito si arrivi a farlo


    mi riferivo al fatto che non si puo' definire famiglia chiunque vivi insieme professando amore e quant'altro....ci vogliono delle "prove"per meritarsi questo "titolo" ( impegno, amore...)...
    ...per il resto, se hai letto bene i miei post precedenti, io non sono contraria ai pacs, dico solo che non è neanche giusto "discriminare" chi opta per il matrimonio....e cmq, per chi crede, rimane un sacramento..

  14. #179
    thomas muntzer
    Ospite non registrato
    in realtà dico che i gay possono adottare perchè il fatto che i loro figli possano venire discriminati è possibile tanto quanto un bambino di una coppia etero... e quindi affermare che sia sbagliato prendendo come esempio solo quello negativo non ha senso... e con questo termino con l' OT delle adozioni

  15. #180
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    la mia idea non si basa solo su questo esempio del bambino discriminato a cui ti riferisci, il mio è un pensiero piu' ampio che ho spiegato nei vari post precedenti......se ti va puoi leggerli
    non credo sia il caso ripetermi.....

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