• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 12 di 13 PrimoPrimo ... 210111213 UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 166 fino 180 di 184

Discussione: Morti sul lavoro

  1. #166
    Partecipante Affezionato L'avatar di LaLaiza73
    Data registrazione
    17-04-2008
    Residenza
    Settimo Milanese (MI)
    Messaggi
    112

    Riferimento: Morti sul lavoro

    Agghiacciante anche quest'ultima notizia.
    Iltmanente molte fazioni politiche compresi i Liberal democratici hanno ammesso che una delle maggiori piaghe di questo paese sono le morti bianche. Ma allora mi domando, com'è che non si fa nulla per migliorare le condizioni di sicurezza sul lavoro?
    Mi sembra tutta la storia del terremoto: è dall'80 che si parla di piani di evaquazione ed antisismici ma non si progredisce di un cm!

    "L'uomo è totalmente uomo solo là dove gioca"
    Friedrich Schiller

    GIOCHI DI RUOLO DAL VIVO: http://www.grvitalia.com
    GRVItalia... il gioco non è mai stato così vivo!

  2. #167
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281

    Riferimento: Morti sul lavoro

    E, naturalmente, c'è chi riesce a gioire del fatto che siano stati "solo" 1200 i morti sul lavoro l'anno scorso...

    da "La Repubblica" di oggi 23/06/2009, edizione online

    Il rapporto in Parlamento: nel 2008 "solo" 1.120 vittime
    Calo del 7,2% rispetto al 2007, il dato migliore dal dopoguerra
    Inail, morti sul lavoro ai minimi storici
    In aumento le malattie professionali
    Gli incidenti stradali la principale causa dei decessi


    Muratore al lavoro in un cantiere edile
    ROMA - Nel 2008, per la prima volta dal dopoguerra, gli infortuni mortali sul lavoro sono scesi al di sotto dei 1.200. L'anno scorso i morti sul lavoro sono diminuiti del 7,2% fermandosi a quota 1.120, sette casi in meno rispetto al 2007. E' quanto emerge dal rapporto dell'Inail presentato in Parlamento. Aumentano, invece, le malattie professionali che salgono del 3,2% con 29.704 casi. Negli ultimi due anni, le patologie denunciate all'Inail sono cresciute di 3mila casi (+11%).

    Secondo l'Istituto di previdenza, l'andamento del 2008 non fa che confermare una tendenza che, con l'unica eccezione del 2006, è in corso ormai da molti anni: da un punto di vista statistico l'andamento storico del fenomeno degli infortuni mortali appare ridotto a un quarto rispetto ai primi anni Sessanta. Nel giro di circa 40 anni, infatti, si è passati dal tragico record storico di 4.664 morti sul lavoro del 1963, apice del boom economico, ai poco più di 1.500 di inizio millennio.

    Il nemico pubblico numero uno. Quanto ai peggiori pericoli per i lavoratori, il nemico numero uno è la strada colpevole di oltre la metà delle morti bianche.
    Dei 1.120 infortuni mortali del 2008, infatti, 335 sono quelli determinati da circolazione stradale in occasione di lavoro (autotrasportatori, commessi viaggiatori, addetti alla circolazione stradale) e 276 quelli in itinere, ovvero sul percorso casa-lavoro e viceversa, accaduti prevalentemente su strada.

    Infortuni in calo, ma non per tutti. Gli infortuni sul lavoro denunciati all'Inail (874.940) sono calati del 4,1% rispetto all'anno precedente (912.410). Il miglioramento, tuttavia, non c'è stato per i lavoratori stranieri, tra i quali si è invece registrato un aumento (+2%) degli incidenti sul luogo di lavoro.

    Le malattie professionali. Tra i primi posti in graduatoria risultano i tumori con 2mila denunce pervenute nel 2008: un fenomeno in crescita e non ancora pienamente rappresentato dai numeri. Una particolare importanza stanno infine assumendo i disturbi psichici correlati al lavoro: negli ultimi 15 anni si sono registrati circa 500 casi l'anno, per la maggior parte invididuati come mobbing.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  3. #168
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281

    Riferimento: Morti sul lavoro

    Uccisi folgorati da una scarica elettrica sul tetto di un edificio
    Vani i tentativi di rianimazione da parte degli operatori del 118
    Pavia, tragedia sul lavoro
    Morti folgorati due operai stranieri

    PAVIA - Due operai sono morti dopo essere stati folgorati da una scarica elettrica sul tetto di un palazzo in via Sartirana 26, a Mede, in provincia di Pavia. Da subito è apparso chiaro che un operaio fosse deceduto, si tratta di un romeno di 30 anni residente a Broni, mentre è stato necessario riportare a terra la piattaforma per constatare il decesso del secondo operaio, probabilmente straniero, e ancora da identificare. I carabinieri sono al lavoro per stabilire l'esatta dinamica dell'incidente ed eventuali responsabilità. Sul posto sono accorsi l'automedica di Pavia, due ambulanze e un elicottero da Milano che hanno tentato tutte le tecniche di rianimazione senza alcun risultato.

    Secondo una prima ricostruzione entrambi si trovavano su un cestello elevatore, impegnati a fissare alcune lastre sul tetto di un palazzo quando, con tutta probabilità, hanno toccato i fili dell'alta tensione e sono morti folgorati nella piattaforma su cui stavano lavorando, a un'altezza di circa 8 metri. L'allarme è scattato pochi minuti dopo le 15 ma nessuno sembrerebbe aver visto l'incidente.
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  4. #169
    Partecipante Esperto L'avatar di fatasognante
    Data registrazione
    07-02-2007
    Residenza
    trieste
    Messaggi
    278

    Riferimento: Morti sul lavoro

    di claudio gandolfi
    Domenica 11 ottobre, in occasione della giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro,
    il ministro del lavoro Sacconi ha ribadito per l’ennesima volta che la lotta contro il fenomeno delle morti bianche e “ la prevenzione e la formazione restano una priorità del governo”.
    Parole condivisibili in linea di principio perché sicurezza e salute sui luoghi di lavoro sono i presupposti di una battaglia di civiltà che non ha colore politico e che ci riguarda tutti e tutti i giorni indistintamente, peccato però che questo governo, che davanti ai microfoni e alle telecamere promette azioni severe , nei fatti abbia attuato azioni che riducono i controlli degli organi vigilanti e diminuiscono le sanzioni per le imprese inadempienti.
    Nei luoghi di lavoro intanto si continua a morire con una media di 4 persone al giorno, nulla quindi è cambiato dopo le tante dichiarazioni di impegno fatte in questi mesi da esponenti del governo, dichiarazioni che puzzano tanto di ipocrisia ed opportunismo; mi auguro quindi che le belle parole rimaste sino ad oggi sterili dichiarazioni di principio e di circostanza abbiano fine e diventino azioni concrete come richiamato ieri dallo stesso Presidente Napolitano; mi aspetto anche che prima di pronunciarle il ministro Sacconi faccia un piccolo esame di coscienza e rifletta sul valore delle affermazioni e degli impegni presi “in nome del popolo italiano” al momento del giuramento sulla Costituzione di “una repubblica democratica, fondata sul lavoro”.

    Claudio Gandolfi, associato Anmil Bologna

    [email protected]

    cavalco la luna,
    lei che non mi lascia mai,
    che mi accompagna in ogni mio viaggio
    cammino su un sentiero di stelle che si specchiano in mare
    ...infinita vita...infinito pensare

  5. #170
    Partecipante Esperto L'avatar di fatasognante
    Data registrazione
    07-02-2007
    Residenza
    trieste
    Messaggi
    278

    Riferimento: Morti sul lavoro

    ho riportato questo commento trovato all'indirizzo
    http://www.rassegna.it/articoli/2009...sia-di-governo
    perchè oggi cercando alcune notizie sull'anmil l'ho trovato e mi sembrava doveroso...
    per tutte le persone che hanno subito queste perdite e che immancabilmente ne portano i segni, amori feriti di mogli,mariti, fidanzati/e,figli che si ritrovano con un dolore improvviso spesso indelebile, un abbraccio e la speranza che un giorno qualcosa cambi,che qualcuno si renda conto che il terzo mondo c'è anche da noi....
    Ultima modifica di fatasognante : 13-10-2009 alle ore 19.19.06

    cavalco la luna,
    lei che non mi lascia mai,
    che mi accompagna in ogni mio viaggio
    cammino su un sentiero di stelle che si specchiano in mare
    ...infinita vita...infinito pensare

  6. #171
    Partecipante Esperto L'avatar di fatasognante
    Data registrazione
    07-02-2007
    Residenza
    trieste
    Messaggi
    278

    Riferimento: Morti sul lavoro

    14 OTTOBRE

    BOLZANO - Drammatico infortunio sul lavoro a Bolzano. Si è verificato poco dopo le 10 in un cantiere di via Resia, dove un operaio di 24 anni di Velturno è rimasto schiacciato sotto una cassaforma, contenitore dentro il quale viene effettuato il getto di calcestruzzo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, la croce bianca ed i vigili del fuoco. Il giovane è stato ricoverato in condizioni che appaiono disperate all'ospedale San Maurizio di Bolzano.

    13 OTTOBRE

    PALERMO - Un operaio, Giuseppe Di Gregorio, 44 anni, dipendente di un'impresa edile privata, è morto a Palermo dopo essere caduto dal terrazzo di una palazzina di tre piani dove erano in corso i lavori per il rifacimento del prospetto. L'incidente è avvenuto in via Nuova, nel quartiere di San Lorenzo. Secondo una prima ricostruzione della polizia il manovale è precipitato da un'altezza di circa 15 metri, mentre tentava di scavalcare un muro divisorio. Sul posto sono in corso rilievi delle forze dell'ordine e un sopralluogo del magistrato di turno.

    BERGAMO - Stava raccogliendo il fieno in un campo di sua proprietà, quando una balla del peso di due quintali gli è finita sulla testa. Così è rimasto contuso un uomo di 34 anni, titolare di una piccola azienda agricola di Dalmine, in provincia di Bergamo. L'uomo era alla guida di un trattore e stava posizionando alcune pesanti balle di fieno, quando è successo l'incidente. Soccorsa dai sanitari del 118, la vittima - che è sempre rimasta cosciente - accusava dolore al collo e alla testa, e non non aveva sensibilità agli arti inferiori. L'uomo è stato portato al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti di Bergamo, dove è stato trattenuto per un forte trauma vertebrale.

    BOLZANO - Si è verificato questa mattina attorno alle 10, sulle piste da sci di Plan de Corones, in zona Furcia, dove, a causa della pendenza del terreno, una ruspa si è rovesciata mentre si stava lavorando per la sistemazione della pista. L'operaio che la stava guidando si è trovato sotto il mezzo. È stato soccorso dall'unità della zona della Croce bianca, che l'ha trasportato, con l'elicottero, all'ospedale di Brunico.

    SAN MARINO - È in rianimazione all' ospedale Bufalini di Cesena Evaristo Fabrucci, riminese di 59 anni che alla Titancall di Galazzano, nella Repubblica di San Marino, mentre stava maneggiando un carico sospeso è stato travolto da 300 kg. di materiale ferroso, caduto perchè il cavo che lo sosteneva si è spezzato.

    cavalco la luna,
    lei che non mi lascia mai,
    che mi accompagna in ogni mio viaggio
    cammino su un sentiero di stelle che si specchiano in mare
    ...infinita vita...infinito pensare

  7. #172
    Partecipante Esperto L'avatar di fatasognante
    Data registrazione
    07-02-2007
    Residenza
    trieste
    Messaggi
    278

    Riferimento: Morti sul lavoro

    Non è facile vivere in una società dove pesano più i soldi che il valore di una vita.

    cavalco la luna,
    lei che non mi lascia mai,
    che mi accompagna in ogni mio viaggio
    cammino su un sentiero di stelle che si specchiano in mare
    ...infinita vita...infinito pensare

  8. #173
    Partecipante Esperto L'avatar di fatasognante
    Data registrazione
    07-02-2007
    Residenza
    trieste
    Messaggi
    278

    Riferimento: Morti sul lavoro

    Ilfenomeno degli incidenti sul lavoro rimane dolorosissimo, inquietante ed inaccettabile per una società che voglia dirsi civile”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro, nel messaggio inviato al Presidente dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro, Franco Bettoni. “L’odierna celebrazione ci sollecita ancora una volta a riflettere su quante vittime e quanti infortuni potrebbero essere evitati con una sempre più efficace azione di prevenzione e con la rigorosa e puntuale applicazione delle norme e delle misure tecniche ed organizzative gia’ ora disponibili. Anche per effetto degli interventi normativi adottati dal Parlamento, con il contributo di tutte le forze politiche e sociali, si è verificata una riduzione del numero delle morti bianche. E’ dunque possibile e necessario agire efficacemente perfezionando le misure volte ad arginare sempre piu’ il fenomeno. Il livello di attenzione, di comune sensibilità sociale e civile al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro va dunque tenuto alto. La battaglia contro gli infortuni e le malattie professionali può essere vinta con una sempre piu’ solida cultura della sicurezza, con sistematiche campagne di informazione e di sensibilizzazione, con la diffusione di buone pratiche e la valorizzazione degli esempi migliori. All’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro, che quotidianamente opera per la prevenzione e la tutela delle vitime di infortuni, giunga il mio piu’ sincero ringraziamento ed augurio di buon lavoro”.

    I numeri delle morti bianche nel nostro Paese sono impressionanti: secondo l’Inas-Cisl sarebbero 10.000 ogni anno. Senza contare gli invaldi del lavoro e i congiunti: per l’Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro a oggi, nel nostro Paese, sono oltre 800.000 gli invalidie quasi 130.000 le vedove e gli orfani per i quali e’ necessario prevedere una piu’ equa tutela rispetto a quella finora garantita a causa di una “legge obsoleta e inadeguata – deununcia l’Anmil – quale il Testo Unico Infortuni che risale al 1965″. Il Manifesto della 59esima Giornata e’ stato realizzato da Riccardo Venturi, fotoreporter di Contrasto e autore delle immagini della Mostra fotografica “No! contro il dramma degli incidenti sul lavoro”, ideata e promossa dall’Anmil in collaborazione con l’Inail, che sta girando l’Italia come campagna di sensibilizzazione sul tragico tema degli incidenti sul lavoro. La mostra attualmente a Padova, si trasferirà a Siena dove verra’ inaugurata il 15 ottobre nel Palazzo di S. Maria della Scala. Per l’alto valore sociale dell’iniziativa anche quest’anno, la Giornata ha avuto il Patrocinio del Segretariato Sociale Rai e la Campagna di sensibilizzazione. Secondo l’Inas-Cisl sarebbero 10.000 i morti sul lavoro in Italia ogni anno. “I dati ufficiali sono sottostimati perche’ non si considerano gli effetti delle malattie professionali”, denuncia l’Inas, il patronato della Cisl, che, in occasione del suo 60esimo anniversario, ha anche presentato alla stampa una video-inchiesta sulla sicurezza sul lavoro, in gran parte dedicata alla pericolosita’ della silice, dichiarata “cancerogeno certo per l’uomo” dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro.

    Official Site Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro con tutte le inziative per celebrare questa giornata sul territorio.


    59a Giornata Nazionale Vittime Incidenti sul lavoro | Reset Italia

    cavalco la luna,
    lei che non mi lascia mai,
    che mi accompagna in ogni mio viaggio
    cammino su un sentiero di stelle che si specchiano in mare
    ...infinita vita...infinito pensare

  9. #174
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
    Data registrazione
    13-11-2008
    Residenza
    Provincia di Roma
    Messaggi
    6,496

    Riferimento: Morti sul lavoro

    Non è un morto "sul" lavoro, ma "per" il lavoro. Che non c'è più.

    MILANO: CUB, MUORE DI CREPACUORE DOPO AVER PERSO IL LAVORO

    Milano, 2 nov. - (Adnkronos) - E' morto di crepacuore dopo dieci giorni dalla perdita del posto un lavoratore di una societa' di pulizie appalti ferroviari gia' in precarie condizioni di salute. A segnalare la vicenda sono i Cub di Milano. L'uomo, Saidur Rahman, era stato lasciato a casa il 19 ottobre, giorno in cui la Pietro Mazzone Ambiente aveva perso l'appalto di pulizie per Trenitalia nello scalo della Stazione Centrale di Milano in favore della Tim Service.
    -



    PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!

  10. #175
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281

    Riferimento: Morti sul lavoro

    Da "La Repubblica" di oggi, 18 dicembre 2009

    Il tribunale di sicurezza sociale di Nanterre accusa l'azienda di "negligenza ingiustificabile"
    La vedova: "Un segnale per le imprese che sacrificano ogni cosa sull'altare del profitto"
    Renault condannata per suicidio dipendente
    "Troppo lavoro. L'ha ucciso lo stress"
    Alla France Telecom si sono tolti la vita 25 tecnici dopo la ristrutturazione della compagnia e i tagli al personale



    PARIGI - La Renault è stata condannata per il suicidio di un suo ingegnere. Antonio B. è stato ucciso dall'eccessivo stress lavorativo. Tre suoi colleghi del centro progettazione della casa automobilistica si sono tolti la vita. Dopo i recenti suicidi per i tagli al personale della France Telecom, la sentenza sulla causa intentata dalla vedova dell'ingegnere della Renault potrebbe aprire la strada a una serie di procedimenti contro le aziende che impongono ritmi di lavoro troppo duri. "Spero che sia un segnale forte per tutte quelle imprese che sacrificano ogni cosa sull'altare del profitto", ha commentata la moglie di Antonio B.

    Da Citroen a France Telecom, sono numerose le grandi imprese francesi che negli ultimi mesi sono state accusate dai sindacati di aver indirettamente spinto al suicidio alcuni dei propri dipendenti, con sistemi manageriali aggressivi o trattamenti degradanti. E ora potrebbero essere trascinati in tribunale dalle famiglie.

    Antonio B. aveva 39 anni, una moglie e un figlio. Il 20 ottobre 2006 si gettò dal quinto piano del Centro tecnologico della Reanult di Guyancourt, alle porte di Parigi. "Per raggiungere gli obiettivi che gli avevano fissato - ricorda la vedova, Sylvie - mio marito lavorava tutte le sere, tutte le notti, tutti i weekend. Negli ultimi mesi dormiva solo due ore per notte e mi diceva continuamente che comunque non sarebbe mai riuscito a raggiungere gli obiettivi dell'azienda". Anche i colleghi della vittima erano preoccupati. Ricordano che Antonio era "inquieto e ansioso, ed era anche dimagrito", come è scritto nella sentenza, ma i superiori "non avvertirono il medico del lavoro".

    Nel 2007 già la Cassa primaria di assistenza sanitaria dell'Hauts-de-Seine aveva riconosciuto il suicidio di Antonio B. come "incidente sul lavoro". Ora la sentenza del tribunale di sicurezza sociale (Tass) di Nanterre, secondo cui "la Renault avrebbe dovuto essere consapevole del pericolo al quale il dipendente era esposto". "Una negligenza ingiustificabile", scrivono i giudici che hanno fissato la massima indennità per la vedova e il figlio, ancora minorenne.

    Renault ha un mese di tempo per presentare ricorso: "Esamineremo in dettaglio il dossier", dicono i legali della casa automobilistica. Ma la serie preoccupante di suicidi ha già spinto l'azienda a riorganizzare radicalmente i propri centri ingegneristici, riducendo l'orario di lavoro e istruendo il personale su come individuare i colleghi in difficoltà. Lo stesso amministratore delegato Carlos Ghosn, durante un'assemblea generale, ha ammesso che tra i dipendenti di Guyancourt si registravano "tensioni oggettivamente molto forti" e che sarebbe necessario "identificare le situazioni nelle quali i collaboratori sono lasciati soli di fronte ai problemi".

    (17 dicembre 2009)
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  11. #176
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281

    Riferimento: Morti sul lavoro

    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  12. #177

    Riferimento: Morti sul lavoro

    La crisi non è uno scherzo. Morde nella carne e nelle vite delle persone. A volte le stronca.
    Concordo, il Guardian di qualche giorno fa pubblicava i tassi di suicidi in Gran Bretagna e in tutta Europa. Commentava che :"the strong link between economic downturns and suicide rates suggests that the gloom of job losses and reduced incomes has a significant impact on the national mood."

  13. #178
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281

    Riferimento: Morti sul lavoro

    Oriano Vidos, originario di Umago, si era ritrovato disoccupato a 50 anni. Si è impiccato in cantina

    Impresario edile si toglie la vita Era nella morsa dei debiti
    Camposampiero, nuova vittima della crisi economica: è la quarta dall’inizio dell’anno nel Padovano



    CAMPOSAMPIERO — Galliera Veneta «Vado a fare un lavoro, torno presto». Ma il lavoro che intendeva fare Oriano Vidos, 50enne ex imprenditore del settore edile non era una ristrutturazione o un sopralluogo in un cantiere. Aveva deciso di ammazzarsi e per farlo ha scelto la cantina della propria abitazione di via Borgo Padova a Camposampiero. Ha fatto un cappio ad una corda, l’ha fatta passare dall’altra estremità ad una trave, ci ha infilato la testa e si è lasciato cadere nel vuoto. Lo stesso vuoto che vedeva nella propria vita, con un lavoro che non arrivava mai, il denaro che in banca non c’era più e la prospettiva di un futuro buio. Disoccupato a 50anni e senza nemmeno il paracadute della cassa integrazione.

    Oriano Vidos, nato ad Umago da genitori italiani era arrivato in provincia di Padova da giovanissimo. «Ha sempre lavorato tanto — spiegava ieri un vicino di casa—una persona infaticabile. Devoto alla famiglia, senza vizi né grilli per la testa». Negli anni il piccolo artigiano era riuscito a crescere e far studiare i due figli, a dare una bella casa alla sua famiglia, a guadagnarsi un minimo di agiatezza dopo che la vita lo aveva portato a crescere lontano dai luoghi dell’infanzia, sradicato da quel pezzo d’Italia che pochi anni prima che Oriano Vidos nascesse ha cominciato a chiamarsi Croazia. Poi da un paio d’anni a questa parte le cose avevano iniziato ad andare male negli affari, sempre peggio tanto che l’anno scorso la ditta individuale che Vidos aveva registrato alla Camera di Commercio una decina di anni fa è stata dichiarata fallita per debiti. Troppa la concorrenza in un mercato sempre più piccolo divorato dalla crisi. Con la perdita del lavoro e di una entrata dignitosa per la sua famiglia l’artigiano ha iniziato a scivolare nel baratro della depressione e non è riuscito a tirarsene fuori.

    E’ la quarta vittima della recessione economica in due mesi nel padovano. Prima di lui un altro artigiano ha deciso di uccidersi la notte di capodanno buttandosi nel canale scaricatore, poi un artigiano del settore alimentare a Cadoneghe e la settimana scorsa un imprenditore si è impiccato in un bar che gestiva con la convivente in un paesino sui colli. Quattro uomini accomunati dallo stesso tragico destino: perso il lavoro hanno perso anche ola fiducia in se stessi e la voglia di vivere. Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Cittadella del comandante Marco Stabile le cui indagini confermano l’origine economica della depressione e del conseguente gesto.

    Alberto Gottardo
    02 marzo 2010
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  14. #179
    Postatore OGM L'avatar di hoppy347
    Data registrazione
    03-03-2009
    Residenza
    Calabria
    Messaggi
    3,973

    Riferimento: Morti sul lavoro

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Oriano Vidos, originario di Umago, si era ritrovato disoccupato a 50 anni. Si è impiccato in cantina

    Impresario edile si toglie la vita Era nella morsa dei debiti
    Camposampiero, nuova vittima della crisi economica: è la quarta dall’inizio dell’anno nel Padovano



    CAMPOSAMPIERO — Galliera Veneta «Vado a fare un lavoro, torno presto». Ma il lavoro che intendeva fare Oriano Vidos, 50enne ex imprenditore del settore edile non era una ristrutturazione o un sopralluogo in un cantiere. Aveva deciso di ammazzarsi e per farlo ha scelto la cantina della propria abitazione di via Borgo Padova a Camposampiero. Ha fatto un cappio ad una corda, l’ha fatta passare dall’altra estremità ad una trave, ci ha infilato la testa e si è lasciato cadere nel vuoto. Lo stesso vuoto che vedeva nella propria vita, con un lavoro che non arrivava mai, il denaro che in banca non c’era più e la prospettiva di un futuro buio. Disoccupato a 50anni e senza nemmeno il paracadute della cassa integrazione.

    Oriano Vidos, nato ad Umago da genitori italiani era arrivato in provincia di Padova da giovanissimo. «Ha sempre lavorato tanto — spiegava ieri un vicino di casa—una persona infaticabile. Devoto alla famiglia, senza vizi né grilli per la testa». Negli anni il piccolo artigiano era riuscito a crescere e far studiare i due figli, a dare una bella casa alla sua famiglia, a guadagnarsi un minimo di agiatezza dopo che la vita lo aveva portato a crescere lontano dai luoghi dell’infanzia, sradicato da quel pezzo d’Italia che pochi anni prima che Oriano Vidos nascesse ha cominciato a chiamarsi Croazia. Poi da un paio d’anni a questa parte le cose avevano iniziato ad andare male negli affari, sempre peggio tanto che l’anno scorso la ditta individuale che Vidos aveva registrato alla Camera di Commercio una decina di anni fa è stata dichiarata fallita per debiti. Troppa la concorrenza in un mercato sempre più piccolo divorato dalla crisi. Con la perdita del lavoro e di una entrata dignitosa per la sua famiglia l’artigiano ha iniziato a scivolare nel baratro della depressione e non è riuscito a tirarsene fuori.

    E’ la quarta vittima della recessione economica in due mesi nel padovano. Prima di lui un altro artigiano ha deciso di uccidersi la notte di capodanno buttandosi nel canale scaricatore, poi un artigiano del settore alimentare a Cadoneghe e la settimana scorsa un imprenditore si è impiccato in un bar che gestiva con la convivente in un paesino sui colli. Quattro uomini accomunati dallo stesso tragico destino: perso il lavoro hanno perso anche ola fiducia in se stessi e la voglia di vivere. Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Cittadella del comandante Marco Stabile le cui indagini confermano l’origine economica della depressione e del conseguente gesto.

    Alberto Gottardo
    02 marzo 2010

    E poi la politica si ostina a negare la crisi.....

  15. #180
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281

    Riferimento: Morti sul lavoro

    E, se si è immigrati, di lavoro si muore anche se si è appena nati:

    Da: "Il Corriere della Sera", di oggi, edizione online.

    ABETONE
    Va al pronto soccorso per un'emorragia
    Nella borsa il corpo del neonato morto
    La donna, 42 anni, ucraina, è stata arrestata dai carabinieri con l'accusa di omicidio volontario del figlio partorito da poche ore: «Avevo paura di perdere il posto di lavoro»

    PISTOIA - Una donna di 42 anni di origine ucraina è stata arrestata dai carabinieri di Pistoia con l’accusa di omicidio volontario del figlio partorito da poche ore. Secondo le ricostruzioni dei militari, nel corso della notte la donna, residente a Fiumalbo in provincia di Modena, si è presentata al punto di primo soccorso dell'Abetone lamentando i postumi di una emorragia interna. I sanitari ne hanno disposto il trasferimento all’ospedale del Ceppo di Pistoia. All’interno della borsa che la donna portava con sé, i carabinieri hanno trovato il corpo senza vita di un neonato che ai primi esami risulta morto per soffocamento.

    Da quanto emerso, il neonato avrebbe avuto un fazzoletto in bocca. La donna si sarebbe sentita male domenica, mentre era all’Abetone, dove lavora come barista. Dapprima è andata al punto di pronto soccorso dell’Abetone, per poi essere trasferita all’ospedale di San Marcello Pistoiese e successivamente a quello di Pistoia dove nella notte sono intervenuti i carabinieri, scoprendo il cadavere del piccolo nella sua borsa. Accertamenti sono in corso per capire dove la donna abbia partorito, se all’Abetone o altrove.

    La donna, Tetiana Hykava, ha confessato di avere ucciso il bambino appena partorito. La confessione è avvenuta nel corso dell’interrogatorio durato oltre due ore cui la donna è stata sottoposta nel pomeriggio nella sede della procura della Repubblica di Pistoia. La donna, ora trasferita nel carcere di Sollicciano a Firenze, ha ammesso di avere accusato reiterati malori mentre si trovava all’interno del bar dell’Ovovia di Abetone nel quale lavora da anni e di essersi ritirata nello spogliatoio dove, da sola, avrebbe dato alla luce il bambino, nato vivo e del peso di circa tre chilogrammi. La donna, per cause al vaglio degli inquirenti, avrebbe quindi soffocato il piccolo comprimendogli la bocca con un fazzoletto e lo avrebbe rinchiuso nella borsa che custodiva accuratamente, tenendola stretta. All’arrivo dell’ambulanza chiamata dal personale del bar, i soccorritori hanno prelevato la donna direttamente nel locale. Con sè la donna avrebbe tenuto stretta la borsa fino all’arrivo all’ospedale pistoiese del Ceppo dove più tardi i carabinieri hanno scoperto il cadavere del bimbo.

    Aveva paura di perdere il lavoro e il permesso di soggiorno e di essere quindi rimpatriata: è quanto avrebbe dichiarato la donna, già madre di un bimbo che frequenta in Italia le elementari, nel corso dell’interrogatorio. Hykava, da una decina di anni nel nostro Paese, provvista dei documenti di soggiorno, aveva lavorato prima come badante presso una famiglia in provincia di Modena, ed era da anni addetta al bar dell’ovovia dell’Abetone. Il suo timore era che con la nascita del figlio avrebbe potuto perdere il lavoro e la donna ha confessato di aver soppresso il figlio venuto alla luce domenica pomeriggio nello spogliatoio del bar dell’ovovia, l’impianto di risalita simbolo di Abetone.
    Io non sono, o non mi sembra di essere,tenero nei confronti del mondo. Non sono granché idealista, e ho sempre pensato che la politica sia la continuazione della guerra con altri mezzi (e viceversa, ovviamente).
    Ma a me viene da piangere nel leggere notizie come questa. Perché davvero chiunque sottoscriva la folle legge sull'immigrazione che abbiamo meriterebbe di venire strangolato al posto di quel bimbo. Da Bossi emiparetico a Fini super partes, passando per l'onniresente sgrammaticato Di Pietro che vorrebbe rinchiudere questo Paese disgraziato in una lunga e oscura gabbia di leggi.

    Libertà, libertà... quantoi delitti si commettono in tuo nome.
    Se poi ci si chiama partito delle Libertà, allora anche gli omicidi diventano più semplici.

    E adesso basta, i cinque minuti d'odio servono solo a mantenere in vita coloro che odiamo.

    Buona vita
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

Pagina 12 di 13 PrimoPrimo ... 210111213 UltimoUltimo

Privacy Policy