rispondo a sildel 82 e a psy-tina e un pò a tutte quelle che chiedono di discutere insieme i casi...
caso n.4, inizierei dicendo che la b/a sembra non presentare alcun problema sociale e che le sue difficoltà si sviluppano a scuola.
considerando la sua frequenza a scuola, sottolineo che i docenti (come anche i genitori) non riportano alcun disagio comportamentale. l'unico piccolo segnale comportamentale potrebbe essere la distrazione; questo aspetto però è unico e quindi non è il caso neanche di ipotizzare alcun problema di disatenzione e iperattività, probabilmente la disattenzione è correlata alle difficoltà della b/a nella lettura scrittura e calcolo. Qui, riporto le difficoltà che la b/a presenta e dico che queste difficoltà compromettono in modo importante la vita scolastica della b/a. questa compromissione farebbe pensare alla presenza di un vero e proprio disturbo e non di una difficoltà specifica e momentanea. a questo punto formulerei l'ipotesi diagnostica, dicendo che abbiamo sintomi su tre fronti (lettura scrittura e calcolo) per cui butterei un disturbo dell'apprendimento NAS, non se sia il caso di dire che la b/a è in seconda elemaentare, per cui potrei dare diagnosi di dislessia e di espressione scritta ma non di discalculia. Voi entrate così nello specifico?
Poi aggiungo che per dimostrare quest'ipotesi dovrei, oltre all'anamnesi, somministrare un test di intelligenza (WISC_III), così da cfr. la performance in lettura scrittura calcolo con la sua capacità intellettiva. Poi qualche test neuropsicologico per analizzare memoria, attenzione e funzioni esecutive, percezione spaziale, linguaggio, disturbi motori tipo diprassia... un bel esame neurologico per vedere se c'è qualche disturbo organico. dico che l'eventuale presenza di tali disturbi mi permetterebbe di fare cmq la diagnosi di dist. apprendimento, ma che dovrei indicarli, seguendo l'approccio multiassiale. poi chiaramente i test specifici: 1. nuove prove di lettura MT per la scuola elementare; 2. batteria per la valutazione della dislessia e disortografia evolutiva; 3. ABCA per il calcolo aritmetico; 4. metacomprensione 5. attenzione (su questi aspetti chiedo cfr perchè non mi sento assolutamente forte, al tirocinio ho visto molti DGS.......)
poi passerei all'ipotesi di intervento, se si prende per buona la diagnosi, e quindi:
a) svilupare nuove strategie per lettura scrittura e calcolo;
b) individuare alternative modalità di apprendimento;
c) aiutare a sviluppare capacità metacognitive positive;
d) sviluppare il senso diautoefficacia e autostima
e) sostenere e dare consigli prtaici e spiegazioni a famiglia e scuola.
a questo punto mi darei alla creatività, spiegando i piccoli trucchi utili per aiutare questi bimbi...come strutturare la pagina di lettura e scrittura, dare una griglia entro cui il b/o deve scrivere, indicare i giusti moviemnti per scrivere, sviluppare la motricità fine con giochi di manipolazione, la rappresentazione ad immagini dei problemi matematici, l'uso delle immagini, imparare la strategia "come leggo", etc...
infine ci metterei la collaborazione psicologo-famiglia e il lavoro di equipe.
concludendo: non sono assolutamente convinta che vogliano questo. Tu slidel82 come pensavi di strutturare? e voi?![]()









