Ciao a tutti i miei colleghi in dirittura d'arrivo,
devo proprio compllimentarmi con tutti voi perché avete reso questo forum in particolare veramente superlativo rispetto ad altri. Ricchissimo di info "razionali"!!!
Ho ascoltato il tuo consiglio psicofabi e con un pizzico di coraggio ho telefonato all'isituto ispreff mi sono fatta passare la segretaria del corso specialistico di criminologia, mi sembra si chiami maddalena, e lei mi ha fissato il famoso colloquio col dr. luongo. Bene ci sono andata e sono qui per darvi il mio resoconto.
Premessa: Tempo fa sul sito dell'imesf del criminologo alfredo grado avevo letto la descrizione che questo dr grado faceva del suo collega marco luongo e mi colpirono le parole che questi scrisse su lui, bellissime. Stiamo parlando di Grado un criminologo che pubblica libri ecc... insomma. Bene bene mi reco all'isppref e la segretaria mi fa accomodare e presto detto mi ritrovo di fronte praticamente un ragazzo, in jenas e maglietta, era il dottore luongo. Cavolo raga è un mio coetaneo e con già un curriculum da paura e tra l'altro pare (per sentito dire) che già ai tempi dell'uni fosse un tipo che aveva la stima di amici e prof, insomma io ho raccolto un pò di info prima di presentarmi perché i soldi son soldi... ;-) e siccome una mia amica già laureata, maddalena, era una corsista amica di banco del dot luongo, alcuni ricordano, lei compreso, il giorno della sua laurea, pare che andarono parecchi a sentire e curiosare perché con la guerriera lavorò su una tesi per scrivere un pezzo che a suo avviso mancava nella teoresi psicoanalitica e cioé il differenziale tra lutto freudiano endogeno e lutto depressivo esogeno. Devo confessare che sono andata al colloquio con un pò di pregiudizi, lo so è sbagliato ma son fatta così. Tra l'altro avrebbe tutti i titoli per tirarsela un pò. La prima cosa che mi ha detto è stata la richiesta di dargli del tu! E' una persona di una umiltà infinita e non certo solo per il tu, mi ha dato tutte le info necessarie per poter affrontare altri colloqui oltre il suo in altre scuole di criminologia, mi ha chiesto alcune specifiche rispetto alla clinica, quando la nevrossi ossessiva diventa compulsiva, come possiamo fare diagnosi differenziale tra psicosi e schizofrenia. Non è stato un esame no, avendo capito la mia motivazione poi mi ha spiegato che queste domande mi servivano per farmi capire un pò lo spirito e il metodo del lavorare con lui, ha parlato di maieutica, cioè smantellamento di informazioni inesatte o parziali studiate. Alla fine nonostante mi avesse invitato a non fermarmi a quel colloquioe dicendomi che se volevo mi avrebbe presentato ad altri colleghi per il master dell'uni, mi sono fiondata sull'iscrizione anche perché ho visto nel loro faldone che già ha preso una decina di ragazzi e molte domande respinte. Comunque amici sono uscita da quell'incontro così carica che oggi tutto mi sembra migliore e sento di avere una possibilità in più.
Ps. confesso una cosa... ho chiesto di fare il colloquio un venerdì in cui c'era lezione e mi ha ricevuto nelle tre ore in cui c'era un altro docente. Io in tanti corsi ecc. che ho frequentano non ho mai, ve lo giuro, visto dei corsisti felici anche se dai volti molto stanchi. Mi sono trattenuta a parlare con alcune di loro della terza edizione. Sapete la cosa sconvolgente? A metà percorso, due di loro lavorano con lui in un processo, altri già dalla seconda lezione hanno portato nel proprio lavoro le competenze. Insomma scusatemi ragazzi certo questo collega non ha bisogno di pubblicità però cavolo qualche complimento se lo merita per davvero. Ps. vi do un consiglio spassionato ma ve lo dico di cuore perché è quello che di luongo dicono un pò tutti - se non si è umili è meglio non andarlo a conoscere, se c'è una cosa che proprio lo urta fortemente è l'arroganza... a buon intenditor.
Un abbraccio benny_79







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