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  1. #166
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    22-06-2006
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    ciao benedett, purtoppo io sono per il momento impossibilitato a muovermi perchè tra tirocinio e specializzazione non ho proprio il tempo.
    Avete preso in considerazione il segnarci in massa ad AP?
    Negli altri tread si era sempre pervenuti all'idea di scrivere un articolo di denuncia ma poi le cose si sono affievolite, mi dispiacerebbe vedere spese a vuoto le vostre energie, perchè avete tutti tanta grinta e vitalità e io da parte mia vorrei suggerire un'azione decisiva, non solo scrivere un articolo ma appoggiare ed alimentare un'associazione che ci difende realmente.
    vo avrò rotto le pa*** con sta AP ma ne vale la pena io appena raduno 25 euro parto all'attacco!!!

  2. #167
    Partecipante Assiduo L'avatar di benedett
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    Citazione Originalmente inviato da francesco27 Visualizza messaggio
    ciao benedett, purtoppo io sono per il momento impossibilitato a muovermi perchè tra tirocinio e specializzazione non ho proprio il tempo.
    Citazione Originalmente inviato da francesco27 Visualizza messaggio
    Avete preso in considerazione il segnarci in massa ad AP?
    Negli altri tread si era sempre pervenuti all'idea di scrivere un articolo di denuncia ma poi le cose si sono affievolite, mi dispiacerebbe vedere spese a vuoto le vostre energie, perchè avete tutti tanta grinta e vitalità e io da parte mia vorrei suggerire un'azione decisiva, non solo scrivere un articolo ma appoggiare ed alimentare un'associazione che ci difende realmente.
    vo avrò rotto le pa*** con sta AP ma ne vale la pena io appena raduno 25 euro parto all'attacco!!!
    Ciao, Francesco
    Capisco
    Per quanto riguarda AP ho dato già un’occhiata al sito … e la prenderò in considerazione
    Per quanto riguarda l’articolo ribadisco come ho già fatto in precedenza che la stampa è uno strumento molto potente … peccato che l'idea in passato si è affievolita
    Forse non si aveva idea di come farlo, o forse i tempi non erano maturi
    Ma voglio aggiungere altre cose che non ho detto.

    Negli anni 90 del secolo scorso ho fatto la giornalista per 10 anni full time occupandomi anche di cronaca nera e giudiziaria in Sicilia e a Roma sia in TV che in carta stampata. Ho lasciato il lavoro di giornalista per motivi difficili da spiegare qui, ma l’esperienza e lo spirito è rimasto. Ho ripreso e ultimato l’Università, ho fatto il tirocinio e presa l'abilitazione in Psicologia, che era la mia più antica passione scoperta 20 anni fa. Ho frequentato le lezioni dei primi anni con docenti che oggi sono vecchi o non ci sono più. Ho seguito e vissuto le alterne vicende della facoltà di Psicologia di Roma dal vecchissimo al nuovo ordinamento, ho conosciuto gli studenti e i docenti di 20 anni fa e quelli di oggi.
    Questo per spiegare, casomai ci fosse bisogno, la mia forte motivazione a cambiare le cose ovvero a riprenderle da dove si sono fermate, cioè a 20 anni fa, come giustamente diceva Genny (adesso Rosa di Maggio) sia l’idea dell’articolo che ha lanciato Polpetella e che non va assolutamente tralasciata.
    Tocca avere un giornalista veramente bravo capace di creare la notizia, di mettere su il caso, e disponibile a seguirne gli sviluppi. Ma questo non basta. Perché noi dobbiamo svolgere la parte più importante. Dobbiamo fornire al giornalista le fonti le testimonianze spiegare gli obiettivi … e tanto altro ancora, insomma collaborare attivamente
    Tante volte la gente che incontravo, durante il mio lavoro, anche tra i più potenti personaggi della politica e della magistratura se la prendeva con noi giornalisti perché non avevamo parlato o scritto abbastanza bene. Ma loro? Cosa facevano? Al giornalista gli devi dare per così dire l’imput .. . E' come nel rapporto psicologo-paziente dove è necessario creare l’alleanza. Al momento siamo noi interessati all’argomento e non il giornalista. Quindi dobbiamo essere noi capaci di creare il contatto o il legame e l’alleanza. Viceversa può accadere se è il giornalista interessato a scovare la notizia. Non so se sono riuscita a rendere l'idea. Comunque quella che ho detto è solo una piccolissima parte di quello che è il lavoro, per dire che in ogni cosa è necessario che ognuno faccia la sua parte

    Per il momento finisco qui il mio intervento

    Ma, mi raccomando,
    e lo dico a tutti
    rimanete su questa rete
    Ultima modifica di benedett : 09-04-2008 alle ore 23.34.39

  3. #168
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    22-06-2006
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    Ok alla grande aloora!!!
    scusa allora potresti scrivere tu l'intervento e noi firmiamo on line questa petizione???
    mi sembra un'ottima soluzione, non pensi?

  4. #169
    Neofita L'avatar di gorobei74
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    08-02-2008
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    6
    Tocca avere un giornalista veramente bravo capace di creare la notizia, di mettere su il caso, e disponibile a seguirne gli sviluppi. Ma questo non basta. Perché noi dobbiamo svolgere la parte più importante. Dobbiamo fornire al giornalista le fonti le testimonianze spiegare gli obiettivi … e tanto altro ancora, insomma collaborare attivamente[/SIZE][/FONT][/COLOR]

    scusate l'assenza. ho letto gli spunti di queti giorni sono d'accordo sull'articolo ma fatto in modo che diventi un caso nazionale e non qualcosa che venga letto distrattamente mentre si fa colazione al bar per subito dopo dimenticarlo. inoltre sono d'accordo anche con francesco, in quanto AP è una risorsa da sfruttare perchè hanno le idee molto chiare e appena posso mi iscrivo. inoltre vi invito di nuovo a visitare il sito MIP 2008: Gli Psicologi al servizio della Persona ritengo che l'idea di promuovere delle iniziative gratuite nel mese di maggio che facciano conoscere la psicologia, magari collegata all'uscita dell'articolo siano molto potente.
    gorobei

  5. #170
    Partecipante Affezionato L'avatar di anto_2007
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    Ciao a tutti! sono stata fuori roma e non ho potuto seguirvi, vedo ke la discussione è andata avanti- Ora mi leggo con calma tutti i post.
    A presto
    ANTO


  6. #171
    Partecipante Assiduo L'avatar di dolcevita73
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    Citazione Originalmente inviato da benedett Visualizza messaggio
    Ciao Stefania, Giovane e tutti
    scusate, ma è difficile spiegare attraverso messaggi scritti quello che voglio dire. Ieri ci ho impiegato 3 ore per scrivere il messaggio per cercare di dare il massimo che potevo. Ma se parlavamo di presenza, sicuramente, avrei capito subito quello che voleva dire Stefania e come mi sarei potuta spiegare meglio io.

    Per snocciolare un argomento complesso è necessario il "botta e risposta", sennò impieghiamo troppo tempo ... e già di tempo n'è passato parecchio

    Non vorrei che una seconda opportunità, che credo fortemnete ci sia quest'anno per noi Psicologi, ce la facessimo sfuggire di mano, come è successo già altre volte.

    Non si può parlare di questo soltanto e sempre attraverso un computer senza conoscerci. Ci sono troppe cose da discutere e ci devono essere altre persone, documenti alla mano, consulenze con esperti di legge e altro. Quello che possiamo vedere noi in questo momento è solo la punta di un iceberg . Ma sotto c’è un pozzo senza fondo che dobbiamo portare alla luce.
    E chi meglio di noi Psicologi può farlo?

    Nessuno, a parte te Stefania e Giovane, ha scritto da ieri nelle ultime 13 ore (escludendo la notte). Questo dipende dal fatto che il cercare di scrivere quello che vogliamo dire e di scrivere quello che vogliamo sapere l’uno dall’altro porta via tantissimo tempo e alla fine non si riesce mai a raggiungere la stessa efficacia che si raggiungerebbe parlandone di presenza.
    E anche questo chi meglio di noi Psicologi può saperlo?

    E' necessario vedersi per parlare di persona. Stefania di dove sei? Giovane, Dolce, Rosa, Francesco, Polpetella, e tutti gli altri dove stanno? Possiamo vederci?
    Se vi va.
    Benedett,
    io sono di Roma....
    gli altri non so!
    Hai ragione quando dici che tramite un pc è difficile comunicare ed organizzarsi su una cosa così delicata, importante e ricca di sfaccettature!
    Ma è meglio di niente se gli altri sono di altre città...
    rimaniamo uniti!

  7. #172
    Partecipante Assiduo L'avatar di dolcevita73
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    [QUOTE=benedett;1421588]

    =Times New Roman]Ma voglio aggiungere altre cose che non ho detto.[/FONT][/COLOR]

    [
    Tocca avere un giornalista veramente bravo capace di creare la notizia, di mettere su il caso, e disponibile a seguirne gli sviluppi. Ma questo non basta. Perché noi dobbiamo svolgere la parte più importante. Dobbiamo fornire al giornalista le fonti le testimonianze spiegare gli obiettivi … e tanto altro ancora, insomma collaborare attivamente

    Al momento siamo noi interessati all’argomento e non il giornalista. Quindi dobbiamo essere noi capaci di creare il contatto o il legame e l’alleanza. Viceversa può accadere se è il giornalista interessato a scovare la notizia. Non so se sono riuscita a rendere l'idea.

    Bendett,
    quindi prima di creare il contatto e preoccuparci di giornalisti occorre che ci organizzaimo noi,definiamo obiettivi, ci informiamo e cerchiamo documenti...
    hai ragione tu, dobbiamo metter un pò di ordine, per oi poter passare all'azione.
    Io inizierei con il definire l'obiettivo, se non siamo d'accordo su quello è inutile parlarne....
    poi cerhiamo il metodo, i documenti, le informazioni....

  8. #173
    Partecipante Super Esperto
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    Io sono campano, ma tra pochi mesi mi trasferirò in lombadia x fare la Scuola di Specializzazione...

  9. #174
    stefania81
    Ospite non registrato
    Io sono di Roma, quando volete possiamo vederci....solo che mi pare siamo dislocati un pò su tutta la penisola

  10. #175
    Partecipante Esperto
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    siete giunti a qualche conclusione?che fine avete fatto? ;-))

  11. #176
    emmeemme
    Ospite non registrato
    ciao,
    soon sparita per un po',
    sono dei giorni intensi, io soon sarda, incontrarvi è praticamente impossibile...
    ma voglio condividere con voi l'ultima esperienza...SIGNIFICATIVA:sto frequentando un corso e ciascun partecipante è stato invitato a presentarsi.....e sentite cosa ha detto una laureata in lettere: <<sto facendo un master in conselor, quindi sto diventando praticamente terapeuta per il bambino, le coppie ecc....>> Ho resistito seduta al mio posto......ma è stata dura.......tragica e dura, perchè questa non è solo la sua erratat convinzione, ma è ciò che lei dirà di essere agli utenti che la contatteranno, ed è in parte vero che lei riceverà in uno studio e farà "qualcosa" pur non essendo .....niente......

    vi lancio così questa riflessione.....

    baci....la psicologa.....Emme

  12. #177
    Partecipante Assiduo L'avatar di polpettella
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    ragà scusate la mia assenza ma dovevo fare il tralsloco! ho abbandonato il venbeto cupo e razzzista per le marche, per vedere di combinare qualcosa, allora che si fà? mettiamoci insieme e deninciamo sta situazione!!!!!!!!!!

  13. #178
    Partecipante Assiduo L'avatar di polpettella
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    se dobbiamo scrivere l'articolo bisogna ineressare l'ordine nazionale che si fotte soldi e nn se ne strafrega nukla! io vorrei denunciare tutti coloro che si approssimano terapeuti e sn laureati in pedagogia, lettrere, e quantaltro! io ho casi evidenti! ci deve essere un limite

  14. #179
    Partecipante Assiduo L'avatar di *_ele84_*
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    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Infatti, Stefania81, entrambe le tue citazioni, sia quella di Freud, che è stato uno dei padri della psicologia, se non il padre originario, riferendoci ai secoli a cavallo tra il 1800/1900, altrimenti, potremmo anche risalire indietro fino ai greci, agli egizi ed ai latini, nel senso che a lui si deve la scoperta e, soprattutto, la grande capacita' di averne saputo esplicitare le dinamiche, le strutture, e molto altro, dell'esistenza di una "vita psicologica" anche e proprio dietro a molte manifestazioni fino ad allora attribuite a malattie puramente fisiche ed organiche, a lui va il merito storicamente, di aver portato alla luce per primo, il "funzionale" nei sintomi organici; e ci risulta che fosse un medico, neurologo inizialmente; altrettanto merito alle sue pazienti e pazienti. Anche il suo primo grande collaboratore, C. G. Jung, che poi prese una produttiva strada propria, inizio' come medico e psichiatra. Pavlov, fisiologo russo, premio Nobel, per i suoi studi, fu infatti colui da cui Watson, fondatore e padre qd, del Comportamentismo, prese le mosse per i suoi studi sul Condizionamento Classico o Rispondente. Quindi, a meno di voler fare un riferimento a Fechner, persona religiosa, a cui si devono studi di poco antecedenti e particolari, di tipo psicofisiologici per esprimere il rapporto tra mente e corpo con formule matematiche (possiamo vederne ancora oggi l'influenza nel mondo medico, ad es., in molti tipi di ricerche neurofisiologiche -eeg, potenziali evocati- )o di Wundt, cui viene riferita "storicizzandola", la fondazione della disciplina, che opto' per una strada filosofica ma nacque per l'appunto, come medico; ma dato che in tal caso, potremmo andare indietro fino all'antichita', anch'io andrei molto cauta prima di definire "falsa" un'affermazione o citazione. Soprattutto perchè qui si parla anche degli psicoterapeuti o psicoanalisti.
    Mi viene un dubbio: non è che _ele84_, sei un tantino confusa sul fatto che fu Hartmann ad insistere perchè si studiasse la mente sana come punto di partenza degli studi per comprendere poi anche la patologia? O che tu voglia parlare di Piaget?
    Forse, il concetto che volevi rendere, è che la psicologia ha cercato di rendersi scienza autonoma dalla filosofia e dalla medicina, cercando di chiarire quale fosse inizialmente il proprio oggetto di studio ed i metodi con cui poterlo studiare?
    Concludendo, quanto detto da stefania81, mi sembrerebbe un fatto come lei sostiene inopinabile, anche perchè fino a non moltissimi decenni fa, le facolta' di Psicologia, in Italia ed in altri paesi non esistevano come Corsi Autonomi.
    Nell'eventualita' che a Padova, facolta' nata per prima, tra l'altro anche con il contributo di due grandi psicoanalisti, come Cesare Musatti, che insegno' anche a Trieste, e Servadio, oltre a G. Weiss, avete informazioni molto diverse e piu' precise delle nostre, e della maggior parte delle Facolta' nate dopo le prime due, Padova e Roma, perchè non ci chiarisci le idee, cioè non ci dici quali sono le specifiche ed argomentate tesi sostenute da voi e dai vostri docenti e libri sui quali avete studiato, che ti hanno portato a dare una smentita cosi' categorica a quanto, dati disponibili, sostenuto da Stefania81?
    Magari, ci consenti di sorprenderci e di imparare cose nuove e sconosciute o misconosciute, essendo tutto possibile, allargando i nostri orizzonti; cosa che fa sempre piacere agli psicologi.
    Gaia
    Cerco di rispondere "velocemente" perché comunque la discussione è già andata avanti e andiamo anche un po' off topic.
    Cosa vuoi che ti dica, sarà un bias del mio corso di laurea (sc. psicologiche cognitive e psicobiologiche, ex psicologia generale), anche se non credo, ma a noi la psicologia viene presentata così una scienza, che ha avuto origine fondamentalmente dalla filosofia e impulso dalle ricerche fisiologiche nell'800, e che proprio in quanto scienza si distingue dalla psicoanalisi che non vuole e non può essere considerata tale. Ovviamente ci sono connessioni con la medicina e molti degli studiosi citati erano medici o fisiologi, ma questo non significa che Freud sia un padre fondatore della psicologia, che essa discenda dalla medicina, che l'oggetto di studio delle due coincida. Per quanto riguarda l'oggetto di studio mi riferivo a come si è costituito nel corso dello sviluppo di questa scienza e così come è definito anche attualmente: che alcuni preferiscano studiare la mente sana per arrivare a comprendere i sintomi e altri preferiscano studiare i sintomi per arrivare a comprendere la mente sana è un aspetto riguardante la clinica, che è solamente una parte della psicologia. La psicologia in quanto tale non si occupa di sintomi e patologie, se non in maniera marginale. Per questo sono sempre rimasta perplessa, quando ho frequentato qualche corso dell'indirizzo di Sc. psicologiche della Personalità (ex indirizzo clinico), dalla continua demonizzazione del cosiddetto "modello medico" a loro detta propagandato e ampiamente utilizzato nel nostro indirizzo... peccato che nessuno di noi avesse mai sentito nominare tale modello dai nostri docenti, forse mi sbaglio ma mi sono fatta l'idea che si trattasse di una specie di "chimera" che poco ha a che fare con la realtà. Non credo di avere malinteso 5 anni di insegnamenti universitari, non pretendo che quello che penso ci sia stato trasmesso sia la verità di ognuno, forse ognuno ha la sua verità, però forse questo è uno dei motivi per cui è difficile trasmettere una sensazione di unitarietà a chi ci guarda.

  15. #180
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Tra le Alpi e gli Appennini
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    Citazione Originalmente inviato da *_ele84_* Visualizza messaggio
    Cerco di rispondere "velocemente" perché comunque la discussione è già andata avanti e andiamo anche un po' off topic.
    Cosa vuoi che ti dica, sarà un bias del mio corso di laurea (sc. psicologiche cognitive e psicobiologiche, ex psicologia generale), anche se non credo, ma a noi la psicologia viene presentata così una scienza, che ha avuto origine fondamentalmente dalla filosofia e impulso dalle ricerche fisiologiche nell'800, e che proprio in quanto scienza si distingue dalla psicoanalisi che non vuole e non può essere considerata tale. Ovviamente ci sono connessioni con la medicina e molti degli studiosi citati erano medici o fisiologi, ma questo non significa che Freud sia un padre fondatore della psicologia, che essa discenda dalla medicina, che l'oggetto di studio delle due coincida. Per quanto riguarda l'oggetto di studio mi riferivo a come si è costituito nel corso dello sviluppo di questa scienza e così come è definito anche attualmente: che alcuni preferiscano studiare la mente sana per arrivare a comprendere i sintomi e altri preferiscano studiare i sintomi per arrivare a comprendere la mente sana è un aspetto riguardante la clinica, che è solamente una parte della psicologia. La psicologia in quanto tale non si occupa di sintomi e patologie, se non in maniera marginale. Per questo sono sempre rimasta perplessa, quando ho frequentato qualche corso dell'indirizzo di Sc. psicologiche della Personalità (ex indirizzo clinico), dalla continua demonizzazione del cosiddetto "modello medico" a loro detta propagandato e ampiamente utilizzato nel nostro indirizzo... peccato che nessuno di noi avesse mai sentito nominare tale modello dai nostri docenti, forse mi sbaglio ma mi sono fatta l'idea che si trattasse di una specie di "chimera" che poco ha a che fare con la realtà. Non credo di avere malinteso 5 anni di insegnamenti universitari, non pretendo che quello che penso ci sia stato trasmesso sia la verità di ognuno, forse ognuno ha la sua verità, però forse questo è uno dei motivi per cui è difficile trasmettere una sensazione di unitarietà a chi ci guarda.
    Scusami se te lo dico, per essere sintetica, ma noi, a Roma, queste cose, le diamo per scontate, e tra l'altro, fu ancora lo stesso Freud, a sostenere che esisteva un continuum e non una differenza qualitativa tra normale e patologico, nel funzionamento mentale. Inoltre, è ancora oggi aperto il dibattito dell'appartenenza della psicologia alle scienze della natura e/o alle scienze sociali o ad una intersezione tra le due.
    Forse, qui abbiamo avuto, una formazione piu' "aperta" a molteplici visioni "possibili" e non troppo categoricamente settoriale? da parte dei nostri Docenti del VO?
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

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