• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 12 di 26 PrimoPrimo ... 2101112131422 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 166 fino 180 di 389
  1. #166

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    Che ne dite di iniziare ad utilizzare questo spazio in modo un po' più "costruttivo"? Ovvero iniziando a postare casi clinici e progetti? Ora metto il il mio svolgimento del progetto uscito l'ultima sessione. Ovviamente mi attendo tante critiche da parte di voi colleghi, dopotutto sono più utili ora rispetto a quelle della commissione

  2. #167

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    Progetto 1 del 2010

    Prevenzione alcolismo


    L'utilizzo di alcol è sempre più diffuso tra i più giovani, soprattutto in quanto rappresenta uno status, una sorta di rito transitorio verso l'età adulta.
    Se il saltuario e contenuto consumo di alcol non rappresenta un problema, lo diventa invece quando esso viene assunto di frequente (ad esempio ad ogni uscita con i coetanei) ed in quantità necessarie per “sballare”. La situazione è ancora più rischiosa, fino a diventare mortale, se si bevono alcolici prima di mettersi alla guida di mezzi come gli scooter, molto diffusi tra i giovani.

    Destinatari: i destinatari del progetto sono i ragazzi delle classi seconde di una scuola media inferiore della provincia di Milano; emerge infatti che in questa metropoli l'utilizzo di alcolici tra i giovanissimi sia molto diffuso, sebbene le leggi statali abbiano provato in più modi a limitare il fenomeno.

    Obiettivi: l'obiettivo finale è quello di sensibilizzare i giovani in questione nei confronti dei rischi che comporta l'irresponsabile consumo di alcol.
    Si cercherà di raggiungere questo obbiettivo attraverso il soddisfacimento di altri intermedi: consapevolezza dell'effetto dell'alcol sull'organismo, riflessione sulle mode e su quanto sia giusto seguirle indiscriminatamente, riflessione sull'effettivo piacere causato dall'ebbrezza da alcol, consapevolezza che esistono modi di divertirsi meno deleteri.

    Risorse: 1 psicologo e 1 medico dell'ULSS di competenza.

    Tempi: saranno previsti 2 incontri di 2 ore ciascuno con ogni classe seconda. Ci sarà un incontro finale al quale parteciperanno tutte le classi seconde contemporanemante, che si terrà nell'aula magna della scuola.
    Un incontro preventivo di 90 minuti coinvolgerà invece i diversi professori ed avrà il fine di spiegare loro il progetto.
    Gli incontri si susseguiranno con cadenza settimanale e la durata complessiva del progetto sarà di circa un mese (dal 1 al 31 ottobre).

    Metodo: riferimento alla teoria biopsicosociale della salute (salute come necessaria integrazione dei tre diversi aspetti). Ne consegue una necessaria collaborazione tra i diversi specialisti (medico e psicologo).
    Primo incontro condotto dallo psicologo: presentazione e somministrazione questionario, schede-gioco sulle mode, sui diversi modi di divertirsi ed introduzione al problema dell'alcol. A seguito di ogni scheda seguirà una breve discussione guidata dallo psicologo, che cercherà sempre di far partire dai ragazzi i diversi spunti.
    Secondo incontro condotto da psicologo e medico: esposizione dei danni fisici causati dall'abuso di alcol e schede-gioco sul tema. Schede-gioco e discussione guidata da psicologo sui molteplici modi salutari di divertirsi.
    Incontro finale: proiezione di un film riguardante il disagio giovanile legato all'abuso di alcol, feedback degli alunni e somministrazione del questionario.

    Valutazione: somministrazione pre e post di un questionario a risp aperte sui modi corretti di divertirsi e a risposta multipla sugli effetti dell'alcol.

    Rischi: mancanza di fondi per avviare il progetto possibilità di non riuscire ad agganciare i ragazzi.

  3. #168

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    ciao ragazzi...eh bene ci siamo quasi. Ho visto le date per le prime 2 prove...ma la data per la terza prova? ne avete notizie?!? Grazie

  4. #169
    Partecipante Figo L'avatar di Titty3
    Data registrazione
    03-01-2005
    Residenza
    Veneto
    Messaggi
    907

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    la data è la stessa della seconda.
    seconda prova 8.30 terza prova 11.30.

    Non so voi come siete messi ma son venuta a conscenza di questo testo uscito ad aprile che potrebbe rendere più agevole lo studio dela prima prova: abc della psicologia generale sempre di falabella....
    Qualcuno lo stà usando per la prima prova?
    La realtà non è ciò che ci accade, ma ciò che facciamo con quello che ci accade. A.Huxley

  5. #170
    Matricola
    Data registrazione
    04-03-2010
    Residenza
    Nardò (LE)
    Messaggi
    19

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    dai ragazzi iniziamo a confrontarci sui casi e sui progetti!!! ora vi posto il mio progetto sull'alcolismo...

    PREVENZIONE USO ALCOOL NELLE SCUOLE

    PREMESSA E ANALISI DEL CONTESTO:
    L’abuso di alcool è un problema molto presente ai nostri giorni ed in crescita, soprattutto tra i giovani consumatori nella fascia di età 18-24 anni, e in particolare fra le ragazze.
    C’è inoltre un’alta percentuale di giovani maschi con comportamenti di ubriacatura, notevolmente superiore alla media già tra i giovani di 18-19 anni e una presenza di comportamenti di ubriacatura anche nei giovani al di sotto dei 16 anni (3,2%): la più bassa età del primo contatto con l’alcool. A questa situazione fa riscontro una elevata percentuale di morti per incidente stradale soprattutto tra i giovani, come risulta dai dati ISTAT 2006. La mortalità è molto elevata anche fra i conducenti di 21-24 anni. Negli incidenti notturni si verifica il più alto indice di mortalità, con un valore massimo intorno alle 5 del mattino.
    Questi dati allarmanti mostrano come sia necessario intervenire in tempi sempre più precoci per cercare di arginare questo grave problema.
    Un altro punto su cui bisogna porre l’attenzione è anche quello che riguarda l’aspetto dei gravi danni alla salute che l’alcool provoca, poiché sono sempre in aumento anche le malattie al fegato.
    La scuola si può porre come apripista questo punto di vista, sforzandosi di mettere in atto dei provvedimenti per sensibilizzare i ragazzi già preadolescenti a questa realtà.
    Il progetto è volto a far nascere nei ragazzi un comportamento responsabile proprio a partire dalla dimostrazione delle gravi conseguenze che porta l’abuso di alcool.

    DESTINATARI:
    ragazzi delle scuole medie I e II nucleo Lecce

    OBIETTIVI:
    GENERALE: far nascere nei ragazzi la consapevolezza che l’abuso di alcool fa male sia a se stessi, sia perché porta a comportamenti lesivi anche nei confronti degli altri.
    SPECIFICI:
    - far nascere nei ragazzi comportamenti responsabili se si fa uso di alcool e si è alla guida
    - far capire loro l’importanza di prendersi cura di se stessi e del proprio corpo
    - far capire loro che non si deve accettare di bere solo per sentirsi parte del “gruppo”

    VINCOLI:
    motivazione, attenzione, disponibilità dei ragazzi

    METODOLOGIA:
    il progetto viene sperimentalmente applicato solo ad alcune classi dell’istituto. Le altre dovranno fungere da gruppo di controllo per valutare gli effetti del progetto.

    I FASE
    Ai ragazzi del gruppo sperimentale vengono mostrati dei video sugli effetti negativi dell’abuso di alcol. In particolare dei filmati con dei ragazzi a bordo di alcune auto che poi escono fuoristrada, oppure dei filmati con dei ragazzi che appena usciti dalla discoteca si mettono alla guida ma poi fanno un incidente mortale. È importante che i ragazzi vedano gli effetti devastanti dell’abuso dell’alcool e i conseguenti comportamenti irresponsabili di coloro che ne fanno uso.
    Ai ragazzi del gruppo di controllo vengono fatti vedere solo dei filmati con dei ragazzi che abusano di alcool accompagnati da una voce guida che semplicemente raccontava i possibili effetti negativi dell’abuso, senza l’ausilio delle immagini. (2 ore un pomeriggio ogni due settimane)

    II FASE
    A tutti i ragazzi vengono consegnati dei questionari in cui esprimono le loro impressioni alla visione di quei filmati e sui sentimenti suscitati da immagini cosi catastrofiche.
    Inoltre ai ragazzi del gruppo sperimentale viene chiesto di riportare cosa avrebbero fatto al posto degli attori (cioè quali comportamenti preventivi avrebbero attuato per evitare un finale così tragico). (un’ora dopo il filmato)

    III FASE
    I ragazzi del solo gruppo sperimentale partecipano ad un incontro con lo psicologo con cui affrontano le tematiche riguardanti il bisogno di accettazione e di partecipazione alla cultura di gruppo. I ragazzi attraverso il “gioco dello specchio” si confrontano, comprendono il loro bisogno di far parte di un gruppo ma anche la necessità di non lasciarsi trascinare dai comportamenti negativi del gruppo, imparando che hanno sempre la possibilità di dire di No e nonostante questo, preservano un rapporto sincero e autentico con gli altri. Imparano quindi che la loro vita ha un valore. (2 ore un pomeriggio alla settimana per un anno)

    IV FASE:
    I ragazzi del gruppo sperimentale partecipano ad un laboratorio per la creazione di un cartellone pubblicitario da affiggere per tutta la città sulla prevenzione dei comportamenti a rischio sulla base delle idee e degli spunti degli stessi ragazzi, coordinati da un educatore (alla fine del progetto).

    TEMPI:
    un anno in via sperimentale

    RISORSE E COSTI
    Umane: uno psicologo, un educatore, personale ausiliario della scuola
    Materiali: videoproiettore, aula magna della scuola, materiale per la creazione del cartellone pubblicitario
    Costi: materiale cartaceo, pennarelli, fotocopie dei questionari, ore di lavoro delle persone suddette

    RISCHI:
    poca omogeneità dei gruppi (sperimentale e di controllo), poca motivazione, interesse dei ragazzi e scarsa disponibilità del personale della scuola

    CRITERI DI VALUTAZIONE:
    a tutti i ragazzi viene consegnato un brano in cui si racconta la vicenda di un ragazzo che insieme al suo gruppo di amici abusa di alcool e successivamente va incontro ad un incidente mentre è alla guida di un auto. viene chiesto ai ragazzi di giudicare il comportamento del ragazzo e provare a descrivere la sua personalità. Ci si aspetta quindi che i ragazzi del gruppo sperimentale abbiano un atteggiamento maggiormente di condanna del suo comportamento propendendo per una responsabilità diretta del soggetto nelle cause del suo incidente, mentre gli altri attribuiscano l’incidente maggiormente al caso. Inoltre che i primi lo descrivano come una persona debole e facilmente condizionabile dagli altri, a differenza del giudizio degli altri che propenderebbe verso un atteggiamento normale e dettato semplicemente dalla voglia di divertirsi.


    CERTO, LA PREMESSA è DA AMPLIARE..MA A ME INTERESSA SE VA BENE LO SVOLGIMENTO..SECONDO VOI CI STA LA DIVISIONE IN GRUPPI??
    ATTENDO COMMENTI! GRAZIE

  6. #171

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    Ciao Psicoanna. Secondo me (e ahimè non sono un esperto) il progetto è fatto bene. Anche la premessa mi sembra sufficientemente esaustiva; anche negli esempi di Rollo è una cosa simile!
    Ho 2 perplessità:
    - sei sicura che vada bene impostarlo come se fosse un esperimento? ovvero utilizzando altri ragazzi come gruppo di controllo? Può essere vada benissimo così, però nei pochi esempi letti, mi pare di non aver visto tale modalità;
    -la seconda perplessità riguarda la valutazione; può essere che se correggono il compito commissari pignoli, magari ritengano necessari criteri un po' più "oggettivi", tipo un questionario o comunque qualcosa di strutturato.
    Ecco, questo è il mio parere, ma è certamente passibile di errore in quanto fino a un mese fa non avevo mai fatto un progetto

  7. #172

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    anche io ho utilizzato un gruppo sperimentale e uno di controllo in un progetto di prevenzione HIV nelle scuole..penso anzi spero vada bene anche perchè ho letto diversi progetti in cui si ricorreva alla suddivisione in gruppi..
    scusate c'è qualcuno dell'indirizzo evolutivo?..cmq visto che ormai siamo agli sgoccioli potremmo iniziare a confrontarci su qlc caso!!!
    ah..ho un rifiuto in merito all'argomento PENSIERO....potremmo scamb info anche su qst?

  8. #173
    Partecipante L'avatar di MatteoCRT
    Data registrazione
    06-04-2010
    Residenza
    Padova
    Messaggi
    34

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    Ciao tutti, riguardo la seconda prova, avrei mezza idea di tentare l'ambito clinico, ho scaricato i vecchi temi compresi quelli di giugno, vi va di provare a confrontarci?..comunque mi sa che, essendo del clinico cognitivo comportamentale sarà meglio che mi concentri sulla neuropsicologia, a mio avviso molto più semplice che cercare di definire un'ipotesi diagnostica senza partecipare al colloquio e direttamente da poche righe che riportano alcuni sintomi, voi che ne pensate?

  9. #174
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    14-10-2009
    Messaggi
    80

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    ciao a tutti volevo una delucidazione so che nelle risorse vanno messi anche i costi delle ore lavorative ma vanno quantificate in euro?Grazie per le eventuali risposte
    Ultima modifica di blanchette : 29-10-2010 alle ore 15.27.22

  10. #175
    L'avatar di Melody82
    Data registrazione
    22-09-2007
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    3,129

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    ciao blanchette,
    a mio avviso basta dire che per lo psicologo 'si rimanda ai costi del tariffario'
    poi se vuoi fare qualche calcolo...basta che sia realistico e va bene! io all'epoca due conticini orientativi ce li misi, specificando sempre 'circa'

  11. #176
    Partecipante Assiduo L'avatar di FairyTrilly
    Data registrazione
    18-01-2010
    Residenza
    Padova
    Messaggi
    244

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    Citazione Originalmente inviato da Titty3 Visualizza messaggio
    la data è la stessa della seconda.
    seconda prova 8.30 terza prova 11.30.

    Non so voi come siete messi ma son venuta a conscenza di questo testo uscito ad aprile che potrebbe rendere più agevole lo studio dela prima prova: abc della psicologia generale sempre di falabella....
    Qualcuno lo stà usando per la prima prova?
    Ciao Titty3!
    Io ho comprato il nuovo libro di falabella appena è uscito...diciamo che spesso organizza i temi prendendo un solo orientamento come riferimento o fa un'accozzaglia di teorie differenti. Altri temi sono invece fatti bene!!
    Diciamo che io l'ho utilizzato più per gli ultimi mini paragrafi sui metodi di indagine e gli ambiti applicativi (quando sono presenti). Per il resto ho integrato Atkinson e Moderato-Rovetto.
    Per carità, se vuoi comprarlo costa poco (16 euro), ma non pensare sia la soluzione a tutti i tuoi problemi, come pensavo io!!

    Buono studio!!

  12. #177
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    14-10-2009
    Messaggi
    80

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    Grazie melody per la tua risposta. Per quanto concerne il libro della falabella concordo con chi dice che non è molto utile. Comunque volevo chiedervi se qualcuno di voi sa se le aule dell'esame cambiano a seconda della lettera alfab.ancora non capisco neanche che comissione ho, se è tale anche per questa sessione io sono la lettera M. se sapete darmi indicazioni vi ringrazio anticipatamente.

  13. #178
    Partecipante Esperto L'avatar di F.Alice84
    Data registrazione
    26-08-2008
    Messaggi
    305

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    Citazione Originalmente inviato da blanchette Visualizza messaggio
    Grazie melody per la tua risposta. Per quanto concerne il libro della falabella concordo con chi dice che non è molto utile. Comunque volevo chiedervi se qualcuno di voi sa se le aule dell'esame cambiano a seconda della lettera alfab.ancora non capisco neanche che comissione ho, se è tale anche per questa sessione io sono la lettera M. se sapete darmi indicazioni vi ringrazio anticipatamente.
    Le aule (EF3 e EF4) sono suddivise per commisione, ma non so bene se questo avvenga prima, attraverso un comunicato, o al momento in cui arriviamo là.
    Le commissioni hanno invertito l'assegnazione, nel senso che se prima la 1 prendeva gli esaminandi dalla A alla M (cognome specifico) e la seconda quelli dalla M (cognome specifico) alla Z + quinquennale + triennale...questa volta si invertono. Se tu sei con la M devi comunque vedere se il tuo cognome viene prima o dopo di quelli specificati che fanno da spartiacque...da "Marcellino" alla Z prima commissione, dalla A fino a "Marcacci" seconda commissione.
    Mi sono spiegata? Altrimenti richiedi pure...

  14. #179
    Partecipante L'avatar di MatteoCRT
    Data registrazione
    06-04-2010
    Residenza
    Padova
    Messaggi
    34

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    Ho provato a fare un progetto, sono del Clinico Comportamentista. Apprezzerei molto le vostre critiche e altri possibili punti di vista.
    Una cittadina di media grandezza intende promuovere un progetto di prevenzione promozione del benessere nella popolazione, in relazione al declino e all'invecchiamento. Il candidato individui le modalità di screening, suggerisca intervento e individui metodologia e fasi di valutazione, nel breve e lungo periodo, progetto indicando procedure statistiche adeguate per l'analisi dei risultati.

    PREMESSA E ANALISI DEL CONTESTO
    L'incremento dell'età media della popolazione all'interno della società è associato ad una perdita del ruolo sociale degli anziani, un costante incremento della spesa socio - sanitaria e l'insorgere di conflitti intergenerazionali. Ciò è riconducibile a modelli culturali in virtù dei quali l'invecchiamento è visto come costante deterioramento fisico ed a questo ridotto.
    Contrassegno della senescenza è il progressivo e irreversibile alterarsi dei tessuti dell’organismo, ma invecchiare non significa soltanto decadere, perché a fianco dell’impoverimento di alcune strutture, si verifica la conservazione di altre. Tendono a decadere quelle funzioni che vengono scarsamente esercitate, mentre quelle più utilizzate possono conservarsi e anche perfezionarsi. Queste prestazioni si abbassano a causa di cambiamenti progressivi che intervengono prevalentemente a carico degli organi periferici (occhio, orecchio). Per le attività, invece, riferibili al funzionamento cerebrale, come l’intelligenza, la diminuzione può essere ritardata, arrestata o impedita dal tenerle in esercizio. Da un punto di vista psicologico si è evidenziato nell’invecchiamento, un restringimento a imbuto nelle attività psichiche con una attenuazione di alcune funzioni o l’estinzione di alcuni processi. I processi che si attenuano maggiormente riguardano in particolare l’apprendimento e la memorizzazione verbale a breve termine (Cornoldi, De Beni 1989).
    Si pone l’esigenza di potenziare la coesione sociale gestendo in modo intelligente le potenziali competenze fornite dalle classi generazionali presenti sul territorio al fine di migliorare le condizioni di vita del cittadino anziano con un’ottica di prevenzione e promozione del benessere fisico e psicosociale.

    DESTINATARI
    Anziani (65-70 anni) e anziani-anziani (più di 70), presentanti declino cognitivo, demenza senile, prime fasi della demenza di Alzheimer.

    OBIETTIVI
    Generale: - promuover la condivisione intergenerazionale riducendo sterotipi e pregiudizi riguardo il decadimento dell’anziano sfruttando le potenzialità nel e del territorio.
    Specifici: - potenziare le abilità residue cognitive
    - favorire la coesione sociale intergenerazionale
    - investire sulla prevenzione del benessere psicofisico

    VINCOLI


    METODOLOGIA
    Il progetto coinvolge persone adulte (65 – 100 anni), e bambini delle scuole primarie (6-12 anni).

    FASE1
    Utilizzando la struttura della casa di riposo, istituire dei corsi per mantenere e potenziare la memoria. Suddividere il campione normativo in 4 sottogruppi (2 sperimentali e 2 controlli), anziani (gruppo sperimentale e gruppo di controllo) e anziani-anziani (gruppo sperimentale e gruppo di controllo). A tutti i gruppi viene somministrato il sub test verbale della scala WAIS-R. Ai gruppi anziani-anziani viene somministrato anche il MMSE, per valutare il livello di baseline del declino cognitivo. I gruppi sperimentali vengono sottoposti a training con tecniche di memorizzazione di tipo immaginativo, e tecniche dei loci. L’ipotesi è che l’immaginazione di tipo episodico – autobiografico migliori le capacità mnemoniche in entrambi i gruppi sperimentali. Ci si aspetta una modificazione positiva significativa della prestazione mnemonica anche nel gruppo sperimentale degli anziani-anziani, in rapporto ai rispettivi gruppi di controllo. Concluso il training, si somministrano batterie di test relative alla memoria come rievocazione libera e seriale, memoria di prosa.
    Il tempo dedicato a questa fase è di 8 mesi.

    FASE2
    Promuovere la comprensione intergenerazionale tra persone adulte anziane e bambini delle scuole primarie (6-12 anni). Gli anziani condividono con i bambini le loro storie di vita. Da queste esperienze nascono attività scolastiche strutturate, lavori creativi, laboratori manuali, teatrali, di scrittura.
    Il tempo dedicato a questa fase di comunicazione intergenerazionale è di 2 mesi.

    FASE 3
    Coinvolgere i mass media durante lo svolgimento di giornate di festa dedicate all’intera comunità in cui vengono presentate le attività scolastiche di incontro tra bambini e anziani. Le giornate di festa si tengono nei parchi o all’aria aperta, sfruttando le risorse presenti nel territorio. Oltre alla presentazione dei lavori, verranno organizzati giochi e attività che coinvolgano l’intera comunità, concludendo le giornate con delle cene sociali.
    Il tempo dedicato a questa fase è di 2 mesi.

    TEMPI
    Nel complesso il progetto si svolgerà nell’arco di 12 mesi.

    RISORSE E COSTI
    Umane: 1/2 psicologo clinico (si occupa individualmente dell’anziano, del progetto intergenerazionale, della preparazione delle insegnanti alle giornate di incontro intergenerazionale, alla preparazione e svolgimento delle giornate di festa); personale volontario pro-loco della cittadina (per le giornate di festa e incontri conviviali).
    Costi : somministrazione scoring e interpretazione di batteria neuropsicologica 35 Euro; programmazione training individuale e collettivo 65 Euro.

    MATERIALI
    Affitto-richiesta di alcune stanze nella casa di riposo, materiale testistico.

    RISCHI
    Nel gruppo anziani-anziani, qualche partecipante potrebbe recedere la partecipazione a causa di gravi problemi di salute. Potrebbe presentarsi poca omogeneità fra i gruppi, in quanto non vi è differenziazione fra declino cognitivo, demenza senile, primi stadi demenza di Alzherimer.

    CRITERI DI VALUTAZIONE
    Per quanto riguarda il training di mnemotecniche si utilizza il test parametrico t –student per piccoli campioni (ipotizzando che i gruppi sperimentali e di controllo non siano superiori a 30 partecipanti per gruppo, in caso il numero superi i 30 partecipanti si utilizzerà il test F di Snedecor). Per i partecipanti più anziani si consiglia la somministrazione del MMSE, per valutare l’eventuale declino cognitivo, rispetto al valore di baseline misurato all’inizio dell’anno. Sia ai gruppi sperimentali, che ai gruppi di controllo vengono somministrati dei test per valutare il benessere psicofisico, quali il Sat-P, l’SF-36.
    Per quanto riguarda la valutazione della promozione intergenerazionale, la capacità di coinvolgere l’intera comunità è già di per sé una valutazione della riuscita del progetto.
    Ci si aspetta che anziani e anziani-anziani migliorino le loro prestazioni mnemoniche dopo la sperimentazione ed il loro sentirsi parte della società, “sentirsi ancora utili” intervenendo nell’insegnamento e condivisione sociale con i bambini e l’intera comunità.

  15. #180
    Partecipante L'avatar di MatteoCRT
    Data registrazione
    06-04-2010
    Residenza
    Padova
    Messaggi
    34

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    in riferimento al caso clinico, seconda prova, per me che sono del clinico comportamentale mi sono sorti un pò di dubbi a proposito della seguente traccia:

    In relazione al seguente caso descrivere le modalità di lavoro per una valutazione del profilo psicologico e accenni dell’intervento clinico che si considera più indicato. Luca, 24 anni, si presenta all’appuntamento accompagnato dai genitori. Al momento in cui viene invitato ad accomodarsi anche i familiari chiedono di entrare per riferire, in particolare la madre, cosa non ha funzionato nei precedenti incontri svolti con altri psicologi. Attualmente Luca studia all’università, frequenta come pendolare, ma ha cambiato varie sedi e questo ha comportato secondo lui un ritardo negli studi. Il padre si rende disponibile ad accompagnarlo perché lui perda meno tempo negli spostamenti. La madre è molto impegnata nel suo lavoro ma cerca anche lei di aiutarlo non caricandolo di altri impegni familiari. Ci sono altre due sorelle e la madre si rivolge preferibilmente a loro che sono anche più grandi e indipendenti. Luca riferisce molti pensieri in relazione ai compagni del liceo che stanno ormai per concludere gli studi universitari mentre per lui è difficile individuare uno scopo. Ha dato di recente un esame molto importante e adesso sente una maggiore ansia e si trova spesso assorto nel pensare al futuro; pensa a quali altre difficoltà potranno esserci ma poi aggiunge che il ritardo negli studi può in compenso avergli fatto acquisire molta maturità. Quando studia si isola. In generale frequenta pochi coetanei e non ha altri interessi tranne un hobby nel campo del collezionismo, interesse che condivide con un suo familiare. I precedenti contatti, avuti negli ultimi 3 anni, con psicologi li ha sempre interrotti per sua scelta, un po’ perché si sente incapace di fare delle analisi profonde si sé e un po’ perché non nasconde che vorrebbe farcela da solo.

    mi pare che per Luca, non siano soddisfatti i criteri di definizione nè dei disturbi d'ansia, nè della fobia sociale, pur essendoci alcuni sintomi..a meno che non si tratti di patologie all'esordio, oppure di un tratto stabile di personalità (ma anche in questo caso nessun tipo di disturbo di personalità sembra essere adeguato). Luca potrebbe essere considerato un ragazzo con una nevrosi in atto, o perlomeno agli inizi..utilizza delle difese evolute per convivere a contatto dei genitori, in particolare della madre che si presenta da subito invadente e iperprotettiva nei suoi confronti. Capite però, che l'analisi che ora sto tentando di svolgere esula dal modello comportamentale per giungere a quello dinamico, di cui ho una conoscenza infima, giustificata da quei pochi esami, soprattutto della triennale sostenuti in tale ambito. A vostro avviso come potrei sbrogliare questo caso?...sono un pò nel panico. :-(

Pagina 12 di 26 PrimoPrimo ... 2101112131422 ... UltimoUltimo

Privacy Policy