
Originalmente inviato da
Megiston Matema
L’analisi ti permette di attraversare il tuo fantasma, di prenderne le misure, c’è un momento in una analisi in cui ridi di te stesso e della tua imbecillità di burattino che ha funzionato secondo l’intelaiatura di un fantasma, prendendo acriticamente su di sé il desiderio dell’Altro, organizzando il suo fare, il suo dire, il suo agire in modo da far godere l’Altro. E questo proprio in quei desideri che sentivi più intimamente tuoi. Solo attraversandolo questo fantasma, andandolo ad abitare, facendolo tuo o, per usare la formula di Nietzsche “diventando ciò che sei”, puoi relativizzare il fantasma che ti ha determinato fino adesso.
Cos’è un fantasma? Il solito esempio letterario, Werther (quello dei dolori del giovane ...) si innamora di Carlotta quando la vede per la prima volta in una carrozza intenta ad occuparsi dei suoi due fratellini più piccoli. Questa donna che fa la madre senza essere la madre ricalcava il fantasma di Werther ed egli vi rimarrà inchiodato fino a darsi la morte quando realizza che Lotte ama un altro e che non sarà mai sua.
L’analista è colui che ha preso le misure del suo fantasma, l’ha imbrigliato, reso misera cosa, non più potente e capace di impennate alla Werther che macina tutta la sua breve vita dietro al suo fantasma e costatandone l’irrealizzabilità, si toglie la vita.