Ma come si dovrebbe fare a distinguere quali sono i propri desideri da quelli che dovrebbero essere solo apparentemente nostri mentre poi in realtà servono per far godere l'
Altro?
Che poi quest'
Altro che se la gode chi sarebbe? Se la maggior parte delle persone che non stanno in analisi si impegnano tanto a far godere l'
Altro conviene frequentarle, soprattutto se sono belle donne

.
Un analista poi al posto di Werther non si sarebbe suicidato? Perché Werther secondo te ha commesso un errore ammazzandosi senza imbrigliare questo suo "fantasma"?
E' sempre sbagliato uccidersi quando si è alle prese con un'impossibilità che non si è disposti a sopportare? Se non ricordo male tu in un altro post hai difeso ed esaltato il suicidio di Catone. Hai esaltato anche la scelta di Ettore di scendere in battaglia e quindi andare a morire (visto che Achille era un semidio). Ognuno si ammazza ed è spinto verso l'autodistruzione in certi contesti per certi motivi e io sinceramente non riuscirei davvero a stabilire quali debbano essere considerati seri e quali non seri. Morire per la repubblica, un ideale politico fallito o la patria è giusto, morire a causa dell'impossibilità di realizzare un amore o un certo tipo di esistenza no?
Insomma perché bisogna controllarlo questo "fantasma" ed imbrigliarlo? Si fa qualcosa sempre mossi da qualche motivazione, qui la motivazione che spinge un analista ad imbrigliarlo questo "fantasma" quale sarebbe? Quella di star meglio?
Se è così non bisogna mai dimenticare però che si ha a che fare sempre con uno star meglio relativo e soggettivo e non assoluto.
Per te forse star meglio equivale ad imbrigliare e attraversare i tuoi "fantasmi", per qualcun altro non è mica detto che sia così. Poi come fai ad essere certo che quello che ti spinge ad imbrigliare questi tuoi fantasmi non sia ancora sempre e comunque un altro fantasma e sei ancora alle prese col desiderio di quell'
Altro di cui hai parlato che ti fa preferire fare queste cose rispetto a quelle che preferiresti davvero fare? Pensi e credi di non essere più determinato da nulla mentre poi si potrebbe ribaltare il discorso e sostenere che proprio
come certi altri sei determinato ad agire contro certi tuoi
veri desideri proprio da tutto questo tuo discorso riguardo al controllo e l'attraversamento di certi fantasmi.
Una volta che si sono messi in mezzo teoricamente questi fantasmi che dovrebbero controllarci, c'è da chiedersi come si fa ad essere sicuri poi che tutta l'analisi non sia un tipo di pratica che è guidata interamente da questi fantasmi che ce l'hanno con noi.
Come facciamo ad accorgerci che le cose non stanno così?
Tu dici, "io faccio quel che voglio perché sono stato in analisi", un altro dice "io faccio quel che voglio perché non ci sono stato", dov'è la differenza sostanziale?
Poi c'è l'evirazione, la castrazione chimica, la lobotomia, l'educazione per formare il carattere, roba per imbrigliare svariati "fantasmi" ce n'è a bizzeffe, non è che si sentiva 'sto grande bisogno di invetare pure un'altra pratica per far questo.
Prima di credere che ci sia bisogno semplicemente di un Ghostbuster, secondo me però bisognerebbe riflettere un po'.
Saluti