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  1. #181
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    Riferimento: Perizia sulla psicoanalisi.

    se ero tuo fratello, non ti pagavo la connessione Internet, immagino che il locale sia il frutto del lavoro di qualcun altro che te lo ha intestato,ti buttavo semplicemente fuori di casa, della serie, cavatela.

    A diciott'anni, fuori, non esiste, troppo generosi nella tua famiglia, troppo amore.

    Guarda che solo il piacere di fare le cose da soli, solo questo, basta a procurare una buona dose di felicità-

    Anche fosse solo imparare ad allacciarsi le scarpe.

    non lavorando, ti privi di un immane piacere.

    masochista?
    Ultima modifica di complicata : 22-02-2012 alle ore 15.22.29

  2. #182
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    Riferimento: Perizia sulla psicoanalisi.

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    se ero tuo fratello, non ti pagavo la connessione Internet, immagino che il locale sia il frutto del lavoro di qualcun altro che te lo ha intestato,ti buttavo semplicemente fuori di casa, della serie, cavatela.

    A diciott'anni, fuori, non esiste, troppo generosi nella tua famiglia, troppo amore.

    Guarda che solo il piacere di fare le cose da soli, solo questo, basta a procurare una buona dose di felicità-

    Anche fosse solo imparare ad allacciarsi le scarpe.

    non lavorando, ti privi di un immane piacere.

    masochista?
    Ecco vedi, è un po' questo il discorso di un analista, poi mi si dice che non rappresenta una forma di educazione, in che differisce questo discorso qua da una predica di un genitore?
    Ma secondo te poi i miei genitori non me l'hanno già fatto tante volte 'sto discorso ogni volta che non mi comportavo come volevano loro? Sono liberi di buttarmi per strada e lasciarmi ad un qualsiasi destino che riuscirò a mettere insieme, ma di certo non li benedirò se dovessi star peggio.

    Sarò masochista allora complicata, ma più che altro non è che non lavoro perché la cosa mi crea sofferenza e provo piacere grazie a questa sofferenza, non lo faccio perché è il lavoro che produce in me sensazioni sgradevoli di vario tipo (senso di costrizione ecc. ecc.), se fosse stata una cosa che mi piaceva fare, tipo che so mangiare cioccolata (visto che se ne è parlato prima ) non me ne sarei privato di certo volentieri, nel caso fosse stato possibile averne.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 22-02-2012 alle ore 15.51.11

  3. #183
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    Riferimento: Perizia sulla psicoanalisi.

    No, la differenza con una predica è che io sono convinta di quello che ti dico)

    Una predica è fredda e moralistica, il mio discorso era sentito))

  4. #184
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    Riferimento: Perizia sulla psicoanalisi.

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    No, la differenza con una predica è che io sono convinta di quello che ti dico)

    Una predica è fredda e moralistica, il mio discorso era sentito))
    La cosa che mi darebbe davvero piacere sarebbe esser pagato molto per fare molto poco, questo sì che mi farebbe provare piacere! Negli altri casi invece la cosa mi crea sempre più frustrazione che piacere, solo che non la sento questa cosa qua come una malattia. E' un mal'adattamento alle esigenze sociali di altre persone, il fatto che non risulti produttivo risulta un peso, ma un peso per chi? Non per me, per gli altri. Quindi alla fine come la giri e la rigiri la frittata pure la psicoanalisi ha gli stessi ed indentici scopi. Prendere l'individuo che rappresenta una tessera del puzzle che non si incastra bene e cercare di farlo incastrare negli spazi lasciati liberi a martellate e a suon di minacce, se non fai questo vai in un inferno quest'altro, ecco la sofferenza a cosa serve per Freud, roba da educazione, e non mi sta più bene ormai questo modo di fare da molto tempo.

    Comunque era sentito 'sto discorso a suo tempo anche quando me l'hanno fatto i miei genitori , per me però il senso non cambia.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 22-02-2012 alle ore 16.10.59

  5. #185
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    Io penso che fin fine sia più un peso per te, che per i tuoi genitori o un eventuale analista, o per gli "altri" comunque intesi.

    Io come genitore posso fare qualsiasi discorso a un figlio, spinta dal coinvolgimento, ma poi la vita è solo sua.

    Non sarà figlio mio per sempre, per quanto possa dispiacermi.

    Verrà il giorno in cui sceglierà da chi dipendere, da chi emanciparsi, se avrà problemi di indipendenza economica e affettiva, dovrà cavarsela da sè, o pagarsi il terapeuta che gli insegni come vivere da solo, emancipato dai suoi, o comunque trovare una sua soluzione, felice o infelice che sia.

    Ognuno sta solo sul cuor della terra, come diceva Quasimodo??, protetto da un raggio di sole??, ed è subito sera.

    Ecco:

    testo completo


    Ognuno sta solo sul cuor della terra
    trafitto da un raggio di sole:
    ed è subito sera.


    : senza rimaneggiamenti personali)

    Secondo me, per fruire dell'analisi, bisogna rimasticare i poeti che abbiamo amato, ascoltare ciò che ci han detto, in barba agli esperimenti)
    Ultima modifica di ZingarellaOps : 21-03-2012 alle ore 17.17.52 Motivo: Messaggi consecutivi uniti.

  6. #186
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    Riferimento: Perizia sulla psicoanalisi.

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Io penso che fin fine sia più un peso per te, che per i tuoi genitori o un eventuale analista, o per gli "altri" comunque intesi.

    Io come genitore posso fare qualsiasi discorso a un figlio, spinta dal coinvolgimento, ma poi la vita è solo sua.

    Non sarà figlio mio per sempre, per quanto possa dispiacermi.

    Verrà il giorno in cui sceglierà da chi dipendere, da chi emanciparsi, se avrà problemi di indipendenza economica e affettiva, dovrà cavarsela da sè, o pagarsi il terapeuta che gli insegni come vivere da solo, emancipato dai suoi, o comunque trovare una sua soluzione, felice o infelice che sia.

    Ognuno sta solo sul cuor della terra, come diceva Quasimodo??, protetto da un raggio di sole??, ed è subito sera.
    A me starebbe pure bene emanciparmi da certi obblighi, ma non per andarmi a piazzare all'interno di altri obblighi ben peggiori per me.
    Una persona o se la cava bene (ma non capita quasi mai), o campa una mezza schifezza stando a galla a malapena, o muore e soccombe, questo è tutto, c'est la vie, e probabilmente non c'è nemmeno un paradiso in cui andare dopo aver attraversato questa iattura.
    Fino ad ora ho conosciuto lo stare a galla, che me ne faccio degli analisti che mi ricordano che la vita è questa, che la vita sia proprio questa qua che ho conosciuto io (e che a loro piace probabilmente così com'è, visto che ci sguazzano dentro alla grande) è il problema esistenziale di partenza da risolvere per me.

    Non c'è niente da chiarire in tal senso, m'è tutto già piuttosto chiaro, cosa devo capire ancora? Che se non lavoro in certi sensi nessuno mi dà un compenso? L'ho compreso che c'è questo nesso, ma io di questo mi lamento, se è assolutamente necessario non c'è soluzione, meglio non posso stare secondo il mio senso di migliore ma non sto comunque bene, secondo il senso di altri potrei star meglio in tanti modi (la religione, il buddismo, la professione, la psicoanalisi), ma io mettendomi al posto di queste altre persone resterei comunque insoddisfatto, la soluzione migliore dov'è?

    Ci vorrebbe un'altra esistenza in cui un giorno sia più lungo e solare, questo ci vorrebbe... Un'altra esistenza diversa alla base, alla radice, questa è già rovinata e corrotta nell'essenza (e chi risulta impotente quanto te rispetto a questa essenza non può curare proprio un bel nulla); insomma sei gettato in un mondo buio ed illuminato da un raggio di sole e questo va via pure presto. Proprio la poesia di Quasimodo mostra questo sentimento chiaramente, questa mancanza essenziale.

    Non è detto che la vita nel suo declinarsi con le sue leggi debba essere amata, e per me il disamore non è una malattia che sta nell'individuo, è la vita e le sue leggi che dovrebbe essere curata, curando questa poi tornerà sano ed amorevole anche l'individuo verso di essa. Se non si può far questo non c'è niente da chiarire, niente da capire, niente di meglio sotto il sole.

    Se non si può curare l'esistenza delle persone secondo il senso che queste danno all'esistenza, non si possono curare davvero queste persone, tutti i guaritori che cercano il male nell'individuo tentando di esorcizzare il valore che questo dà a cose, persone e situazioni, sono tutti falsi guaritori.


    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 22-02-2012 alle ore 19.29.11

  7. #187
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    L'ha già detto lui.

  8. #188
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    Riferimento: Perizia sulla psicoanalisi.

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio


    L'ha già detto lui.
    Nasce l'uomo a fatica,
    ed è rischio di morte il nascimento.
    Prova pena e tormento
    per prima cosa; e in sul principio stesso
    la madre e il genitore
    il prende a consolar dell'esser nato.
    Poi che crescendo viene,
    l'uno e l'altro il sostiene, e via pur sempre
    con atti e con parole
    studiasi fargli core,
    e consolarlo dell'umano stato:
    altro ufficio piú grato
    non si fa da parenti alla lor prole.
    Ma perché dare al sole,
    perché reggere in vita
    chi poi di quella consolar convenga?
    Se la vita è sventura,
    perché da noi si dura?
    Ne hanno già parlato in tanti, e si continua sempre, si parla, si analizza, ma cosa c'è da analizzare ancora? Cosa c'è da capire?
    Ci vuole qualcosa che faccia vivere meglio una persona scontenta dell'esistenza, non le solite scemenze.
    Ci sono domande e richieste di aiuto di vario tipo, sono le risposte che risultano quasi sempre inadeguate, un sistema adeguato che risponde non c'è, si analizza la domanda, si comprende tutto quel che si chiede, ma quel che manca a tutti alla fine è una risposta giusta.
    Perciò restano solo queste domande umane insieme all'umana impotenza di rispondere, di rispondere e rendere la vita bella e migliore secondo il proprio senso, una cosa che resta solo immaginaria, c'è solo un resistere e sopportare da "adulti" le pene che l'esistenza comporta, ma a cosa serve? Per generare di nuovo altre persone e ripetere 'sto cerchio daccapo?

    Non è una risposta questa per me, rappresenta solo quello che s'è sempre fatto e si continua a fare.

    Non mi basta più questo, a me no, voglio di più, ecco tutto, e questa è la malattia da cui mi si vuol far guarire? E' una malattia davvero?
    Vorrà dire che io non crescerò come gli altri regredirò e ci morirò con 'sta malattia qua, non chiedo a nessuno di rendermi sano in questo senso qua, non è questo quello che mi interessa o che mi disturba.


    Mi disturba il fatto che certe persone vogliano convincermi a forza che dà gioia tutto questo. Questo mi disturba, dato che io non lo sento.

    Io non le sopporto 'ste cose, (la violenza insita nella buona educazione, le costrizioni, il lavoro e tutto il resto) sono uno scandalo per me e tali restano, che tutti gli analisti che pensano di possedere risposte adeguate rispetto al male d'esistere di ogni individuo, quando poi a ben vedere non c'hanno in mano niente di niente (e tutta 'sta schiera di moralizzatori e guaritori da quattro soldi) stiano zitti una buona volta! Parlino se possiedono qualche soluzione, qualcosa che sia utile a chi sta male, e non altro veleno per farci abituare a questo male da "adulti", chi lo ha mai chiesto questo!?

    Il silenzio sarebbe la risposta migliore e più adeguata in certi casi.


    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 23-02-2012 alle ore 14.33.01

  9. #189
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    Riferimento: Perizia sulla psicoanalisi.

    Io so che ci sono persone più intelligenti e più sensibili ai mali e alle contraddizioni, e al prossimo con cui è difficile convivere, alle violenze, alle prepotenze e così via.

    Più uno è intelligente e sensibile, e più ci sta male.

    Questo è quello che ho capito, almeno, che l'unico modo per dare una mano è ascoltare queste persone, guarda la rabbia scoppia di frequente anche in molti bambini, molto particolari proprio per questo, che capiscono di più, che sentono tante cose.

    con mio figlio sto cercando di adottare la tecnica vieni a sfogarti da me, con me puoi arrabbiarti quanto ti pare, non è una cosa semplice da farsi, eh?, ma posso fare solo questo.

    Non è che l'analista renda ingiustificata l'infelicità e la sofferenza, anzi!

    E' lì che sbagli, l'unico luogo in cui non si impone alcuna visione, è proprio la stanza dell'analisi.

    E non sto predicando, e non cerco di aiutarti, e non cerco di convincerti, umpf)

    Zitta non ci sto, perchè sennò un sai neanche se ci sono o no, ahaah
    Ultima modifica di complicata : 23-02-2012 alle ore 19.36.42

  10. #190
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    Riferimento: Perizia sulla psicoanalisi.

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Io so che ci sono persone più intelligenti e più sensibili ai mali e alle contraddizioni, e al prossimo con cui è difficile convivere, alle violenze, alle prepotenze e così via.

    Più uno è intelligente e sensibile, e più ci sta male.

    Questo è quello che ho capito, almeno, che l'unico modo per dare una mano è ascoltare queste persone, guarda la rabbia scoppia di frequente anche in molti bambini, molto particolari proprio per questo, che capiscono di più, che sentono tante cose.

    con mio figlio sto cercando di adottare la tecnica vieni a sfogarti da me, con me puoi arrabbiarti quanto ti pare, non è una cosa semplice da farsi, eh?, ma posso fare solo questo.

    Non è che l'analista renda ingiustificata l'infelicità e la sofferenza, anzi!

    E' lì che sbagli, l'unico luogo in cui non si impone alcuna visione, è proprio la stanza dell'analisi.

    E non sto predicando, e non cerco di aiutarti, e non cerco di convincerti, umpf)

    Zitta non ci sto, perchè sennò un sai neanche se ci sono o no, ahaah
    Con quest'ultima psicoterapeuta dell'asl mi trovo bene, è lontana anni luce dal modo di fare che c'era descritto in quell'articolo-saggio che hai postato. Mi chiede le cose direttamente a me (tu vuoi fare questa cosa? Ti stimola? ), non è che inizia ad inventarsi intenzioni che non ci sono, poi cerca di propormi soluzioni tenendo conto di quel che le ho chiesto, ecco questo atteggiamento sembra niente, però il fatto che non mi comunica tra le righe il solito messaggio stile psicoanalista alla Freud "Se non sopporti questo e quest'altro, allora sei tu che non vuoi essere felice!" già mi fa stare meglio e non mi fa consumare inutili energie a spiegare che questa lettura non coglie niente di significativo.
    Poi evito di discutere di problemi dell'infanzia o cose del genere, ne ho parlato di queste cose ovviamente, ma solo per farmi conoscere, per darle un'idea di chi sono, da dove vengo, come vivo e ho vissuto e cosa desidero, siamo concentrati più sulle dinamiche in atto adesso, per me risulta più utile guardare bene chi ho intorno ora e capire come sfruttare le relazioni e le risorse disponibili per vivere meglio nel futuro prossimo, piuttosto che mettermi a scavare per cercare i reperti delle guerre puniche .

    Comunque se riesco a trovare un qualcosa che mi piace abbastanza fare, non mi crea troppe noie e in cui mi pagano decentemente (con decentemente intendo tra i 900 e i 1000 euro), "lavorerò" pure io (lo metto tra virgolette perché una cosa del genere non sarebbe di certo lavoro per me) e me ne andrò di casa. Visto che mi conosco, so pure che in certe situazioni non ci resto così volentieri, è inutile che mi dica da solo che "lo voglio" quando poi in realtà so bene che sono proprio io che "non lo voglio affatto".

    Osservo e vedo altre persone che effettivamente stanno fuori casa lontano dalla famiglia, ma non è che siano tutti così felici, su una persona abbastanza realizzata, ne vedo sei che hanno pure più capacità di me nel relazionarsi e tutto il resto, che stanno messe piuttosto male: oggi ho visto un mio vecchio collega di quando m'ero messo a lavorare per un po' che l'hanno messo in cassa integrazione, un altro mio vecchio amico l'hanno arrestato che spacciava, ed ora lavora saltuariamente come pescatore (un lavoro durissimo da quel che m'ha raccontato). Poi ho conosciuto questa ragazza straniera che si prostituisce e che tutto sommato se la cava da sola, da adulta, perché non può scegliere e non può contare su qualche aiuto economico della famiglia (ha anche una figlia da mantenere), ma alla fine poi non è che sia così felice.

    Quindi non è che chi è stato lanciato allo sbaraglio dalla famiglia (perché magari una famiglia a monte non ce l'aveva proprio, ed è stato poi costretto ad arrangiarsi in certi modi) sta messo meglio di sicuro... Sarà pure cresciuto, ma tanto più felice di me io non lo vedo.

    Io vivrei peggio in determinate condizioni, perciò ho scelto quello che risulta il male minore per me, per ora, in mezzo a quel che conosco, poi ognuno faccia come vuole, se può.

    Comunque tornando al tema principale della discussione, io sarei favorevole a cercare di capire meglio che sistemi usano in pratica gli psicoterapeuti, da quel che ho capito utilizzano stili di ascolto e risposta molto diversi, se si riuscisse davvero a capire con che tipo di persone si deve usare un certo stile psicoterapeutico (e se qualcuno avesse codificato meglio 'sti sistemi) risulterebbe una cosa molto utile per l'utenza.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 23-02-2012 alle ore 23.39.29

  11. #191
    Postatore Epico L'avatar di ZingarellaOps
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    Riferimento: Perizia sulla psicoanalisi.

    Citazione Originalmente inviato da simone11 Visualizza messaggio
    ma che succede perchè sono stato posto a modezione?
    Citazione Originalmente inviato da Lucio Regazzo Visualizza messaggio
    Se poi é vero che ti censurano appositamente,ciò é inqualificabile e lesivo della dignità professionale,umana e della libertà di espressione.
    Ciao a te e ad eventuali moderatori che pongono filtri censori: é vergognoso.
    Buon pomeriggio a tutti.

    Scusate se riprendo dei messaggi abbastanza vecchi, ma trovo che spesso e volentieri in molte sezioni di questo forum si gridi troppo facilmente alla censura. Spesso succede che alcuni messaggi o immagini vengano scambiati per spam, è semplicemente per questo che non vengono pubblicati (non siamo noi dello staff a bloccarli).

    Cortesemente, la prossima volta vi invito a segnalare il disguido, a tal proposito potete usare quel tasto in basso a sinistra dove è raffigurato un triangolo.

    Buona continuazione

  12. #192
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Perizia sulla psicoanalisi.

    e degli effetti avversi di alcuni tipi di intervento psicoanalitico nessuno ne parla? ci si interroga sulla sua validità sul suo statuto scientifico ma mai sui suoi effetti collaterali!
    l'obiezione frequente è: ogni psicoterapia fatta male può avere effetti collaterali. certo! non guarisce. ma la nascita di veri e propri effetti iatrogeni solo in psicoanalisi sono riportati. perchè ?
    Ultima modifica di simone11 : 17-08-2012 alle ore 21.13.22
    Simone

  13. #193
    Partecipante Assiduo L'avatar di ludovicamaria
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    Riferimento: Perizia sulla psicoanalisi.

    Tutte le psicoterapie introspettive come la psicoanalisi danno effetti collaterali soprattutto a chi soffre di patologie gravi (ci sono state sperimentazioni su questo), perchè indagano in profondità, nel "sè". Chi si trova ad avere disturbi psichiatrici gravi la psicoanalisi e le psicoterapie introspettive possono destabilizzare ancora di più la persona visto che questa manca di una identità sufficientemente strutturata creando così un punto di non "ritorno".
    Ultima modifica di ludovicamaria : 18-08-2012 alle ore 01.23.36

  14. #194
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Perizia sulla psicoanalisi.

    Citazione Originalmente inviato da ludovicamaria Visualizza messaggio
    Tutte le psicoterapie introspettive come la psicoanalisi danno effetti collaterali soprattutto a chi soffre di patologie gravi (ci sono state sperimentazioni su questo), perchè indagano in profondità, nel "sè". Chi si trova ad avere disturbi psichiatrici gravi la psicoanalisi e le psicoterapie introspettive possono destabilizzare ancora di più la persona visto che questa manca di una identità sufficientemente strutturata creando così un punto di non "ritorno".
    ...non sono psicoterapeuta, né un esperto della psicoanalisi quindi...se dico cavolate qualcuno mi corregga
    mi risulta che in psicoanalisi, la terapia oscilli tra i due poli supportivo vs espressivo.
    Se il paziente ha una struttura di personalità forte, quindi patologie sul versante nevrotico, si lavora più sul polo espressivo, portando l'individuo ad esplorare in profondità grazie anche all'uso delle interpretazioni.
    Se il paziente è sul versante psicotico invece la terapia è supportiva, cioè il terapeuta fa da Io ausiliario, supporta e sostiene l'Io del soggetto quindi senza andare in profondità.
    Tutto ciò proprio per i motivi che hai esposto
    Ultima modifica di Johnny : 18-08-2012 alle ore 18.40.07

  15. #195
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Perizia sulla psicoanalisi.

    caro jonni e cara Ludovica, il prpoblema è che prorpio la tecnica dell'interpretazione ad essere iatrogena per particolari patologie.
    in letteratura sono riportati casi di reazioni psicotiche e dissociative in casi di analisi profonda supportata da concetti classici della psicoanalisi. inoltre ci sono studi che evidenziano un aumento dei pensieri ossessivi e, addirittura, dei conflitti famigliari.
    . Ma non credo che ciò si tenga, oggi, in considerazione.
    Ultima modifica di simone11 : 18-08-2012 alle ore 20.55.21
    Simone

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