Con le definizioni ho dei problemi, perché non riesco a ricordarle, per quanto riguarda la motivazione userei questa: La motivazione viene definita come un processo di attivazione dell’organismo finalizzato alla realizzazione di un determinato obiettivo, anche sulla base delle condizioni ambientali.
E' meglio avere rimorsi che rimpianti...
La tripartizione l'ho presa da un libro/dispensa di preparazione all'eds....
Come definizione io dò la stessa che ha scritto Picciosa, aggiungendo che in generale può essere anche definita una semplice spinta (che rende l'idea xD) per svolgere una certa attività e poi attacco la definizione vera e propria come ha scritto Picciosa!
Ele!
sulla definizione concordo appieno.
idem sulla tripartizione, che non ricordo dove ho trovato ma mi ispira xD
Riguardo alle partizioni delle teorie: sull'intelligenza? io ho trovato questa:
1) teorie psicometriche
- fattoriali
- differenziali
-ereditarie
2) studi sperimentali
- gestalt
- cognitive (sternberg, gardner)
- piaget
che ne dite?
I contenuti che ho messo sono più o meno gli stessi, però li ho suddivisi così:
- TEORIE STRUTTURALI --> Approccio psicometrico, all'interno del quale si individuano due filoni: uno che considera l'intelligenza come un fattore globale (Binet, Termann, Wechsler) e uno che utilizza un metodo analitico per cui non parte da una definizione di intelligenza, ma cerca di desumere le caratteristiche dei fattori sulla base di misurazioni e osservazioni empiriche (per questo dette teorie fattoriali dell'intelligenza: Spearmann, Thurstone e Guilford)
- TEORIE FUNZIONALI --> si occupano di studiare l'intelligenza in termini di funzioni intrinseche della mente (mente come elaboratore di informazioni), vi rientra l'approccio cognitvista, di cui il principale esponente è Sternberg (Teoria tripartita dell'intelligenza)
Poi ho fatto un paragrafo a parte relativo alla misurazione dell'intelligenza, che di fatto riprende le teorie psicometriche, quindi una carrellata dei test di misurazione che va dalla Binet-Simon, passando per la Stanford-Binet e arrivando alle Scale Wechsler; poi ho confrontato questo tipo di test con le batterie attitudinali multiple (ad esempio, le batterie Thurstone)
Piaget l'ho messo a parte, nello sviluppo cognitivo, ma se dovessero chiedere una teoria a scelta sull'intelligenza userei lui, soffermandomi sulle invarianti funzionali, assimilazione e accomodamento & Co.!
=)
Ultima modifica di Picciosa : 12-06-2012 alle ore 19.08.40
E' meglio avere rimorsi che rimpianti...
Io per l'intelligenza dico che le principali teorie afferiscono a due ambiti:
1. Teorie differenziali (e fattoriali)
- teoria Del minimo dei fattori (Spearman)
- teoria Di Guilford
- teoria delle capacita mentali primarie (Thurstone)
+ teoria pluralistica di Gardner (che approfondisco)
2. Teorie cognitive
- teoria di pianger sugli stadi di maturazione (che però approfondisco nel tema dello sviluppo cognitivo)
- teoria triarchica (o tripolare) di sternberg (che approfondisco)
Ele!
"Il gruppo rappresenta una realtà costitutiva dell’esperienza umana. Il candidato presenti e discuta criticamente le sue caratteristiche in riferimento ad uno oggetto di indagine della psicologia (famiglia, scuola, organizzazione….)."
In che ambito lo sviluppereste??? Perché io so indicare le varie caratteristiche, alcune anche un pochino più approfondite (tipo ruoli, leaderchip, norme, comunicazione), ma non saprei quale oggetto di studio indicare...
E' meglio avere rimorsi che rimpianti...
Non si può contestualizzare all'interno della relazione e caratteristiche ingroup/outgroup? Boh in effetti gli oggetti quando vengono richiesti così mi spiazzano un po'..... Perché avrei molto da dire ma non contestualizzare a un oggetto di indagine inteso così...
HELP!
Ele!
Esatto, perché per quanto riguarda l'ambito si potrebbe parlare del gruppo in psicologia sociale (e si può parlare delle teorizzazioni varie) o del gruppo in ambito clinico-terapeutico (per cui si parla delle caratteristiche del gruppo, tipo interdipendenza, leaderchip & Co. e poi si approfondisce il gruppo terapeutico o anche il focus-group), ma messa giù come "oggetto di indagine della psicologia" mi spiazza, perché il gruppo di per sè è già un oggetto di indagine!
Vabbé che io non amo il gruppo, perché è un tema in cui ci sono svariate cose a cui non sono riuscita a dare una struttura (e non sono ancora convinta di aver fatto tutto il necessario a riguardo!)
Ultima modifica di Picciosa : 12-06-2012 alle ore 19.32.03
E' meglio avere rimorsi che rimpianti...
E ribaltarlo sull'eventuale gruppo classe (scuola quindi) riprendendo le dinamiche che si possono venire a creare a livello di gruppi separati all'interno e quindi agganciarsi all'ingroup e outgroup, leadership, scambi comunicativi e poi portare come risvolto anche il bullismo!?!?
Volo pindarico allucinante! Lo so....
Ele!
Me ne sarebbe venuto poi un altro come estremo risvolto dei gruppi ma forse è esagerato e ve lo evito...
Comunque poi come ambiti si può semplicemente passare all'ambito clinico e al gruppo come strumento di indagine e intervento da parte dello psicologo... Non so.. La mia mete sta continuando compulsivamente a cercare connessioni e legami!
Ele!
In un primo momento Guilford ipotizzò che l’intelligenza comprendesse 120 fattori distinti e indipendenti, poi però li ha rivisti e ha ipotizzato l'esistenza di 150 fattori, raggruppati nelle tre categorie di cui parlavi (contenuti, prodotti e attività)