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  1. #181
    agex
    Ospite non registrato
    "Quando si picchia qualcuno si prova sempre piacere, lo stesso piacere di quando ci si scortica (si gratta) la crosta di una ferita si prova piacere non dolore. Se si prova dolore si interrompe il grattamento. Oppure chi si mangia le pellicine delle unghie, gli esempi sono infiniti.. il più delle volte (dopo aver picchiato) il dolore si prova "dopo" come sintomo, segnale di pericolo per ciò che è stato appena fatto.".."ipotesi interessante, tranne nel momento in cui utilizzi il termine "sempre" e tralasci (forse perchè il tuo percorso ha delle carenze?) altri fattori essenziali per poter dire che si tratta di effettivo piacere. Contesto sociale e culturale, situazione, persone coinvolte, modelli di educazione, attribuzioni di significato, ecc., sono soltanto delle opinioni? Sono delle insignificanti sfumature che girano intorno all'IO? Che poi, prima affermi che si deve domandare alla madre cosa prova o ha provato nel picchiare il proprio figlio..."

    Gli altri fattori sono conseguenza del piacere che si prova: in Sardegna, per fare un esempio pragmatico, l'uso del codice barbaricino era strettamente vincolato al piacere paradossale della vendetta e non il contrario..abbiamo più volte ribadito che il piacere è acquisito perché vincolato con la cornice culturale ecc.. E' chiaro ora??

    "Non se ne rende conto? E allora glielo chiediamo mentre ci riferisce che frusta e dichiara "Ti voglio bene!!", insomma nel lavoro di analisi si chiede un commento: i partecipanti in quale misura provano emozioni, ovvero provano piacere o dolore?"
    " però allo stesso tempo, siccome TU o VOI sapete la vera verità dici anche: Quando si picchia qualcuno si prova sempre piacere "
    Ma vete mai visto pragmaticamente parlando un leone che insegue una gazzella con le lacrime agli occhi per il dolore?????

    "Se ne dedurrà che nel momento in cui la madre dovesse dire di provare dolore, TU o VOI le date della bugiarda o dell'incompetente perchè neanche sa che VERE emozioni prova, perchè NOI sappiamo cosa TU DOVRESTI provare: piacere! SONO IO L'ESPERTO DELLA TUA VITA E DELLE TUE EMOZIONI RICORDA! bello come slogan.. fateci un pensierino per i bigliettini da visita."
    Noi sosteniamo proprio che la madre che picchia il bambino vien in consultazione perché "dopo" prova dolore, perciò giustifica le botte al figlio e si lamenta che "dopo" prova dolore, lei vorrebbe picchiare il figlio e sentirsi a posto...

    "Bene e vediamo allora di ragionare..."
    il non pensare per codice binario è non ragionare?
    Infatti, il codice binario è esclusivamente frutto del ragionamento. Un esempio? Perché la mela cade dall'albero? Per il contesto culturale? Per la cornice dell'IO? Se si usa il codice binario si scopre che ci sono DUE masse che agiscono secondo delle leggi che sono del codice binario..dunque stò codice aiuta sì o nò????

    "Agex è un gruppo di lavoro.. "
    "l'ho notato e ho notato anche alcuni differenti stili comunicativi e di pensiero fra di voi.. dal mio punto di vista, come lettore, risulta spesso molto dissociante. Per questo non posso fare a meno di dare del tu ad Agex scrittore e del voi ad Agex modello."
    Facciamo così, la prossima volta ci dai del Lei, lo esigiamo da te, abbiamo capito che forse è la prima volta che ti confronti con un gruppo di lavoro.

  2. #182
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
    Data registrazione
    31-03-2003
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    2,536
    Originariamente postato da agex


    Gli altri fattori sono conseguenza del piacere che si prova: in Sardegna, per fare un esempio pragmatico, l'uso del codice barbaricino era strettamente vincolato al piacere paradossale della vendetta e non il contrario..abbiamo più volte ribadito che il piacere è acquisito perché vincolato con la cornice culturale ecc.. E' chiaro ora??
    Quello che mi sembra di capire è che voi date vostre definizioni sul mondo, come dovrebbe funzionare e che tipo di emozioni si dovrebbero provare per ciascuna esperienza: vedi "vendetta". Poi, interpretate i comportamenti e le emozioni delle persone attraverso la costruzione del piacere paradossale. Ad esempio prendo la parola vendetta da un vocabolario che mi dice: "Danno materiale o morale inflitto ad altri per ritorsione di un danno o di un oltraggio subìto". La definizione mi dice 'nulla' circa le emozioni che la situazione "vendetta" genera. Allo stesso tempo però, si potrebbe dedurre che chi subisce un danno provi dolore. Faccio un ulteriore sforzo e affermo pure che chi prima subisce un danno e poi si vendica provi 'piacere'. Ok! Ma perchè paradossale?
    Voi dite che "il piacere è acquisito perchè vincolato con la cornice culturale, ecc.", insomma, cosa c' è di paradossale nella costruzione biologica del dolore (che non è uguale per tutti, in quanto ci sono soglie differenti) e nella costruzione culturale del piacere(che non è uguale per tutti perchè strettamente legata alla cultura e quindi differente anche a 10 km di distanza), ammettendo che fosse cosi?


    Ma vete mai visto pragmaticamente parlando un leone che insegue una gazzella con le lacrime agli occhi per il dolore?????
    Perfetto! E voi avete mai visto pragmaticamente parlando un leone che INSEGUE una gazzella con il muso troppo sorridente per il piacere????

    Noi sosteniamo proprio che la madre che picchia il bambino vien in consultazione perché "dopo" prova dolore, perciò giustifica le botte al figlio e si lamenta che "dopo" prova dolore, lei vorrebbe picchiare il figlio e sentirsi a posto...
    a questo punto, suggerirei di cambiare qualche terminologia al vostro modello.. perchè invece di "piacere paradossale" non lo definite "piacere sadico"? A parte gli scherzi, adesso vorrei capire una cosa. Un giorno una madre viene da "voi" in cunsultazione e vi racconta che ha il brutto vizio di picchiare il proprio figlio ogni volta che questo fa le marachelle e si fa male. Vi racconta inoltre, che non vorrebbe farlo, che mentre lo picchia ci sta male e che poi prova sensi di colpa... voi, da quanto fin'ora avete scritto fate così: dite alla madre che lei non provava dolore mentre lo picchiava, bensì piacere, che si trova qui in consultazione perchè quello che la far star male è il dolore che prova dopo e non durante e che lei alla fine e qui perchè ci sta chiedendo che vorrebbe continuare a picchiare suo figlio e sentirsi a posto...

    Infatti, il codice binario è esclusivamente frutto del ragionamento. Un esempio? Perché la mela cade dall'albero? Per il contesto culturale? Per la cornice dell'IO? Se si usa il codice binario si scopre che ci sono DUE masse che agiscono secondo delle leggi che sono del codice binario..dunque stò codice aiuta sì o nò????
    relativamente, dal momento in cui si scopre che la mela non cade dall'albero solo in maniera naturale. E' il contesto chè 'oggi' decide se una mela deve cadere. E' il vento, il verme che mozzica il legame albero-mela, l'agricoltore con il bastone, le condizioni climatiche in genere, l'uccellino che ci si posa sopra, la malattia dell'albero dovuto all'inquinamento o ad altro, il bambino che gioca al bersaglio.. insomma, la semplice osservazione che la mela cade dall'albero mi informa solo che è caduta. Stop. Cosa me ne faccio di questa informazione se poi non vedo il contesto che ci sta intorno? Nell'altro thread parlate di 'semplicità'... ma questo bisogno di semplificare sempre perchè? E poi, se si parla da un punto di vista di leggi fisiche la mela non cade dall'albero per la legge del codice binario...


    Facciamo così, la prossima volta ci dai del Lei, lo esigiamo da te, abbiamo capito che forse è la prima volta che ti confronti con un gruppo di lavoro.
    Come mai avete deciso che da me esigete che vi dia del Lei?
    Ah.. perchè avete capito che io è la prima volta che mi confronto con un gruppo di lavoro e che quindi chi ha questo tipo di primo approccio deve dare del Lei.. e ditemi.. se dovessi incontrare un secondo gruppo di lavoro un giorno, come mi ci dovrei approcciare? Ma funziona che tipo uno fa carriera?

  3. #183
    agex
    Ospite non registrato
    "Ad esempio prendo la parola vendetta da un vocabolario che mi dice: "Danno materiale o morale inflitto ad altri per ritorsione di un danno o di un oltraggio subìto". La definizione mi dice 'nulla' circa le emozioni che la situazione "vendetta" genera."
    Te lo diciamo noi: il vendicatore prova piacere paradossale.

    " Allo stesso tempo però, si potrebbe dedurre che chi subisce un danno provi dolore."
    Giusto. Chi subisce la vendetta non prova piacere, ma dolore. Ma ci può essere il rischio (come nell'esempio del figlio picchiato dalla madre che provi piacere e di fronte alle botte dica-masochisticamente- alla madre sadica: non mi hai fatto niente.) Ci siamo????

    " Faccio un ulteriore sforzo e affermo pure che chi prima subisce un danno e poi si vendica provi 'piacere'. Ok! Ma perchè paradossale?"
    Ci sono due modalità di comportamento: prima-tizio mi da uno schiaffo, provo dolore e mi vendico per provare piacere e restituisco non lo schiaffo ma sferro un pugno. Dunque si sta innescando la spirale di odio, di rivalsa, di vendetta, di rendere la pariglia, che è sostenuta dal piacere che noi chiamiamo paradossale. Paradossale perchè pensiamo che il soggetto (seconda) al solo pensiero di vendicarsi dovrebbe provare dolore, e invece ci prova gusto a dare in cambio i cazzotti. Forse, e sottolineamo "forse", prova dolore ma solo dopo come segnale di pericolo (sintomo) per la sua aggressività compiuta. Noi sosteniamo che il piacere della vendetta sia paradossale perché suggeriamo di elaborare il significato della schiaffo ricevuto e di non vendicarsi (prima modalità) ma di "porgere l'altra guancia" (seconda modalità) , sappiamo che il conetto del perdono non trova molti proseliti in ambito psicologico ma riteniamo che la tolleranza della frustrazione provochi un piacere che abbiamo denominato (NON A CASO) affettivo..

    "Voi dite che "il piacere è acquisito perchè vincolato con la cornice culturale, ecc.", insomma, cosa c' è di paradossale nella costruzione biologica del dolore (che non è uguale per tutti, in quanto ci sono soglie differenti) e nella costruzione culturale del piacere(che non è uguale per tutti perchè strettamente legata alla cultura e quindi differente anche a 10 km di distanza), ammettendo che fosse cosi?
    Noi sosteniamo che il dolore è genetico (innato) e il piacere acquisito (culturalmente condizionato)..Nella prima condizione parliamo di piacere istintivo (sadico, masochistico, paradossale) nella seconda di piacere affettivo.

    "Ma avete mai visto pragmaticamente parlando un leone che insegue una gazzella con le lacrime agli occhi per il dolore?????""Perfetto! E voi avete mai visto pragmaticamente parlando un leone che INSEGUE una gazzella con il muso troppo sorridente per il piacere????"
    Il leone quando insegue la gazzella ha l'acquolina in bocca, gode, sempreeeeeeeee!!!!!!!

    "Noi sosteniamo proprio che la madre che picchia il bambino viene in consultazione perché "dopo" prova dolore, perciò giustifica le botte al figlio e si lamenta che "dopo" prova dolore, lei vorrebbe picchiare il figlio e sentirsi a posto... "
    "a questo punto, suggerirei di cambiare qualche terminologia al vostro modello.. perchè invece di "piacere paradossale" non lo definite "piacere sadico"?"
    Scusa che differenza passa? Non consideriamo sadico come equivalente del paradosso????????

    "A parte gli scherzi, adesso vorrei capire una cosa. Un giorno una madre viene da "voi" in cunsultazione e vi racconta che ha il brutto vizio di picchiare il proprio figlio ogni volta che questo fa le marachelle e si fa male."
    Hai detto bene: ha il brutto vizio, come quello di bere, di giocare d'azzardo, di farsi la cocaina; insomma il brutto vizio è un piacere paradossale..

    " Vi racconta inoltre, che non vorrebbe farlo, che mentre lo picchia ci sta male e che poi prova sensi di colpa..."
    Mentre lo picchia, mentre attua il brutto vizio ci sta male???? Insomma uno mentre si fa la cocaina ci sta male?????Il senso di colpa è sano, ma inteviene "dopo" non durante o prima.

    ".. voi, da quanto fin'ora avete scritto fate così: dite alla madre che lei non provava dolore mentre lo picchiava, bensì piacere,"
    ovvero piacere paradossale.

    ".. che si trova qui in consultazione perchè quello che la far star male è il dolore che prova dopo e non durante e che lei alla fine e qui perchè ci sta chiedendo che vorrebbe continuare a picchiare suo figlio e sentirsi a posto..."
    Forse non ti sei spiegato bene: noi chiediamo alla donna se è venuta da noi perché è conspavole che mentre picchia il figlio ci prova gusto o perché "dopo" prova dolore. Noi consideriamo "malattia" il picchiare il figlio e sintomo il dolore che viene dopo. E poi ci domandiamo (insieme alla donna): su cosa dobbiamo intervenire sul sintomo o sulla malattia????

    "Infatti, il codice binario è esclusivamente frutto del ragionamento."
    Ne siamo convinti.

    "Un esempio? Perché la mela cade dall'albero? Per il contesto culturale? Per la cornice dell'IO? Se si usa il codice binario si scopre che ci sono DUE masse che agiscono secondo delle leggi che sono del codice binario..dunque stò codice aiuta sì o nò????
    "relativamente, dal momento in cui si scopre che la mela non cade dall'albero solo in maniera naturale."
    Bene finalmente ci hai capito: la mela cade dall'albero in maniera naturale; il resto lo aggiungi tu come intervento per realizzare il naturale.

    " E' il contesto chè 'oggi' decide se una mela deve cadere. E' il vento, il verme che mozzica il legame albero-mela, l'agricoltore con il bastone, le condizioni climatiche in genere, l'uccellino che ci si posa sopra, la malattia dell'albero dovuto all'inquinamento o ad altro, il bambino che gioca al bersaglio.. insomma, la semplice osservazione che la mela cade dall'albero mi informa solo che è caduta. Stop."
    Giusto: è caduta nel rispetto di una legge che si chiama "di gravità", che appartiene al codice binario di due masse, che si muovono in una certa direzione che è sempre quella: la più piccola verso la più grande..DUE!!!!

    " Cosa me ne faccio di questa informazione se poi non vedo il contesto che ci sta intorno?"
    Il contesto che ci sta intorno permette solo di conoscere meglio il rispetto della legge di gravità.

    " Nell'altro thread parlate di 'semplicità'... ma questo bisogno di semplificare sempre perchè?"
    " E poi, se si parla da un punto di vista di leggi fisiche la mela non cade dall'albero per la legge del codice binario..."
    Semplificare in maniera scientifica migliora sempre la qualità della vita, proviamo a riflettere.
    Ma la mela cade dall'albero: è attratta per un sistema di soglie verso la terra, forse relativamente hai visto mai una mela che naturalmente da terra va sull'albero????

    "Facciamo così, la prossima volta ci dai del Lei, lo esigiamo da te, abbiamo capito che forse è la prima volta che ti confronti con un gruppo di lavoro." "Come mai avete deciso che da me esigete che vi dia del Lei? "
    Lo esigiamo come rispetto a un gruppo di lavoro.

    "Ah.. perchè avete capito che io è la prima volta che mi confronto con un gruppo di lavoro e che quindi chi ha questo tipo di primo approccio deve dare del Lei.."
    Ebbene sì abbiamo capito che è la prima volta che ti confronti con un gruppo di lavoro.

    " e ditemi.. se dovessi incontrare un secondo gruppo di lavoro un giorno, come mi ci dovrei approcciare?"
    Speriamo che tu ti possa approcciare con il rispetto dovuto nei confronti di chi fa ricerca.

    "Ma funziona che tipo uno fa carriera? "
    Non capiamo..spiegaci meglio a cosa ti riferisci??????

  4. #184
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    Originariamente postato da agex

    Te lo diciamo noi: il vendicatore prova piacere paradossale.
    ho capito che ormai questa verità è data ed è quindi inutile continuare a parlarne con voi.

    Giusto. Chi subisce la vendetta non prova piacere, ma dolore. Ma ci può essere il rischio (come nell'esempio del figlio picchiato dalla madre che provi piacere e di fronte alle botte dica-masochisticamente- alla madre sadica: non mi hai fatto niente.) Ci siamo????
    e se invece ti dicessi che il figlio non prova piacere ma che continua a farsi picchiare perchè non ha dove andare? E' un discorso troppo relazionale questo.. forse dovrei mettere più individualità nei miei ragionamenti....

    Ci sono due modalità di comportamento: prima-tizio mi da uno schiaffo, provo dolore e mi vendico per provare piacere e restituisco non lo schiaffo ma sferro un pugno. Dunque si sta innescando la spirale di odio, di rivalsa, di vendetta, di rendere la pariglia, che è sostenuta dal piacere che noi chiamiamo paradossale. Paradossale perchè pensiamo che il soggetto (seconda) al solo pensiero di vendicarsi dovrebbe provare dolore, e invece ci prova gusto a dare in cambio i cazzotti. Forse, e sottolineamo "forse", prova dolore ma solo dopo come segnale di pericolo (sintomo) per la sua aggressività compiuta. Noi sosteniamo che il piacere della vendetta sia paradossale perché suggeriamo di elaborare il significato della schiaffo ricevuto e di non vendicarsi (prima modalità) ma di "porgere l'altra guancia" (seconda modalità) , sappiamo che il conetto del perdono non trova molti proseliti in ambito psicologico ma riteniamo che la tolleranza della frustrazione provochi un piacere che abbiamo denominato (NON A CASO) affettivo..
    guarda che la vendetta è solo uno dei tanti modi di rispondere ad un danno. E' un concetto strettamente culturale e di educazione. Insomma non sono tutti gli umani a fare vendetta. Quando poi mi dite che suggerite di "porgere l'altra guancia", mi preoccupo sinceramente per la clientela, perchè "non esiste" che si porge l'altra guancia per un'offesa subita! Esiste anche il concetto di Giustizia.. di leggi dello Stato per intenderci e "non è possibile" che voi suggerite di elaborare il significato dello schiaffo ricevuto ma anzi, di porgere l'altra guancia perchè ritenete che la tolleranza della frustrazione provochi un piacere che avete denominato AFFETTIVO! Giovanotto, fatti picchiare, porgi l'altra guancia! Contieni le tue frustrazioni e vedrai che provi pure un piacere affettivo... menomale che stiamo solo parlando di schiaffi e non entriamo in storie come abusi e maltrattamenti..


    Il leone quando insegue la gazzella ha l'acquolina in bocca, gode, sempreeeeeeeee!!!!!!!
    è la prima volta che sento che un leone affamato che insegue una gazzella gode sempre.. avete prove a sostegno di quello che dite?

    Scusa che differenza passa? Non consideriamo sadico come equivalente del paradosso????????
    ma allora perchè non utilizzate sadico invece che paradossale.. forse il termine paradossale fa moda?

    Hai detto bene: ha il brutto vizio, come quello di bere, di giocare d'azzardo, di farsi la cocaina; insomma il brutto vizio è un piacere paradossale..
    non l'ho detto io.. "è stata la mamma a dirlo".. forse ha anche il brutto vizio di tirare la catinella ogni volta che va in bagno anche se sono senza acqua?

    Mentre lo picchia, mentre attua il brutto vizio ci sta male???? Insomma uno mentre si fa la cocaina ci sta male?????Il senso di colpa è sano, ma inteviene "dopo" non durante o prima.
    sul senso di colpa infatti ho detto poi... riguardo alla cocaina è possibile che mentre si fa la cocaina ci sta male eccome! Non sto parlando delle prime sniffatelle che si fa un tizio prima di andare in discoteca. Sto parlando di tizi cocainomani che mentre sniffano ancora 'tremano' e quanto l'effetto sale, c'è sollievo.. come può esserci collasso.



    Forse non ti sei spiegato bene: noi chiediamo alla donna se è venuta da noi perché è conspavole che mentre picchia il figlio ci prova gusto o perché "dopo" prova dolore. Noi consideriamo "malattia" il picchiare il figlio e sintomo il dolore che viene dopo. E poi ci domandiamo (insieme alla donna): su cosa dobbiamo intervenire sul sintomo o sulla malattia????
    ho solo riportato le vostre parole
    .
    Bene finalmente ci hai capito: la mela cade dall'albero in maniera naturale; il resto lo aggiungi tu come intervento per realizzare il naturale.
    scusami.. ma se intervengo già non si può più parlare di evento naturale

    Giusto: è caduta nel rispetto di una legge che si chiama "di gravità", che appartiene al codice binario di due masse, che si muovono in una certa direzione che è sempre quella: la più piccola verso la più grande..DUE!!!!
    si infatti Newton lo disse ai tempi: La legge di gravità appartiene al codice binario. Tutti i diritti riservati.

    Il contesto che ci sta intorno permette solo di conoscere meglio il rispetto della legge di gravità.
    se dobbiano dirla per bene allora è il contesto che crea la legge di graivtà.

    Semplificare in maniera scientifica migliora sempre la qualità della vita, proviamo a riflettere.
    Ma la mela cade dall'albero: è attratta per un sistema di soglie verso la terra, forse relativamente hai visto mai una mela che naturalmente da terra va sull'albero????
    Semplificare ad esempio la programmazione del pc attraverso il codice binario potrebbe risultare utile.. ma si sta parlando di computer.. utilizzare lo stesso codice per spiegarsi l'intero mondo e le sue relazioni.. mi pare eccessivo. Ignorare la complessità, non rende le cose semplici, ma più complicate.

    Lo esigiamo come rispetto a un gruppo di lavoro.
    e no! Così mi stai dicendo che a tutte le persone a cui do del tu non porto rispetto.

    Ebbene sì abbiamo capito che è la prima volta che ti confronti con un gruppo di lavoro.
    infatti alla fine non avete capito..

    Speriamo che tu ti possa approcciare con il rispetto dovuto nei confronti di chi fa ricerca.
    Spero che voi che fate ricerca le prossime volte vi approcciate con il rispetto dovuto nei confronti di chi vi parla

  5. #185
    agex
    Ospite non registrato
    "Te lo diciamo noi: il vendicatore prova piacere paradossale." "ho capito che ormai questa verità è data ed è quindi inutile continuare a parlarne con voi."
    Ti possiamo fare una confidenza? A noi il nuovo Papa ci piace perché ha criticato la dittatura del relativismo; proviamo a riflettere.

    "Giusto. Chi subisce la vendetta non prova piacere, ma dolore. Ma ci può essere il rischio (come nell'esempio del figlio picchiato dalla madre che provi piacere e di fronte alle botte dica-masochisticamente- alla madre sadica: non mi hai fatto niente.) Ci siamo???? ""e se invece ti dicessi che il figlio non prova piacere ma che continua a farsi picchiare perchè non ha dove andare? E' un discorso troppo relazionale questo.. forse dovrei mettere più individualità nei miei ragionamenti...."
    Forse più metodo scientifico, o sentire di più il Papa.

    ".guarda che la vendetta è solo uno dei tanti modi di rispondere ad un danno."
    I modi di rispondere a un danno sono DUE: affettivo e istintivo. La vendetta appartiene all' istintivo.

    " E' un concetto strettamente culturale e di educazione. Insomma non sono tutti gli umani a fare vendetta."
    E' vero, solo chi si trova nella soglia cerebrale del piacere paradossale (per noi si intende)

    " Quando poi mi dite che suggerite di "porgere l'altra guancia", mi preoccupo sinceramente per la clientela, perchè "non esiste" che si porge l'altra guancia per un'offesa subita!"
    Non esiste? Per te non esiste, per noi si. A cosa serve la giustizia, per vendicarsi????

    "Esiste anche il concetto di Giustizia.. di leggi dello Stato per intenderci e "non è possibile" che voi suggerite di elaborare il significato dello schiaffo ricevuto ma anzi, di porgere l'altra guancia perchè ritenete che la tolleranza della frustrazione provochi un piacere che avete denominato AFFETTIVO! Giovanotto, fatti picchiare, porgi l'altra guancia! Contieni le tue frustrazioni e vedrai che provi pure un piacere affettivo... menomale che stiamo solo parlando di schiaffi e non entriamo in storie come abusi e maltrattamenti.."
    Infatti gli abusi e i maltrattamenti sono oggetto del nostro lavoro che si intende nell'evitare che il senso di giustizia si trasformi in ricerca della vendetta.

    "Il leone quando insegue la gazzella ha l'acquolina in bocca, gode, sempreeeeeeeee!!!!!!! ""è la prima volta che sento che un leone affamato che insegue una gazzella gode sempre.. avete prove a sostegno di quello che dite?"
    Il felino non uccide per mangiare, ma per il piacere di uccidere, hai mai visto un gatto che uccide il topo??? Non sempre lo mangia, molte volte lo lascia davanti alla porta del padrone!!!! Ma di che stiamo a parlare? Sembra di perder tempo, certi concetti sono elementari e chiari anche a un adolescente..Ti facciamo un test di efficienza (scherziamo): che ne pensi di Mc Donald??? Insomma dei paninari???

    "Scusa che differenza passa? Noi consideriamo sadico come equivalente del paradosso????????"
    "ma allora perchè non utilizzate sadico invece che paradossale.. forse il termine paradossale fa moda?"
    Si fa moda per quelli che la pensano come te.

    "Hai detto bene: ha il brutto vizio, come quello di bere, di giocare d'azzardo, di farsi la cocaina; insomma il brutto vizio è un piacere paradossale.."
    "non l'ho detto io.. "è stata la mamma a dirlo".. forse ha anche il brutto vizio di tirare la catinella ogni volta che va in bagno anche se sono senza acqua? "
    Perché non lo chiami sadico??? Quando la tira prova dolore o piacere secondo te?????

    "... riguardo alla cocaina è possibile che mentre si fa la cocaina ci sta male eccome! Non sto parlando delle prime sniffatelle che si fa un tizio prima di andare in discoteca. Sto parlando di tizi cocainomani che mentre sniffano ancora 'tremano' e quanto l'effetto sale, c'è sollievo.. come può esserci collasso."
    Forse hai qualche confusione..

    "si infatti Newton lo disse ai tempi: La legge di gravità appartiene al codice binario. Tutti i diritti riservati."
    Appunto noi siamo gli allievi di Newton e di Freud: dobbiamo chiedere il permesso a qualcuno per sostenerlo??????

    "Il contesto che ci sta intorno permette solo di conoscere meglio il rispetto della legge di gravità."
    Santo papa Benedetto XVI!!!!

    "se dobbiano dirla per bene allora è il contesto che crea la legge di graivtà."
    La legge di gravità esiste senza bisogno del contesto, senza l'uccellino ecc.

    "Semplificare in maniera scientifica migliora sempre la qualità della vita, proviamo a riflettere. Ma la mela cade dall'albero: è attratta per un sistema di soglie verso la terra, forse relativamente hai visto mai una mela che naturalmente da terra va sull'albero????..Semplificare ad esempio la programmazione del pc attraverso il codice binario potrebbe risultare utile.. ma si sta parlando di computer.. utilizzare lo stesso codice per spiegarsi l'intero mondo e le sue relazioni.. mi pare eccessivo. Ignorare la complessità, non rende le cose semplici, ma più complicate."
    Questo chi lo dice accadueo????

    "Lo esigiamo come rispetto a un gruppo di lavoro. e no! Così mi stai dicendo che a tutte le persone a cui do del tu non porto rispetto."
    Noi lo esigiamo da te: "Ignorare la complessità, non rende le cose semplici, ma più complicate." Per noi suona come un'irriverenza, come ti permetti di dire che ignoriamo la complessità????? Lavoriamo per la complessità per semplificarla e tu ci manchi di rispetto per il lavoro che svolgiamo. Siamo contro la dittatura del relativismo anche noi, siamo per la ragione, pardon..per il ragionamento....deduttivo scientifico.

    "Ebbene sì abbiamo capito che è la prima volta che ti confronti con un gruppo di lavoro. infatti alla fine non avete capito..Speriamo che tu ti possa approcciare con il rispetto dovuto nei confronti di chi fa ricerca.Spero che voi che fate ricerca le prossime volte vi approcciate con il rispetto dovuto nei confronti di chi vi parla..."
    Che vuol dire che noi non sappiamo chi è lei, a noi basta leggere quello che scrivi, ci basta e ci avanza pure.

  6. #186
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Ho già chiesto in altra stanza una modalità relazionale che rispettasse partecipanti e lettori, della vostra agex mi lamento e lo faccio pubblicamente.

    Questa è la mia posizione
    visto che il modo di porsi degli agex non è tale da giustificare un ban, ma arreca molto disturbo, io personalmente mi asterrò dal conversare con loro, e con ciò intendo sia rispondere che leggere i loro interventi, vista la loro incapacità di relazionarsi alla pari.
    Nel caso in cui altri lo facciano, potrebbe capitare che parliate da soli, esattamente come vi piace tanto fare.

    Cordialità
    Ultima modifica di ghiretto : 25-04-2005 alle ore 20.40.56

  7. #187
    io mordo
    Ospite non registrato
    H2O: se pensi un po' più relativo c'è il rischio che tu ti possa volatilizzare, occhio!
    ...quelle nell'ultimo tuo post erano resistenze o la solita professione della fede relativista-entropica?

    "forse dovrei mettere più individualità nei miei ragionamenti...."
    Volevi dire: "forse sto intellettualizzando ?"

    (scherzosamente... s'intende , anche se scherzando ti dico quel che penso...)



    Ho già chiesto in altra stanza una modalità relazionale che rispettasse partecipanti e lettori, della vostra agex mi lamento e lo faccio pubblicamente.

    Questa è la mia posizione
    visto che il modo di porsi degli agex non è tale da giustificare un ban, ma arreca molto disturbo, io personalmente mi asterrò dal conversare con loro, e con ciò intendo sia rispondere che leggere i loro interventi, vista la loro incapacità di relazionarsi alla pari.
    Nel caso in cui altri lo facciano, potrebbe capitare che parliate da soli, esattamente come vi piace tanto fare.

    Cordialità

    Francamente mi sembrava proprio il momento meno adatto per un intervento del genere... sicura che il disturbo venga dall'esterno?

  8. #188
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    Originariamente postato da io mordo


    Francamente mi sembrava proprio il momento meno adatto per un intervento del genere... sicura che il disturbo venga dall'esterno?
    Se vuoi mettere in dubbio il mio sentire liberissimo, sappi che però mi alimento da sola da tempo e questo vale anche per i miei pensieri.
    Il tono insinuante lo lascio senza commenti. Il "dall'esterno" non lo capisco ma evidentemente è un mio limite, io ne ho.

  9. #189
    io mordo
    Ospite non registrato
    Allora parliamo del tuo sentire: fatti un giro nelle discussioni e guarda interventi tipo quello di Wrubens dove c'è Gollum con il coniglio tra le zampe... interventi di cui nessuno si lamenta pubblicamente...

  10. #190
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Originariamente postato da io mordo
    Allora parliamo del tuo sentire: fatti un giro nelle discussioni e guarda interventi tipo quello di Wrubens dove c'è Gollum con il coniglio tra le zampe... interventi di cui nessuno si lamenta pubblicamente...
    Noto con piacere (sarà paradossale?) che lo stile degli agex fa proseliti.
    Rispetto all'intervento cui ti riferisci non saprei, ma tu ti sei lamentato?
    La mia pubblica lamentela si riferisce agli agex che ho letto in più tread per più volte e da tempo, sia qui che in clinica.

  11. #191
    io mordo
    Ospite non registrato
    Fermiamoci và...
    (ovviamente l'intervento di Wrubens in questione era diretto ad Agex)

  12. #192
    agex
    Ospite non registrato
    -Da Ghiretto: "Ho già chiesto in altra stanza una modalità relazionale che rispettasse partecipanti e lettori, della vostra agex mi lamento e lo faccio pubblicamente.Questa è la mia posizione visto che il modo di porsi degli agex non è tale da giustificare un ban, ma arreca molto disturbo, io personalmente mi asterrò dal conversare con loro, e con ciò intendo sia rispondere che leggere i loro interventi, vista la loro incapacità di relazionarsi alla pari. Nel caso in cui altri lo facciano, potrebbe capitare che parliate da soli, esattamente come vi piace tanto fare. Cordialità"
    "Da io Mordo: "Francamente mi sembrava proprio il momento meno adatto per un intervento del genere... sicura che il disturbo venga dall'esterno? "

    Bella domanda "io mordo", complimenti!!!
    Noi però già prevedevamo: il modello del "codice binario" è un serio disturbo, infatti nel nostro lavoro di ricerca ne siamo rimasti disturbati per anni e capiamo l'irritazione che prova Ghiretto. ma voi cosa avete capito quando afferma: ".. e con ciò intendo sia rispondere che leggere i loro interventi ...ecc."
    chissà se valgono le parole del Papa..tanto di moda in questi giorni..

  13. #193
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    Originariamente postato da agex

    Ti possiamo fare una confidenza? A noi il nuovo Papa ci piace perché ha criticato la dittatura del relativismo; proviamo a riflettere.
    Perfetto proviamo a riflettere però lasciamo da parte il Papa per il semplice motivo che voi, e lo dichiarate sempre, prediligete una 'conversazione' scientifica. Detto questo, possiamo parlare di dittatura del relativismo e dittatura dell'assolutismo. Prima di tutto, è 'grazie' al concetto di relativismo che voi potete parlare di sogni in stanza di 'psicoterapia' e di piacere paradossale. Secondo, il concetto di relatività è così dittatoriale che contiene se stessa, che traducendo si potrebbe dire che parlare di relatività è comunque relativo. Terzo, se non si parla di relativismo dovrebbe entrare in "gioco" per forza di cose l'assolutismo ( e qua il vostro codice binario può servire come metafora). Però osservando la storia, ci si accorge che l'assolutismo scientifico non è mai realmente esistito se non nelle parole dei critici storico-scientifici(punti di vista...il famoso relativismo...). Non è mai esistita una maniera univoca (assoluta) di fare ricerca, e quando si scopre qualcosa che presenta la costanza nel verificarsi si può definire 'legge' e non la verità (assoluta).. nota bene: non sono io a dirlo!
    Passiamo al codice binario come concetto matematico. Forse saprai che gli scienziati della NASA emettono quei famosi segnali nello spazio in forma binaria.. ebbene, loro stessi dichiarano che il codice è una costruzione linguistica computazionale costruita dall'uomo e come tale molto relativa come forma di comunicazione e non assoluta. In pratica, per recepire questi messaggi gli extraterrestri dovrebbero avere inventato lo stesso tipo di linguaggio e costruire degli apparecchi ad hoc per ricevere e convertire gli stessi per arrivare ad una 'forma' di senso compiuto.
    Vuoi parlare ancora di assolutismo oppure continuo a dire che è quasi tutte le scienze psicologiche prendono a prestito concetti matematici e fisici (perchè considerate scienze forti e non assolute) come metafora per spiegare il proprio modello? Il sistemico si 'diverte' con la cibernetica, voi con il codice binario, il cognitivo con l' HIP (human infor.. proces..), il dottor Freud con i concetti energetici, ecc.. Cosa ci puoi trovare di assoluto in teorie prese a prestito dalla fisica, matematica, meccanica, e poi modellate sul comportamento umano?

    Forse più metodo scientifico, o sentire di più il Papa.
    sei tu che dici di ascoltare più il Papa.. in sole due frasi ti contraddici in forma assolutamente relativistica

    I modi di rispondere a un danno sono DUE: affettivo e istintivo. La vendetta appartiene all' istintivo.
    la vendetta, secondo me, è soprattutto un fatto culturale. Prendiamo il concetto di vendetta con gli animali che a voi piace tanto citare e che sono considerati gli dei dell'istinto. Un leone scanna una piccola gazzella... La mamma gazzella è famosa per il suo istinto vendicativo... Sopra ho scritto che (secondo me) è soprattutto un fatto culturale, perchè non so se ci sono tipi di animali che istintivamente mettono in atto comportamenti che sembrano trattarsi di vendetta, qui ci vorrebbe un etologo.



    Non esiste? Per te non esiste, per noi si. A cosa serve la giustizia, per vendicarsi????
    Il concetto di giustizia e quello della vendetta, contengono come significato due modi differenti di relazionarsi con l'altro/i.. quando ho detto non esiste, non mi riferisco allo schiaffetto che due amici si danno in parrocchia e che quindi arriva il prete che gli insegna di porgere l'altra guancia...

    Infatti gli abusi e i maltrattamenti sono oggetto del nostro lavoro che si intende nell'evitare che il senso di giustizia si trasformi in ricerca della vendetta.
    in questo caso il vostro lavoro prima consiste nel segnalare l'abuso e i maltrattamenti alle autorità di competenza. Fatto questo già fate capire che il senso della giustizia non si deve trasformare in ricerca della vendetta.

    Il felino non uccide per mangiare, ma per il piacere di uccidere, hai mai visto un gatto che uccide il topo??? Non sempre lo mangia, molte volte lo lascia davanti alla porta del padrone!!!! Ma di che stiamo a parlare? Sembra di perder tempo, certi concetti sono elementari e chiari anche a un adolescente..Ti facciamo un test di efficienza (scherziamo): che ne pensi di Mc Donald??? Insomma dei paninari???
    Il gatto che porta il topo morto al padrone, come l'adolescente che va al Mc Donald.. ha già la pancia piena.. il primo perchè il padrone gli ha dato la scodella kitecac gold edition e il secondo perchè la mamma a pranzo ha cucinato lo stesso piatto che ha visto cinque minuti prima nel programma "Cucinare a pancia piena". Riparliamo piuttosto del leone e della gazzella.. ho visto un sacco di documentari che raccontano di carcasse di gazzelle lasciate incustodite nella savana.. hanno scoperto che il leone si diverte (quasi per passatempo come il gatto di casa e l'adolescente donaldino) a cacciare per il piacere di uccidere... mi credi?



    Perché non lo chiami sadico??? Quando la tira prova dolore o piacere secondo te?????
    perchè dovrei definire sadico un comportamento o un 'rituale'? Non posso dire io se una persona prova dolore o piacere nel tirare la catinella del bagno.

    Forse hai qualche confusione..
    troppo facile uscirtene con questa frasetta e non raccontare i motivi.

    Appunto noi siamo gli allievi di Newton e di Freud: dobbiamo chiedere il permesso a qualcuno per sostenerlo??????
    occhio però alla dittatura relativistica...

    Santo papa Benedetto XVI!!!!
    la frase che dissi era l'essenza della relatività

    La legge di gravità esiste senza bisogno del contesto, senza l'uccellino ecc.
    perfetto, adesso che c'è questa legge, non ti sembra il caso di mettere un pò di complessità attorno alla gravità o possiamo ritenerci soddisfatti e con questa legge ci spieghiamo tutto?

    Questo chi lo dice accadueo????
    perchè ancora credi che per essere credibili c'è bisogno di un gruppo di ricerca? Ok, perfetto, prendo in prestito i sei personaggi pirandelliani.. adesso siamo ufficialmente un gruppo di lavoro.

    Noi lo esigiamo da te: "Ignorare la complessità, non rende le cose semplici, ma più complicate." Per noi suona come un'irriverenza, come ti permetti di dire che ignoriamo la complessità????? Lavoriamo per la complessità per semplificarla e tu ci manchi di rispetto per il lavoro che svolgiamo. Siamo contro la dittatura del relativismo anche noi, siamo per la ragione, pardon..per il ragionamento....deduttivo scientifico.
    ancora con questo "lo esigiamo da te". A questo punto, mi riferirò da ora in poi con il tu riferendomi al gruppo di lavoro. Chiedo scusa se mi sono permesso di dirti che ignori la complessità. Posso dire che però non porti 'rispetto' per la complessità volendola semplificare? Se una "cosa" viene definita complessa, secondo me è giusto che rimanga tale. Ricordo che si parla di 'semplificare' nel momento in cui c'è qualcosa di complicato e non complesso. Sono termini differenti e che meritano di restare tali.
    Che vuol dire che noi non sappiamo chi è lei, a noi basta leggere quello che scrivi, ci basta e ci avanza pure.
    Stessa cosa per me con te.

    Originariamente postato da io mordo
    H2O: se pensi un po' più relativo c'è il rischio che tu ti possa volatilizzare, occhio!
    ...quelle nell'ultimo tuo post erano resistenze o la solita professione della fede relativista-entropica?

    "forse dovrei mettere più individualità nei miei ragionamenti...."
    Volevi dire: "forse sto intellettualizzando ?"

    (scherzosamente... s'intende , anche se scherzando ti dico quel che penso...)
    è la mia missione riuscire a volatilizzarmi..però anche in quel caso sarà un discorso assolutamente relativo..
    ah l'entropia.. negativa, positiva.. l'equilibrio.. che bei ricordi..
    Qui:"forse dovrei mettere più individualità nei miei ragionamenti...." forse volevo dire che dovrei apparire agli altri più autistico..
    Aspè fammi capire.. pensi seriamente e dici scherzando o pensi scherzosamente e dici scherzando?

  14. #194
    io mordo
    Ospite non registrato
    "ah l'entropia.. negativa, positiva.. l'equilibrio.. che bei ricordi.."

    La soluzione è cercare modelli più precisi o disperdersi nell'etere??

    Se davvero ti vui volatilizzare basta volerlo, lasciati andare... io veramente penso che tu non ti possa abbandonare completamente alla tua relatività perchè per comprendere veramente la realtà come tu vorresti la tua mente dovrebbe complessificarsi almeno quanto le cose che ti circondano... incorrendo in inevitabili complicazioni... come ad esempio la psicosi, insomma, se la mente funziona in un determinato modo significa che è quello giusto, perchè ti vuoi trasformare in Dio onnipotente? ...e poi hai paura di farlo fino in fondo? la soluzione, h2o, è la follia, allora vedrai che comincerai a comprendere l'universo nella sua interezza ma sentirai un po' male... non rimanere a metà strada però, è semplice, non puoi impazzire, puoi solo stare dall'altra parte e sperare che le cose siano riducibili e semplificabili fino a poter entrare nelle nostre testoline... e anche se così non fosse io dovrò vivere la mia vita lo stesso...


    "Qui:"forse dovrei mettere più individualità nei miei ragionamenti...." forse volevo dire che dovrei apparire agli altri più autistico.."


    Per quale caxxo di motivo?

    ----------------------------

    "Aspè fammi capire.. pensi seriamente e dici scherzando o pensi scherzosamente e dici scherzando?"


    Postato da me: "H2O: se pensi un po' più relativo c'è il rischio che tu ti possa volatilizzare, occhio!"


    penso scherzosamente e dico scherzando



    Postato da me: "...quelle nell'ultimo tuo post erano resistenze o la solita professione della fede relativista-entropica?"


    penso seriamente e dico scherzando



    Postato da me: "forse dovrei mettere più individualità nei miei ragionamenti....
    Volevi dire: "forse sto intellettualizzando ?"


    serio, anche se evidentemente non c'ho capito una mazza...

  15. #195
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    Originariamente postato da io mordo
    "ah l'entropia.. negativa, positiva.. l'equilibrio.. che bei ricordi.."

    La soluzione è cercare modelli più precisi o disperdersi nell'etere??

    Se davvero ti vui volatilizzare basta volerlo, lasciati andare... io veramente penso che tu non ti possa abbandonare completamente alla tua relatività perchè per comprendere veramente la realtà come tu vorresti la tua mente dovrebbe complessificarsi almeno quanto le cose che ti circondano... incorrendo in inevitabili complicazioni...
    sul discorso del volatilizzarmi stavo pensando scherzando e l'ho detto scherzando.
    A me interessa la relatività per 'conoscere', incuriosirmi sulle altre realtà. Stop. Se io avessi in mente un modello assoluto del mondo, incorrerei in inevitabili complicazioni perchè mi devo dare solo una spiegazione possibile. Se io avessi in mente un modello relativo del mondo, potrei tranquillamente (senza impazzire) osservare e conoscere (con i miei occhi) la complessità delle 'realtà' potendo dare/mi più 'spiegazioni' possibili e non unicausali. Ci sono varie 'conseguenze' sia per l'uno che per l'altro modo di vedere e di agire sul mondo. Con il primo, se già si conoscono a priori le spiegazioni di quello che si osserva, si agirà in maniera direttiva, quindi anche le posizioni degli interlocutori cambiano.. c'è l'esperto e c'è l'ignaro, cambia pure il modo di parlare e di stare dentro una stanza. Con il secondo modo di vedere e agire con il mondo, non conoscendo a priori le spiegazioni di quello che si osserva, si agirà in maniera curiosa, 'non direttiva' e le posizioni degli interlocutori cambiano.. c'è l'ignaro (il curioso) e c'è l'esperto della propria realtà.. il relazionarsi sarà differente anche dentro una stanza di psicoterapia.. scompare la scrivania ad esempio.
    Naturalmente, sia ben inteso che la relatività scompare nel momento in cui vengono violati i diritti fondamentati dell'uomo e le leggi dello stato che tutelano la persona.


    come ad esempio la psicosi, insomma, se la mente funziona in un determinato modo significa che è quello giusto, perchè ti vuoi trasformare in Dio onnipotente? ...e poi hai paura di farlo fino in fondo? la soluzione, h2o, è la follia, allora vedrai che comincerai a comprendere l'universo nella sua interezza ma sentirai un po' male... non rimanere a metà strada però, è semplice, non puoi impazzire, puoi solo stare dall'altra parte e sperare che le cose siano riducibili e semplificabili fino a poter entrare nelle nostre testoline... e anche se così non fosse io dovrò vivere la mia vita lo stesso...
    il concetto di follia e psicosi infatti esiste solo per "l'altro" che gli spiega che certi comportamenti rientrano nella definizione che qualcuno ha deciso di dare sulla follia e la psicosi. Una volta ero a lezione e sentivo dei rumori.. lo dissi ad un collega psichiatra se sentiva pure lui e mi disse: "l'importante è che non dici di sentire gli stessi rumori dentro un'ospedale psichiatrico...".

    io dissi: "Qui:"forse dovrei mettere più individualità nei miei ragionamenti...." forse volevo dire che dovrei apparire agli altri più autistico.."


    Per quale caxxo di motivo?
    era tutto un discorso (scherzoso) che volevo far intendere(non mi riuscì ) riguardo le teorie individualiste (io, super-io, mega-io) perchè forse parlo troppo di relazionale..

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