Caro wrubens,
condivido le tue perplessità e sono in parte contenta perchè non ho grande simpatia per i cognitivisti. Ci sarebbe molto da dire e sarebbe bello poter sentire letyzzetta che, sebbene bannata temporaneamente non è più ritornata (ricorda un pò quelle situazioni in cui si diceva al povero ebreo che sarebbe andato nel lager per accertamenti e non fece più ritorno).
In linea di massima credo che le strumento principale del nostro lavoro siamo noi stessi, ed è per questo che ci si richiede tanto impegno e, dalle scuole più serie, una profonda conoscenza di noi stessi (uno strumento per essere fedele ha bisogno di essere ben tarato).
Questo non vuol dire che sono contraria all'uso dei test, soltanto che li ritengo più utilizzabili a fini di ricerca piuttosto che all'interno di uno studio privato. Vorrei che un terapeuta che io consulto mi dicesse cosa pensa lui e non cosa pensa un MMPI, che avrei potuto tranquillamente autosomministrarmi.
ciao







Rispondi citando

