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  1. #181
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Originariamente postato da thetruthofkayle
    seguendo la tua logica pure far sesso in solitaria con 1 termosifone e' assolutamente normale (???????) basta che ti piaccia.
    Io ne ho conosciute parecchie di persone omosessuali.
    Se con "normale" intendi la maggioranza, allora no: è anormale. Se intendi invece che è anormale perchè la natura ci ha creati per procreare, allora anche io sono anormale perche uso anticoncezionali...

    Se a uno piace farlo col termosifone, e non per qualche perversione che viene da chissà dove ma perchè il termosifone fa un bel tepore o ha una forma interessante sono cavoli suoi! Magari se sapessi che il mio ragazzo lo fa col termosifone ci rimarrei male cos'ha un termosifone più di me? ma comunque sia, non è che fai del male a qualcuno (come chi violenta bambini, ragazze o animali) o a te stesso. Non direi "è perfettamente normale" ma neanche la considererei un'anomalia della natura. Ognuno ha i suoi modi per provare piacere ed essere sereno con sè stesso...
    Ultima modifica di Ember : 05-05-2006 alle ore 20.52.16

  2. #182
    Ospite non registrato
    si , ma spero che il termosifone sia consenziente !!

  3. #183
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Beh ma si sa che i termosifoni sono sempre molto disponibili

  4. #184
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    Originariamente postato da samy
    ciò che ritengo è che,però,non possano essere definiti normali a livello di selezione,di natura...per il fatto già scritto che una coppia di omo non può procreare e quindi perpetrare la specie.
    [/B]
    Beh,dopotutto non è accaduto come nel classico esempio di Darwin: giraffe dal collo corto si estinsero perchè in protratti periodi di siccità non arrivavano all'altezza delle grosse piante per potersi nutrire..come mai la selezione naturale non ha agito sugli omosessuali?
    Quindi vorrei che tu mi definissi il concetto"normali a livello di selezione naturale"

    Originariamente postato da Ember
    Se con "normale" intendi la maggioranza, allora no: è anormale. Se intendi invece che è anormale perchè la natura ci ha creati per procreare, allora anche io sono anormale perche uso anticoncezionali...

    Se a uno piace farlo col termosifone, e non per qualche perversione che viene da chissà dove ma perchè il termosifone fa un bel tepore o ha una forma interessante sono cavoli suoi! Magari se sapessi che il mio ragazzo lo fa col termosifone ci rimarrei male cos'ha un termosifone più di me? ma comunque sia, non è che fai del male a qualcuno (come chi violenta bambini, ragazze o animali) o a te stesso. Non direi "è perfettamente normale" ma neanche la considererei un'anomalia della natura. Ognuno ha i suoi modi per provare piacere ed essere sereno con sè stesso...
    Pier

    Membro del comitato anti-morelli

  5. #185
    Dandina83
    Ospite non registrato
    Scusate l'intervento ma questo post mi sembra poco serio. La famiglia è basata sulla coppia con figli: se poi una persona si sposa per altri motivi sbaglia e ne è lui/lei a pagarne le conseguenze: scusate ma se uno si sposa tanto per fare il grande allora QUELLO è il matrimonio? Sarebbe come dire che SOLO CHI SI DOPA ha capito tutto sullo SPORT... sarà mica il contrario? Personalmente ritengo che la cultura della famiglia abbia eccessivamente sottolineato l'intimità della coppia, l'amore, togliendo spessore e dignità ad altri fattori che fanno della famiglia una unità sociale e non un'estensione e basta della coppia (ricordiamoci che l'amore finisce... la famiglia resta...). Più semplice? Non solo bisogna sopportare i Pacs e altre amenità ma è possibilissimo che le famiglie allargate stiano persino meglio di quelle ristrette e questo perchè la famiglia nucleare o la famiglia mono-nucleare è una forma di famiglia che non ha riscontro in altri contesti e amplifica le difficoltà di gestione della casa, degli affetti, della vita quotidiana e dei bambini. Consigli? Facciamo tutti gli omosessuali? No. Come psicologi il nostro compito è quello di preservare e migliorare le strutture sociali - quali la famiglia - la cui esistenza ha garantito e garantisce serenità e fonte di maturazione personale e sociale alle persone che hanno il coraggio non solo di dire 'ti amo' (è facile quando si è innamorati... anzi non si può smettere di dirlo) ma anche 'ti prendo come mia/o sposa/o' (che implica un impegno civile e morale a fare tutto il possibile per l'unione e per i figli che ne verranno e non semplicemente seguire le infatuazioni del momento o i litigi del momento; questo non significa certo che la 'famiglia tradizionale' abbia avuto le sue difficoltà: ma quale psicologo spazzerbbe via le persone in difficoltà? Quale psicologo di una azienda/organizzazione in difficoltà direbbe: no ragazzi qui non c'è niente da fare. Fondiamo un'altra azienda che è meglio - ovvero facciamo i PACS?). Le istituzioni non sono dei contenitori magici che dovrebbero emanare felicità e gioia. Ad ogni generazione spetta il compito di capire e far rivivere il significato delle tradizioni tra cui la famiglia con quello che essa di buono può produrre, correggendone gli errori che i nostri genitori possono aver commesso anche come coppia: chi nella vita si assume responsabilità sa che è possibile sbagliare. E' facile dire 'mio babbo x e mia mamma y' quando la massima responsabilità che ci si è assunti è quello di pensare a sè stessi e alla propria felicità... ricordate la canzone I, ME me MINE di Harrison!? Ecco il succo è questo. Penso che una famiglia vera con figli, casa propria, lavoro sia sinceramente qualcosa di molto più grande e fonte di miglioramento personale rispetto ad una coppia che vive in casa con 2 gatti (mi pare ne parlasse una utente...)... Con tutto il rispetto per la gioia di questa persona (e dei suoi gatti ).
    Per questo motivo credo che i Pacs non abbiano senso come legge e sono molto perplessa nel vedere le opinioni un po' selvagge di molti che si definirebbero in altre vesti 'psicologi...'; Spero che sia l'atmosfera un po' irriverente della stanza.

    A presto,

    Valery


  6. #186
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    [QUOTE]Originariamente postato da Dandina83
    [B]Scusate l'intervento ma questo post mi sembra poco serio.


    Tremate,tremate,le streghe son tornate!




    La famiglia è basata sulla coppia con figli: se poi una persona si sposa per altri motivi sbaglia e ne è lui/lei a pagarne le conseguenze: scusate ma se uno si sposa tanto per fare il grande allora QUELLO è il matrimonio? Sarebbe come dire che SOLO CHI SI DOPA ha capito tutto sullo SPORT... sarà mica il contrario? Personalmente ritengo che la cultura della famiglia abbia eccessivamente sottolineato l'intimità della coppia, l'amore, togliendo spessore e dignità ad altri fattori che fanno della famiglia una unità sociale e non un'estensione e basta della coppia (ricordiamoci che l'amore finisce... la famiglia resta...). Più semplice? Non solo bisogna sopportare i Pacs e altre amenità ma è possibilissimo che le famiglie allargate stiano persino meglio di quelle ristrette e questo perchè la famiglia nucleare o la famiglia mono-nucleare è una forma di famiglia che non ha riscontro in altri contesti e amplifica le difficoltà di gestione della casa, degli affetti, della vita quotidiana e dei bambini. Consigli? Facciamo tutti gli omosessuali? No.



    Indico un concorso a premi:qualcuno ha capito qualcosa di questi passaggi?mah...sarà l'ora...riproverò in un altro momento...



    Come psicologi il nostro compito è quello di preservare e migliorare le strutture sociali - quali la famiglia - la cui esistenza ha garantito e garantisce serenità e fonte di maturazione personale e sociale alle persone che hanno il coraggio non solo di dire 'ti amo' (è facile quando si è innamorati... anzi non si può smettere di dirlo) ma anche 'ti prendo come mia/o sposa/o' (che implica un impegno civile e morale a fare tutto il possibile per l'unione e per i figli che ne verranno e non semplicemente seguire le infatuazioni del momento o i litigi del momento; questo non significa certo che la 'famiglia tradizionale' abbia avuto le sue difficoltà: ma quale psicologo spazzerbbe via le persone in difficoltà? Quale psicologo di una azienda/organizzazione in difficoltà direbbe: no ragazzi qui non c'è niente da fare. Fondiamo un'altra azienda che è meglio - ovvero facciamo i PACS?).



    Scusate non riesco a continuare la lettura...avrò un adhd mai diagnosticata?
    ARIPIATEEEEEEEEEEEEE
    Pier

    Membro del comitato anti-morelli

  7. #187
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
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    Indico un concorso a premi:qualcuno ha capito qualcosa di questi passaggi?mah...sarà l'ora...riproverò in un altro momento...
    Scusate non riesco a continuare la lettura...avrò un adhd mai diagnosticata?
    ARIPIATEEEEEEEEEEEEE
    Mi stupisco di questa tua uscita, PierreMI, visto che in altri thread hai sempre dato il tuo parere correttamente e con onestà.
    Vedi di continuare su quella strada, questo post è fuori dalle righe. Si possono chiedere spiegazioni in altri modi.
    Vado a nanna, se domani vedo casino in questo thread, lock & trash
    "Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
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  8. #188
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    Pier

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  9. #189
    Partecipante Super Figo L'avatar di alita
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    [quote]Dandina83

    Personalmente ritengo che la cultura della famiglia abbia eccessivamente sottolineato l'intimità della coppia, l'amore, togliendo spessore e dignità ad altri fattori che fanno della famiglia una unità sociale e non un'estensione e basta della coppia (ricordiamoci che l'amore finisce... la famiglia resta...).
    Cioè, dimmi se ho capito bene, tu senti la mancanza della famiglia come istituzione?! Ritieni che si sia perso il senso della famiglia come sovrastruttura sociale, tipo lo Stato, la Chiesa, la Giustizia, ecc. per fare spazio a cose tipo...l'amore?! continuiamo a spostarci indietro nel tempo (dovremmo essere più o meno negli anni '30! ), ma devo ammettere che come posizione è interessante!
    Bion diceva che sono i gruppi a costruire le istituzioni, non il contrario, ma il gruppo inizialmente non lo percepisce: ci sembra di dover seguire delle regole che, alla fine, siamo noi stessi ad avere inventato. L'istituzione non è statica, ma cambia come può tranquillamente cambiare l'istituzione-famiglia.

    Più semplice? Non solo bisogna sopportare i Pacs e altre amenità ma è possibilissimo che le famiglie allargate stiano persino meglio di quelle ristrette e questo perchè la famiglia nucleare o la famiglia mono-nucleare è una forma di famiglia che non ha riscontro in altri contesti e amplifica le difficoltà di gestione della casa, degli affetti, della vita quotidiana e dei bambini.
    Sempre se ho bene inteso il tuo pensiero, sembra quasi che ti dispiaccia per le famiglie non tradizionali che vanno d'accordo, come se avessero il torto di aver sacrificato, in cambio della serenità personale, la stabilità sociale. Ma se la società non è stabile, forse un po' non dipende anche dal fatto che le persone non sono serene e soddisfatte nelle situazioni in cui si trovano?

    Consigli? Facciamo tutti gli omosessuali? No. Come psicologi il nostro compito è quello di preservare e migliorare le strutture sociali - quali la famiglia - la cui esistenza ha garantito e garantisce serenità e fonte di maturazione personale e sociale alle persone che hanno il coraggio non solo di dire 'ti amo' (è facile quando si è innamorati... anzi non si può smettere di dirlo) ma anche 'ti prendo come mia/o sposa/o' (che implica un impegno civile e morale a fare tutto il possibile per l'unione e per i figli che ne verranno e non semplicemente seguire le infatuazioni del momento o i litigi del momento; questo non significa certo che la 'famiglia tradizionale' abbia avuto le sue difficoltà: ma quale psicologo spazzerbbe via le persone in difficoltà? Quale psicologo di una azienda/organizzazione in difficoltà direbbe: no ragazzi qui non c'è niente da fare. Fondiamo un'altra azienda che è meglio - ovvero facciamo i PACS?).
    Stai dicendo che gli psicologi dovrebbero essere tipo dei crociati da immolare alla causa della famigghia tradizionale? Gulp!
    Il fatto che uno prenda un impegno civile e morale a fare tutto il possibile per l'unione e per i figli, allo psicologo non dovrebbe importare molto, credo. La moralità e la civiltà cosa c'entrano?

    Le istituzioni non sono dei contenitori magici che dovrebbero emanare felicità e gioia. Ad ogni generazione spetta il compito di capire e far rivivere il significato delle tradizioni tra cui la famiglia con quello che essa di buono può produrre, correggendone gli errori che i nostri genitori possono aver commesso anche come coppia: chi nella vita si assume responsabilità sa che è possibile sbagliare.
    Far rivivere il significato delle tradizione è quello che ci si aspetta dalle nuove generazioni, sì, ma non sempre accade, non è un obbligo (e se lo fosse sarebbe di natura morale), vedi il '68 e tutta la stagione delle contestazioni giovanili. Assumersi delle responsabilità per te vuol dire necessariamente riprodurre le tradizioni? io, sinceramente, nel riprodurre pedissequamente una serie di modelli tradizionali imposti dalla società ci posso anche vedere una mancata responsabilizzazione, della passività, o magari anche no. In ogni caso sicuramente non mi immolerei in virtù di un dogma da assumere come sempre valido e sempre giusto.

    La famiglia è basata sulla coppia con figli: se poi una persona si sposa per altri motivi sbaglia e ne è lui/lei a pagarne le conseguenze: scusate ma se uno si sposa tanto per fare il grande allora QUELLO è il matrimonio? Sarebbe come dire che SOLO CHI SI DOPA ha capito tutto sullo SPORT... sarà mica il contrario?
    E' facile dire 'mio babbo x e mia mamma y' quando la massima responsabilità che ci si è assunti è quello di pensare a sè stessi e alla propria felicità... ricordate la canzone I, ME me MINE di Harrison!? Ecco il succo è questo.
    Le tue associazioni mentali sono bellissime!

    Penso che una famiglia vera con figli, casa propria, lavoro sia sinceramente qualcosa di molto più grande e fonte di miglioramento personale rispetto ad una coppia che vive in casa con 2 gatti (mi pare ne parlasse una utente...)... Con tutto il rispetto per la gioia di questa persona (e dei suoi gatti ).
    Emmenomale, dài, o' rispett è a primma cos' ! posso spiegarti il mio pensiero con un esempio?...se vuoi puoi confrontare con l'utente in questione (penso tu stia parlando di quell'eretica di ghiretto!) il grado di "miglioramento personale" o la "grandezza" (in metri, chili, once, pollici, piedi, come la vogliamo misurare questa "grandezza"?) della sua famiglia rispetto a quella tradizionale. Ma poi?
    Mettiamo che tu abbia scoperto, anche se ne dubito altamente , che ghiretto è dieci piedi meno soddisfatta di una donna sposata con sette figli, cosa le consiglieresti? di farla figliare ripetutamente fino a raggiungere il nirvana, o magari sarebbe più giusto focalizzarsi sulla sua storia personale, cioè sua e di nessun'altra, paragonabile a quella di nessun'altra? (Cioè tu neghi, a questo punto, la possibilità che una persona possa realizzarsi personalmente in un nucleo familiare che non sia quello tradizionale? In questo modo si nega proprio la scelta, non credi?)

    Per questo motivo credo che i Pacs non abbiano senso come legge e sono molto perplessa nel vedere le opinioni un po' selvagge di molti che si definirebbero in altre vesti 'psicologi...'; Spero che sia l'atmosfera un po' irriverente della stanza.
    in quali vesti, non capisco! e poi no, ti prego, non dire così, che all'atmosfera irriverente della stanza ci siamo molto affezionati! (...dài, vedo che ti sei già ambientata! )

    un saluto ai selvaggi, vado sennò perdo la liana...
    Ultima modifica di alita : 06-05-2006 alle ore 02.52.48

  10. #190
    alberag
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da thetruthofkayle
    allora 1 e' biologicamente anormale.........se parliamo della normalita ovvero % maggiore di eprsone che compiono le stesse azioni e' ASSOLUTAMENTE anormale. Io non so cosa hai studiato ma allora seguendo la tua logica pure far sesso in solitaria con 1 termosifone e' assolutamente normale (???????) basta che ti piaccia.
    Io ne ho conosciute parecchie di persone omosessuali.
    Sapevo che prima o poi qualcuno avrebbe tirato fuori la questione della normalità biologica, che è una gran vaccata o poco più.
    Mi spiego.
    Chiunque di noi ha una malattia in corso: se scorrete l'elenco troverete qualcosa che vi calzia a pennello, che sia una cardiopatia, gastrite, ipopigmentazione cutanea, calvizie, brufoli, miopia o qualsiasi altra malattia che viene definita sulla base di segni e sintomi che rappresentano una deviazione dalla norma. Dato che nessuno è normale biologicamente (che, se ci fai caso la nostra comune base biologica è ciò che ci rende simili e che, pertanto, differenti), come puoi parlarmi di una normalità sociale? Va a finire che io, che a 28 anni ho ancora 10/10 di vista non sono normale, perchè la maggior parte delle persone mie coetanee che conosco porta gli occhiali. Chi è qui l'anormale? Se seguo assieme i tuoi filoni di ragionamento non posso decidere.
    L'unica cosa su cui son d'accordo con te (brindiamo, è la prima volta che capita ) è che una società di omosessuali non si regge da sola....il punto è che non si sta discutendo di questo perchè così come non esiste una società di soli eterosessuali, non ne esiste neppure una di soli omosessuali, tanto più che la prevalenza dell'omosessualità è stimata essere attorno al 10%.
    Che se ci pensiamo è una fetta di popolazione piuttosto rilevante.

  11. #191
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Originariamente postato da Dandina83
    Scusate l'intervento ma questo post mi sembra poco serio. La famiglia è basata sulla coppia con figli: se poi una persona si sposa per altri motivi sbaglia e ne è lui/lei a pagarne le conseguenze
    in pratica c'è qualcuno che definisce giusto o sbagliato scelte che riguardano la MIA vita ed eventualmente quella della persona con cui ho deciso di accompagnarmi?

    Personalmente ritengo che la cultura della famiglia abbia eccessivamente sottolineato l'intimità della coppia, l'amore, togliendo spessore e dignità ad altri fattori che fanno della famiglia una unità sociale e non un'estensione e basta della coppia (ricordiamoci che l'amore finisce... la famiglia resta...)
    una coppia senza intimità ha già smesso di essere tale, e se, come dici tu, l'amore finisce ma la famiglia resta, vuol dire che essa è solo un azienda come un altra.

    Come psicologi il nostro compito è quello di preservare e migliorare le strutture sociali - quali la famiglia - la cui esistenza ha garantito e garantisce serenità e fonte di maturazione personale e sociale
    come psicologi non credo affatto che il nostro compito sia preservare le strutture.... vedi a me sembra sia l'esatto contrario, cioè far fluire il cambiamento, il punto è che la direzione di questo non possa definirla Io per l'Altro.
    Peraltro ho visto così tanti orrori dentro le famiglie "normali", casa lavoro figli e cane, che mi sembra davvero l'elogio dell'ideale dell'io questo osannare la "famiglia" contrariamente ad ogni evidenza di senso di realtà.

    persone che hanno il coraggio non solo di dire 'ti amo' (è facile quando si è innamorati... anzi non si può smettere di dirlo) ma anche 'ti prendo come mia/o sposa/o' (che implica un impegno civile e morale a fare tutto il possibile per l'unione e per i figli che ne verranno e non semplicemente seguire le infatuazioni del momento o i litigi del momento; questo non significa certo che la 'famiglia tradizionale' abbia avuto le sue difficoltà: ma quale psicologo spazzerbbe via le persone in difficoltà? Quale psicologo di una azienda/organizzazione in difficoltà direbbe: no ragazzi qui non c'è niente da fare. Fondiamo un'altra azienda che è meglio - ovvero facciamo i PACS?). Le istituzioni non sono dei contenitori magici che dovrebbero emanare felicità e gioia.
    Cioè è obbligatorio stare insieme perchè 20 anni fa ci amavamo e avevamo un progetto in comune, anche se oggi tutto questo è diverso perchè siamo "cambiati" e non nella stessa direzione?
    Continuo sempre a chiedermi come possano, persone non felici, diffondere questa serenità e questa bellezza della vita se essi stessi non la hanno
    Da qui a dire che non si manda per aria un matrimonio per delle scaramucce siamo tutti daccordo, ma non esistono ricette unidirezionali ed univoche. E ognuno ha la sua singola storia.

    Ad ogni generazione spetta il compito di capire e far rivivere il significato delle tradizioni tra cui la famiglia con quello che essa di buono può produrre, correggendone gli errori che i nostri genitori possono aver commesso anche come coppia: chi nella vita si assume responsabilità sa che è possibile sbagliare.
    esatto e non mi pare sia il caso di perseverare in un errore se si è giunti a questa consapevolezza.

    Poi se tutti avessero seguito solo la tradizione non avremmo inventano neppure la ruota

    E' facile dire 'mio babbo x e mia mamma y' quando la massima responsabilità che ci si è assunti è quello di pensare a sè stessi e alla propria felicità... ricordate la canzone I, ME me MINE di Harrison!? Ecco il succo è questo.
    Senza averla, come sopra, non capisco come la si possa donare

    Penso che una famiglia vera con figli, casa propria, lavoro sia sinceramente qualcosa di molto più grande e fonte di miglioramento personale rispetto ad una coppia che vive in casa con 2 gatti (mi pare ne parlasse una utente...)... Con tutto il rispetto per la gioia di questa persona (e dei suoi gatti ).
    Sono io (anche se il gatto è uno, per ora ) tranquilla non è essere inserita in una casellina condivisa la mia massima aspirazione, ma cercare di vivere come meglio posso. Scelte. Traiettorie di vita.
    Se hai domande, a disposizione.

    Per questo motivo credo che i Pacs non abbiano senso come legge e sono molto perplessa nel vedere le opinioni un po' selvagge di molti che si definirebbero in altre vesti 'psicologi...'; Spero che sia l'atmosfera un po' irriverente della stanza.
    Non credo che la tua opinione sia meno irriverente o meno selvaggia di quelle che vorresti contestare


    Eretica............... Alita credo sia uno dei complimenti più belli che mi siano mai stati fatti

  12. #192
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di promises78
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    io non riesco a capire perchè si debba sempre vietare tutto...
    certe leggi ci devono essere.
    Non tutti devono per forza stipulare un pacs...ma perhè non ci deve essere?
    Foglia che cade nel fiume, anche se il fiume la porta via, muta l'aspetto del fiume...


    http://promises78.spaces.live.com/PersonalSpace.aspx?_c02_owner=1

  13. #193
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    Originariamente postato da thetruthofkayle

    Perche facendo certi discorsi ...e sentirli fare da psicologi mi sembra di buttare al caso piu totale (e chi ha studiato qualcosa...avrebbe molto da ridire sulla casualita) l'evoluzione della nostra societa. Non e' un caso che viviamo in strutture familiari..
    Guardando la semplice differenza evolutiva di un sistema famiglia ....etero ed uno omosessuale....beh e' da stupidi fare il confronto.
    Uno e' vita l'altro e' destinato a smettere di esistere ...detto questo il discorso cambia radicalmente...perche allora stiamo parlando di piaceri personali...dove non si guarda piu il bisogno della societa ....o dell'uomo ..in quanto essere in continua evoluzione......ma seguendo questa logica ...diamo la possibilita di provare un piacere (perche di piacere stiamo parlando) a due persone che con il termine "famiglia" non c'entrano proprio un tubo.
    Basta leggersi qualche illuminante libro di psicologia evoluzionista per capire che la forma più adattiva di famiglia è quella nucleare formata da una figura maschile e una femminile. Noi ci portiamo dietro i successi evolutivi delle passate famiglie primitive: si sa che una famiglia di questo tipo garantiva un maggior successo riproduttivo, maggiore possibilità di vita per la prole, quindi maggiore possibilità per il maschio di trasmettere i propri geni. Si può adesso sapere cosa dovrebbe trasmettere una famiglia omosessuale??? Quali geni dovrebbe portare avanti? Quale successo riproduttivo dovrebbe garantire? Mi pare che qui si vogliano sconvolgere delle basilari leggi evoluzioniste che ci hanno (ci piaccia o meno) portato fino a noi.
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
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  14. #194
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    Originariamente postato da samy

    logico che anche gli etero hanno un sacco di problemi e che ci sono un sacco di coppie divorziate,ma non è che forse questo sfasciarsi delle famiglie sia proprio dovuto ad un eccesso di libertà?mi spiego ritengo che essendoci la possibilità del divorzio troppe coppie non facciano la "fatica"di provare a risolvere i proiblemi e che scappino,tanto si può divorziare....non facciano la fatica di conoscersi e di valutare l'opportunità del matrimonio,tanto si può divorziare...
    questo per dire che siamo sicuri che permettere tutto non sia controproducente?
    E' esattamente quello che penso io...per questo sono tanto contraria al troppo lassismo che impera in questo periodo. Se le cose vengono permesse vengono in qualche modo legittimate: e non mi si venga a dire che non è così, perchè è questa la percezione che si viene a creare nella mentalità comune. E così se permettiamo il divorzio non ci si sforzerà mai abbastanza per cercare di sanare i conflitti, tanto c'è la scappatoia pronta...
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  15. #195
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    Beh...non vi vorrei sembrare scortese, ma se la mettete in questo modo per il "maschio" non è affatto, evolutivamente parlando, utile la monogamia, ma il fecondare quante più donne possibile in modo che i suoi geni siano garantiti e diffusi, mentre invece è per la "femmina" che serve trovarsi un compagno, visto che i piccoli dell'uomo richiedono cure per lungo tempo e la sua capacità riproduttiva è limitata da vincoli genetici

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