eh comunque anche nel matrimonio succede, magari è più probabile che succeda dopo un anno o due e non tre mesi ma il succo resta quello.Originariamente postato da psicologiaela
si pero' forse sarebbe giusto anche inserire delle regole "temporali".....nel senso che non vorrei che si finisse con il considerare famiglia anche chi decide di convivere per 2- 3 mesi e poi appena si rompe le scatole se ne va!
insomma si, è verissimo che vi sono convivenze al pari del matrimonio ( dal punto di vista di impegno, dedizione , amore) ma è innegabile anche che esistono convivenze fine a se stesse.......alla cui base vi puo' essere solo un'attrazione fisica e nient 'altro..... e in quel caso che si fa?
nel caso di convivenze basate sull'attrazione sessuale credo che la coppia neanche desideri registrarsi allo stato come coppia che convive. in tal caso la coppia convive si, ma non ufficialmente, quindi non usufruisce dei diritti che la legge le mette a disposizione. quando la coppia si separa... puff... finisce lì .
insomma, io non credo che funzioni in modo semolicistico: "convivo, allora ho dei diritti". ho dei diritti si, ma comunque prima devo passare per una serie di pratiche burocratiche che attestano ciò e che mi tutelano (e tutelano lo stato).
difatti, il nuovo disegno mette in evidenza anche in cosa consistano tali pratiche burocratiche.








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