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  1. #181
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
    Data registrazione
    09-02-2002
    Residenza
    Roma
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    2,111
    Originariamente postato da psicologiaela
    si pero' forse sarebbe giusto anche inserire delle regole "temporali".....nel senso che non vorrei che si finisse con il considerare famiglia anche chi decide di convivere per 2- 3 mesi e poi appena si rompe le scatole se ne va!
    insomma si, è verissimo che vi sono convivenze al pari del matrimonio ( dal punto di vista di impegno, dedizione , amore) ma è innegabile anche che esistono convivenze fine a se stesse.......alla cui base vi puo' essere solo un'attrazione fisica e nient 'altro..... e in quel caso che si fa?
    eh comunque anche nel matrimonio succede, magari è più probabile che succeda dopo un anno o due e non tre mesi ma il succo resta quello.
    nel caso di convivenze basate sull'attrazione sessuale credo che la coppia neanche desideri registrarsi allo stato come coppia che convive. in tal caso la coppia convive si, ma non ufficialmente, quindi non usufruisce dei diritti che la legge le mette a disposizione. quando la coppia si separa... puff... finisce lì .
    insomma, io non credo che funzioni in modo semolicistico: "convivo, allora ho dei diritti". ho dei diritti si, ma comunque prima devo passare per una serie di pratiche burocratiche che attestano ciò e che mi tutelano (e tutelano lo stato).
    difatti, il nuovo disegno mette in evidenza anche in cosa consistano tali pratiche burocratiche.

  2. #182
    thomas muntzer
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da psicologiaela
    la mia idea non si basa solo su questo esempio del bambino discriminato a cui ti riferisci, il mio è un pensiero piu' ampio che ho spiegato nei vari post precedenti......se ti va puoi leggerli
    non credo sia il caso ripetermi.....
    lì ho letti tutti i post prima di rispondere

    P.S. volendo possiamo parlarne su msn se tu sei daccordo e sei nottambula come me

    cmq concordo con quello che ha detto pinga e ho espresso anche io in un mio post precedente

  3. #183
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    si pinga, certo, questo si.....
    piu' che altro mi riferivo al "rischio" di un abuso funzionale del concetto di famiglia.....

  4. #184
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    [QUOTE]Originariamente postato da thomas muntzer
    [B]lì ho letti tutti i post prima di rispondere

    P.S. volendo possiamo parlarne su msn se tu sei daccordo e sei nottambula come me




    ti ho scritto un pm !

    .

  5. #185
    Partecipante Super Figo L'avatar di CaptiveSoul
    Data registrazione
    28-02-2006
    Residenza
    Siena - Padova
    Messaggi
    1,646
    Originariamente postato da psicologiaela
    si pinga, certo, questo si.....
    piu' che altro mi riferivo al "rischio" di un abuso funzionale del concetto di famiglia.....
    non ho ben capito di che "abuso" parli.. sembra quasi che dare qualcosa agli altri coincida con il togliere a se stessi
    Al fatto che usurperebbero un termine non adatto a loro? e in questo caso, anche se fosse, a chi nuocerebbe? alle "famiglie vere" che si sentirebbero offese al confronto? ma perchè mai..
    o al fatto dei diritti affidati dai dico? se uno dei due è in ospedale e l'altro vuole stargli vicino usufruendo di questo diritto non ci vedo niente di male, per esempio..
    e poi che vuol dire porre un tempo? da quando? dall'inizio del fidanzamento? della convivenza? non potresti mai fare una ragola generale valida per tutti secondo me, ma penso che nessuno comunque si andrebbe a registrare il primo giorno di convivenza

    sarà che io non credo nel matrimonio, non credo nell'amore eterno.. e quindi queste cose non le capisco..


    Originariamente postato da rasputin
    in ogni società esiste ed è sempre sistito un RITO che serve x unire 2 persone, secondo me il rito è importante. Che poi sia religioso o no quello è un altro discorso, però due persone che convivono non possono essere definiti "famiglia" senza un rito...al limite sono, appunto, copie di fatto.
    Se poi 2 persone che convvono hanno un figlio diventano un gruppo familiare, ma 2 persone conviventi non sono una famiglia. Famiglia è coseguente al rito del matirmonio
    secondo te un rito (intendi una cerimonia, vero?) cambia realmente qualcosa nell'unione tra due persone? se due persone si giurano amore eterno allora così sarà e questa è la famiglia?
    i riti mi fanno tanto pensare ai riti di passaggio delle società primitive. ma anche il concetto non è troppo diverso, due persone per essere accettate come famiglia devono sottoporsi a un rito al termine del quale saranno accettati come tali.. il concetto chiave è l'essere accettati, secondo me, il riconoscimento da parte degli altri membri della società come tali. a me sembra soltanto un fenomeno culturale, se una coppia ha bisogno di questo riconoscimento nessuno le vieta di sposarsi (non fraintendete non volevo dire che questo è il motivo per cui le coppie si sposano, per evitare polemiche) però non si può obbligare gli altri a fare altrettanto!
    Ultima modifica di CaptiveSoul : 12-02-2007 alle ore 04.34.36

  6. #186
    Partecipante Esperto L'avatar di pikkolinaf
    Data registrazione
    05-04-2006
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    263
    Originariamente postato da CaptiveSoul

    secondo te un rito (intendi una cerimonia, vero?) cambia realmente qualcosa nell'unione tra due persone? se due persone si giurano amore eterno allora così sarà e questa è la famiglia?
    i riti mi fanno tanto pensare ai riti di passaggio delle società primitive. ma anche il concetto non è troppo diverso, due persone per essere accettate come famiglia devono sottoporsi a un rito al termine del quale saranno accettati come tali.. il concetto chiave è l'essere accettati, secondo me, il riconoscimento da parte degli altri membri della società come tali. a me sembra soltanto un fenomeno culturale, se una coppia ha bisogno di questo riconoscimento nessuno le vieta di sposarsi (non fraintendete non volevo dire che questo è il motivo per cui le coppie si sposano, per evitare polemiche) però non si può obbligare gli altri a fare altrettanto!
    Senza contare poi che il concetto di "famiglia" da noi, cultura occidentale, è inteso in un modo, in altre culture è tutt'altro. Ma nessuno ci dice che il nostro sia quello "giusto", quello che tutti devono prendere come esempio. Io credo che sia davvero importante per poter evolvere arrivare ad una visione più aperta del mondo e delle sue idee..

  7. #187
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    Originariamente postato da LuisaMiao
    non ho estrapolato, sono due frasi fatte e finite ricopiate. e non concordano.

    i pacs sono fuori dal sacramento del matrimonio. ok, ma il matrimonio non è solamente una questione religiosa, è anche un'istituzione laica e civile. e loro non chiedono di entrare nel sacramento, chiedono che lo Stato riconosca loro dei diritti e doveri sul piano civile. Sono due piani ben diversi.

    e ancora nessuno ci spiega come i PACS mettono in pericolo il matrimonio come sacramento religioso. e per quale motivo un'istituzione e sacramento che è in declino debba per forza essere salvato e salvaguardato, invece di cominciare a chiedersi perchè questo declino è in corso.

    Se ti piace pensarla così...

  8. #188
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    maryflower... non è questione se mi piace o meno pensarla così.
    si discute, il che comporta argomentare il nostro pensiero, portare prove e testimonianze, andare a fondo a quello che si dice. in modo che gli altri comprendano e possano ribattere.
    continuare a dire per pagine che il matrimonio è un sacramento e non aggiungere molto non dà spazio alla discussione. sono stati proposti degli spunti: non tutti forse vogliono un sacramento (che è un aspetto religioso), ma vogliono riconosciuti dei diritti dallo Stato laico di cui fanno parte. E questo come fa a togliere qualcosa al matrimonio come sacramento? e al matrimonio come istituzione?
    Sono anni che il numero di matrimoni in Italia decresce: qual è il motivo? Economico? Non si crede più al compagno per tutta la vita? non è più necessario un pezzo di carta per stare insieme e formare una famiglia?...
    Não sei o motivo pra ir
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    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

    Il mio blog

  9. #189
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    il fatto è che per te il "matrimonio come sacramento" non è argomentare, mentre per me lo è. Quando dico che il matrimonio è intoccabile perchè fa parte dei sacramenti per te sto dicendo molto poco, per me è verità inviolabile. quindi non c'è bisogno di aggiungere altro, credo, dal momento che per me questo fatto è un argomento che basta e avanza...la discriminante secondo me è tutta lì:su come uno interpreta il vincolo matrimoniale.

  10. #190
    ok, il matrimonio è un sacramento: ma il matrimonio civile? nessuno ha risposto sul matrimonio civile. che differenza c'è, dal punto di vista di chi è cattolico, tra un matrimonio civile e un dico? non "scardinano" la famiglia basata sul matrimonio religioso allo stesso modo? se no, perché?
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  11. #191
    peggy2005
    Ospite non registrato
    Mi avete fatto riflettere molto. è beòllo sapere hce c'è gente che tenta di spiegare il proprio punto di vista... e infatti ne ho preso atto e riflettere mi ha fatto capire che c'è tanta gente che lotta per i propri diritti. Volevo solo aggiungere che la libertà di ognuno così facendo andrà a ledere la livbertà di coloro che credono in un sacramento che non deve VIOLATO per nessuna ragione al mondo!

  12. #192
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
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    Originariamente postato da peggy2005
    Volevo solo aggiungere che la libertà di ognuno così facendo andrà a ledere la livbertà di coloro che credono in un sacramento che non deve VIOLATO per nessuna ragione al mondo!
    In che modo, chiedo ancora, il DICO andrà a ledere il diritto delle persone religiose a sposarsi in Chiesa?
    Posso ipotizzare che, essendoci questa nuovo diritto, molte coppie religiose potrebbero non sposarsi più? Mi pare una posizione piuttosto estrema, ma appunto è una mia interpretazione di queste parole, mi piacerebbe chiarirmi di più.
    E ancora, che significa violato? Credo che l'attribuire un significato diverso alle parole sia alla base dei fraintendimenti
    "Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
    This is a blog
    This is not a link.

  13. #193
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    [QUOTE]Originariamente postato da CaptiveSoul
    [B]non ho ben capito di che "abuso" parli.. sembra quasi che dare qualcosa agli altri coincida con il togliere a se stessi
    Al fatto che usurperebbero un termine non adatto a loro? e in questo caso, anche se fosse, a chi nuocerebbe? alle "famiglie vere" che si sentirebbero offese al confronto? ma perchè mai..
    o al fatto dei diritti affidati dai dico? se uno dei due è in ospedale e l'altro vuole stargli vicino usufruendo di questo diritto non ci vedo niente di male, per esempio..
    e poi che vuol dire porre un tempo? da quando? dall'inizio del fidanzamento? della convivenza? non potresti mai fare una ragola generale valida per tutti secondo me, ma penso che nessuno comunque si andrebbe a registrare il primo giorno di convivenza

    sarà che io non credo nel matrimonio, non credo nell'amore eterno.. e quindi queste cose non le capisco..





    aspetta un attimo...
    non mi riferivo a questo, ma solo al fatto di utilizzare con attenzione e parsimonia il concetto importantissimo di famiglia....
    per me 2 persone ( sia etero che omo) che convivono in maniera seria sono a tutti gli effetti da considerarsi famiglia; cosa che invece, per me, non puo' essere riferita a chi convive per un periodo di tempo breve , cosi' tanto per togliersi uno sfizio....!
    tutto qui..

  14. #194
    peggy2005
    Ospite non registrato
    Nel senso che il rischio è di andare incontro a una parità tra una coppia di fatto e un matrimonio religioso.
    Attenzione però io nono sono contro del tutto al riconoscere le coppie di fatto (sia omo che etero) cerco solo di capire dove si andrà a finire con un paese molto tradizionalista....

  15. #195
    Originariamente postato da peggy2005
    Nel senso che il rischio è di andare incontro a una parità tra una coppia di fatto e un matrimonio religioso.
    "parità" in che senso?
    perché insomma, se parliamo di diritti civili, non vedo dove sia il problema: il resto lo rimetterei a dio.
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

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