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  1. #181
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: sesso prima del matrimonio

    A me è capitato di innamorarmi indistintamente di ragazze che trovavo attraenti e persino "bruttine" e il sentimento è stato identico in intensità e passionalità, carnale inclusa.
    Personalmente credo che l'infatuazione sia nel provare a pelle delle sensazioni, se poi con la ragione vengono confermate, ecco un amore, per dirla in modo semplice.
    Non tutte le storie nascono dal sesso, anzi, il sesso si può aggiustare, migliorare, è più facile migliorare e concordare una intesa sessuale che intellettuale e affettiva.
    Senza le ultime due, il sesso anche se buono è solo...sesso, appunto.
    Per il resto Giovanna, forse sono io l'eccezzione, però a me succede cosi, quando mi sono innamorato: ho pensato che certe qualità ci fossero in quella ragazza e mi ci sono legato.
    Poi ho avuto smentite e l'amore è finito.
    Però succede pure quello che tu citi come esempio paradossale grey: purtroppo capita eccome.
    Manca una gran lavoro riguardo l'educazione sentimentale e sessuale, anche nei soggetti adulti, e questi che citi come esempio a volte sono realtà, purtroppo.
    Ma in un caso simile anche la donna ha la sua "colpa": quella di non aver indagato bene la natura del marito prima di sposarlo e farci pure figli.
    Non sò se rendo l'idea.

  2. #182
    Matricola L'avatar di Giovanna980
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    1

    Riferimento: sesso prima del matrimonio

    Personalmente credo che l'infatuazione sia nel provare a pelle delle sensazioni, se poi con la ragione vengono confermate, ecco un amore, per dirla in modo semplice.
    Questo è esattamente ciò che penso, e per dirla tutta a me piacciono le persone interessanti, non belle a tutti i costi.

    Non tutte le storie nascono dal sesso, anzi, il sesso si può aggiustare, migliorare, è più facile migliorare e concordare una intesa sessuale che intellettuale e affettiva.
    Verissimo anche questo, anzi per me è impossibile che dal sesso nasca una storia, per me il sesso nasce dalle storie e non tutte portano lì.


    Forse sono io l'eccezzione, però a me succede cosi, quando mi sono innamorato: ho pensato che certe qualità ci fossero in quella ragazza e mi ci sono legato.
    Meno male che non siamo tutti uguali!

    Manca una gran lavoro riguardo l'educazione sentimentale e sessuale, anche nei soggetti adulti, e questi che citi come esempio a volte sono realtà, purtroppo.
    Ragione da vendere e poi anche le donne tradiscono le famiglie...

  3. #183
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: sesso prima del matrimonio

    Citazione Originalmente inviato da Giovanna980 Visualizza messaggio
    Forse sono io l'eccezzione, però a me succede cosi, quando mi sono innamorato: ho pensato che certe qualità ci fossero in quella ragazza e mi ci sono legato.
    Meno male che non siamo tutti uguali!


    Temo che stò apparendo un pò come un bastian contrario, eppure posso giurare che non è ne mio desiderio ne che ne abbia alcun piacere... premesso questo, può capitare che in un rapporto a due, da una "conoscenza" meramente sessuale si crei un contatto che poi si amplia anche alla dimensione emotiva, al resto della persona.
    Cosi come capita facilmente di sentirsi attratti a prima vista da una persona che riteniamo bella, può capitare che un intimità sessuale ponga la base per un intimità più a 360°.
    Ci si conosce per hobby comuni a volte, per interessi, per studi...a volte , può succedere, è l'attrazzione sessuale o la sua consumazione a porre un "avvio" ad un rapporto, e se ci sono le altre basi può anche diventare un vero rapporto.
    L'attrazzione fisica può benissimo essere slegata dal piano emotivo, e anche "ricongiungersi" in seguito però.
    Tra l'altro secondo me c'è anche una distinzione importante da fare, tra un rapporto avvenuto per desiderio "carnale", ovvero la partner è oggetto di attenzione in quanto convenzione, per un patto a due, e non perchè oggetto di amore che "evoca Eros".
    Un pò come dire: "Si ti amo, però ora voglio il tuo corpo".
    Questa cosa può in effetti far pensare ad un rapporto non troppo convinto.
    E' un luogo comune credere che l'innamoramento, l'amore, e la passione debbano essere in contrasto, che non debba durare, che la vera passione venga invece dalla trasgressione di questo concetto.
    Spesso semplicemente è che non c'è una vera intimità emotiva, un amore sentito e coinvolgente, per questo alla fine il sesso è di fatto pari a quello con un amante occasionale per cui passato tot tempo viene voglia di "variare".
    Negli amori invece dove c'è profondo accordo, anche passata la prima fase di folle innamoramento, superato il rodaggio della vita quotidiana a due, i tradimenti vengono visti generalmente come cose orribili, o impensabili addirittura.
    Il punto è: come misurare e valutare obiettivamente e oggettivamente un rapporto e il suo coinvolgimento?
    Forse lo sanno davvero solo quelli che lo provano.
    O forse no.

  4. #184

    Riferimento: sesso prima del matrimonio

    Le motivazioni contro il sesso pre-matrimoniale non sono religiose o dogmatiche ma sono innanzitutto antropologiche e morali, comprensibili da chiunque sia dotato di buona volontà. Grosso modo sono le seguenti:

    1) L'amore di coppia, per essere veramente tale, deve essere una comunicazione totale e sincera, che per esistere presuppone ed esige una promessa in questo senso.
    In Familiaris consortio Giovanni Paolo II enuncia un principio che illumina su questa questione: “La donazione fisica totale sarebbe menzogna se non fosse segno e frutto della donazione personale totale, nella quale tutta la persona, anche nella sua dimensione TEMPORALE, è presente: se la persona si riservasse qualcosa o la possibilità di decidere altrimenti per il futuro, già per questo essa non si donerebbe totalmente”.
    Nel momento in cui una persona fa sesso con un'altra senza essersi promessi fedeltà reciproca ed impegnati in questo senso, quindi nel matrimonio, non ci sarà alcuna motivazione logica e razionale per cui non si dovrebbe fare anche sesso con altre persone... Il sesso fatto senza una promessa di fedeltà è proprio un presupposto per l'infedeltà, mina nelle basi il rapporto di coppia, conduce e facilita altre e nuove relazioni.

    Ora i fidanzati sono consapevoli di non appartenersi ancora totalmente e definitivamente. Sono consapevoli di essere liberi e di potersi lasciare senza alcun onere. E questo perché la donazione non è stata ancora effettuata.
    Pertanto i rapporti prematrimoniali si pongono come segno di una realtà che ancora non esiste.

    Né corrisponde a verità l’affermazione secondo la quale la celebrazione del matrimonio sarebbe una pura formalità, perché la cosa che più conta è l’affetto vicendevole.
    È vero certamente che l’affetto o volontà di essere insieme è elemento di primaria importanza perché, se manca, il matrimonio è nullo. Ma non è vero che il consenso matrimoniale sia solo una formalità perché è un momento decisivo per la vita dei due: prima del consenso sanno di essere liberi e di non appartenersi ancora definitivamente; dopo il consenso sono ormai una cosa sola e non sono più liberi di tornare indietro.
    La contraccezione, poi, con la quale in genere si attuano i rapporti prematrimoniali, rende ulteriormente evidente che i partner compiono una menzogna, perché, mentre dicono di donarsi totalmente, di fatto escludono di donarsi la capacità di diventare padre e madre.
    In una parola, quando il rapporto sessuale non suppone il dono totale di sé, è falsificazione del significato genuino del segno e banalizzazione del vero significato della sessualità umana.

    2) La relazione genitale richiede un legame oggettivo preesistente anche in ragione della sua intrinseca destinazione a suscitare la vita. Il rapporto sessuale, a differenza di altre manifestazioni di affetto che investono solo i due che si amano, coinvolge potenzialmente una terza personache ha il diritto di nascere in una unione stabile e che fuori del matrimonio viene procreata irresponsabilmente. Tra i fidanzati manca, dunque, quella sanzione giuridica che rende la loro unione esclusiva e tutta rivolta al bene della loro famiglia e della comunità umana. La FC dice anche che “ciò che viene presentato come un amore coniugale non potrà, come dovrebbe essere, espandersi in un amore paterno e materno; oppure se questo avviene, risulterà a detrimento della prole, che sarà privata dell’ambiente stabile nel quale dovrebbe svilupparsi per poter in esso trovare la via e i mezzi per il suo inserimento nell’insieme della società” (FC 11).

    3) Con i rapporti prematrimoniali i fidanzati si consegnano a chi loro non appartiene. E questo è un cattivo fondamento per la fedeltà e la stabilità del futuro matrimonio. La fedeltà coniugale (e anche prematrimoniale) non si improvvisa, ma va preparata. I rapporti prematrimoniali costituiscono una premessa per l’infedeltà successiva e lo sfascio del vincolo.

    4) Talvolta a giustificazione dei rapporti prematrimoniali si adduce la “prova d’amore”, che sarebbe intesa come impegno a donarsi vicendevolmente.
    Ebbene, va detto che tale prova non prova niente!
    Primo, perché viene fatta in un contesto diverso da quello matrimoniale. Come se uno volesse celebrare la Messa senza essere prete, adducendo il motivo di avere una vocazione sicura. Il matrimonio cambia ontologicamente.
    Secondo, perché quando l’amore è vero, non ha bisogno di essere “provato”. Ciò che è evidente, non si dimostra ma si mostra. Quando l’amore ha bisogno di prove è segno che non c’è, o che c’è qualcosa che non va.
    Inoltre la passionalità accesa dai rapporti genitali non favorisce l’oggettività del discernimento che deve verificare la consistenza del legame.


    Questa è la testimonianza lasciata da Gandhi, non cristiano, apostolo della non violenza: “Non si pensi che la castità è impossibile perché è difficile. La castità è il più alto ideale, non deve quindi far meraviglia che richieda il più alto sforzo per raggiungerla. Una vita senza castità mi sembrerebbe insipida e animalesca: il bruto, per natura sua, non ha autocontrollo, l’uomo è uomo perché è capace di averlo” (GANDHI, La mia vita per la libertà, pp. 193-194).
    Attorno ai 30 anni, insieme alla moglie, Gandhi fece voto solenne e perpetuo di castità: “Quando io guardo indietro mi sento pieno di gioia e di meraviglia. La libertà e la gioia che mi riempirono dopo aver fatto il voto di castità, non l’avevo mai sperimentata prima del 1906 (data del suo voto solenne).
    Prima di fare il voto io ero in balìa di ogni tentazione impura a ogni momento. Ora il voto diventò per me uno scudo sicuro contro la tentazione.
    La grande potenza della castità divenne in me sempre più palese. Ogni giorno che è passato mi ha sempre fatto comprendere di più che la castità è una protezione del corpo, della mente, dell’anima. Il praticare la castità non diventò il praticare un’ardua penitenza, fu invece una consolazione ed una gioia. Ogni giorno mi svelava una fresca bellezza: è stata per me una gioia sempre crescente” (Ib.).
    Ed ecco come è nata nell’anima di Gandhi la decisione per la castità: “Io vidi con chiarezza che uno che aspira a servire gli altri in modo totale non può non fare a meno di fare il voto di castità. Il voto di castità mi diede la gioia: diventai libero e disponibile a ogni servizio del prossimo” (Ib.).

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