Credo che bisogna fare attenzione a non confondere il termine "suggestione" utilizzato in senso comune, e quindi come momento emotivamente intenso di fronte ad un particolare fenomeno o situazione, dallo stesso termine utilizzato in senso specifico, ovvero come tecnica psicoterapica.
E' chiaro che i modelli psicoterapici che utilizzano la suggestione cercano di ripulire il concetto da valenze prettamente direttive, utilizzando la tecnica in senso curativo. Tuttavia ritengo che a livello di metodo si ponga un problema fondamentale, soprattutto da un punto di vista costruttivista: il rispetto per le proprietà autopoietiche ed autorganizzanti del soggetto.
Secondo me poi si pongono anche problemi teorici di altro tipo (come un'eccessivo accento sugli stati di coscienza e tutto il problema del rapporto tra i diversi stati di coscienza), ma siamo già abbondantemente OT...
Saluti







