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Discussione: i rifiuti a Napoli

  1. #181
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    E oggi, Repubblica pubblica due articoli importanti: il primo riguarda Bertolaso e le intercettazioni telefoniche delle conversazioni tra i responsabili dell'Alto Commissario, il secondo riguarda il conflitto tra il diritto dello stato e il diritto dei cittadini.

    Il primo:
    CRONACA MobileInviaStampaI verbali. Decine di intercettazioni nell'inchiesta napoletana
    che ha portato all'emissione di 25 ordinanze di arresti domiciliari
    "La discarica è piena di liquido
    se sale sarà come un Vajont"
    di DARIO DEL PORTO


    Marta Di Gennaro
    NAPOLI - E' imperniata su decine di intercettazioni telefoniche l'inchiesta della Procura di Napoli sulla gestione dei rifiuti che ha portato martedì all'emissione di 25 ordinanze di arresti domiciliari. Dialoghi riportati nelle oltre 650 pagine firmate dal giudice Rosanna Saraceno e sulla cui interpretazione gli indagati potranno replicare negli interrogatori che inizieranno oggi in Tribunale.

    "Il Vajont di percolato".
    Maggio 2007, la discarica di Villaricca è diventata "una piscina di percolato". Due dirigenti Fibe (ora ai domiciliari) Angelo Pelliccia e Sergio Asprone, ne parlano al telefono.

    Asprone: "Mò cosa succede? se stanotte io vado e ce metto altre 2200-2300 tonnellate, non faccio altro che fare il Vajont, vado sopra e spingo".
    Pelliccia: "Certo, quello sale ed esce".
    Asprone: "E sparo fuori stà roba. Dato che è previsto pure pioggia, noi ci siamo attivati in tutto e abbiamo fatto tutto il possibile".

    In un successivo passaggio della stessa conversazione, i due interlocutori aggiungono:
    Asprone: "Oltretutto rischiamo di brutto perché qua la patata è veramente pericolosa e bollente. Vabbò che mo' viene Malvagna (amministratore delegato di Fibe, ndr)"
    Pelliccia: "Anche perché quello che dice lui è: ma scusate, allora perché non ci mettiamo del materiale inerte sopra, così almeno la cosa appare visivamente più pulita?".
    Asprone: "E ce l'ho, avrei qualcosa come 500 metri cubi di legnetti da biofiltro che sò secchi e assorbono acqua".
    Pelliccia: "Ma lui parlava di sabbia, no? Ci metti sabbia, terreno, quello si asciuga, ricopri così, si vede meglio".

    "Villaricca è nostra".
    Sul rischio tracimazione del percolato verranno intercettate telefonate anche fra altri interlocutori. Il 23 maggio 2007 ne parla Marta Di Gennaro, all'epoca vice di Guido Bertolaso al commissariato per i rifiuti, con il dirigente Michele Greco.
    Di Gennaro: "Senti una cosa, vedo un messaggio che mi manda una fotografia di Villaricca che sta tracimando il percolato".
    Greco: "Ora lo verifico un attimo".
    Di Gennaro: "Vuoi vedere? È veramente impressionante l'immagine, mancano solo pochi centimetri al bordo".

    Nel corso del dialogo, Di Gennaro chiede poi a Greco di inviare una relazione sul caso al prefetto Alessandro Pansa.
    Di Gennaro: "Lo devi fare per iscritto, Michele, perché Villaricca è nostra.
    Greco: "Va bene".
    Di Gennaro: "Perché hai capito? Se poi succede qualcosa, eh ma quello era un problema di Bertolaso. No, finché c'era Bertolaso funzionava, ok?"
    Greco: "Va bene, la preparo subito".

    L'episodio del percolato di Villaricca viene citato dai magistrati fra quelli dai quali emergerebbe una "comune e consolidata vocazione alla gestione dei rifiuti del tutto abusiva e non giustificata dal richiamo a una situazione di emergenza".

    Gli schiaffi di Bertolaso.
    In molte intercettazioni compare l'amarezza di Bertolaso per gli ostacoli incontrati nell'attività di commissario straordinario. Il 30 maggio 2007 parla con Marta Di Gennaro (ora ai domiciliari) della situazione legata alla discarica di Ariano Irpino.
    Di Gennaro: "Stiamo facendo l'ultimo punto della situazione perché quando andiamo lì questi ricominciano i soliti giochini... allora abbiamo trovato lì, abbiamo trovato qui, che avete trovato, che avete fatto, quanto è andato, quanto non è andato. E io sono costretta a relazionare".
    Bertolaso: "Tu fai una relazione molto semplice, dici abbiamo portato 17mila tonnellate o quante ne avete portate. Questa sera finisce tutto. Bertolaso l'altro ieri si è preso schiaffi, prima da quelli di Parapoti, poi da quelli di Acerra. Non ha più guance da offrire per queste vicende e quindi alternative non ne abbiamo, abbiamo sondato tutto il territorio, le altre ipotesi non stanno in piedi. Sulla Romania sapete meglio di me come hanno risposto le autorità locali, comunque mi pare che qualcuno non demorda... ma noi stiamo davanti alla finestra, cosa altro c'è da dire".

    La bocciatura.
    Il giudice Rosanna Saraceno ha accolto in massima parte le tesi dei pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, coordinati dal procuratore aggiunto Aldo De Chiara. Il giudice ha però ritenuto sufficienti gli arresti domiciliari (la Procura aveva chiesto il carcere) e ha rigettato la richiesta per il reato di associazione per delinquere. Questa contestazione, ha spiegato, è "frutto di ipertrofia accusatoria".
    IL secondo:
    L'eccezione napoletana
    di GIUSEPPE D'AVANZO

    E' un errore richiamare, a partire dalla crisi dei rifiuti in Campania, un nuovo conflitto tra Berlusconi e la magistratura o, se piace di più, tra la magistratura e Berlusconi. Magari, si trattasse soltanto di questo. L'affare a Napoli è molto più contorto di questa semplificazione lineare. Lo si comprende soltanto se si è consapevoli che il collasso di Napoli non nasce da un accidente occasionale. E' il frutto marcio di una cattiva politica e di una pessima amministrazione che, del tutto prive di una "cultura del risultato", hanno trasformato la raccolta dei rifiuti e il ciclo industriale del loro smaltimento in un'occasione per distribuire reddito e salario a una società stressata e assegnare profitti a poteri criminali ingordi e a imprese private senza scrupoli.

    Con l'evidente utilità - per la politica - di amalgamare un "blocco di potere" corrotto (dal professionista al "pregiudicato") che, in cambio del saccheggio di quelle risorse pubbliche, ha assicurato consenso accettando di vivere in un progressivo, inarrestabile degrado igienico-sanitario.

    Ne è nata una spirale diabolica: la cattiva gestione della cosa pubblica ha provocato "l'emergenza". "L'emergenza", altra cattiva gestione. E ancora "emergenza" e ancora cattiva gestione in un gorgo il cui esito è oggi sotto gli occhi di tutti. E tuttavia, anche nella procura di Napoli, è facile incontrare più d'un pubblico ministero disposto ad ammettere che le frasi (intercettate) di Marta Di Gennaro - il braccio destro di Bertolaso agli arresti domiciliari da martedì - sono le parole "sofferte" di un funzionario dello Stato che deve scegliere tra il male e l'orribile per far fronte all'emergenza, pur nella consapevolezza che le "ecoballe" sono un "mucchio di merdaccia" (perché non lavorate, non inertizzate), che la discarica di Macchia Soprana è "una vera schifezza" (perché vi finisce anche quel che, tossico e pericoloso, non dovrebbe finirci).

    Come interrompere questo avvitamento? Con un decreto che ha valore di legge ordinaria, il governo ha "spento" qualche principio costituzionale per rafforzare la sua decisione e l'operatività della task force affidata a un sottosegretario/commissario straordinario.

    L'esecutivo ha la convinzione, non campata per aria, che a Napoli e in Campania ci sia uno "stato d'eccezione" che legittima un "vuoto del diritto" e la sospensione delle norme perché le decisioni necessarie ad evitare la crisi non possono essere determinate più né dalle norme né dal diritto, ma soltanto dalla gravità dell'emergenza. Accade così che, per la sola Campania, non ci sarà alcuna differenza tra rifiuti e rifiuti tossici o pericolosi perché si agirà in deroga alle leggi e alle normative europee. Nasce un ufficio giudiziario a competenza regionale che elimina "il giudice naturale" con la centralizzazione in capo al procuratore di Napoli dell'esercizio dell'azione penale e delle indagini preliminari. Sono ridimensionati i poteri del pubblico ministero e della polizia giudiziaria, cui è vietato il sequestro preventivo d'urgenza delle discariche irregolari o pericolose. Si condiziona l'intervento preventivo della magistratura a "un quadro indiziario grave" e non, come avviene in Italia, alla "sufficienza indiziaria". Si crea, come dicono i magistrati, un "procuratore speciale" con il compito di proteggere il lavoro "sporco" e urgente del "Commissario del Governo" che già ha nelle mani la direzione di tutte le autorità pubbliche (polizie, prefetti, questori, forze armate, gli altri poteri competenti per materia) .

    Ci sono delle ragioni sufficienti per questa straordinarietà, è sciocco o irresponsabile negarlo. Le leggi e il diritto delimitano una condizione di normalità. Qui di "normale" non c'è più nulla. Se non si trovano, nei prossimi mesi, sei, sette capaci "buchi" dove stipare, quale che sia la sua pericolosità, tutta l'immondizia della regione non raccolta e quella che continua a produrre, ricorderemo a lungo l'estate del 2008 come la stagione di una catastrofe sanitaria molto poco europea.

    A questa ragione di Stato si oppone un'altra ragione altrettanto ostinata. L'eccedenza autoritaria dei provvedimenti del governo riduce, per i campani, alcuni diritti garantiti dalla Costituzione. Se "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge", articolo 3 della Carta, i campani saranno meno eguali, avranno meno dignità sociale. Ciò che è "tossico" altrove, in Campania non lo è. Ciò che altrove è considerato "pericoloso", qui non lo sarà. Le regole di tutela ambientale e salvaguardia e controllo sanitario qui non saranno in vigore.

    E ancora, appare "inaccettabile", come ha scritto su queste pagine Stefano Rodotà, la manipolazione del sistema giudiziario. "Il governo si sceglie i magistrati che devono controllare le sue iniziative. Viene aggirato l'articolo102 della Costituzione, che vieta l'istituzione di giudici straordinari o speciali. Vengono creati nuovi reati di ampia interpretazione che finiscono per restringere il diritto di manifestare liberamente. La garanzia dei diritti costituzionalmente garantita è degradata. La legalità costituzionale è complessivamente incrinata". Per di più - anche questo sarebbe sciocco e irresponsabile negarlo - è proprio vero che questo diritto "speciale", non alimenti ancora, come è già accaduto, quella cattiva gestione che finora ha prodotto soltanto guai e nuove emergenze?

    Come si vede, non abbiamo dinanzi il consueto conflitto tra i governi di Berlusconi e la magistratura. La controversia è più intricata e mette in contrasto l'urgente necessità di agire per risolvere, nel brevissimo periodo, una crisi che può diventare un cataclisma e il dovere di garantire, protetto dall'indipendenza della magistratura, il diritto alla salute che, violato, potrebbe produrre nel medio/lungo periodo danni al cittadino e disgrazie per la democrazia non più lievi di quelle prodotte dall'emergenza di oggi. Non c'è spazio per gli estremismi ideologici. Occorre pragmatismo e responsabilità. E una faticosa mediazione che, tenendosi alla larga dalle forzature corporative e dalle eccedenze autoritarie, sappia risolvere - oggi - la catastrofe napoletana senza pregiudicare - per il domani - la Costituzione e regole del gioco di una democrazia.

    (29 maggio 2008)

    Così vi evito anche di dover cercare sul web.

    Buona vita

    Guglielmo
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  2. #182
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Willy

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    E' curioso come tu (che, da quel che leggo, ritengo faccia riferimento ad un'area politica "di destra") vada poi perfettamente a braccetto con tanti appartenenti alla "sinistra" nell'esaltare e sostenere le funzioni e i diritti dello stato contro l'intelligenza e le capacità dei singoli.
    Io non ho posizioni politiche. Principalmente sono per la legalità e per la cultura della legalità, la quale, credo, non abbia connotazioni politiche.
    Sono per il rispetto del diritto del lavoratore ad un'esistenza libera e dignitosa, come pure per il diritto del cittadino di camminare sicuro per la propria città, senza dover rispettare nessun coprifuoco o temere di aggirarsi in autentiche "zone franche".
    Che poi sono i diritti posti a tutela della gente più esposta, per le proprie condizioni economiche e sociali, alle maggiori criticità ; perchè non credo che chi vive ai Parioli a Roma o in qualsiasi altro quartiere residenziale abbia ragione di temere che il proprio figlio possa cadere da un'impalcatura o vedersi rapinato dal rom/clandestino di turno.

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Parli di diritto (che è una cosa), o di legge (che è un'applicazione del diritto)? E come te la cavi quando diritti diversi si scontrano? Perché qui abbiamo da una parte il diritto del Governo a fare leggi e a far sì che siano rispettate, dall'altro il diritto dei cittadini di vivere in un ambiente sano, il diritto a riunirsi, il diritto a manifestare.
    Il diritto trova rispondenza in una norma. Quindi tra i due concetti ravviso la totale identità.
    Aggiungo che non si possono invocare i propri diritti a corrente alternata, a seconda della maggiore possibilità (o meno) di far valere le proprie ragioni nel rapporto di forza con l'interlocutore.

    Sicuramente è molto più facile far valere un preteso diritto alla salute tirando bombe carta contro il poliziotto o il carabiniere di turno (proletario e sfruttato non meno dei manifestanti) piuttosto che erigere le barricate contro il camorrista di turno o il politicante colluso (ricchi e con la villa in collina) la cui losca attività ha dato vita a tutto questo.

    E' più facile perchè, si sa, il camorrista poi spara davvero (perchè altrimenti perde il business di milioni di euro) mentre il poliziotto sta lì a prendersi le mazzate per 1000 euro al mese ; e di certo non si assume la responsabilità di ammazzare nessuno, perchè anche lui "tiene famiglia".

  3. #183
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Ciao Ayax. Non ti rispondo subito e penso di aprire un thread nuovo sulle differenze tra la mia posizione e la tua riguardo alla legge e al ruolo dello stato.

    Torno sul topic principale: la questione dei rifiuti. Capisco che possa sembrare "forte" sostenere che stato e camorra sono la stessa cosa, ma quel che pubblica oggi Repubblica mi pare vada a sostegno di questa posizione.

    Se leggiamo queste intercettazioni telefoniche: "La discarica è piena di liquido se sale sarà come un Vajont" - cronaca - Repubblica.it, non so a voi, ma a me viene la pelle d'oca. Abbiamo funzionari dello stato, pagati dai cittadini, che studiano il modo migliore di aggirare le leggi che loro stessi hanno contribuito a creare. E i delinquenti sarebbero i manifestanti? Non scherziamo.

    Interessante anche questo articolo L'eccezione napoletana - cronaca - Repubblica.it del quale riporto solo l'inizio, ma che ha il pregio di cercare per davvero di capire cosaa sia possibile fare:

    E' un errore richiamare, a partire dalla crisi dei rifiuti in Campania, un nuovo conflitto tra Berlusconi e la magistratura o, se piace di più, tra la magistratura e Berlusconi. Magari, si trattasse soltanto di questo. L'affare a Napoli è molto più contorto di questa semplificazione lineare. Lo si comprende soltanto se si è consapevoli che il collasso di Napoli non nasce da un accidente occasionale. E' il frutto marcio di una cattiva politica e di una pessima amministrazione che, del tutto prive di una "cultura del risultato", hanno trasformato la raccolta dei rifiuti e il ciclo industriale del loro smaltimento in un'occasione per distribuire reddito e salario a una società stressata e assegnare profitti a poteri criminali ingordi e a imprese private senza scrupoli.
    Su L'espresso, invece (Rifiuti, l'ordinanza del tribunale di Napoli | L'espresso) trovate il testo integrale dell'ordinanza del GIP di Napoli:
    Pubblichiamo il testo completo dell'ordinanza ordinanza applicativa del Gip di Napoli relativa all'indagine sul Commissariato dei Rifiuti. Tra le ipotesi di reato ci sono la truffa allo Stato e il traffico illecito di rifiuti. L'indagine è iniziata nel gennaio del 2007; l'informativa dei carabinieri del Noe è di ottobre 2007; le richieste del pm risalgono a gennaio 2008; mentre la firma del gip sugli ordini di cattura è del 22 maggio scorso.
    Ora, leggete bene: dipendenti statali e incaricati dello stato indagati per truffa allo stato e traffico illecito di rifiuti. Sinceramente, come accidente faccioa sentirmi parte dello stato quando qui di stati ce ne sono due, rappresentati per giunta dalle stesse persone: uno che fa le leggi e manganella i manifestanti e uno che le viola facendosi pure pagare lo stipendio dai manganellati?

    Buona vita

    Guglielmo
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  4. #184
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Qualcosa mi dice....
    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Ciao Ayax. Non ti rispondo subito e penso di aprire un thread nuovo sulle differenze tra la mia posizione e la tua riguardo alla legge e al ruolo dello stato.
    ..che i miei pensieri verranno presi in prestito come pietra di paragone circa il modo sbagliato di pensarla....

  5. #185
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da **Ayax** Visualizza messaggio
    Qualcosa mi dice....

    ..che i miei pensieri verranno presi in prestito come pietra di paragone circa il modo sbagliato di pensarla....

    La mia strada non passa vicino alla tua
    casa.
    La mia strada non passa vicino alla
    casa di nessuno
    E tuttavia io smarrisco il cammino
    (specialmente di primavera!)
    e tuttavia mi struggo per la gente
    come fa il cane sotto la luna.
    Ospite dappertutto gradita,
    non lascio dormire nessuno!
    E con il nonno gioco agli ossi,
    e con il nipote – canto.
    Di me non s’ingelosiscono le mogli:
    io sono una voce e uno sguardo.
    E a me nessun innamorato
    ha mai costruito un palazzo.
    Le vostre generosità non richieste
    mi fanno ridere, mercanti!
    Da me stessa mi erigo per la notte
    e ponti e palazzi.
    (Ma ciò che dico – non ascoltarlo!
    E’ tutto un inganno di donna!)
    Da sola la mattino demolisco
    la mia creazione.
    Le magioni - come covoni di paglia – niente!
    La mia strada non passa vicino alla
    tua casa.
    - Marina I. Cvetaeva -



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    Guglielmo
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  6. #186
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Ciao Ayax. Non ti rispondo subito e penso di aprire un thread nuovo sulle differenze tra la mia posizione e la tua riguardo alla legge e al ruolo dello stato.

    Guglielmo

    interessante

  7. #187
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Ed anche nel resto d'Italia si cominciano a scoprire illeciti sullo smaltimento dei rifiuti

    Ivrea amianto e altro

    Forse sarebbe il caso di interessarsi di questo problema ad ogni latitudine.

  8. #188
    ketta_it
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da ghiretto Visualizza messaggio
    Ed anche nel resto d'Italia si cominciano a scoprire illeciti sullo smaltimento dei rifiuti

    Ivrea amianto e altro

    Forse sarebbe il caso di interessarsi di questo problema ad ogni latitudine.
    Ironia ON:

    Ah..e questo è un problema..
    Cominciavo a credere che solo noi Napoletani fossimo causa del nostro male..
    Adesso bisogna trovare qualche stereotipo da attribuire agli abitanti di Ivrea..perchè noi Napoletani siamo stati definiti "causa del nostro stesso male", abituati troppo al "pienz a campà"...e quelli di Ivrea??
    Male, male..molto male..

  9. #189
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    ...a ivrea non credo che siano costretti a convivere con quintali di pattumiera sotto casa...differenza sostanziale per chi abita le due città

  10. #190
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    ...a ivrea non credo che siano costretti a convivere con quintali di pattumiera sotto casa...differenza sostanziale per chi abita le due città
    Ah beh allora l'importante è non vederla, poi che l'amianto sia cancerogeno, che pare siano state falsificate le analisi sulla bontà dei terreni agricoli che importa, tanto non si vede...

  11. #191
    ketta_it
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    RIFIUTI: PREMIER: STOP ANARCHIA, STATO FARA' SUO DOVERE

    NAPOLI - "A differenza del passato si deve sapere che noi siamo convinti che è nostro preciso dovere che lo Stato faccia finalmente e definitivamente lo Stato". Lo afferma Silvio Berlusconi in conferenza stampa alla Prefettura di Napoli dopo il vertice sui rifiuti. Il presidente del Consiglio sottolinea che nel passato c'é stata una "pericolosa avventura nell'anarchia", ma che ora "non subito, ma entro tre anni", il governo intende "risolvere definitivamente" il problema dei rifiuti in Campania. "Il piano rappresenta il meglio di ciò che si può fare per risolvere in modo definitivo in tre anni il problema dello smaltimento dei rifiuti". "Non consentiremo a nessuno di essere fermati: si tratta di risolvere il problema rifiuti non in un tempo indeterminato ma abbiamo assoluta determinazione a recuperare il troppo tempo perso nel passato".

    "Nel decreto legge c'é la nascita di una Superprocura perché si eviti che singoli magistrati locali possano rompere il circuito positivo, spezzando l'anello per risolvere la situazione rifiuti: è importante che ci sia un'unica responsabilità in grado di prendere decisioni", aggiunge Berlusconi, che spiega: "Auspico che anche coloro che hanno prodotto provvedimenti che hanno toccato esponenti della Protezione Civile per alcune loro azioni nell'ambito della lotta ai rifiuti non si ripetano più". "Secondo noi non esistono profili di incostituzionalità nel decreto del governo sui rifiuti. E' un giudizio fondato sul parere di autorevoli costituzionalisti".

    "Bertolaso è un uomo vero, non si é fatto intimidire e demotivare come poteva accadere se non fosse stato la persona che è e che abbiamo la fortuna di avere nel nostro governo", afferma Berlusconi

    Fra i 4 aspetti centrali del piano che il governo ha improntato per risolvere la crisi rifiuti a Napoli Silvio Berlusconi indica come "fondamentale la raccolta differenziata". "In Campania ci sono città anche piccole dove ci sono situazioni ottimali, con una raccolta differenziata al 73%. Dobbiamo dispiegare un'attività capillare e lavorare ad un piano particolare su questo punto, anche con l'uso dei mezzi di comunicazione, perché è importante anche economicamente fare del residuo dei rifiuti un momento di guadagno".

    "Starò a Napoli tutte le settimaneNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO (n.d.r) fino a quando avrò la certezza di aver avviato a soluzione questo problema dei rifiuti che non è solo di Napoli e della Campania ma dell'Italia e della sua immagine", afferma il presidente del Consiglio, che aggiunge: "Noi oggi non siamo più il paese della cultura e dell'arte ma quello di chi non è riuscito a risolvere un problema che gli altri paesi civili riescono a risolvere tranquillamente".

    Gli impianti di Cdr della Campania saranno gestiti dal Genio Militare. Lo ha annunciato il sottosegretario all'Emergenza rifiuti, Guido Bertolaso, durante la conferenza stampa in corso con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Sui cdr Bertolaso ha precisato che l'Esercito svolgerà nelle prossime ore le prime operazioni di gestione.

    L'inchiesta della Procura di Napoli può essere un ostacolo alle soluzioni prospettate dal governo per l'emergenza rifiuti? "Nella domanda è già contenuta la risposta - risponde Berlusconi - i giornali hanno parlato di un'inchiesta ad orologeria, uscita quattro mesi dopo la richiesta al Gup e il giorno prima dell'entrata in vigore del nostro decreto. Ci ha creato difficoltà e poteva demotivare persone che per fortuna lavorano con passione ed entusiasmo".
    Punto primo: stop all'anarchia, sostiene lui, si cominci con la dittatura?, chiedo io..
    Punto secondo: a Napoli tutte le settimane.. la questione mi puzza...
    Punto terzo: l'indagine della Procura ha creato difficoltà...ma cosa diciiiiii???? Adesso la Procura non deve fare il SUO dovere perchè lui dice di no?

  12. #192
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    interessante
    Te non c'entri. E' una cosa tra me e Ayax, cippa cippa.

    FINE OT

    Guglielmo
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  13. #193
    piccirilla
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Te non c'entri. E' una cosa tra me e Ayax, cippa cippa.

    FINE OT

    Guglielmo

    cippa cippa
    scusa,ma dovevo

  14. #194
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    Citazione Originalmente inviato da ghiretto Visualizza messaggio
    Ah beh allora l'importante è non vederla, poi che l'amianto sia cancerogeno, che pare siano state falsificate le analisi sulla bontà dei terreni agricoli che importa, tanto non si vede...
    di amianto cancerogeno ce ne è in giro anche in ogni città, basti guardare i tetti di molte case fatti negli anni 60 quando era di moda.
    Allo stesso modo di amianto cancerogeno sparso in giro col rischio di contaminazione dei terreni.
    E' un capitolo ben diverso da quello della pattumiera. Nessuno dice che sia o più o meno grave. Semplicemente diverso, come se ti mettessi a paragonare le mele ai carciofi.

  15. #195
    Partecipante Super Esperto L'avatar di fufi1986
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    Riferimento: i rifiuti a Napoli

    il nord non è poi tanto meglio del sud in quanto a rifuti cancerogeni e spazzatura...è solo che sono nascosti meglio..in campania è solo degenerata.. basta andare a vedere quante sono le discariche abusive in lombardia, piemonte e al confine tra emilia liguria e toscana... si fa uguale, si fa meglio...
    There █████ █ ████ is ███ █ no █████ █ ████ conspiracy █ ████ █████
    █ ████ everything ███ █████ is█████ ████ ████ fine ████ ███ ██████
    trust ███ ██████ ███ your █████ ████ government.

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