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Discussione: counseling filosofico

  1. #181
    Partecipante Esperto
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    25-06-2005
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    campi bisenzio
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    Riferimento: counseling filosofico

    ho fatto una esperienza di psicoterapia psicanalitica, sto facendo una terapia ad orientamento gestaltico, ma non vedo le differenze in quel che è scritto qui col counseling filosofico. se mi mandate un pm con una lista di counselor filosofici nella zona firenze-prato-pistoia vi ringrazio, non ravvedo differenze di alcun genere tra psicoterapia e pratica filosofica, ho voglia di sperimentare sulla pelle. non appena potrò mi cimenterò di sicuro. grazie.
    Massimo
    giustimassimo

  2. #182
    Banned
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    21-03-2008
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    Salerno
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    1,546

    Riferimento: counseling filosofico

    Perchè se fosse come dici tu, che il benessere dipende dalle abilità, piuttosto che consultare un counsellor o uno psicologo sarebbe meglio (e anche più divertente...) iscriversi in palestra, al corso di tombolo o di pittura...
    No, non voglio dire mica che dipende soltanto dalle abilità, ma è evidente che dipende anche dalle abilità. Tu stesso non hai imparato quel che fai a partire da altre esperienze, quello che hai imparato non è importante secondo te? Immagina se ora ti dimenticassi completamente come si fa a scrivere (o qualcosa di più importante), il tuo benessere non sarebbe compromesso da questo fatto?
    Poi io penso che non è mica cosa da poco imparare a disegnare bene o ampliare i sistemi per ideare altri modi per risolvere certi problemi.

    piuttosto che consultare un counsellor o uno psicologo sarebbe meglio (e anche più divertente...) iscriversi in palestra, al corso di tombolo o di pittura...
    Beh dipende anche dalla natura dei problemi: se una persona è sovrappeso e desidera dimagrire un po', forse se prova ad andare in palestra, prima di rivolgersi ad uno psicoterapeuta o a un counselor (soprattutto nel caso in cui trovi quest'attività divertente perché a me ad esempio non piacerebbe andare in palestra ), non credo che faccia poi tanto male. Il corso di tombolo non so per la verità cosa sia... .

    Nei casi in cui c'è un'evidente distorsione della realtà o sintomi molto invalidanti, direi che è consigliabile rivolgersi a qualche psicoterapeuta ed anche a qualche psichiatra.

    La consulenza filosofica può rappresentare l'applicazione pratica, con lo scopo di risolvere certi problemi e certe difficoltà, del pensiero filosofico (secondo me non è qualcosa di così banale, spesso i filosofi son riusciti a districare diverse matasse ed una formazione filosofica non rappresenta semplicemente un saper niente di tutto).

    E' chiaro che se c'è uno specialista per problemi più specifici tra i quali ricadono i nostri conviene rivolgersi a lui.

    Ovviamente non credo che non possano esserci diversi problemi contemporaneamente perciò penso che il benessere di una persona non lo si può delegare soltanto a poche figure specializzate in ambiti vicini a quelli medico-sanitari.

    Sarà necessario in qualche caso contemporaneamente andare in palestra e vedere uno psicoterapeuta che ci esorti e ci motivi in qualche modo, senza farci stare troppo male, ad andarci in palestra ... Dipende sempre dalle esigenze più importanti di un individuo.

    Un saluto
    Ultima modifica di Char_Lie : 06-11-2008 alle ore 14.40.17

  3. #183
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    25-03-2008
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Beh, su questo punto non siamo in disaccordo di certo, il counselling non mira al cambiamento strutturale. Infatti la questione è un'altra: che senso ha un intervento che non interviene sulla struttura? Perchè se fosse come dici tu, che il benessere dipende dalle abilità, piuttosto che consultare un counsellor o uno psicologo sarebbe meglio (e anche più divertente...) iscriversi in palestra, al corso di tombolo o di pittura...

    Saluti
    In questo modo la questione è posta male. Se poniamo in essere una auto-strutturazione della personalità che,nel bene e nel male,assume 'forme' dobbiamo convenire sul fatto che vi è prima l'uomo con le sue autostrutturazioni di senso (o non senso) e poi l'intervento (se necessario) psicoanalitico sulla qualità e modalità di questo strutturarsi. Se non fosse così,se le abilità o esperienze non prendessero parte alla formazione di uno 'stile',di un 'carattere'...tutto sarebbe immobile. Noi siamo ciò che ci accade e anche la psicoanalisi 'ci accade'.

    Saluti,
    Luigi

  4. #184
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    La consulenza filosofica può rappresentare l'applicazione pratica, con lo scopo di risolvere certi problemi e certe difficoltà, del pensiero filosofico (secondo me non è qualcosa di così banale, spesso i filosofi son riusciti a districare diverse matasse ed una formazione filosofica non rappresenta semplicemente un saper niente di tutto).


    Ovviamente non credo che non possano esserci diversi problemi contemporaneamente perciò penso che il benessere di una persona non lo si può delegare soltanto a poche figure specializzate in ambiti vicini a quelli medico-sanitari.
    Ben detto!veramente ben detto!

  5. #185
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    No, non voglio dire mica che dipende soltanto dalle abilità, ma è evidente che dipende anche dalle abilità. Tu stesso non hai imparato quel che fai a partire da altre esperienze, quello che hai imparato non è importante secondo te? Immagina se ora ti dimenticassi completamente come si fa a scrivere (o qualcosa di più importante), il tuo benessere non sarebbe compromesso da questo fatto?
    Poi io penso che non è mica cosa da poco imparare a disegnare bene o ampliare i sistemi per ideare altri modi per risolvere certi problemi.

    per insegnare abilità e capacità esiste già una figura molto efficace: l'educatore, il cui modello teorico è il comportamentismo

    Ma non credo che il counseling filosofico si ponga questo obiettivo. Anche perché una figura professionale non ha nessun diritto narcisistico di insegnare qualcosa: è il contrario, è il pz che deve insegnare al terapeuta quali sono le proprie potenzialità (ovviamente bisogna saper ascoltare il paziente, che non è facile dato che è necessaria una preparazione teorica non da poco) in modo che il terapeuta possa aiutare il pz ad usarle queste sue potenzialità.

  6. #186
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da *-ras-* Visualizza messaggio
    per insegnare abilità e capacità esiste già una figura molto efficace: l'educatore, il cui modello teorico è il comportamentismo

    Ma non credo che il counseling filosofico si ponga questo obiettivo. Anche perché una figura professionale non ha nessun diritto narcisistico di insegnare qualcosa: è il contrario, è il pz che deve insegnare al terapeuta quali sono le proprie potenzialità (ovviamente bisogna saper ascoltare il paziente, che non è facile dato che è necessaria una preparazione teorica non da poco) in modo che il terapeuta possa aiutare il pz ad usarle queste sue potenzialità.
    Quindi nelle scuole e nelle università abbiamo 'educatori'?Ammesso e non concesso che sia vero non capisco bene cosa centri il comportamentismo con i miei maestri ad esempio...
    La filosofia nasce come governo dell'anima e poi della polis...se educare significa questo ben venga la filosofia.
    Non sapevo che 'ascoltare' o 'saper ascoltare' si imparasse dalle teorie...o meglio per 'ascoltare' l'orecchio ce l'hanno tutti:il 'sentire' è tutta un'altra faccenda...

    Saluti,
    Luigi

  7. #187
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da luigi '84 Visualizza messaggio
    Quindi nelle scuole e nelle università abbiamo 'educatori'?Ammesso e non concesso che sia vero non capisco bene cosa centri il comportamentismo con i miei maestri ad esempio...
    La filosofia nasce come governo dell'anima e poi della polis...se educare significa questo ben venga la filosofia.

    Non ho detto questo. Mi riferivo all'educatore professionale (se non sai cos'è http://it.wikipedia.org/wiki/Educatore_professionale ).
    Cmq nella seconda frase confermi quanto ho detto nel mio post, appunto.

    Non sapevo che 'ascoltare' o 'saper ascoltare' si imparasse dalle teorie...o meglio per 'ascoltare' l'orecchio ce l'hanno tutti:il 'sentire' è tutta un'altra faccenda...
    ascolto inteso come attività psichica (ad esempio http://www.clinamen.it/diforano/asco...analitico.html tanto per mostrarti che in psicoanalisi si parla spesso di "ascolto", se vuoi essere cavilloso).
    Non è facile evitare di mettere in atto una ascolto difensivo soprattutto quando si parla con pz fortemente disturbati (questo ascolto difensivo può essere considerato un controtransfert)
    Ultima modifica di Johnny : 06-11-2008 alle ore 07.52.03

  8. #188
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da *-ras-* Visualizza messaggio
    Non ho detto questo. Mi riferivo all'educatore professionale (se non sai cos'è Educatore professionale - Wikipedia ).
    Cmq nella seconda frase confermi quanto ho detto nel mio post, appunto.


    ascolto inteso come attività psichica (ad esempio L'ascolto ad orientamento psicoanalitico tanto per mostrarti che in psicoanalisi si parla spesso di "ascolto", se vuoi essere cavilloso).
    Non è facile evitare di mettere in atto una ascolto difensivo soprattutto quando si parla con pz fortemente disturbati (questo ascolto difensivo può essere considerato un controtransfert)
    Beh...intanto queste precisazioni non le avevi fatte. Anzi alla luce di ciò che scrivi il tuo intervento era incompleto:da dove dovevo capire che ti riferissi all'educatore professionale? Anche sull'ascolto psicoanalitico da dove avrei dovuto capirlo? Ho risposto in maniera generale ad un intervento piuttosto generale.

    Saluti,
    Luigi

  9. #189
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da luigi '84 Visualizza messaggio
    In questo modo la questione è posta male. Se poniamo in essere una auto-strutturazione della personalità che,nel bene e nel male,assume 'forme' dobbiamo convenire sul fatto che vi è prima l'uomo con le sue autostrutturazioni di senso (o non senso) e poi l'intervento (se necessario) psicoanalitico sulla qualità e modalità di questo strutturarsi. Se non fosse così,se le abilità o esperienze non prendessero parte alla formazione di uno 'stile',di un 'carattere'...tutto sarebbe immobile. Noi siamo ciò che ci accade e anche la psicoanalisi 'ci accade'.
    Infatti non ho mai detto che l'intervento psicoanalitico venga prima o vada imposto a chiunque. Mi sembra abbastanza chiara la mia posizione: finchè una persona vive nel bene e nel male la propria vita, evidentemente le proprietà di auto e mutua regolazione sono sufficienti ad un "equilibrio" creativo tra "essere e divenire", per usare termini filosofici. Sinceramente non mi sognerei mai di proporre ad una persona in tali condizioni alcun intervento: che bisogno ne avrebbe? se c'è una qualche sofferenza è affrontabile, non c'è richiesta di figure specifiche, non c'è motivazione per un intervento di alcun tipo. (Questo è il motivo per cui il sostegno psicologico è a mio parere infondato...).
    In caso contrario a livello di struttura questo "equilibrio" non è più presente, il sistema inizia ad non avere più "flessibilità" tali da consentire processi di assimilazione/accomodamento. Subentra la sofferenza della struttura, spesso segnalata dal sintomo. C'è richiesta di aiuto specialistico, la spinta a rivolgersi al professionista, ad investire tempo e denaro.
    Credo che qui si situi la differenza: per me a questo punto è imprescindibile un intervento sulla struttura perchè è risolutivo e risponde alla domanda (spesso "sepolta", ma sempre presente...) di cambiamento e cura che il paziente porta.

    Saluti
    gieko

  10. #190

    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Beh, su questo punto non siamo in disaccordo di certo, il counselling non mira al cambiamento strutturale. Infatti la questione è un'altra: che senso ha un intervento che non interviene sulla struttura? Perchè se fosse come dici tu, che il benessere dipende dalle abilità, piuttosto che consultare un counsellor o uno psicologo sarebbe meglio (e anche più divertente...) iscriversi in palestra, al corso di tombolo o di pittura...

    Saluti
    In effetti molte persone ottengono di piu' da un corso di Joga che non un iter psicoterapeutico.

    Non tutti devono necessariamente risolvere chissa' quale trauma infantile. Molti hanno semplicemente bisogno di reimparare un approccio personale che li hanno resi poco piacevoli o antipatici.

    Si tratta percio' piu di una auto-rieducazione alla comunicazione, che non alla risoluzione di drammi infantili o vissuti in chissa' quale vita.
    Ultima modifica di oscarmoreno : 06-11-2008 alle ore 11.24.13

  11. #191
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio
    In effetti molte persone ottengono di piu' da un corso di Joga che non un iter psicoterapeutico.

    Non tutti devono necessariamente risolvere chissa' quale trauma infantile. Molti hanno semplicemente bisogno di reimparare un approccio personale che lo hanno resi poco piacevoli o santipatici.

    Si tratta percio' piu di una auto-rieducazione alla comunicazione, che non alla risoluzione di drammi infantili o vissuti in chissa' quale vita.
    Oscar, sembra quasi che tu non stia seguendo la discussione, ma qualche altro tuo pensiero.. di grazia, quale?

    Nel "carteggio" tra Luigi e Gieko è già ampiamente stata affrontata e superata questa visione dell'analisi (o psicoterapia) come ricerca e risoluzione dei traumi infantili (..non ancora quella dei drammi vissuti in qualche altra vita ..quella la rimandiamo a qualche altro forum!!!)

    Saluti,
    S.

    Ps. E poi non credo che la motivazione principe al percorso terapeutico sia il rendersi maggiormente "piacevoli" nelle dinamiche comunicazionali!
    Ultima modifica di sergio.def : 06-11-2008 alle ore 11.34.35
    Sergio

  12. #192

    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da sergio.def Visualizza messaggio
    Oscar, sembra quasi che tu non stia seguendo la discussione, ma qualche altro tuo pensiero.. di grazie, quale?

    S.

    Ps. E poi non credo che la motivazione principe al percorso terapeutico sia il rendersi maggiormente "piacevoli" nelle dinamiche comunicazionali!
    Il mio pensiero?
    Trovare degli aspetti pratici in questa ridda di proposizioni.
    Sara' perche sono originariamente un simpatizzante adleriano...o perche la mia fisosofia e' improntata al problem solving, o perche l'analisi transazionale ha modificato il mio approccio con le teorie astruse.

    La motivazione principale che mi capita di ascoltare in una richiesta d'aiuto?

    Non sto bene con me stesso....non sto bene con gli altri...ogni rapporto che istauro va sempre a finire cosi'...litigo con i genitori,...non sopporto piu mio figlio...mio marito non mi cerca piu'...non capisco gli uomini, resto sempre delusa....non capisco le donne, sono sempre deluso...

    Ecco un piccolo panorama delle richieste.
    Non ci vedi un nesso con le capacita' comunicative, l'arte dell'ascolto, la virtu' della pazienza e della decodificazione dei messaggi ulteriori, la capacita' di capire da che stato dell'io partono gli input conunicativi?

    E questo sia con gli altri, che nel dialogo interiore?

  13. #193
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio
    In effetti molte persone ottengono di piu' da un corso di Joga che non un iter psicoterapeutico.

    Non tutti devono necessariamente risolvere chissa' quale trauma infantile. Molti hanno semplicemente bisogno di reimparare un approccio personale che li hanno resi poco piacevoli o antipatici.

    Si tratta percio' piu di una auto-rieducazione alla comunicazione, che non alla risoluzione di drammi infantili o vissuti in chissa' quale vita.
    Ti ri-cito (e mi ripeto!).. può essere utile.

    1. La psicoanalisi come individuazione e risoluzione di traumi infantili?!
    Così intendi la questione?! E qualora fosse (ignorare è legittimo), non hai avuto modo di leggere ciò che si sono già scritti in proposito Luigi e Gieko?

    2. Psicoterapia come "auto-rieducazione alla comunicazione"?!
    Questo il tuo modo di intendere il cambiamento strutturale cui mira la psicoterapia (almeno quella di stampo psicodinamico e psicoanalitico), cui consegue (o anzi è forse strettamente congiunta a) una maggior capacità di vivere le proprie relazioni (interne ed esterne)?!

    S.
    Ultima modifica di sergio.def : 06-11-2008 alle ore 11.48.37
    Sergio

  14. #194
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: counseling filosofico

    Appunto, forse oscarmoreno non ha letto altri post.

    Poco sopra, rispondendo a luigi che parlava di traumi e smili, ho scritto "La tua impressione mi sembra fondata su una rappresentazione piuttosto pittoresca della psicoanalisi, che si occupa solo del passato, dei traumi, delle incrostazioni energetiche... Insomma, chi ha detto che in analisi non ci si occupa del qui ed ora (e del futuro aggiungerei), che si vada alla ricerca di traumi come fossero "il principio del male"? "

    Ho scritto ancora che l'intervento psicoanalitico non è un apriori. Se una persona sente reale benessere facendo yoga, ben venga. Come psicologo/psicoterapeuta però mi pongo il problema del fatto che ci siano troppi interventi che non fanno più dello yoga quando una persona fa una richiesta di cura specifica ad un professionista. Penso che ci si debba proprio differenziare, ma forse tu non ti poni questo problema e dal punto di vista epistemico e dal punto di vista professionale ed etico.

    Saluti
    gieko

  15. #195
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Appunto, forse oscarmoreno non ha letto altri post.

    Poco sopra, rispondendo a luigi che parlava di traumi e smili, ho scritto "La tua impressione mi sembra fondata su una rappresentazione piuttosto pittoresca della psicoanalisi, che si occupa solo del passato, dei traumi, delle incrostazioni energetiche... Insomma, chi ha detto che in analisi non ci si occupa del qui ed ora (e del futuro aggiungerei), che si vada alla ricerca di traumi come fossero "il principio del male"? "

    Ho scritto ancora che l'intervento psicoanalitico non è un apriori. Se una persona sente reale benessere facendo yoga, ben venga. Come psicologo/psicoterapeuta però mi pongo il problema del fatto che ci siano troppi interventi che non fanno più dello yoga quando una persona fa una richiesta di cura specifica ad un professionista. Penso che ci si debba proprio differenziare, ma forse tu non ti poni questo problema e dal punto di vista epistemico e dal punto di vista professionale ed etico.

    Saluti
    Vedi gieko allora che la mia 'impressione' era fondata? Un'impressione che derivava appunto da un vasto terreno di 'percezione comune' che esiste e che non da il giusto riconoscimento ad una psicoanalisi che è davvero pratica clinica e terapeutica con tutte quindi le trasformazioni che ne derivano e che la distaccano dalle prime ipotesi freudiane sul trauma specifico che, per inciso, erano esatte oltre che geniali; geniali e giuste per una società organizzata ancora sul senso di colpa e nella quale l'isteria rappresentava l'esempio più chiaro che definiva la qualità dei rapporti umani,della dimensione intrapsichica della donna,del dramma morale...oggi le cose sono cambiate ma evidentemente permane quel 'pittoresco' che giustamente rilevi.

    Saluti,
    Luigi

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