Io non ho deciso proprio un bel niente, se qualcosa mi lascia fortemente perplesso non è certo con un atto decisionale che questi dubbi spariscono nel nulla.Originalmente inviato da gieko
Intanto io ho spiegato perché non ero d'accordo: l'idea che una persona, qualsiasi cosa chieda, stia chiedendo che l'altro si metta a perturbare la sua struttura. Ma se questa cosa un individuo non l'ha mai chiesta esplicitamente perché vuoi ostinarti a dire che la chiede?!
Se una persona non lo chiede chiaramente che vuol modificare questa benedetta struttura, un analista non dovrebbe mettersi a forzare i problemi che una persona pone, finirebbero col diventare altri problemi (ho spiegato anche questo nei post precedenti).
Io dico soltanto che:
Ogni problema già determina le possibili soluzioni, un paziente ti chiede "sei capace di risolvere questo problema, visto che io non ci riesco?"
E' una semplice domanda e basterebbe rispondere una sola volta per tutte No e non girare e rigirare la frittata sulla struttura, l'interpretazione e così via, e nessuna persona verrebbe poi a chiederti aiuto seriamente visto che tu stesso gli hai comunicato chiaramente che non sei capace di darglielo il tipo di aiuto che cerca.
E' così difficile far questo? Dire "io questo posso offrire per te, paziente. Questo tipo di intervento rappresenta qualcosa di utile per le difficoltà che ti assillano? Questo intervento rappresenta una soluzione reale nei confronti dei problemi che poni?"
Spetta al paziente dare una risposta a queste domande, non spetta all'analista, né al medico, né al chirurgo esprimersi e giudicare.
Io ad esempio non prometto niente a nessuno, nessuna guarigione, nessuna soluzione, e perciò conseguentemente nessuno viene a bussare alla mia porta per chiedermi qualcosa. Quando qualcuno mi chiede aiuto metto in chiaro quel che penso di poter dare, se all'altro sta bene... Bene, altrimenti vuol dire semplicemente che non posso aiutarlo a risolvere certi problemi, ma io in fondo non ho alcun bisogno di dimostrare a qualcuno che sono capace di trovare delle soluzioni.
Insomma come potrebbe crearsi una forma di dipendenza nei tuoi confronti se tu non lasciassi credere ad una persona che sei capace di migliorere le cose? Miglioramento che resta sempre pericolosamente ambiguo perché non viene chiarito subito cosa si dovrebbe ottenere.
Non è già il generare questa forma di illusione che impedisce l'autonomia che dici di voler sostenere?
Nel momento in cui qualcuno si rivolgesse a te, saresti capace di essere davvero sincero e dirgli che per i problemi che ti pone non possiedi nulla di meglio rispetto a lui?







Rispondi citando
...Signore, lei è un uomo molto confuso...
...e proprio per questo sarebbe un candidato esemplare all'analisi!
) e se vogliamo discutere seriamente ci vuole anche un certo linguaggio (i famosi 'paroloni') secondo me, poi fate quel che vi pare, buona porchetta a tutti!
, anzichè rilassarsi nelle pause del lavoro, ti dedicano il loro tempo e lo fanno anche con passione, gentilezza, pasienza per convincerti di concetti per loro scontati, banali, e ripetitivi
.
cosa cerchi alla fine, partecipando sempre proprio a queste stanze del forum? Il tuo obiettivo, a mio avviso, è solo quello di dimostrare a te stesso e ai tuoi interlocutori che sei capace di tenere testa anche ad argomentazioni esemplari e documentate, contrapponendo discorsi, devo ammettere, anche spesso interessanti e ben articolati.
? E' mai possibile che mai una sola volta hai ammesso di poter essere dalla parte del torto e hai derogato dalle tue posizioni e dalla tua presunzione? 


