Porto qui questi due interventi.
L'importanza dell'intervento psicoanalitico è proprio quello di considerare la sofferenza psichica non solamente come sintomo, ma più ampiamente come problema esistenziale. Il che però non vuol dire che la "soluzione esistenziale" si trovi nelle teorie di Freud, Lacan o altri. Possono essere utili per il "lavoro a togliere", ma poi ciascun paziente, o meglio, ciascun uomo o donna in trattamento troverà le sue personali, uniche risposte.
E' un viaggio incredibilmente affascinante, ma allo stesso tempo molto sofferente, ma forse in questi tempi abbiamo proprio necessità di avere maggiore confidenza con il patire.
Tutto sta a vedere, come conclude Chianese nell'articolo de La Stampa, se l'uomo ha ancora voglia di continuare a curare la propria anima.
Prendendo spunto dall'articolo
http://www.lastampa.it/redazione/cms...5434girata.asp
che ne pensate di quanto scrive Bolognini, ossia "Ai tempi di Freud l’analista aveva a che fare con pazienti censurati da un Super Io ridondante, da scongelare. Oggi, invece, dobbiamo innanzitutto stabilire dei limiti. L’analista impara col suo paziente a dare un contenimento agli stimoli, lo aiuta a pensare». ?
Vado in vacanza, per cui vi auguro buone feste.
Un bacio a tutti,
benedetta