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Discussione: Cattolica 2012

  1. #196
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da pimpa_07 Visualizza messaggio
    E ribaltarlo sull'eventuale gruppo classe (scuola quindi) riprendendo le dinamiche che si possono venire a creare a livello di gruppi separati all'interno e quindi agganciarsi all'ingroup e outgroup, leadership, scambi comunicativi e poi portare come risvolto anche il bullismo!?!?
    Volo pindarico allucinante! Lo so....
    No, anzi, avrebbe senso, ma non sarei in grado di sviluppare un tema in maniera seria... =(
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  2. #197
    Partecipante Assiduo
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    Re: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da Picciosa Visualizza messaggio
    "Il gruppo rappresenta una realtà costitutiva dell’esperienza umana. Il candidato presenti e discuta criticamente le sue caratteristiche in riferimento ad uno oggetto di indagine della psicologia (famiglia, scuola, organizzazione….)."

    In che ambito lo sviluppereste??? Perché io so indicare le varie caratteristiche, alcune anche un pochino più approfondite (tipo ruoli, leaderchip, norme, comunicazione), ma non saprei quale oggetto di studio indicare...
    io penso che intendano il solito tema in cui fai la parte teorica e poi la declini in un ambito... quindi la prima parte normale, dici semplicemente le caratteristiche del gruppo, e poi lo collochi dove vuoi... ad es, il leader nel gruppo di lavoro per l'organizzazione... oppure le dinamiche del gruppo terapeutico... o l'interdipendenza nella famiglia (con la storia dei confini di minuchin, che io non ho studiato)

  3. #198
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da iamghost Visualizza messaggio
    io penso che intendano il solito tema in cui fai la parte teorica e poi la declini in un ambito... quindi la prima parte normale, dici semplicemente le caratteristiche del gruppo, e poi lo collochi dove vuoi... ad es, il leader nel gruppo di lavoro per l'organizzazione... oppure le dinamiche del gruppo terapeutico... o l'interdipendenza nella famiglia (con la storia dei confini di minuchin, che io non ho studiato)
    Però ho paura di non saperlo fare, perché so le caratteristiche, ma genericamente parlando, poi non sono certa di riuscire a svilupparle in un ambito/oggetto specifico...
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  4. #199
    Partecipante Affezionato L'avatar di Sally_85
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    Riferimento: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da pimpa_07 Visualizza messaggio
    La tripartizione l'ho presa da un libro/dispensa di preparazione all'eds....
    Come definizione io dò la stessa che ha scritto Picciosa, aggiungendo che in generale può essere anche definita una semplice spinta (che rende l'idea xD) per svolgere una certa attività e poi attacco la definizione vera e propria come ha scritto Picciosa!
    ok! anche io condivido la definizione
    grazie infinite davvero a tutte!

  5. #200
    Partecipante Assiduo
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    Re: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da Picciosa Visualizza messaggio
    Però ho paura di non saperlo fare, perché so le caratteristiche, ma genericamente parlando, poi non sono certa di riuscire a svilupparle in un ambito/oggetto specifico...
    beh... ti faccio qualche esempio... però perfavore, ditemi se deliro o se ci becco...

    - polarizzazione -> conflitto intergruppi (ambito comunitario, ad es: stereotipi sulle minoranze)
    - leadership -> organizzazioni: il manager e l'importanza dell'orientamento al compito per i gruppi di lavoro
    - norme -> influenza sociale, il conformismo e le decisioni importanti a livello politico o di organizzazione

    con la scuola non me ne vengono... anzi si: apprendimento cooperativo

  6. #201
    Venditore Accreditato OPs
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    Riferimento: Re: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da iamghost Visualizza messaggio
    beh... ti faccio qualche esempio... però perfavore, ditemi se deliro o se ci becco...

    - polarizzazione -> conflitto intergruppi (ambito comunitario, ad es: stereotipi sulle minoranze)
    - leadership -> organizzazioni: il manager e l'importanza dell'orientamento al compito per i gruppi di lavoro
    - norme -> influenza sociale, il conformismo e le decisioni importanti a livello politico o di organizzazione

    con la scuola non me ne vengono... anzi si: apprendimento cooperativo
    Anche a me veniva in mente l'apprendimento cooperativo ma teoricamente lì leader o polarizzazioni non ce ne sono.. sarei in difficoltà anche io con questa traccia.. improvviserei qualcosa in ambito aziendale, pur non sapendo nulla di quell'ambito! =)

  7. #202
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da iamghost Visualizza messaggio
    beh... ti faccio qualche esempio... però perfavore, ditemi se deliro o se ci becco...

    - polarizzazione -> conflitto intergruppi (ambito comunitario, ad es: stereotipi sulle minoranze)
    - leadership -> organizzazioni: il manager e l'importanza dell'orientamento al compito per i gruppi di lavoro
    - norme -> influenza sociale, il conformismo e le decisioni importanti a livello politico o di organizzazione

    con la scuola non me ne vengono... anzi si: apprendimento cooperativo
    Secondo me vanno bene, quello che però non riuscirei a fare è sviluppare questi punti...

    Faccio un esempio, nel gruppo-classe so che ad ognuno viene attribuito un RUOLO (leader, nuovo arrivato, capro espiatorio), che si vengono a formare delle norme tipiche di quel gruppo classe, che un conflitto intergruppi potrebbe essere, ad esempio, tra la propria classe e un'altra o addirittura all'interno di due sottogruppi della classe, ma non saprei ampliare più di tanto il concetto...
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  8. #203
    Partecipante Assiduo
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    Re: Cattolica 2012

    okay, DUBBI.
    Ho bisogno di una mano

    Mi servono:

    1) vantaggi e limiti della teoria di BANDURA

    2) applicazioni della teoria di ATKINSON e SHIFFRIN

    3) il COLLOQUIO... è la stessa cosa del COLLOQUIO CLINICO o quest'ultimo è una delle possibili declinazioni (in ambito clinico) della tecnica del colloquio in psicologia?

    4) per lo sviluppo affettivo secondo voi posso usare come teoria l'approccio INFANT RESEARCH (trevarthen, il paradigma still face... ecc?)

    5) vantaggi e limiti della teoria di ERIKSON
    Ultima modifica di iamghost : 15-06-2012 alle ore 11.14.03

  9. #204
    Partecipante Affezionato L'avatar di Sally_85
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    85

    Riferimento: Re: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da iamghost Visualizza messaggio
    okay, DUBBI.
    Ho bisogno di una mano

    Mi servono:

    1) vantaggi e limiti della teoria di BANDURA

    2) applicazioni della teoria di ATKINSON e SHIFFRIN

    3) il COLLOQUIO... è la stessa cosa del COLLOQUIO CLINICO o quest'ultimo è una delle possibili declinazioni (in ambito clinico) della tecnica del colloquio in psicologia?

    4) per lo sviluppo affettivo secondo voi posso usare come teoria l'approccio INFANT RESEARCH (trevarthen, il paradigma still face... ecc?)

    5) vantaggi e limiti della teoria di ERIKSON
    proviamo...

    1) qui non posso aiutarti...anzi..mi sorge un'altra domanda...la sua teoria dell'autoefficacia percepita, rispetto alla classificazione delle teorie della motivazione che anche tu hai riportato, in cosa la si può inserire? nelle pragmatiche?

    2) ma...hai cambiato domanda? perchè mi sembrava di aver visto che chiedevi i limiti...comunque, dato che la loro teoria si inserisce nella prospettiva cognitivista, una possibile applicazione è l'utilizzo di mnemotecniche

    3) me lo sono chiesta anche io un sacco di volte... credo che se uscisse come traccia, specificherebbero colloquio clinico...per rispondere...io ho trovato la distinzione tra quello clinico, di orientamento e di ricerca...

    4) secondo me è un po' azzardato...parere personale

    5) per i limiti, alcuni sono indicati a pag. 226 del libro di kaneklin (non può considerarsi una teoria dello sviluppo dell'identità)
    Ultima modifica di Sally_85 : 15-06-2012 alle ore 19.48.29

  10. #205
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    Re: Riferimento: Re: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da Sally_85 Visualizza messaggio
    proviamo...

    1) qui non posso aiutarti...anzi..mi sorge un'altra domanda...la sua teoria dell'autoefficacia percepita, rispetto alla classificazione delle teorie della motivazione che anche tu hai riportato, in cosa la si può inserire? nelle pragmatiche?

    PUNTO DI VISTA SCOPISTICO -> PROCESSO

    2) ma...hai cambiato domanda? perchè mi sembrava di aver visto che chiedevi i limiti...comunque, dato che la loro teoria si inserisce nella prospettiva cognitivista, una possibile applicazione è l'utilizzo di mnemotecniche

    3) me lo sono chiesta anche io un sacco di volte... credo che se uscisse come traccia, specificherebbero colloquio clinico...per rispondere...io ho trovato la distinzione tra quello clinico, di orientamento e di ricerca...

    4) secondo me è un po' azzardato...parere personale

    5) per i limiti, alcuni sono indicati a pag. 226 del libro di kaneklin (non può considerarsi una teoria dello sviluppo dell'identità)
    Grazie per Erikson, me lo vado a vedere... riguardo il colloquio, no, non specificano. Guarda le tracce vecchie dicono solo "colloquio" e non saprei che cavolo scrivere, ho paura di fare 1 mega errore concettuale.

  11. #206
    Partecipante Esperto L'avatar di pimpa_07
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    Riferimento: Cattolica 2012

    Nel momento in cui non sono chiari parlerei delle caratteristiche del colloquio e poi andrei a spiegare il Osimo colloquio all'interno dell'assessment multidimensionale... Nel momento in cui non specificano vuol dire che è libero! E comunque si può sempre chiedere! Non mordono mica!
    Ele!

  12. #207
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    Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da pimpa_07 Visualizza messaggio
    Nel momento in cui non sono chiari parlerei delle caratteristiche del colloquio e poi andrei a spiegare il Osimo colloquio all'interno dell'assessment multidimensionale... Nel momento in cui non specificano vuol dire che è libero! E comunque si può sempre chiedere! Non mordono mica!
    si si non è quello, è che io ho proprio un problema concettuale di fondo, nel senso che non ho capito se il colloquio è solo colloquio clinico oppure no. E andarglielo a chidere vuole dire dirgli "non lo so"

  13. #208
    Partecipante Esperto L'avatar di pimpa_07
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    Riferimento: Cattolica 2012

    Invece relativamente alle applicazioni della memoria concordo con le mnemotecniche specificando che possono dividerai in sistemi e tecniche e che ognuna a sua volta può essere verbale o visiva... Magari con qualche esempio!
    Per il colloquio io lo intendo come metodo del colloquio e io specificherei (per cavarmela) che il colloquio può avere diversità ambiti di applicazione ma che in questa sede approfondirò soprattutto il colloquio clinico e il primo colloquio di assessment!
    Per quanto riguarda lo sviluppo affettivo lo trovo anche io un po' azzardato... Andrei più sul blando sinceramente! Per non tirarmi la zappa sui piedi da sola.. Su bandura non so risponderti... E mi stanno venendo un sacco di paranoie vi avviso!
    Ele!

  14. #209
    Partecipante Esperto L'avatar di pimpa_07
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    Riferimento: Cattolica 2012

    Puoi dire come intro che a seconda dello scopo che si prefigge il colloquio si possono individuare tre tipi di colloquio... E poi magari concentrarti su quello che sai meglio...
    Ele!

  15. #210
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Cattolica 2012

    Oh cavoli! Non mi è arrivata la notifica e ho letto solo ora!

    Per il colloquio concordo: parlarei del colloquio nei diversi ambiti e poi approfondirei quello clinico!

    Per lo sviluppo affettivo, io ho fatto un accenno a Spitz e Brofenbrenner, poi approfondisco Bowlby (il paradigma dello still face l'ho inserito nello sviluppo emotivo, relativamente allo sviluppo della regolazione reciproca delle emozioni)

    Per quanto riguarda Bandura, nei limiti direi che spiega solo una parte del processo di appredimento, perché non tutti i comportamenti di apprendono sulla base di osservazione e imitazione, ad esempio, quindi, la sua teoria non spiega come mai i bambini arrivino a generalizzare certi tipi di comportamenti (ad esempio, l'apprendimento della lingua) --> sono limiti che ho ipotizzato io con la mia collega di studio, per cui preniamoli un po' con le pinze!
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

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