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  1. #196
    io mordo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Accadueo
    sul discorso del volatilizzarmi stavo pensando scherzando e l'ho detto scherzando.
    A me interessa la relatività per 'conoscere', incuriosirmi sulle altre realtà. Stop. Se io avessi in mente un modello assoluto del mondo, incorrerei in inevitabili complicazioni perchè mi devo dare solo una spiegazione possibile.
    Se io avessi in mente un modello relativo del mondo, potrei tranquillamente (senza impazzire) osservare e conoscere (con i miei occhi) la complessità delle 'realtà' potendo dare/mi più 'spiegazioni' possibili e non unicausali.
    Ci sono varie 'conseguenze' sia per l'uno che per l'altro modo di vedere e di agire sul mondo. Con il primo, se già si conoscono a priori le spiegazioni di quello che si osserva, si agirà in maniera direttiva, quindi anche le posizioni degli interlocutori cambiano.. c'è l'esperto e c'è l'ignaro, cambia pure il modo di parlare e di stare dentro una stanza. Con il secondo modo di vedere e agire con il mondo, non conoscendo a priori le spiegazioni di quello che si osserva, si agirà in maniera curiosa, 'non direttiva' e le posizioni degli interlocutori cambiano.. c'è l'ignaro (il curioso) e c'è l'esperto della propria realtà..



    Oppure c'è il curioso che non sa produrre conoscenza perchè ha paura che la visione della realtà che propone possa essere errata e quindi se ne sta zitto oltre a cercare di ammutolire chi invece un'idea la vuole avere e c'è il curioso (che conosce anche lui il concetto di relatività e di eziologia multifattoriale) che cerca di farsi strada proponendo coraggiosamente una visione della realtà migliore e cercando di instaurare una collaborazione per il raggiungimento di questo obbiettivo comune con degli interlocutori che disprezzano questo attaggiamento attivo, cercando invece solo i difetti del modello... (e che non tollerano minimamente che l'interlocutore abbia un minimo di amorproprio... )



    il relazionarsi sarà differente anche dentro una stanza di psicoterapia.. scompare la scrivania ad esempio.
    Naturalmente, sia ben inteso che la relatività scompare nel momento in cui vengono violati i diritti fondamentati dell'uomo e le leggi dello stato che tutelano la persona.


    il concetto di follia e psicosi infatti esiste solo per "l'altro" che gli spiega che certi comportamenti rientrano nella definizione che qualcuno ha deciso di dare sulla follia e la psicosi. Una volta ero a lezione e sentivo dei rumori.. lo dissi ad un collega psichiatra se sentiva pure lui e mi disse: "l'importante è che non dici di sentire gli stessi rumori dentro un'ospedale psichiatrico...".



    Invece secondo me la psicosi è uno stato mentale completamente indipendente da qualsiasi contesto culturale, quando si è psicotici lo si è anche se si è nati e cresciuti da soli sulla luna... nella psicosi subentra uno stato di disorganizzazzione psicosomatica che poco ha a che fare con la cultura...

    "Della fase apocalittica Rainer ha un ricordo vago e lacunoso: soggettivamente ritiene che sia stato di durata assai breve ( in realtà è durato una settimana).
    In questo periodo, dal punto di vista obbiettivo era "molto eccitato, teso, aggressivo e confuso; il suo linguaggio era divenuto frammentario ed incomprensibile", per cui non era stato possibile entrare in contatto con lui."

    Dimmi tu cosa centra la cultura con un vissuto del genere...

    Ciao


    era tutto un discorso (scherzoso) che volevo far intendere(non mi riuscì ) riguardo le teorie individualiste (io, super-io, mega-io) perchè forse parlo troppo di relazionale..

  2. #197
    agex
    Ospite non registrato
    "Perfetto proviamo a riflettere però lasciamo da parte il Papa per il semplice motivo che voi, e lo dichiarate sempre, prediligete una 'conversazione' scientifica."
    Siamo concordi con il Papa sulla dittatura del relativismo.

    "Detto questo, possiamo parlare di dittatura del relativismo e dittatura dell'assolutismo."
    A noi non interessano le dittature, siamo contro le dittature, perciò proponiamo un modello, un modello è un prototipo che ha una funzione specifica: essere migliorato con l'intervento di altri studiosi.

    "Prima di tutto, è 'grazie' al concetto di relativismo che voi potete parlare di sogni in stanza di 'psicoterapia' e di piacere paradossale."
    Dobbiamo ringraziare un dittatore????

    " Secondo, il concetto di relatività è così dittatoriale che contiene se stessa, che traducendo si potrebbe dire che parlare di relatività è comunque relativo. Terzo, se non si parla di relativismo dovrebbe entrare in "gioco" per forza di cose l'assolutismo ( e qua il vostro codice binario può servire come metafora). Però osservando la storia, ci si accorge che l'assolutismo scientifico non è mai realmente esistito se non nelle parole dei critici storico-scientifici(punti di vista...il famoso relativismo...). Non è mai esistita una maniera univoca (assoluta) di fare ricerca, e quando si scopre qualcosa che presenta la costanza nel verificarsi si può definire 'legge' e non la verità (assoluta).. nota bene: non sono io a dirlo!"
    Il modello del codice binario nasce nel tempo attraverso la ricerca sperimentale (di altri e la nostra), è un modello non l'assoluto.

    "Passiamo al codice binario come concetto matematico. Forse saprai che gli scienziati della NASA emettono quei famosi segnali nello spazio in forma binaria.. ebbene, loro stessi dichiarano che il codice è una costruzione linguistica computazionale costruita dall'uomo e come tale molto relativa come forma di comunicazione e non assoluta. In pratica, per recepire questi messaggi gli extraterrestri dovrebbero avere inventato lo stesso tipo di linguaggio e costruire degli apparecchi ad hoc per ricevere e convertire gli stessi per arrivare ad una 'forma' di senso compiuto. Vuoi parlare ancora di assolutismo oppure continuo a dire che è quasi tutte le scienze psicologiche prendono a prestito concetti matematici e fisici (perchè considerate scienze forti e non assolute) come metafora per spiegare il proprio modello? Il sistemico si 'diverte' con la cibernetica, voi con il codice binario, il cognitivo con l' HIP (human infor.. proces..), il dottor Freud con i concetti energetici, ecc.. Cosa ci puoi trovare di assoluto in teorie prese a prestito dalla fisica, matematica, meccanica, e poi modellate sul comportamento umano?"
    Il nostro campo di ricerca non è la matematica, ma la biologia, e neppure l'astrofisica degli alieni, ci limitiamo studiare il cervello, lei professore si occupa di astrofisica applicata al comportamento umano assolutistico???

    "Forse più metodo scientifico, o sentire di più il Papa.""sei tu che dici di ascoltare più il Papa.. in sole due frasi ti contraddici in forma assolutamente relativistica" oppure astrofisicamente parlando con "gli scienziati della NASA emettono quei famosi segnali nello spazio in forma binaria.."

    "I modi di rispondere a un danno sono DUE: affettivo e istintivo. La vendetta appartiene all' istintivo."
    "la vendetta, secondo me, è soprattutto un fatto culturale."
    Per noi biologico e con ciò ci riferiamo al piacere paradossale che la sostiene, condizionato dalla cultura, infatti gli ebrei...(occhio per occhio..)

    "Prendiamo il concetto di vendetta con gli animali che a voi piace tanto citare e che sono considerati gli dei dell'istinto."
    Per via del cervello: hanno poca corteccia e dunque poca inibizione, ma tanta facilitazione.ehmm.sono concetti basici..

    " Un leone scanna una piccola gazzella... La mamma gazzella è famosa per il suo istinto vendicativo... Sopra ho scritto che (secondo me) è soprattutto un fatto culturale, perchè non so se ci sono tipi di animali che istintivamente mettono in atto comportamenti che sembrano trattarsi di vendetta, qui ci vorrebbe un etologo."
    Si te lo consigliamo.

    "Infatti gli abusi e i maltrattamenti sono oggetto del nostro lavoro che si intende nell'evitare che il senso di giustizia si trasformi in ricerca della vendetta."
    "in questo caso il vostro lavoro prima consiste nel segnalare l'abuso e i maltrattamenti alle autorità di competenza. Fatto questo già fate capire che il senso della giustizia non si deve trasformare in ricerca della vendetta."
    Non basta rivolgersi all'autorità di competenza: la voglia o smania di vendetta è interiore, perché è un piacere paradossale.

    "Il felino non uccide per mangiare, ma per il piacere di uccidere, hai mai visto un gatto che uccide il topo??? Non sempre lo mangia, molte volte lo lascia davanti alla porta del padrone!!!! Ma di che stiamo a parlare? Sembra di perder tempo, certi concetti sono elementari e chiari anche a un adolescente..Ti facciamo un test di efficienza (scherziamo): che ne pensi di Mc Donald??? Insomma dei paninari???
    "Il gatto che porta il topo morto al padrone, come l'adolescente che va al Mc Donald.. ha già la pancia piena.. il primo perchè il padrone gli ha dato la scodella kitecac gold edition e il secondo perchè la mamma a pranzo ha cucinato lo stesso piatto che ha visto cinque minuti prima nel programma "Cucinare a pancia piena"."
    Abbiamo fatto il test: e ci hai dimostrato i limiti del tuo modo di ragionare, il gatto uccide il topo per il piacere di uccidere: se fai una lesione all'ipotalamo laterale di un gatto smette di mangiare, muore di anoressia, ma se gli dai un topo gli corre dietro lo uccide ma non lo mangia, eppure ha la pancia vuota!!!! Anche uno studente di psicologia saprebbe rispondere così. I paninari mangiano con le mani, è lì il piacere del mangiare, con le mani!!!! La qualità del cibo in questi casi è marginale.Ecco il risultato del test: dimostra il tuo metodo scientifico..Ti basta????

    " Riparliamo piuttosto del leone e della gazzella.."
    n'ata volta
    " ho visto un sacco di documentari che raccontano di carcasse di gazzelle lasciate incustodite nella savana.. hanno scoperto che il leone si diverte (quasi per passatempo come il gatto di casa e l'adolescente donaldino) a cacciare per il piacere di uccidere... mi credi?"
    Noi dobbiamo credere a te o ai documentari???

    "Perché non lo chiami sadico???"
    Noi preferiamo usare il termine di "piacere paradossale" e che risponde a precise leggi di funzionamento dei sistemi aspecifici cerebrali che sono del codice binario!!!
    "perchè dovrei definire sadico un comportamento o un 'rituale'? Non posso dire io se una persona prova dolore o piacere nel tirare la catinella del bagno."
    Noi postuliamo che se una persona ritualizza un comportamento (ovvera reitera, lo ripropone) lo fa per piacere o affettivo o istintivo (paradossale). Ti abbiamo fatto l'esempio di chi si gratta la crosta di una ferita sino a farla sanguinare: ci prova piacere a grattarsi non dolore!!!

    Noi pensiamo che "Forse hai qualche confusione.."
    "troppo facile uscirtene con questa frasetta e non raccontare i motivi."
    Noi non conosciamo i motivi della tua confusione. Non siamo l'assoluto.

    "Appunto noi siamo gli allievi di Newton e di Freud: dobbiamo chiedere il permesso a qualcuno per sostenerlo??????" "occhio però alla dittatura relativistica..." stai tranquillo la teniamo d'occhio, non ci sfugge..come vedi

    "Santo papa Benedetto XVI!!!!"" la frase che dissi era l'essenza della relatività"
    ????????

    "La legge di gravità esiste senza bisogno del contesto, senza l'uccellino ecc. "
    "perfetto, adesso che c'è questa legge, non ti sembra il caso di mettere un pò di complessità attorno alla gravità o possiamo ritenerci soddisfatti e con questa legge ci spieghiamo tutto?"
    Mettiamocela..

    " Posso dire che però non porti 'rispetto' per la complessità volendola semplificare?"
    Portiamo rispetto della complessità cercando dei modelli per semplificarla; non ci occupiamo di astrofisica ma di cervello, che non è il nome di una galassia ma di un organo..

    " Se una "cosa" viene definita complessa, secondo me è giusto che rimanga tale."
    Che lo rimanga non c'è dubbio ma noi cerchiamo di semplificarla, per conoscerla meglio.
    E' da qui che nasce il "modello".

    "Ricordo che si parla di 'semplificare' nel momento in cui c'è qualcosa di complicato e non complesso. Sono termini differenti e che meritano di restare tali."
    Ci spieghi, sommariamente al differenza...???

    "Che vuol dire che noi non sappiamo chi è lei, a noi basta leggere quello che scrivi, ci basta e ci avanza pure." "Stessa cosa per me con te."
    Noi siamo un gruppo di lavoro.

    Da io mordo: "H2O: se pensi un po' più relativo c'è il rischio che tu ti possa volatilizzare, occhio!
    ...quelle nell'ultimo tuo post erano resistenze o la solita professione della fede relativista-entropica?
    "forse dovrei mettere più individualità nei miei ragionamenti...."
    Volevi dire: "forse sto intellettualizzando ?"
    (scherzosamente... s'intende , anche se scherzando ti dico quel che penso...)
    "è la mia missione riuscire a volatilizzarmi..però anche in quel caso sarà un discorso assolutamente relativo.. ah l'entropia.. negativa, positiva.. l'equilibrio.. che bei ricordi..
    Qui:"forse dovrei mettere più individualità nei miei ragionamenti...." forse volevo dire che dovrei apparire agli altri più autistico.. Aspè fammi capire.. pensi seriamente e dici scherzando o pensi scherzosamente e dici scherzando?"

    No comment...stendiamo un velo pietoso e siamo solidali con "io mordo"...che ringraziamo.

  3. #198
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    Originariamente postato da io mordo
    Oppure c'è il curioso che non sa produrre conoscenza perchè ha paura che la visione della realtà che propone possa essere errata e quindi se ne sta zitto oltre a cercare di ammutolire chi invece un'idea la vuole avere e c'è il curioso (che conosce anche lui il concetto di relatività e di eziologia multifattoriale) che cerca di farsi strada proponendo coraggiosamente una visione della realtà migliore e cercando di instaurare una collaborazione per il raggiungimento di questo obbiettivo comune con degli interlocutori che disprezzano questo attaggiamento attivo, cercando invece solo i difetti del modello... (e che non tollerano minimamente che l'interlocutore abbia un minimo di amorproprio... )
    aspè, il curioso per definizione non può stare zitto sennò non è curioso.. in pratica basta sentire quel 'poco' che sente per farsi un'idea e darsi una spiegazione.. purtroppo ancora in tante cose della mia vita privata sono così

    Invece secondo me la psicosi è uno stato mentale completamente indipendente da qualsiasi contesto culturale, quando si è psicotici lo si è anche se si è nati e cresciuti da soli sulla luna... nella psicosi subentra uno stato di disorganizzazzione psicosomatica che poco ha a che fare con la cultura...
    ok, la psicosi come stato mentale e come disorganizzazione psicosomatica può anche non essere una "costruzione" culturale.. quello che dico io è.. chi è che fa richiesta di essere curato lo psicotico o il contesto che ci sta accanto? Il 'vero problema' l'hanno i tizi che si prendono cura di lui o lui stesso perchè ci sono i tizi che si prendono cura di lui che non lo capiscono?

    "Della fase apocalittica Rainer ha un ricordo vago e lacunoso: soggettivamente ritiene che sia stato di durata assai breve ( in realtà è durato una settimana).
    In questo periodo, dal punto di vista obbiettivo era "molto eccitato, teso, aggressivo e confuso; il suo linguaggio era divenuto frammentario ed incomprensibile", per cui non era stato possibile entrare in contatto con lui."

    Dimmi tu cosa centra la cultura con un vissuto del genere...
    non ti arrabbiare , secondo me c'entra un casino.. almeno da quello che leggo, la prima cosa che mi salta all'occhio è il concetto di tempo: una settimana può essere considerato un tempo breve come un tempo lungo chi ha ragione? Il tempo dovrebbe essere anche una questione culturale. Secondo, uno che utilizza il termine apocalittico fa pensare che ha a che fare con una fetta di religione e non con altre.. terzo, il nome Rainer non è Mohammed o Franco; quarto, vago e lacunoso mi sa di descrizione che fa il docente delle scuole medie; sesto, quando dice:"molto eccitato, teso, aggressivo e confuso" sono tutti concetti che il personaggio che scrive (che fa parte di una certa cultura) li rapporta alla propria soglia e definizione che da di eccitazione, tensione, aggressività e confusione.. (sembra la descrizione che fecero della bimba di 5 anni arrestata..); settimo, quando dice che "il suo linguaggio era divenuto frammentario ed incomprensibile", ci informa del fatto che prima i due si capivano con lo stesso linguaggio che è stato costruito culturalmente e che poi non sono più riusciti a capirsi perchè è cambiato il "codice" di comunicazione per uno, mentre l' altro non ha cambiato "codice" di ascolto... "per cui non era stato possibile entrare in contatto con lui". Per finire, dulcis in fundo, dal tipo di scrittura pare un romanzo, quasi una descrizione autobiografica.. e se così fosse l'autore è 'stato costretto' soprattutto per i 'limiti' legati dalla parola scritta a contestualizzarlo in una nicchia culturale qualsiasi essa sia.
    Dai raccontami raccontami che sono curioso

  4. #199
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    [QUOTE]Originariamente postato da agex
    [B]
    Abbiamo fatto il test: e ci hai dimostrato i limiti del tuo modo di ragionare, il gatto uccide il topo per il piacere di uccidere: se fai una lesione all'ipotalamo laterale di un gatto smette di mangiare, muore di anoressia, ma se gli dai un topo gli corre dietro lo uccide ma non lo mangia, eppure ha la pancia vuota!!!! Anche uno studente di psicologia saprebbe rispondere così. I paninari mangiano con le mani, è lì il piacere del mangiare, con le mani!!!! La qualità del cibo in questi casi è marginale.Ecco il risultato del test: dimostra il tuo metodo scientifico..Ti basta????
    Bel test.. solo che attraverso il contro-test ti dimostro che i limiti li avete voi. Tu (gruppo di ricerca) stai interpretando l'istinto di andarsi a cercare il cibo come piacere di uccidere.. ti rendi conto di quello che affermi gruppo di ricerca? Se voi vedete carneficine e festeggiamenti dietro un comportamento istintivo non significa che quello è il corretto significato! Vi offro un'alternativa nell'interpretazione con la stessa potenza scientifica della vostra. Il gatto, a cui è stato lesionato (poverino) l'ipotalamo laterale, smette di mangiare, quindi morirà di fame (strano che avete scritto che muore di anoressia). Ma se gli do un topo, il gatto gli corre dietro e lo uccide ma non lo mangia, eppure ha la pancia vuota!!!! In pratica questo gatto uccide il topo perchè è triste perchè gli hanno lesionato l'ipotalamo laterale!




    Noi non conosciamo i motivi della tua confusione. Non siamo l'assoluto.
    ma per affermare che sono confuso, ti sei fatto delle ipotesi...comunque..

    No comment...stendiamo un velo pietoso e siamo solidali con "io mordo"...che ringraziamo.
    Stendiamo anche noi.. e anche io sono solidale con io mordo

  5. #200
    Postatore Compulsivo
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    ragazzi, purtroppo mi stanno arrivando diverse segnalazioni di utenti fortemente seccati dagli andazzi di questa stanza e di psy clinica...

    neppure dico l'account indicato perché mi pare scontato ed intuibile... dico solo che se non cambia modalità di partecipazione ai forum di OPs, a questo account verrà rimosso l'accesso

    patti chiari e partecipazione lunga
    nicola

  6. #201
    io mordo
    Ospite non registrato
    aspè, il curioso per definizione non può stare zitto sennò non è curioso.. in pratica basta sentire quel 'poco' che sente per farsi un'idea e darsi una spiegazione.. purtroppo ancora in tante cose della mia vita privata sono così

    Si, daccordo.



    ok, la psicosi come stato mentale e come disorganizzazione psicosomatica può anche non essere una "costruzione" culturale.. quello che dico io è.. chi è che fa richiesta di essere curato lo psicotico o il contesto che ci sta accanto?



    Beh... questo è un problema culturale legato alle psicosi, c'è lo psicotico che non necessariamente delira (sintomatologia negativa) e che può chiedere aiuto, quelli persi nel loro delirio che ad esempio pensano che il loro malessere dipenda da chissà quale motivo... in generale, anche se spesso non da solo, lo psicotico prende coscienza della sua malattia e la riconosce, ergo riconosce di dover essere aiutato... anche se può tornare a dubitarne... ma sono comunque presenti sintomi come apatia e altri disturbi cognitivi (difficolta di ragionamento astratto ad esempio) che non dovrebbero farlo dubitare più di tanto...
    D'accordo che le modalità relazionali nell'ambiente dello psicotico sono un fattore eziopatogenetico; questa prospettiva ovviamente non esclude quella degli Agex e sto riflettendo, sovrappongo le 2 prospettive allo stesso esempio e cerco di capire quale delle due sia più determinante, perchè una delle 2 deve esserlo, quale delle 2 influenza di più l'altra?

    Io credo che la teoria del codice binario preceda quella della comunicazione pardossale nella catena di cause-effetti, perchè senza un sobstrato biologico non esisterebbe la relazione.



    Il 'vero problema' l'hanno i tizi che si prendono cura di lui o lui stesso perchè ci sono i tizi che si prendono cura di lui che non lo capiscono?




    Entrambi ma sicuramente sta peggio lo psicotico, è vero: lo psicotico non condivide più lo stesso codice comunicativo degli altri, ma più che altro lo psicotico non condivide nessun codice comunicativo (per quello che non riesce a comunicare ovviamente), quindi, ricapitolando, il problema è suo 1- perchè è lui che ha cambiato il suo codice comunicativo da quello comunemente usato (indipendentemente dalle responsabilità) 2- perchè lo psicotico presenta dei sintomi compromettenti in qualsiasi cultura 3- perchè non è solo un problema di comunicazione ma si tratta ancor prima di una modalità di esistenza alterata che non consente uno scambio con la modalità di esistenza normale, normale perchè determinata da un buon funzionamento psichico e cerebrale e che di per se comprende tutto lo spettro culturale umano.







    non ti arrabbiare , secondo me c'entra un casino.. almeno da quello che leggo, la prima cosa che mi salta all'occhio è il concetto di tempo: una settimana può essere considerato un tempo breve come un tempo lungo chi ha ragione?
    Il tempo dovrebbe essere anche una questione culturale.



    Nella psicosi possiamo avere un disorientamento temporo-spaziale evidente al di la di ogni ragionevole dubbio




    Secondo, uno che utilizza il termine apocalittico fa pensare che ha a che fare con una fetta di religione e non con altre..



    1-fase del TREMA
    2-fase dell'APOFANIA
    3-fase dell'ANASTROFE
    4-fase APOCALITTICA
    Sono le 4 fasi dell'esperienza delirante, classificazioni arbitrarie ovviamente....




    terzo, il nome Rainer non è Mohammed o Franco;




    Quanti altri esempi ti servono?
    Oppure preferisci proprio dissolverti in questa astensione del giudizio comunque?



    quarto, vago e lacunoso mi sa di descrizione che fa il docente delle scuole medie;




    vabéh ma non ti sta bene niente cacchio!!




    sesto, quando dice:"molto eccitato, teso, aggressivo e confuso" sono tutti concetti che il personaggio che scrive (che fa parte di una certa cultura) li rapporta alla propria soglia e definizione che da di eccitazione, tensione, aggressività e confusione.. (sembra la descrizione che fecero della bimba di 5 anni arrestata..);





    Certo che per quella povera bimba dev'essere stato parecchio angosciante essere ammanettata e portata via da 2 polizziotti (animali senza cervello)




    settimo, quando dice che "il suo linguaggio era divenuto frammentario ed incomprensibile", ci informa del fatto che prima i due si capivano con lo stesso linguaggio che è stato costruito culturalmente e che poi non sono più riusciti a capirsi perchè è cambiato il "codice" di comunicazione per uno, mentre l' altro non ha cambiato "codice" di ascolto... "per cui non era stato possibile entrare in contatto con lui".



    Yes and no effettivamente non è cambiata la forma (se lo psicotico parlava italiano continerà a parlare italiano) ma il contenuto (il vissuto da normale (senza le virgolette) a psicotico).



    Per finire, dulcis in fundo, dal tipo di scrittura pare un romanzo, quasi una descrizione autobiografica.. e se così fosse l'autore è 'stato costretto' soprattutto per i 'limiti' legati dalla parola scritta a contestualizzarlo in una nicchia culturale qualsiasi essa sia.
    Dai raccontami raccontami che sono curioso



    Sono spezzoni degli appunti di K. Conrad (1958) sui suoi pazienti, anche le 4 fasi le descrisse lui.
    Ultima modifica di io mordo : 26-04-2005 alle ore 17.51.26

  7. #202
    io mordo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da nico
    ragazzi, purtroppo mi stanno arrivando diverse segnalazioni di utenti fortemente seccati dagli andazzi di questa stanza e di psy clinica...



    Ciao Nico,
    volevo dire alle persone fortemente seccate di tornarsene nelle stanze dove hanno sempre vissuto per far passare la seccatura sia a me che a loro o di attivarsi nelle discussioni che invece sembrano coinvolgerle solo quando c'è da lamentarsi (c'è da lamentarsi?) o comunque di essere meno noiose perchè mi è già caduto un braccio per terra.
    Diversi utenti, anche "stimati", all'interno del forum hanno dimostrato di poter portare avanti un dialogo costruttivo con l'utente in questione.
    Grazie
    Cordialità

  8. #203
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    dato che siamo nel thread giusto, Io Mordo, sai qualcosa del corpo e della psicosi (in relazione intendo)?

    Poi, cito quello che dici: "senza un sobstrato biologico non esisterebbe la relazione." E secondo te esisterebbe il substrato biologico se non fosse in relazione?

  9. #204
    io mordo
    Ospite non registrato
    Adesso così mi viene in mente l'aumento dell'enzima catabolico CPK sia nelle schizofrenie che nelle depressioni psicotiche, rallentamento psicomotorio... e l'insorgenza dei disturbi psicosomatici in genere...


    Riguardo all'altra domanda... beh... forse... effettivamente si influenzano reciprocamente... comunque pensavo che anche il modello della comunicazione paradossale rappresenta una semplificazione, no?
    Cosa volevi dirmi?

  10. #205
    Postatore Compulsivo
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    Originariamente postato da io mordo
    Ciao Nico,
    volevo dire alle persone fortemente seccate di tornarsene nelle stanze dove hanno sempre vissuto per far passare la seccatura sia a me che a loro o di attivarsi nelle discussioni che invece sembrano coinvolgerle solo quando c'è da lamentarsi (c'è da lamentarsi?) o comunque di essere meno noiose perchè mi è già caduto un braccio per terra.
    Diversi utenti, anche "stimati", all'interno del forum hanno dimostrato di poter portare avanti un dialogo costruttivo con l'utente in questione.
    Grazie
    Cordialità
    ti ringrazio per il suggerimento,

    io e tutte le persone di cui parli saremo libere di farne l'utilizzo che più riterremo opportuno...

    nel frattempo rimane la segnalazione che vi ho inoltrato (e non vuole certo svilire i partecipanti che invece "reggono" il confronto... )

    un cordiale saluto anche a te,
    nico

  11. #206
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    Originariamente postato da io mordo
    Ciao Nico,
    volevo dire alle persone fortemente seccate di tornarsene nelle stanze dove hanno sempre vissuto per far passare la seccatura sia a me che a loro o di attivarsi nelle discussioni che invece sembrano coinvolgerle solo quando c'è da lamentarsi (c'è da lamentarsi?) o comunque di essere meno noiose perchè mi è già caduto un braccio per terra.
    Diversi utenti, anche "stimati", all'interno del forum hanno dimostrato di poter portare avanti un dialogo costruttivo con l'utente in questione.
    Grazie
    Cordialità
    Volevo dire che in queste stanze, fino a prova contraria, è lecito stare anche senza saccentemente sentenziare o pontificare (va tanto di moda )

    la "noia" che crea qualche utente può essere un utile esercizio affinchè si alzi la soglia di tolleranza del sistema dolore per evitare che saturo quello si attivi l'antagonista.... potrebbe paradossalmente piacere

    Un dia-logo costruttivo sarebbe veramente superbo

    Pensare di scriversi a giurisprudenza, no? una futuro come avvocato difensore....

    confessa! cordialità ti è piaciuto


  12. #207
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    Originariamente postato da io mordo



    Riguardo all'altra domanda... beh... forse... effettivamente si influenzano reciprocamente... comunque pensavo che anche il modello della comunicazione paradossale rappresenta una semplificazione, no?
    Cosa volevi dirmi?
    Beh, la comunicazione paradossale non è un modello.. è "semplicemente" un possibile modo di comunicare. Penso comunque che ti riferisci alla possibile semplificazione della teoria del "doppio legame" nella genesi della schizofrenia, giusto?
    guarda, intanto mi semplifico un pò la vita (che devo scappare)linkando un sito che parla della teoria della complessità..

    EDIT
    vabbè non riesco ad inserire l' URL professionalmente.. ecco l'indirizzo---> http://www.neuroingegneria.com/art/La%20'sfida%20della%20complessit%C3%A0'%20verso%20il%20 Terzo%20Millennio/102.php
    (torno giuro )
    Ultima modifica di Accadueo : 27-04-2005 alle ore 08.49.25

  13. #208
    io mordo
    Ospite non registrato
    la "noia" che crea qualche utente può essere un utile esercizio affinchè si alzi la soglia di tolleranza del sistema dolore per evitare che saturo quello si attivi l'antagonista.... potrebbe paradossalmente piacere



    Confermo ieri è stata una giornata un po' maniacale con retrogusto depressivo in serata... e anche oggi sono un po' su di giri... chiedo venia...




    Un dia-logo costruttivo sarebbe veramente superbo
    Pensare di scriversi a giurisprudenza, no? una futuro come avvocato difensore....





    Sé sé...





    confessa! cordialità ti è piaciuto







    ciao
    Marco

  14. #209
    io mordo
    Ospite non registrato
    Il link che hai postato non mi da la pag., comunque, che sito bello!

    Conosco la teoria della complessità a grandi linee e mi piace molto ma penso che sia un po' difficile da gestire per via del fatto che non considera la contraddizione come errore ma come indicatore di "un possibile strato di realtà profondo che la nostra comprensione non riesce ancora o forse non arriverà mai a capire".
    Questo concetto, secondo me, deve essere chiarito meglio, per me non se la cavano così.... si dovrebbero chiarire quali sono quelle contraddizioni che potrebbero indicare delle dinamiche nascoste, quali peculiarità hanno? esempi? no? non sei daccordo?
    Detto così è un concetto un po' ambiguo.

  15. #210
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    Originariamente postato da io mordo

    confessa! cordialità ti è piaciuto

    ciao
    Marco
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