grazie riversky..Originariamente postato da riversky
Catrlotta, probabilmente il tuo modo di pensare concorda con quello del senso comune perchè tu sei stata molto vicina alla sofferenza "del corpo" , per le tue esperienze personali. Per le mie, ti assicuro che sono stata molto vicina a che invece soffre "nella mente". E ti assicuro che non si può giudicare vita, quella.
A prescindere che, come è già stato fatto notare..uno può essere in ottima salute e suicidarsi il giorno dopo...ma questo non lo vedo come un discorso da seguire molto..in quanto, haimè, proprio nella cura della schizofrenia e della depressione maggiore(anche se, in questo caso, in misura minore) siamo, haimè, tagliati fuori, perchè non possiamo prescrivere farmaci....![]()
Ti faccio invece l'esempio del disturbo borderline di personalità, e del trattamento proposto da Marsha Lineann che è stato giudicato promettente proprio alla base di studi non meno scientifici di quelli usati in ambito medico, e che, peraltro, usavano come criterio di successo(fra gli altri) anche la scomparsa dei tentativi di suicidio...
Non è un evitare la morte anche questo?
Tuttavia, mi rendo conto che si tratta di un caso limite...la proposta di condurre studi clinici randomizzati sui vari trattamenti psicoterapeutici non è stata abbracciata dai tutti gli orientamenti , (anche se Gabbard-orientamento opposto a quello di Sanavio-è il primo a proporre dati scientifici nel suo libro...), e credo che anche per questo gli psicologi continuino un po' ad essere visti come "venditori di aria fritta".
Sono invece felice che, a prescindere dai toni a volte polemici che ha assunto questa discussione, sia comunque servita ad aiutarti a prendere la decisione che già avevi maturato, ma di cui non eri pienamente convinta.
Non temere di aver buttato all'aria 3 anni di studio!!!!
Ho appena letto un'intervento di un utente che abbandona nel bel mezzo della scuola di psicoterapia...![]()
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E, questo, non perchè non creda nella scientificità del suo operato...semplicemente per mancanza di soldi....![]()
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Perchè ha intuito che , anche un domani, la scarsità di clienti non lo ripagherà della cifra investita...
Per cui, non ti preoccupare...se vedi che la psicologia clinica non ti convince, prova a pensare come potresti fare, un domani, a convincere i tuoi potenziali clienti...
(insegnamenti da un passssato di promoter: non puoi vendere un prodotto della cui qualità tu stesso non sei convinto...) e alla, fine, col tuo lavoro, con le tue competenze, ci dovrai vivere..
P.S.: Sì, ho fatto anch'io l'uni a Padova...ma ero vecchio ordinamento..
Ora ho 28 anni e faccio, quasi felicemente, l'impiegata...(dopo 6 anni e mezzo fra uni, esame di stato, tirocinio...)
Se non ti senti convinta, non ti preoccupare...io lo ero un po' più di te, ma ho dovuto comunque lasciar perdere per mancanza di fondi...![]()
La gavetta è durissima, se vuoi lavorare nel clinico ti devi per forza a iscrivere ad una scuola di specializzazione che ti costa minimo 3000 euro l'anno(quella che piavce a me 3800), senza i libri e con la psicoterapia a parte(minimo, altri 3000...ma parliamo di grandi sconti...) e non ti lascia spazio per avere un lavoro "normale" perchèp devi fare tirocinio gratuito che non è neanche facile da trovare...
Ah, e poi, ovviamente, per farti conoscere, l'unica strada è il volontariato...altro lavoro gratis![]()
tu ti sei espressa in modo educato ed intelligente.. :-)
posso chiederti una cosa? tu avevi detto che avevi scelto psicologia anche perche eri brava a scuola...giusto? ora hai detto che fai l'impiegata... quindi un settore che non centra nulla con la psicologia? è corretto?







) e alla, fine, col tuo lavoro, con le tue competenze, ci dovrai vivere..
...ma ero vecchio ordinamento..
Rispondi citando
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e nessuno che faccia SOLO quello, a meno di non essere iscritto ad una costosa scuola di specializzazione...) . Forse, qualche psicologo militare...ma da quando sono iscritta ad Ops sono usciti solo un paio di concorsi...