Ancora su normalità e patologia, che sembrano essere molto importanti per te.
Io ho un diabete di tipo II. Lo consideriamo patologia o malattia non semplicemente perché il mio modo di gestire i livelli glicemici è diverso da quello di altri, ma perché questo modo del mio organismo di gestire i livelli glicemici, se protratto nel tempo, può provocare danni ad una serie di apparati. A livello di teoria dell'evoluzione, quel che sappiamo è che il diabete rappresenta una variante che si è conservata nel tempo in quanto sembra che gli individui diabetici sopravvivano meglio dei normali in periodi di carestia, dato che utilizzano meno zuccheri e che gli elevati livelli glicemici consentono sforzi prolungati anche in situazioni di carenza alimentare.
In un articolo (in inglese, purtroppo) che allego, si sostiene la tesi che l'omosessualità sia un tratto poligenico che è stato mantenuto nel corso dell'evoluzione in quanto aumenta la possibilità di comportamenti altruistici e, di conseguenza, favorisce la sopravvivenza sia dei portatori della caratteristica, sia degli altri esseri umani.
Buona vita
Guglielmo
P.S.: Mi dice che non posso allegarlo perché supero la quota. Vuol dire che lo posto sul mio blog. L'articolo, comunque è:
"Darwinizing sexual ambivalence: a new evolutionary hypothesis of male homosexuality"
A
NDREAS DE BLOCK & PIETER ADRIAENS
PHILOSOPHICAL PSYCHOLOGY
, VOL. 17, NO. 1, 2004
Ri- buona vita