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  1. #2161
    Megiston Matema
    Ospite non registrato

    Riferimento: Re: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omeg

    Citazione Originalmente inviato da lalangue Visualizza messaggio

    P.S.: mi sto immaginando Meg che ascolta gli Inchiuvatu e li "canticchia" con vago accento veneto. Sto rotolando sul pavimento tra le lacrime.
    Caro Lalangue,
    come cantante non valgo granché, quindi potrei capirti se ti rotolassi sul pavimento al sentirmi (i miei vicini di casa chiamano i vigili ogni volta che ci provo sotto la doccia) . Sull'accento invece credo che ti stupirei, ho la versatilità di parlare in un fluido e impeccabile accento siciliano, proprio come se fossi nato e cresciuto da quelle parti ...
    Ciao

  2. #2162
    Megiston Matema
    Ospite non registrato

    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    No, boia dè, 'un si pole, le nostre s' tutte sconce, e 'un le reggano mi'a li psi'analisti, si scandalizzano, poi gli vengano 'e sensi di 'orpa, le rabbie represse, l'istinti feroci, poi froid si rivorta nella tomba e ni va a tirà 'piedi 'uando dormano..
    Fenomenale, mia Cara, prima o poi dovremmo fare un discorso io e te tu in livornese io in veneto ... o se preferisci in siciliano, o in romanesco, o in napoletano (antico e moderno) ... sarebbe divertente, una volta è successo in una chat fra amici ... non riuscivamo più neanche a scrivere dalle risate, erano rappresentati quasi tutti i dialetti italici e c'era gente che saltellava dall'uno all'altro.
    Ciao

  3. #2163
    Banned
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Un punto fondamentale che ha sottolineato Megiston é l'importanza di spostare il focus dall'"essere" (ad es. vittima di fatti accaduti e che magari si ripetono nell'individuo) al divenire; questo permette anche di acquisire più "potere" di agire sulle condizioni cui ci si sente obbligatoriamente (coattivamente) vincolati, ad es, il potere di poter segliere, accettando talvolta di "sostare" dapprima nel dubbio, nel disorientamento funzionale ad una evoluzione emotiva e dello spazio di pensiero.( Secondo Bion l'evoluzione in tal senso consiste nella possibilità di "riunire" elementi di sè prima sparsi creando nuovi orizzonti di pensiero attraverso lo stabilirsi di nuovi "legami" tra di essi.)
    Ma se una persona si rivolge a qualcun altro, già sosta in una situazione in cui pensando con le sue risorse non riesce a risolvere quel che vuol risolvere.

    Ora o quest'altro a cui ci si rivolge possiede davvero altre risorse di cui ci si può appropriare, ed in questo caso la sua compagnia ed i suoi consigli ci sono utili, oppure tutto resta così com'è. Non basta spostare l'attenzione dall'essere al divenire secondo me, bisogna pur spiegare questo divenire delle condizioni di fondo di cui ci si vuol liberare come lo si può mettere in atto: è questo che manca alla persona, se il mettere in atto questo divenire ripropone sempre lo stesso schema all'interno delle stesse condizioni coatte di fondo da cui ci si vuol liberare, non ci libera affatto da queste condizioni.
    In fin dei conti uno schema diverso e che funzioni davvero senza trucchi è necessario che qualcuno lo trovi (se lo troviamo noi tanto meglio), ma se non esiste proprio questo schema, spostare l'attenzione tra l'essere e il divenire delle condizioni non serve a nulla.

    Non è che se inizio a credere d'essere libero da certi vincoli finisco con l'esserlo (tipo immagino di poter respirare sott'acqua e così per magia inizio a farlo davvero), bisogna che qualcuno pensi a come liberarci da certi vincoli, se io non ci riesco ancora e chi mi sta di fronte col quale parlo manco ne sa nulla, chi ci penserà a come liberarsi davvero da certi vincoli opprimenti?

    Faccio un esempio. Se a te sembra che probabilmente un meccanismo sia bloccato ed incastrato perché hai già provato diverse strategie per sbloccarlo e non te ne vengono in mente altre, che qualcuno ti dica "no ma il meccanismo si può sbloccare, non è bloccato può divenire sbloccato, non fare la vittima puoi padroneggiare la situazione" non ti dice niente di più di quel che potrebbe essere, di quel che sai già. Insomma da quel che sai scommetteresti qualcosa in più che è bloccato e un sistema per sbloccarlo non c'è proprio, ma sei fallibile anche tu e può darsi che si possa sbloccare perché una dimostrazione definitiva non puoi di sicuro possederla.
    Insomma può darsi davvero che si può sbloccare con un qualche sistema quel meccanismo, con un sistema al quale tu non hai ancora pensato, ma il problema continua ad essere irrisolto e la cosa che ci vien detta non aggiunge davvero nulla di nuovo. Ora o questa persona che sostiene di poterci aiutare è capace di fornirci qualche schema al quale non abbiamo pensato proprio, qualche informazione oggettiva in più che sia pertinente al problema posto, qualcosa che sia davvero nuovo per noi, così che possiamo provare ad applicarlo al problema, oppure il suo intervento secondo me è inutile.
    Suggerire a qualcuno "pensa ce la puoi fare" è un finto suggerimento, il più delle volte tutte le persone, con le risorse di cui dispongono, già lo stanno facendo, ma senza gran successo.

    Spesso certi problemi sono della forma vorrei ottenere A ed evitare B (cioé cercare di eliminare una condizione Aut Aut). Ora una persona ci avrà già pensato un bel po' a come poter fare questo e non ha trovato via d'uscita, l'altro che vuol mettersi a spostare il focus, spostando invece secondo me in realtà il focus del problema vero di fondo, la possiede una soluzione? Sì o No?

    Delle condizioni ci sembrano bloccate perché non possediamo sistemi agevoli per sbloccarle e cambiarle, e questa idea non è che c'è venuta così per sfizio da un momento all'altro. Se dei vincoli che si desidera far cadere si possono far cadere, servirebbe non tanto la conoscenza che si possono far cadere in astratto, ma soprattutto servirebbe sapere come farli cadere con un sistema concreto che si può mettere in pratica agevolmente (per questo la magia ha avuto successo, il problema però è che non funziona davvero). Sapere che dei vincoli li possiamo far cadere perché ce l'ha detto qualcuno senza avere nemmeno la vaga idea di come farli cadere ci fa restare comunque in una situazione di impotenza nell'immediato.

    Una forma di conoscenza nuova e che sia davvero funzionale nel poterci far realizzare certi desideri volentieri ci dà potere, il resto che ci vincola a dei "tu devi" coatti che vanno contro quel che in fondo desideriamo fare ce lo toglie. Poi è soprattutto l'incertezza che implica impotenza per me, non il contrario. E' proprio là dove sono più sicuro di poter realizzare qualcosa volentieri (e la mia valutazione è corretta) suppongo d'aver potere.

    E' in questi punti nevralgici e problematici in cui sembra che ogni scelta comporti una forma di sottomissione e costrizione del soggetto nel fare qualcosa che detesta fare o nel rinunciare a qualcosa a cui detesta rinunciare, che tutti i pasticci esistenziali spesso vanno a convergere. Ora o si possiede qualcosa di concreto per evitare certi ostacoli facendo divenire questo percorso "altro", o resta tutto semplicemente così com'è perché questo percorso "non può divenire l'altro percorso che desideriamo davvero noi" è qualcosa che sfugge ad ogni nostro potere.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 19-01-2011 alle ore 13.55.06

  4. #2164
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da lalangue Visualizza messaggio
    Un po' infantile e un po' controtransfert, ma su un forum...



    Me sceto ogni mattina e sto tutto annuzzato 'n canna
    Mi sveglio ogni mattina e sono un po' rattrappito

    me sento male o sulo pensiero e tutto 'o burdello
    ca me stà attuorno

    mi sento male al solo pensiero della confusione attorno a me

    me stà attuorno 'o cavaliere, me sta attuorno 'a polizia
    mi sta attorno un "uomo dalla dubbia morale", mi sta attorno la Polizia

    mò me so scetato e già me manca l'energia
    mi sono appena svegliato e già mi manca l'energia

    fore sta nu dio e burdello sento 'e voce de criature
    fuori c'è una confusione incredibile, sento la voce dei bambini:

    sigaré, sigarette, e io sto durmendo ancora
    "sigarette, sigarette!", e sto ancora dormendo

    m'aizzo a dint' 'o lietto aizzo pure 'a tapparella
    mi alzo nel letto, alzo anche la tapparella

    maronna mia che sole e comme scarfa e comme è bello.
    boia de', che sole! E come scalda! E com'è bello!!!

    Scetateve guagliù, scennimm' in miezz' a via
    Svegliatevi, ragazzi! Scendiamo per le vie

    cu' chistu sole è criminale stà
    annanze a' televisione ué

    con questo sole è da pazzi stare davanti alla TV!

    Maronna mia Maronna e comme è cavero
    Maronna mia
    Maronna mia Maronna e comme è cavero
    Maronna mia
    Maronna mia Maronna e comme è cavero
    Maronna mia
    Maronna mia Maronna e comme è cavero
    Maronna mia


    Pe' na vita faje l'incudine e ogni tanto faje 'o martiello
    Una vita a far l'incudine, ogni tanto fai il martello

    e non è bello, né l'incudine né 'o martiello
    e non è bello, né l'incudine né il martello

    e si sì martiello vatte a si no sta calmo e statt'
    se sei martello, batti, se no stai calmo e al tuo posto

    e tutta na vita è sempe 'o stess' bit
    e tutta una vita, sempre lo stesso battito

    a cassa, 'o rullante e tu ca t'allamient'
    cassa, rullante e tu che ti lamenti

    ué ué arape e' recchie e tiene a mente
    ripigliati! Apri le orecchie e ricordati

    'o sole è bello perché è cavero e positivo
    il sole è bello perché è caldo e positivo

    scetammece, sò loro e muort' e nuje e viv'
    svegliamoci, son loro i morti e noi i vivi

    ("svegliatevi" e "svegliamoci" non sono da intendersi come inviti a seguire Geova, così come "maronna mia" e simili)

    Su Bion e Lacan ho ancora il pensiero confuso, perché entrambi sono pensatori molto complessi. Di certo Bion, a parte il periodo sotto la dittatura di Melanie Klein, ha aperto molto gli orizzonti della psicoanalisi, restituendo freschezza alle intuizioni di Freud ed aggiungendo molto di suo. Lacan... sì, ritorno a Freud, ma anche lui ha aggiunto molto di suo, riorientando il pensiero psicoanalitico che si era (a mio avviso) un po' perso dietro ai "cherubini dell'Io".
    Quella che io chiamo "radice soggettuale", in Bion credo sia ben rappresentata da "O", la "O" del paziente, l'Origine, lo 0 (zero), il punto di partenza di tutte le trasformazioni (e, come tale, inconoscibile); in Lacan un concetto molto simile si può trovare in quello che dovrebbe essere il "soggetto dell'Inconscio", ciò che tiene insieme i tre registri.
    Ma voi dovete capire la mia posizione quant'è complicata in questo forum!Da un momento all'altro potrebbe entrare AMA77 e dire Complicata fuori! che non capisce nulla di Bion e cosa ci sta fare!
    Altro che infantile!
    Se lo posta Lalangue il Nido del Cuculo va bene!
    Ma guarda un po'

    In pratica io ci sto perchè ogni tanto ho delle intuizioni fortunate che mi consentono di restare IT.

    Signori, una paziente a cena con degli psicanalisti è una vera eroina.

  5. #2165
    benedetta14
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da lalangue Visualizza messaggio
    Su Bion e Lacan ho ancora il pensiero confuso, perché entrambi sono pensatori molto complessi. Di certo Bion, a parte il periodo sotto la dittatura di Melanie Klein, ha aperto molto gli orizzonti della psicoanalisi, restituendo freschezza alle intuizioni di Freud ed aggiungendo molto di suo. Lacan... sì, ritorno a Freud, ma anche lui ha aggiunto molto di suo, riorientando il pensiero psicoanalitico che si era (a mio avviso) un po' perso dietro ai "cherubini dell'Io".
    Quella che io chiamo "radice soggettuale", in Bion credo sia ben rappresentata da "O", la "O" del paziente, l'Origine, lo 0 (zero), il punto di partenza di tutte le trasformazioni (e, come tale, inconoscibile); in Lacan un concetto molto simile si può trovare in quello che dovrebbe essere il "soggetto dell'Inconscio", ciò che tiene insieme i tre registri.
    Ecco, da questi pochi interventi qui sul forum, mi ero fatta l'idea che il "soggetto dell'Inconscio" lacaniano fosse qualcosa da rintracciare, ricondurre, far emergere in una relazione analitica in cui l'analista si fa carico del desiderio dell'analizzante per poterlo osservare e restituirgli la sua soggettività. Per questo mi sembra coerente il "ritorno a Freud" e la considerazione dell'immodificabilità della struttura.
    In Bion, invece, vedevo la O più come la ricerca di un unisono tra analista e paziente - in un coinvolgimento indistinto - per approssimarsi alla verità inconoscibile, ma non per questo non trasformabile. E se sono possibili trasformazioni, creazioni di nuovi spazi di pensiero, perché si dovrebbe ancora considerare la struttura come immodificabile?
    Sebbene la O di Bion mi possa ricordare la "radice soggettuale" di Lacan, con le considerazioni di cui sopra, mi sembra che i due concetti partano da due punti di osservabilità diversi che non riesco a sovrapporre.


    @ complicata: ma perché ti autocensuri? Se a lalangue è consentito, perché non dovrebbe esserlo anche a te? Tu provaci...male male ti diranno di no, ma almeno non sarai stata tu a dirtelo

    Saluti
    Ultima modifica di benedetta14 : 20-01-2011 alle ore 10.48.47

  6. #2166
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Sei molto carina, ti ringrazio
    No no, resto e intervengo solo se riesco a controllarmi e sento di rimanere entro livelli accettabili per una discussione del genere, cioè se mi impegno a capire un minimo dei vostri discorsi,e a inserire qualcosa di sensato e inerente l'argomento, sennò riempirei di ot il thread.

    Anche perchè per esempio su queste O sono in difficoltà estrema.)

  7. #2167
    benedetta14
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Anche perchè per esempio su queste O sono in difficoltà estrema.)
    Eh perché io no? Ma se ti interessa, a chi chiederlo se non a chi ne sa di più? Son qui che rispondono... mica è poco! Se poi non vogliono oppure è troppo complesso, pazienza!

    Ciao

  8. #2168
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da benedetta14 Visualizza messaggio
    Ecco, da questi pochi interventi qui sul forum, mi ero fatta l'idea che il "soggetto dell'Inconscio" lacaniano fosse qualcosa da rintracciare, ricondurre, far emergere in una relazione analitica in cui l'analista si fa carico del desiderio dell'analizzante per poterlo osservare e restituirgli la sua soggettività. Per questo mi sembra coerente il "ritorno a Freud" e la considerazione dell'immodificabilità della struttura.
    In Bion, invece, vedevo la O più come la ricerca di un unisono tra analista e paziente - in un coinvolgimento indistinto - per approssimarsi alla verità inconoscibile, ma non per questo non trasformabile. E se sono possibili trasformazioni, creazioni di nuovi spazi di pensiero, perché si dovrebbe ancora considerare la struttura come immodificabile?
    Sebbene la O di Bion mi possa ricordare la "radice soggettuale" di Lacan, con le considerazioni di cui sopra, mi sembra che i due concetti partano da due punti di osservabilità diversi che non riesco a sovrapporre.


    @ complicata: ma perché ti autocensuri? Se a lalangue è consentito, perché non dovrebbe esserlo anche a te? Tu provaci...male male ti diranno di no, ma almeno non sarai stata tu a dirtelo

    Saluti
    "Con un filo d'erba salverò l'umanità,
    con le branchie salveremo chi non sa nuotare,
    e voleremo con facilità"


    (EelST - Caro 2000)

    Tra Bion e Lacan ho il pensiero in sospeso.
    Cos'è "O"? Diciamo che, se ci immaginiamo una qualsiasi produzione che il paziente fa in analisi, qualsiasi cosa esso porta in analisi, bene: questa sarà una trasformazione di qualcosa (che non credo di errare se chiamo "pulsione") secondo una certa regola. Meglio: il paziente adotta alcune costanti, ovvero alcuni elementi risultano invarianti da una trasformazione all'altra. Come se fosse una proiezione (in senso geometrico) di una sua realtà interna. A questo punto possiamo definire "O" come ciò a cui ci riportano tutte queste proiezioni/produzioni. Le trasformazioni possibili sono infinite, ma i metodi proiettivi non lo sono altrettanto. Il cambiamento consiste nel produrre nel paziente una comprensione (insight) delle sue invarianti e/o nel causarne un "cambiamento catastrofico".
    Il metodo esplorativo di Lacan consiste, tra le altre cose, nell'analista che sostiene, grazie al suo desiderio, il desiderio del paziente (correggetemi se sbaglio, anche oltre). Così agganciato, il paziente mostrerà la ripetizione di significanti (registro del Simbolico) e la struttura del fantasma (registro dell'Immaginario). Grazie all'evidenziazione della sua mancanza ad essere, il paziente (l'analizzante) percepirà un'angoscia destrutturante (registro del Reale) che gli permetterà di riconoscere il suo desiderio e di nascere come soggetto dell'Inconscio (e non di essere l'oggetto dell'Inconscio/destino).
    Banalizzato a mille.

    Poi c'è la questione del sinthomo, ma ci sarà tempo per quella.

    [secondo tempo]

    Già, la questione del sinthomo.

    Insomma, la faccenda della struttura è quella che genera più paura, ma alla fine non mi sembra così assurdo (almeno da un punto di vista clinico): si può trovare un migliore adattamento (i polemici la intendano come vogliono, ma io non sono certo un "cherubino dell'Io"), però non si può uscire da una certa "matrix" (tipo il film). Tra la nevrosi e la psicosi c'è un abisso. Ci possono essere modalità psicotiche (nuclei psicotici) all'interno di un funzionamento di livello nevrotico e (secondo me) viceversa. Preferisco chiamare in causa modalità di funzionamento a livello di processo primario e secondario, ma è un'inezia. Proprio su questo punto André Green ha scritto delle belle cose, facendo notare come una buona creatività si costituisca proprio grazie alla capacità (libertà) di oscillare tra le due modalità di pensiero (quella un po' più oniroide, da "pensiero onirico della veglia", la prima; la seconda un po' più formale e organizzata).
    Quanto si riesce a far fruttare le proprie "peculiarità psichiche"? Forse per uno psicotico è più complesso stare in questo mondo, in questo particolare momento. Tuttavia... basta guardare il catalogo di Nancy Mc Williams per rendersi conto che ogni struttura ha varie declinazioni, dalle più patologiche (sofferenti) alle più sane/adattate/in forma.
    Ultima modifica di lalangue : 20-01-2011 alle ore 22.30.39
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
    Sorella Psicoanalisi e Il Piccolo Mondo Antico

  9. #2169
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da lalangue
    Grazie all'evidenziazione della sua mancanza ad essere, il paziente (l'analizzante) percepirà un'angoscia destrutturante (registro del Reale) che gli permetterà di riconoscere il suo desiderio e di nascere come soggetto dell'Inconscio (e non di essere l'oggetto dell'Inconscio/destino).
    Ma in che consiste l'evidenziazione della mancanza ad essere? Cioé praticamente l'analista cosa fa o dice per evidenziare questa mancanza?
    Anche una madre che continuamente rimprovera una figlia obesa ricordandole che gli uomini difficilmente si innamorano di donne così, evidenzia una mancanza ad essere della figlia producendo stati angoscianti, precisamente una mancanza ad essere più magra (Ho conosciuto indirettamente situazioni del genere). A destrutturarsi magari si destruttura pure la ragazza tendendo a dimagrire, ma non credo che alla fine starà tanto bene una persona se viene trasformata da questi sistemi che usano l'angoscia per motivare al cambiamento, è comunque un cambiamento coatto.

    Questo tipo di cambiamento è utile solo a chi vuole indurre a cambiare l'altro, non alla persona che cambia secondo me. Possiamo usare metodi intimidatori, minacciosi ed angoscianti per indurre qualcuno a far qualcosa, ma l'altro non lo farà di certo volentieri quel che fa, riconosce la nostra forza (se possediamo un qualche potere coercitivo) e riconosce il suo desiderio di evitare certe conseguenze spiacevoli che, gli garantiamo noi (o la realtà), ci saranno di sicuro, ma non riconosce alcun suo desiderio in sé nel fare quel che fa: è un cambiamento alienato questo, lontano anni luce dai veri desideri dell'individuo per me.

    Così invece di risolvere un problema se ne crea un altro forse ancora peggiore. Se si è spinti dall'angoscia a cambiare non si cambia volentieri, e se non si cambia volentieri in fin dei conti secondo me non si desidera davvero cambiare.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 21-01-2011 alle ore 02.16.45

  10. #2170
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Angoscia, insomma: ti metterà qualche dubbio in più, ora non esageriamo..

    forse il paziente si angoscerà un po' di più all'inizio, poi ci farà anche l'abitudine e l'analista non lo destabilizzerà mica più di tanto.

    Principalmente lo psicologo all'inizio vuole che tu parli, ti spinge a chiacchierare. L'angoscia te la fa venire al momento in cui stai zitto.

    Cioè in pratica in principio l'angoscia è la seduta stessa, secondo me, non quel che dice il terapeuta in modo minaccioso o così.

    Il terapeuta secondo me, non usa nessun metodo, o perlomeno non appare: sta lì, si piazza, ascolta abbastanza indifferente.

    Se uno ci si angoscia, boh?

    L'analista, in sostanza, secondo me, non dice o fa proprio niente: è il lavoro ideale!
    Ultima modifica di complicata : 21-01-2011 alle ore 14.11.38

  11. #2171
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Il punto "O" in W. Bion, ha una matrice corporea, legata non alla pulsione (si discosta da qs visione anche rispetto alla Klein) ma ad afferenze sensoriali, percettive ed a stati emotivi indifferenziati e caotici che non possono essere pensati dal bambino; per tali motivi, egli lega il punto "O" da una parte, alla dimensione dell'"essere" e dell'"esperire" (livelli dai quali saranno poi possibili le successive trasformazioni), dall'altra, a quella della relazione contenitore/contenuto, dove il contenitore é rappresentato inizialmente dalla madre cui spetta il compito di trasformare gli elementi beta che il bambino proietta in lei, tollerabili e pensabili, attraverso l'utilizzo della funzione alfa. Lo sviluppo della capacità di pensare e del sentire, hanno per Bion, una radice profondamente relazionale, poichè la madre, non solo dovrebbe rendere per il bambino pensabili i suoi pensieri ma anche fornigli, in tal modo, ovvero attraverso il "pensiero onirico della veglia" da lui chiamata funzione alfa, gli strumenti per costruire il proprio "apparato per pensare i pensieri" o "contenitore" (mentale).Tale apparato può svilupparsi soltanto se la madre svolge adeguatamente la propria funzione di metabolizzazione degli elementi beta, trasformandoli in alfa; se ciò non avviene, ciò renderà per il bambino le proprie esperienze "eccessive" ed intollerabili, spingendolo ulteriormente ad evacuarle. Ciò comporterà difficoltà ( può essere origine di una psicosi, ad es..)nella "autocostruzione dell'apparato per pensare i pensieri".
    Il punto "O" o cosa in sé (di derivazione kantiana), é strettamento connesso allo sviluppo della conoscenza>K ed alle dinamiche oscillatorie Ps<>D. La conoscenza può svilupparsi soltanto se c'è una tolleranza alla frustazione derivante dalla mancanza temporanea dell'oggetto, il non- seno senza cadere in uno stato di persecuzione e la capacità (per l'analista) di rimanere, per il tempo necessario, nel non senso. Essendo "O" collegato alle dimensioni dell'essere e dell'esperire, ad un livello corporeo inizialmente non integrato, e poiché la pensabilità di tali dimensioni è successiva a esse; poiché la sua qualità é connessa ad un'adeguato sviluppo della barriera di contatto tra elementi beta ed elementi alfa, il linguaggio non é in grado - per Bion - di tradurre in modo adeguato tali esperienze più primitive che rappresentano anche il livello a cui avvengono, nel campo analitico, le identificazioni proiettive da parte del paziente (ma anche dell'analista) che l'analista dovrebbe attraverso il pensiero onirico della veglia, cogliere e rendere come interpretazione a due livelli: della significazioni e visivamente raffigurabile perché sia efficace, abbia "presa"
    Il punto "O" o cosa in sè é conoscibile soltanto per approssimazioni successive ma mai completamente ed é proprio ciò che rende possibile la ricerca e che ne fa il punto di partenza di ogni trasformazione; tanto più si é prossimi ad esso, più è possibile esperire il cosidetto cambiamento catastrofico che porterà ad una successiva evoluzione.


    (Per Bion, come per Lacan, la resistenza é resistenza dell'analista)
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 26-01-2011 alle ore 06.56.44
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  12. #2172
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    Citazione Originalmente inviato da complicata
    Angoscia, insomma: ti metterà qualche dubbio in più, ora non esageriamo.
    Beh ma mica l'ho usato io questo termine . E' stato Lalangue che si è espresso così "percepirà un'angoscia destrutturante".

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio
    Il punto "O" o cosa in sé (di derivazione kantiana), é strettamento connesso allo sviluppo della conoscenza>K ed alle dinamiche oscillatorie Ps<>D. La conoscenza può svilupparsi soltanto se c'è una tolleranza alla frustazione derivante dalla mancanza temporanea dell'oggetto, il non- seno senza cadere in uno stato di persecuzione e la capacità (per l'analista) di rimanere, per il tempo necessario, nel non senso.
    Ma qui per conoscenza cosa s'intende? Mica si capisce, la frustrazione dell'assenza spaziale di un oggetto che si desidera vicino a sé per certi motivi, cosa c'entra con la conoscenza? Non so tu ami venire qui in chat e usare il computer per collegarti ad internet, arrivo io che voglio farti conoscere qualcosa e ti porto via il computer, magari me lo vendo e ci guadagno qualcosa pure, dicendoti poi che è per il tuo bene e che se tolleri la frustrazione di questa assenza, il non-computer, arriverai a conoscere qualcosa... Puoi anche sperimentare l'assenza dell'auto, del motorino, del cellulare, hai voglia... La signora che sta qui sotto al portone e vive per strada e sperimenta l'assenza quotidiana di una casa sua ne avrà accumulata di conoscenza, a palate, rispetto a chi è vissuto sempre sotto a un tetto.
    Puoi prendere una qualsiasi altra cosa nella tua vita che usi spesso e cercare di usufruirne per meno tempo rispetto al quale tu sei abituata ad usufruirne normalmente, per arrivare a queste nuove forme di conoscenza (non so pure il letto dove dormi per esempio, donalo a qualcuno, così in corrispondenza di questo c'è pure il non-letto). Ora da queste forme di privazione temporale della presenza di certe cose di cui usufruiamo per piacere, necessità e svariati altri motivi, cosa si dovrebbe arrivare a conoscere?

    Chi è convinto davvero di queste cose che se ne vada a fare l'eremita su una montagna invece di scrivere libri, grazie alla lontananza di cose, persone e relazioni care, e carta sulla quale scrivere tutte 'ste cose, questo diventerà la persona che conosce più di tutti al mondo.

    Invece no tutti predicano rispetto ad un qualche modo sano di vivere, ma che è valido sempre e solo per gli altri, si guardano bene poi tutti dal metterlo in pratica loro stessi, è così pure per la legge, la prostituzione e così via. Per chi sta al potere la prostituzione diviene un elemento della propria vita privata e guai alla magistratura se ficca il naso in questi affari, secondo il punto di vista di questa stessa persona che si lamenta dell'operato dei giudici però poi per i morti di fame invece la prostituzione diventa un reato grave che va punito subito con multe salate e verbali della polizia e rotture di palle varie per clienti e prostitute.

    Io il mondo in cui vivo non lo amo e amo ancor meno tutte le persone che con la pancia e le tasche piene mettono in mezzo tutte 'ste teorie.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 22-01-2011 alle ore 13.55.51

  13. #2173
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Ma secondo te quello lì che fa della prostituzione il centro della vita,pensa?
    E' dotato di qualcosa, che non sia i propri affari e i propri interessi?

    Quello si fa gli affari suoi, mica ha qualche dubbio etico o esistenziale!

    C'è lui e solo lui, il suo mondo privato, i soldi, i rapporti che gli servono, ecc.

    Non si ha bisogno degli analisti.

    Gli sciocchi che vanno dagli analisti sono i "falliti", quelli perennemente in dubbio, in crisi, poco attivi, poco pratici, le mille attività piacevoli che potrebbero fare non le vedono, pocom produttivi, stanno a perdersi nei meandri della mente, sono poveri di spirito e campano peggio.

    Tanto è così che funziona.

    Much ado about nothing.

  14. #2174
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    L'analista non ha bisogno dell'analista, infatti, è convinto di fare l'analista e tiene l'archivio di tutte le cose che gli insegnano i pazienti.

    Poi le confronta con gli amati libri e le amate letture, e fa il blog di tutto quel che gli è piaciuto di più.

    Quando arriva alla pensione, dirà: quanta gente che è passata da questo studio, quanta umanità ho visto.

  15. #2175
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Puoi prendere una qualsiasi altra cosa nella tua vita che usi spesso e cercare di usufruirne per meno tempo rispetto al quale tu sei abituata ad usufruirne normalmente, per arrivare a queste nuove forme di conoscenza
    No.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

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