Da I. Allende, La casa degli spiriti.
Clara trascorse l'infanzia ed entrò nella giovinezza tra le pareti della sua casa, in un mondo di storie stupefacenti, di silenzi tranquilli, in cui il tempo non era scandito da orologi e da calendari, e dove gli oggetti avevano una vita propria , le apparizioni si sedevano a tavola e parlavano con gli umani, il passato e il futuro facevano parte della stessa cosa, e la realtà del presente era un caleidoscopio di specchi disordinati in cui tutto poteva succedere. [...]
Clara abitava un universo inventato da lei, protetta dalle avversità della vita, dove la verità prosaica delle cose materiali si confondeva con la verità tumultuosa dei sogni, nei quali non sempre funzioavano le leggi della fisica e della logica.
Clara visse questo periodo immersa nelle sue fantasie , accompagnata dagli spiriti dell'aria, dell'acqua e della terra [...].
Lo sto divorandostupendo
!!









"Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
