Se senti il profumo di qualcuno che non ti è vicino, allora quel qualcuno devi averlo nell’anima
(Elisa Irene Anastasi)
Se senti il profumo di qualcuno che non ti è vicino, allora quel qualcuno devi averlo nell’anima
(Elisa Irene Anastasi)
Anche questa mattina mi sono svegliato
e il muro la coperta i vetri la plastica il legno
si son buttati addosso a me alla rinfusa
e la luce d’argento annerito della lampada
mi si è buttato addosso anche un biglietto di tram
e il giallo della parete e tre righe di scritto
e la camera d’albergo e questo paese nemico
e la metà del sogno caduta da questo lato s’è spenta
mi si è buttata addosso la fronte bianca del tempo
e i ricordi più vecchi e la tua assenza nel letto
e la nostra separazione e quello che siamo
mi sono svegliato anche questa mattina
e ti amo.
(Nazim Hikmet)
(...)
e poi
che peccato
non sai baciarmi dentro
non hai guardato mai le palme delle mie mani
e non comprendi il mio modo di sequestrare la luna
(...)
(Lucia Rivadeneyra,
da Sei una lucciola)
Ti sei stancata di portare il mio peso
ti sei stancata delle mie mani
dei miei occhi della mia ombra
le mie parole erano incendi
le mie parole eran pozzi profondi
verrà un giorno un giorno improvvisamente
sentirai dentro di te
le orme dei miei passi
che si allontanano
e quel peso sarà il più grave.
(Nazim Hikmet)
I tuoi occhi mi toccano,
con te io sono giovane.
Quando laggiù gli alberi minacciano
e il cielo svanisce in lontananza
i tuoi occhi mi toccano.
Quando ogni passo si perde sull'erba
quando ogni passo sfiora le acque,
quando le onde mi fervono in testa
e dall'azzurro qualcuno mi chiama
con te io sono giovane.
Cadono i miei anni come foglie
e qualcuno colora le mie tele,
allora esse brillano di te
e sul tuo volto il sorriso è radioso,
più chiaro assai delle nubi più chiare.
Allora io corro dove sei,
dove mi pensi e dove mi attendi.
(Marc Chagall)
Chi illumina
Quando mi guardi
i miei occhi sono chiavi,
il muro ha segreti,
il mio timore parole, poesie.
Solo tu fai della mia memoria
una viaggiatrice affascinata,
un fuoco incessante.
Alejandra Pizarnik
Contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta –
e sfuggono a qualunque censura.
Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento:
su di esso non abbiamo alcun potere.
(Milan Kundera)
I delfini (Silvina Ocampo)
I delfini non giocano tra le onde
come la gente pensa.
I delfini si addormentano andando a fondo.
Cosa cercano? Non lo so.
Quando toccano il fondo
si svegliano all’improvviso
e risalgono perché il mare è molto profondo
e quando salgono cosa cercano? Non lo so.
E vedono il cielo e gli ritorna il sonno
e di nuovo scendono addormentati,
e ancora toccano il fondo del mare
e si svegliano e riprendono a salire.
Così sono i nostri sogni.
Chandra Livia Candiani dalla raccolta "La bambina pugile ovvero La precisione dell'amore"
L'universo non ha un centro,
ma per abbracciarsi si fa cosí:
ci si avvicina lentamente
eppure senza motivo apparente,
poi allargando le braccia,
si mostra il disarmo delle ali,
e infine si svanisce,
insieme,
nello spazio di carità
tra te
e l'altro.
AMORE DOPO AMORE
Tempo verrà
in cui con esultanza
saluterai te stesso giunto
alla tua porta, nel tuo proprio specchio
e ognuno sorriderà al benvenuto dell'altro,
e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo streniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E' festa: la tua vita è in tavola.
(Derek Walcott, Premio Nobel per la letteratura 1992)
Ricongiungimento (Antonia Pozzi)
Se io capissi
quel che vuole dire
– non vederti più –
credo che la mia vita
qui – finirebbe.
Ma per me la terra
è soltanto la zolla che calpesto
e l’altra che calpesti tu:
il resto
è aria
in cui – zattere sciolte – navighiamo
a incontrarci.
Nel cielo limpido infatti
sorgono a volte piccole nubi
fili di lana
o piume – distanti –
e chi guarda di lì a pochi istanti
vede una nuvola sola
che si allontana.
Vivere è stare svegli
e concedersi agli altri,
dare di sé sempre il meglio,
e non essere scaltri.
Vivere è amare la vita
con i suoi funerali e i suoi balli,
trovare favole e miti
nelle vicende più squallide.
Vivere è attendere il sole
nei giorni di nera tempesta,
schivare le gonfie parole,
vestite con frange di festa.
Vivere è scegliere le umili
melodie senza strepiti e spari,
scendere verso l’autunno
e non stancarsi d’amare.
(Angelo Maria Ripellino)
Non lasciarmi, non andartene,
perché scende la notte.
La strada è deserta e buia,
si perde tortuosa. La terra stanca
è tranquilla, come un cieco senza bastone.
Sembra che io abbia aspettato nel tempo
questo momento con te
così accendo la lampada
dopo averti donato fiori.
Con il mio amore ho raggiunto stasera
il limite del mare senza spiaggia,
per nuotarci dentro e perdermi in eterno.
(Rabindranath Tagore, da “Passando all'altra riva”)
Deve chiamarsi tristezza
questo che non so cosa sia
che m’inquieta senza sorpresa,
nostalgia che non desidera.
Sì tristezza - ma quella
che nasce dal sapere
che lontano v’è una stella
e vicino v’è il non averla.
Sia quel che sia, è quel che ho.
Tutto il resto è solo tutto.
E lascio andar la polvere che prendo
dalle mani piene di polvere.
(Fernando Pessoa)
La felicità
C'è un'ape che si posa
su un bottone di rosa:
lo succhia e se ne va...
Tutto sommato, la felicità
è una piccola cosa.
Trilussa