• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 15 di 36 PrimoPrimo ... 5131415161725 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 211 fino 225 di 526
  1. #211
    Partecipante Esperto L'avatar di korianor
    Data registrazione
    30-06-2005
    Messaggi
    335
    E’ un po’ che sono tentato di intervenire in questa discussione, ma a questo punto non posso proprio esimermi…

    Prima chiarisco che parlo di psicologia e non di psicoterapia (sulla quale ho le idee molto meno chiare).

    Originariamente postato da ikaro78
    Il concetto di scientificità delle "scienze umane" però non è lo stesso delle "scienze naturali".
    E’ questo il punto secondo me.

    La psicologia è sempre stata una disciplina a metà tra ‘scienza della natura’ (come la fisica, la biologia, etc) e ‘scienza dello spirito’ (come la storia, etc). Io conosco degli psicologi che lavorano (non Italia però ) basandosi sui risultati ottenuti dalla psicologia come ‘scienza dura’.
    Tanto per fare un elenco:
    -due ragazzi in Francia che si occupano di progettare l’ambiente e i dispositivi di controllo di un piccolo sottomarino per ottimizzare la performance dell’equipaggio che lo deve guidare (in termini attentivi, percettivi e di memoria);
    -un altro ragazzo (sempre in Francia) che si occupa di intelligenza artificiale in un progetto europeo;
    -un’altra persona (un po’ più anziana degli altri) lavora negli USA in un’azienda sempre nell’ambito intelligenza artificiale;
    -due ragazze (anche loro negli USA) che progettano siti internet ottimali in termini di risorse attentive e mnestiche dell’utente;
    Tutte queste persone che ho citato sono laureate in psicologia.

    Come vedi esiste anche la psicologia ‘scientifica’ (allo stesso modo della fisica, etc) –che altro non è quella psicologia che tutti abbiamo studiato negli esami di psicologia generale e affini-, sebbene in Italia sia quasi impossibile lavorare in questo ambito (al di là delle Università naturalmente).

    In ogni caso immagino che tu ti stia riferendo all'idea di psicologo che 'cura' (ma quello non è l'ambito della psicoterapia? di fatti pian piano nella discussione si è passati a parlare dalla psicologia alla psicoterapia, prova ne è l'ultimo post di Willy), quindi questi ambiti che ti ho suggerito probabilmente ti interessano poco.
    "Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere" (L. Wittgenstein)

  2. #212
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
    Data registrazione
    28-03-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    2,312
    Originariamente postato da carlotta84
    vedi, lo dici tu stesso: è arrogante pensare che le tue idee siano lo specchio della realtà..
    Guarda, non ho assolutamente la pretesa di pensare che le mie idee siano lo specchio della realtà, visto che forse l'unica idea che condividiamo è che, come tu dici "il piano della realtà non esiste.. non è un'entità oggettiva.. dipende dalla propria percezione". Peraltro se credi che questo sia vero ti avvicini molto ad una visione scientifica moderna da cui derivano criteri di verifica differenti da quelli positivisti.
    Con la mia frase intendevo semplicemente dire che il mio intervento voleva tornare ad un dialogo più "scientifico" e meno dominato dalle opinioni perchè se no non si andava più avanti.

    Hai aperto tu questo 3d chiedendo un consiglio, credo che tutti abbiano cercato di risponderti sinceramente e a modo loro. Non solo: ti hanno risposto persone che magari sono un po' più avanti di te, che se ho capito bene hai finito la triennale, e che hanno già affrontato certi problemi, o addirittura - è il caso di alcuni - sono interessati alle questioni epistemiche della psicologia e si sono fatti qualche idea più precisa su cosa voglia dire "scienza" su quali siano i suoi criteri e così via, o che magari hanno un po' di esperienza clinica e iniziano ad addentrarsi nel complicato mondo della relazione terapeutica.
    Tutto ciò mi sembra che ti sia stato sempre comunicato in maniera pacata e rispettosa e quindi non capisco questo giudizio negativo.

    Un saluto
    Ultima modifica di gieko : 08-06-2007 alle ore 19.48.33
    gieko

  3. #213
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975
    Caro Korianor,
    è un piacere ritrovarti su queste pagine e leggerti!!

    A presto,
    ikaro

  4. #214
    Partecipante Esperto L'avatar di Santiago
    Data registrazione
    27-03-2004
    Messaggi
    471
    Le persone che noi studiamo non sono nè insensibili nè indifferenti al fatto di essere studiate. Nelle scienze fisiche i ricercatori non devono confrontarsi con il fatto che gli oggetti che indagano sono consapevoli di essere indagati. Gli oggetti della ricerca psicologica, al contrario, cambiano di continuo e reagiscono alla situazione di essere sotto osservazione. " (Meichenbaum, 1988).

    E' quest'ovvietà che divide il naturalismo dal costruttivismo.
    Entrambi sono modi di pensare alla scienza.
    Entrambi si applicano a saperi diversi, sebbene ci siano naturalisti tra gli psicologi e costruttivisti tra i fisici.

    In breve non è la disciplina psicologica a non essere "scientifica" (nel senso positivista, naturalista che è quello che carlotta propone), ma il suo oggetto.
    Von Foerster diceva che le scienze "dure" si occupano di oggetti "molli", e che le scienze "molli" si occupano di oggetti "duri". Questo dovrebbe dare un'idea della complessitià e della multivariabilità insita nell'umanità. E che un declassamento della nostra disciplina "non è situato" e per questo "a-scientifico".
    Ciò implica tutt'altro che escludere la psicologia dalle scienze, ma RIPENSARE semmai alla scientificità (ed è quello che sta avvenendo in ciò che si è riassunto con "post-modernismo").
    Infatti "vedere il mondo dal punto di vista dell'altro e considerare i soggetti della ricerca come attori inseriti in una scena in movimento è esattamente ciò che le metodologie naturalistiche escludono per principio" (Armezzani, 2000).
    D'altra parte rinunciare a queste condizioni significa espropriare la psicologia del suo stesso oggetto.
    Ultima modifica di Santiago : 09-06-2007 alle ore 15.56.02
    "Soltanto i pesci non sanno che è acqua quella in cui nuotano, così gli uomini sono incapaci di vedere i sistemi di relazione che li sostengono" L. Hoffmann

  5. #215
    Partecipante Esperto L'avatar di Santiago
    Data registrazione
    27-03-2004
    Messaggi
    471
    o
    "Soltanto i pesci non sanno che è acqua quella in cui nuotano, così gli uomini sono incapaci di vedere i sistemi di relazione che li sostengono" L. Hoffmann

  6. #216
    Partecipante Esperto L'avatar di korianor
    Data registrazione
    30-06-2005
    Messaggi
    335
    Volevo un attimo commentare le osservazioni di Santiago (appena posso volevo anche commentare quelle di Gieko, ma per ora evito così da non scrivere un post troppo lungo)

    In primo luogo, quando si parla di scienza ‘hard’ (naturalista, per usare le categorie di Santiago) ho notato come ricorra il concetto di positivismo, ma vorrei farvi notare come in filosofia della scienza da quasi un secolo è stata abbandonata la concezione positivistica. Ovvero, nessuno scienziato oggi come oggi crede che i risultati degli esperimenti ottenuti col metodo scientifico rappresentino LA Verità, ma è diffusa l’idea che non c’è niente di più provvisorio della conoscenza scientifica (nel senso che le leggi e i risultati individuati sono quanto di meglio abbiamo al momento; nella misura in cui qualcuno ottiene risultati inattesi, propone un nuovo modello che spiega i risultati già spiegabili con le vecchie teorie ma anche quelli che non erano spiegabili, etc, si rivede tutto e si modifica la nostra conoscenza. Esempi di questo tipo nella storia della scienza ce ne sono moltissimi).

    In secondo luogo la psicologia scientifica nasce con Wundt (ma abbiamo fior di precursori, come Herbart, ad esempio), proprio per applicare il metodo scientifico allo studio della mente e del comportamento. Qualunque manuale di storia della psicologia vi mostra come, quanto meno il mondo accademico (l’unico settore della società, almeno in italia, in cui aveva un senso definirsi psicologi fino agli anni ’60), era dominato dalla prospettiva naturalistica e non costruttivistica. Anche oggi, nel mondo, la ricerca in psicologia è caratterizzata essenzialmente dalla prospettiva naturalistica. Però, come dice Santiago, quando si concepisce la psicologia come scienza dura, non si può far a meno di occuparsi di oggetti ‘molli’: e infatti, come già notava Fodor nel 1983, la psicologia scientifica si occupa essenzialmente dei sistemi di input (percezione, memoria, linguaggio, etc…tutti noi credo che al primo anno di università ci siamo stupiti quando all’esame di psicologia generale abbiamo visto che si studiavano i 5 sensi). Ovvio che quando si passa nell’ottica di considerare anche ciò che c’è oltre ai sistemi di input (ovvero le credenze, le intenzioni, la soggettività delle persone, etc), progressivamente è necessario abbandonare un’ottica naturalistica per quella costruttivista. Solo che volevo farvi notare come nel mondo, e non solo in Italia, l’ottica naturalistica è quella che domina la ricerca e l’università, non quella costruttivista; nel momento in cui si esce fuori dall’università (di sicuro in Italia, ma decisamente meno –almeno per la mia esperienza- all’estero), la professione di psicologo è dominata invece –necessariamente- dall’ottica costruttivistica. Un bel paradosso, che, a mio parere, è all’origine della questione sollevata da Carlotta.
    "Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere" (L. Wittgenstein)

  7. #217
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
    Data registrazione
    15-11-2004
    Residenza
    nell'orbita di Anarres
    Messaggi
    3,359
    Originariamente postato da carlotta84
    il piano della realtà non esiste.. non è un'entità oggettiva.. dipende dalla propria percezione
    Ho letto questa lunga discussione e arrivata alla 14esima pagina trovo questa affermazione proprio della persona che più di tutte in questo tread solleva la questione scientificità in psicologia.

    Allora mi sovviene che il tuo quesito si annulli con questa affermazione, laddove non c'è realtà, se non come possibilità soggettiva, la scientificità smette di essere un problema, per trasmutarsi in esperienzialità, dunque solo ed esclusivamente soggettiva.

  8. #218
    Neofita L'avatar di maria stuarda
    Data registrazione
    08-12-2005
    Residenza
    palermo
    Messaggi
    1

    sono confusa

    scusa la franchezza, ma ho la sensazione che 3 anni di psicologia non ti danno quella " certezza teorica "che hai la possibilità di sperimentare dopo un corso di laurea di 5, il mio invito pertanto è quello di concludere il corso di laurea e poi eventualmente fare un training di psicoterapia sia personale che di specializzazione: e poi come fai a dire che la nostra facoltà non è scientifica quando la costruzione di una scienza come la psicologia ha proprio come assunto di base tutta una serie di esperiementi che nei secoli si sono avvicendati da padri fisiologi?pertanto non perderei tempo e mi darei da fare a terminare gli studi!!!!

  9. #219
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
    Data registrazione
    28-03-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    2,312
    Ringrazio molto Santiago e Korianor per i loro contributi molto precisi e arricchenti. Mi sembra che soprattutto korianor presenti un contensto, quello accademico della psicologia generale, che io non conosco molto e su cui sarebbe utile confrontarsi perchè ovviamente vi sono delle interessanti differenze negli oggetti di studio dei clinici e di chi si occupa di psicologia sperimentale.
    Attendo comunque il commento di Korianor sui miei post per continuare il confronto.

    Un saluto
    gieko

  10. #220
    carlotta84
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da korianor
    nel mondo, e non solo in Italia[/I], l’ottica naturalistica è quella che domina la ricerca e l’università, non quella costruttivista; nel momento in cui si esce fuori dall’università (di sicuro in Italia, ma decisamente meno –almeno per la mia esperienza- all’estero), la professione di psicologo è dominata invece –necessariamente- dall’ottica costruttivistica. Un bel paradosso, che, a mio parere, è all’origine della questione sollevata da Carlotta.
    Salve korianor!
    ho letto i tuoi interventi e credo proprio che tu abbia centrato il mio problemo! concordo SU TUTTO QUELLO CHE DICI!! SOPRATTUTTO SULLA FRASE CHE HO RIPORTATO QUI IN ALTO.. a questo punto non c'è altro da dire!! solo una cosa: tu allora cosa mi consigli di fare? e tu che lavoro fai? non in Italia?
    grazie mille!
    ciao

  11. #221
    carlotta84
    Ospite non registrato

    Re: sono confusa

    Originariamente postato da maria stuarda
    scusa la franchezza, ma ho la sensazione che 3 anni di psicologia non ti danno quella " certezza teorica "che hai la possibilità di sperimentare dopo un corso di laurea di 5, il mio invito pertanto è quello di concludere il corso di laurea e poi eventualmente fare un training di psicoterapia sia personale che di specializzazione: e poi come fai a dire che la nostra facoltà non è scientifica quando la costruzione di una scienza come la psicologia ha proprio come assunto di base tutta una serie di esperiementi che nei secoli si sono avvicendati da padri fisiologi?pertanto non perderei tempo e mi darei da fare a terminare gli studi!!!!

  12. #222
    carlotta84
    Ospite non registrato

    Re: sono confusa

    Originariamente postato da maria stuarda
    scusa la franchezza, ma ho la sensazione che 3 anni di psicologia non ti danno quella " certezza teorica "che hai la possibilità di sperimentare dopo un corso di laurea di 5, il mio invito pertanto è quello di concludere il corso di laurea e poi eventualmente fare un training di psicoterapia sia personale che di specializzazione: e poi come fai a dire che la nostra facoltà non è scientifica quando la costruzione di una scienza come la psicologia ha proprio come assunto di base tutta una serie di esperiementi che nei secoli si sono avvicendati da padri fisiologi?pertanto non perderei tempo e mi darei da fare a terminare gli studi!!!!
    ti rispondo subito: la psicoterapia non si basa, non si avvale, non centra nulla con gli esperimenti dei fisiologi!!!!! sbaglio?

  13. #223
    carlotta84
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da ghiretto
    Ho letto questa lunga discussione e arrivata alla 14esima pagina trovo questa affermazione proprio della persona che più di tutte in questo tread solleva la questione scientificità in psicologia.

    Allora mi sovviene che il tuo quesito si annulli con questa affermazione, laddove non c'è realtà, se non come possibilità soggettiva, la scientificità smette di essere un problema, per trasmutarsi in esperienzialità, dunque solo ed esclusivamente soggettiva.
    ciao ghiretto! sono andata a rileggermi tutta la disussione a cui accenni e ti rispondo subito: la mia frase non ha nulla di paradossale o di antitesi: semplicemente mi riferivo al fatto che mi era stato detto di riportare tutte le cose su un piano di realtà e allora ho tenuto a precisare che la realtà non è detenuta nelle mani di una sola persona, anzi dipende dalla percezione di ognuno di noi.. ma per realtà intedevo le idee "giuste"o "sbaglaite" che infatti non esistono... Questo discorso però non centra nulla con la scientificità della professione di psicoterapeuta.. tutto qua

  14. #224
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
    Data registrazione
    15-11-2004
    Residenza
    nell'orbita di Anarres
    Messaggi
    3,359
    Carlotta

    esiste una realtà oggettiva , che vale per tutti ed è indipendente dalle opinioni che si possono avere in merito.
    Ad esempio se dovessi decidere di volare stai pur certa che la gravità ti spalmerebbe a terra. Questo è reale, in ogni situazione, in qualunque nazione del mondo, qualsiasi siano le tue idee, la tua età ecc ecc.
    Il giusto e lo sbagliato invece entrano nelle categorie del giudizio/valutazione e come tali non c'entrano molto con il reale/oggettivo, esistono e come tali sono reali, ma non è detto che il reale sia necessariamente anche oggettivo.

  15. #225
    carlotta84
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da ghiretto
    Carlotta

    esiste una realtà oggettiva , che vale per tutti ed è indipendente dalle opinioni che si possono avere in merito.
    Ad esempio se dovessi decidere di volare stai pur certa che la gravità ti spalmerebbe a terra. Questo è reale, in ogni situazione, in qualunque nazione del mondo, qualsiasi siano le tue idee, la tua età ecc ecc.
    Il giusto e lo sbagliato invece entrano nelle categorie del giudizio/valutazione e come tali non c'entrano molto con il reale/oggettivo, esistono e come tali sono reali, ma non è detto che il reale sia necessariamente anche oggettivo.
    esatto!! e infatti è proprio quello che stavo dicendo io..si stava discutendo su OPINIONI..

Pagina 15 di 36 PrimoPrimo ... 5131415161725 ... UltimoUltimo

Privacy Policy